Aree cerebrali attivate dall’empatia

Aree cerebrali attivate dall’empatia |
(Aggiornato il: 29 Giugno 2001)

La tua sofferenza è il mio dolore

Le aree cerebrali attivate dall’empatia sono le stesse che utilizziamo quando siamo noi stessi a soffrire.

Tania Singer, neuroscienziata presso l’University College di Londra, ha condotto un esperimento con il quale ha scoperto che la capacità di comprendere la sofferenza altrui attiva gli stessi meccanismi cerebrali che scattano quando siamo noi a provare dolore.

Attraverso la risonanza magnetica è stata registrata l’attività cerebrale di un gruppo di persone a cui è stata somministrata una piccola scossa su di una mano. Sono state individuate le aree cerebrali coinvolte, incluso le regioni sensoriali ed emozionali, e le stesse persone hanno poi visto ripetere la scossa sulla mano dei propri partner. Le aree emozionali attivate sono state le medesime. La risposta pare essere stata tanto più forte, quanto più forte era il legame emotivo tra le persone coinvolte.

Quando riceviamo uno stimolo doloroso, come ad esempio una piccola scossa, l’impulso dalla zona colpita arriva al nostro cervello, che lo traduce in una risposta sia fisica, che emotiva. Secondo Tania Singer, i risultati dell’esperimento spiegherebbero come possiamo essere in grado, attraverso l’empatia, di provare la medesima sofferenza emotiva, pur in assenza della sofferenza fisica.

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