qumran e i rotoli del mar morto

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(Aggiornato il: 4 Dicembre 2019)

I ROTOLI DEL MAR MORTO
E IL CRISTIANESIMO PRIMITIVO.

I ritrovamenti di Qumran, la storia, il problema del titolo Nazareno

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L’analisi dei ritrovamenti archeologici effettuati a Khirbet Qumran, noti come “Rotoli del Mar Morto”, non hanno mancato di suscitare aspre polemiche sulla dinamica storica delle origini cristiane. Il presente studio ha la funzione di divulgare le principali problematiche sollevate da questa importante scoperta, che ancora non ha finito di sorprendere.

Il governo israeliano, che nel 1967 aveva ben altre cose da pensare che ai rotoli del Mar Morto, lasciò a Padre de Vaux, un sacerdote cattolico, il compito di supervisionare il lavoro di analisi e lo incaricò di formare e dirigere una équipe internazionale, con l’impegno di pubblicare il più velocemente possibile i risultati delle ricerche.

Normalmente si pensa che i quattro testi evangelici, presenti nel Nuovo Testamento, siano il frutto del lavoro letterario di quattro autori, detti appunto evangelisti: Matteo, Marco,  che potrebbe anche essere stato testimone oculare di Gesù; Luca, Giovanni, il presunto apostolo prediletto, a cui Gesù morente avrebbe addirittura affidato la madre Maria.
In realtà, l’analisi approfondita mostra in modo inequivocabile che le cose non sono così semplici. Scaturiscono infatti altre evidenze….

Di cosa parlano, dunque, i rotoli del Mar Morto? Essi sono stati riconosciuti come gli scritti di una setta ebraica dissidente che, a partire dal primo secolo avanti Cristo, si sarebbe volontariamente autoesiliata sulle rive desertiche del Mar Morto, a circa trenta chilometri in linea d’aria da Gerusalemme. Qualcuno la riconosce in quella che Giuseppe Flavio e Filone Alessandrino, nelle loro opere, chiamano setta degli esseni.

SOMMARIO GENERALE DEL FASCICOLO SUI ROTOLI DEL MAR MORTO:


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