Labiate

 Labiate |
(Aggiornato il: 25 Febbraio 2002)

Glechoma hederacea, edera terrestre

Hyssopus officinalis, issopo

Lamium album, ortica bianca

Lavandula angustifolia, lavanda

Leonorus cardiaca, cardiaca

Melissa officinalis, melissa

Mentha piperita, menta

Ocimum basilicum, basilico

Origanum majorana, maggiorana

Origanum vulgare, origano

Rosmarinus officinalis, rosmarino

Salvia officinalis, salvia

Satureja montana e hortensis, santoreggia

Scutellaria baicalensis e laterifolia, scutellaria

Stachys recta, betonica

Teucrium chamaedrys, camedrio

Thymus vulgaris, timo

Caratteristiche

I fiori dei componenti di questa famiglia molto diffusa negli orti e nell’alimentazione, specie dei paesi mediterranei, hanno i due petali superiori e i tre inferiori conformati quasi come due labbra, che servono da appoggio agli insetti impollinatori (sono spesso mellifere), da cui il nome. Quasi sempre rustiche e amanti dei luoghi soleggiati, contengono percentuali molto elevate di volatili in tutta la parte aerea, il che ne fa forse la famiglia più utilizzata in aromaterapia. Questo e il colore spesso bianco, porpora o azzurro dei fiori, oltre alla fioritura a volte prolungata o ripetuta (vedi rosmarino) depongono per il loro effetto prevalentemente centrifugo, anche se mai eccessivo o violento.

Proprietà

Generalmente antispasmodiche, stimolanti e antidepressive ma sostanzialmente modulatrici dell’umore, spesso dal sapore aromatico e leggermente piccante, hanno generalmente anche un’ eccellente effetto antisettico per la presenza degli oli essenziali. Inoltre stimolano la peristalsi, sono espettoranti, balsamiche e anti reumatiche e spesso emmenagoghe per il contenuto di fitoestrogeni. Spesso le loro sostanze aromatiche hanno un notevole impatto sullo psichismo. La salvia ha anche una forte componente centripeta, il che ne allarga l’uso come antisudorifero.

Costituzioni

Linfatici e melanconici, ma anche molti collerici possono sicuramente usufruire dei benefici delle Labiate, piante mediterranee piene di vitalità e solarità ma che sembrano in grado di modulare i loro effetti. Sono quindi adatte a stimolare i terreni iporeattivi, impedendo la sclerosi e la contrazione, ma anche a sciogliere l’eccessiva congestione delle costituzioni iperreattive.

Stagionalità

La primavera e l’estate sono le stagioni in cui le Labiate sprigionano al massimo il loro potenziale terapeutico, ma saranno da tenere presenti anche nell’autunno, se occorrerà apportare calore moderato per compensare eventuali squilibri.

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