La tecnica dell’Om

Glossario di sanscrito
(Aggiornato il: 19 Luglio 2002)

1) Siediti eretto. Appoggia i gomiti su di un oggetto che li mantenga alti, in modo sufficiente affinché tu possa far pressione sulle orecchie con i pollici, senza inclinare, né incurvare il corpo;
2) Premi i fori delle orecchie con i pollici, senza provare scomodità;
3) appoggia i mignoli sulle palpebre, vicino agli angoli esterni di esse, per mantenerle chiuse, ed esercita una lieve pressione per impedire, allo stesso tempo, i movimenti inquieti degli occhi;
4) appoggia le dita restanti sulla fronte;
5) con gli occhi chiusi, o socchiusi, concentra lo sguardo nel punto che si trova tra le sopracciglia (N.d.R: il terzo Occhio), e mantienilo fisso lì;
6) canta mentalmente “OM”, “OM”. Non parlare, non sussurrare, e non compiere alcun movimento con la lingua;
7) ascolta attentamente all’interno dell’orecchio destro, dove c’è un forte afflusso di energia, e dove i suoni si percepiscono prima (se sei sordo, la percezione auditiva sarà più acuta dall’orecchio sinistro – e, di conseguenza, puoi concentrare la tua attenzione all’interno di esso);
8) concentrati nel che diverrà dominante (è probabile che tu percepisca un assieme di suoni dalla differente intensità);
9) concentrati solo su di un alla volta (il più forte). Mentre ascolti, appariranno altri suoni. Ascoltali, uno ad uno, a misura che ognuno di essi si evidenzi sugli altri;
10) devi cantare, in modo automatico e mentalmente, OM, mentre dirigi lo sguardo al centro della Coscienza Cristica, senza – con ciò – compiere alcuno sforzo mentale. Quando gli occhi si saranno tranquillizzati e quietati, ti troverai nella condizione di contemplare una luce nel centro che corrisponde alla Coscienza Cristica; però è più importante sentire i suoni astrali, o il di OM (dopo questa tecnica, cerca di scorgere l’occhio spirituale, nel posto ove risiede il Centro della Coscienza Cristica). Ogni sforzo mentale deve essere dedicato ad ascoltare il suono all’interno dell’orecchio destro;
11) Se riuscirai subito a percepire il di OM – un suono travolgente, simile a quello di un oceano tumultuoso – cessa di prestare attenzione ad altro. Ascolta il suono di OM; unificati ad esso, poiché è Dio che si sta manifestando a te, sotto forma del Suono Cosmico di OM.
Punti importanti
1) Prima di iniziare la tua pratica, prega Dio ed i Guru.
2) Se ti è possibile, costruisci un supporto di legno per i tuoi gomiti, a forma di “T” ed imbottisci la traversa superiore con del materiale appropriato. Servendo d’appoggio ai gomiti, durante la pratica della tecnica di meditazione dell’OM, il supporto aiuta lo studente a mantenere la postura eretta. La base del supporto si dovrà appoggiare tra le gambe, sul pavimento, o sopra il sedile di meditazione.
Se il vestito delle donne non permette ad esse di appoggiare il supporto tra le loro gambe, possono aggiungere un’altra traversa piana alla base, identica a quella superiore. Questa traversa, la potranno comodamente appoggiare sui loro muscoli.
Il supporto per i gomiti è un oggetto utile ed appropriato, e può venire trasportato facilmente. Si possono ordinare alla Sede Centrale della Self Realization Fellowship dei supporti per la tecnica di meditazione dell’OM, di metallo leggero, la cui altezza è regolabile, e che hanno la traversa superiore imbottita con spuma di tela cerata.
Al posto di questo supporto, puoi semplicemente appoggiare i gomiti sopra diversi cuscini, posti su di un tavolo, sino a che si ottenga un’altezza conveniente.
3) Non appoggiarti sulle mani. Siediti eretto, e con le braccia rilassate. Diversamente, le mani e gli avambracci si stancheranno presto; di conseguenza, tu ti troverai più concentrato sulla scomodità fisica, piuttosto che nei suoni interiori astrali.
4) Pratica la tecnica di concentrazione dell'”Hong-So” prima di praticare la tecnica di meditazione di OM; tranquillizzati, interiorizzati. In tal modo sara’ molto più facile ascoltare i suoni che provengono da OM.
5) Con reverenza e senza alcuna sensazione che ti provochi tensione, unificati ad ogni vibrazione che tu percepirai.
6) L’intensità dello sforzo e i periodi prolungati di pratica sono necessari per raggiungere i più elevati stati di unificazione con il OM.

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Roger

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