Om Namo Bhagavate AravindayaCari amici, questa sezione vuole essere un modesto contributo, per chi inizia o pratica, la meditazione. Sarebbe assurdo da parte nostra, redigere una guida in quanto, da tempo, scuole d’oriente e d’occidente e pile di libri sulla meditazione, hanno già detto tutto ciò che era possibile dire. Tutto questo, ovvio, non sostituisce, l’esperienza personale. La meditazione e’ un sentiero da esplorare con il proprio Sé. L’unico modo per conoscerla è sperimentarla, giungere cioè in prima persona all’attimo trascendente: quell’esperienza fuori dal tempo e dallo spazio, al di là dei limiti dei nostri sensi, delle emozioni e dei pensieri.
Come sappiamo, sia dai Vangeli sia dagli altri Libri sacri delle varie religioni, la strada e’ stretta ed in salita: qualcuno ci guida, osserva compiaciuto i nostri progressi. Forse e’ “Dio“, forse il nostro “Maestro”, forse e’ quella fiammella che cresce dentro di noi chiamata Autocoscienza. Il nostro consiglio, per chi volesse intraprendere questi sentieri, non può che essere quello di seguire una scuola o un maestro, ma come sappiamo non sempre questo è possibile, per vari motivi. Cercheremo quindi di fare una sintesi delle varie scuole, nonché di rendere disponibili i passi più illuminanti dei Grandi Maestri. Un lavoro lungo che necessiterà della vostra pazienza: vi invitiamo quindi a ripassare di tanto in tanto, certi che troverete sempre qualche articolo nuovo.

Un abbraccio di luce a voi tutti.


Meditazione pagina principaleLa meditazione è solo una tecnica per raggiungere lo stato dell’estasi, lo stato di ebbrezza divina. È una Tecnica semplice, ma la mente la rende molto complicata. La mente deve renderla molto complicata, in quanto le due realtà non possono coesistere. La meditazione è la morte della mente; naturalmente, la mente si oppone ad ogni sforzo teso verso la meditazione. L‘osservazione è la chiave della meditazione. Osserva la tua mente. Non fare nulla. Limitati a osservare qualsiasi cosa faccia la mente. Non disturbarla, non prevenirla, non reprimerla; non fare assolutamente niente in prima persona. Limitati a essere un osservatore. E il miracolo dell’osservare, è meditazione.

Allorché ti limiti a osservare, pian piano la mente si svuota di pensieri. Ma non ti addormenti, al contrario divieni più sveglio, più consapevole. E con lo svuotarsi della mente, la tua energia diviene una fiamma di risveglio. Allorché la mente è assolutamente assente – se n’è andata del tutto, e non la riesci più a trovare da nessuna parte – per la prima volta, diventi consapevole di te stesso, perché la stessa energia che era assorbita dalla mente, non trovandola più, si ribalta su se stessa.

Grazie all’osservazione, la mente e i pensieri scompaiono. E il momento più estatico, si ha quando ti ritrovi pienamente all’erta, senza che esista in te un singolo pensiero […] ma solo il cielo silente del tuo essere interiore.

Questo è il momento in cui l’energia si volge all’interno: questa inversione è improvvisa, è repentina! E quando l’energia si volge all’interno, porta con sé una gioia infinita. Quando la meditazione ritorna alla propria sorgente, esplode in una gioia immensa. Questa gioia, nel suo stadio supremo, è illuminazione.”

“Qualsiasi pensiero ti foggi con la mente dualistica, non potrà mai dar conto della vera natura della mente: per questo dico che vivi in un sogno”. (Osho)

Data Pubblicazione 03/maggio/2004