Jasmuheen

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Un sentiero di Luce

(al secolo Ellen Greve) è conosciuta a livello internazionale per l’adesione ai “”, un gruppo australiano che per primo ha intrapreso la strada dell’alimentazione pranica.

Da oltre venticinque anni pratica la meditazione e si occupa di ricerca metafisica.

Attualmente, illuminata da una “guida interiore”, si nutre di “luce liquida”, ottenendo da ciò un potere rigenerativo delle cellule senza aver bisogno di nutrirsi di cibo.

È ambasciatrice del “Movement of a Positive Awakened Society” (Movimento per una Società Positiva Risvegliata) che si impegna attivamente per la “trasformazione personale e planetaria” e che diffonde il proprio pénsiero attraverso la rivista The Elraanis Voice.


   JASMUHEEN’S Cosmic Internet Academy – CIA

La vita di Jasmuheen

  • 1957  Nasce in Australia da immigrati norvegesi.
  • 1959  Diventa vegetariana.
  • 1964  Comincia a studiare il Chi.
  • 1971  Scopre il linguaggio della Luce.
  • 1974  Viene iniziata all’antica meditazione dei Veda
  • Intraprende sporadici periodi di digiuno
  • Scopre le proprie capacità telepatiche
  • 1975-1992  Educa le figlie, studia ed applica la metafisica, cambia più volte lavoro.
  • 1992  Si ritira dal mondo degli affari per approfondire la propria vita metafisica.
  • Incontra i Alchimisti.
  • 1993  Si sottopone all’iniziazione del nutrimento pranico e comincia a vivere di luce.
  • 1994  Avvia un progetto di ricerca in sette anni sull’alimentazione pranica.
  • Inizia ad adempiere ai doveri derivanti dal suo servizio presso i Maestri Ascesi.
  • Riceve dai Maestri Ascesi il primo di cinque volumi.
  • Scrive “L’arte di vivere in risonanza”.
  • Fonda in Australia l’Accademia per l’Autorealizzazione (Self Empowerment Academy, SEA).
  • Comincia a tenere corsi sull’autocontrollo.
  • Fonda la rivista The art of resonance, che in seguito viene denominata The ELRAANIS Voice.
  • 1995  Viaggia a lungo in Australia, Asia e Nuova Zelanda per diffondere i risultati delle ricerche coi Maestri.
  • Scrive Nutrirsi di luce.
  • 1996  Viene invitata da Saint Germain e da Babaji a  presentare al mondo la ricerca sull’alimentazione pranica.
  • Avvia un programma di rieducazione con i mass media di tutto il mondo.
  • Istituisce insieme a Kuthumi l’Ambasciata internazionale del Movimento per una Societa’ Positiva Risvegliata (Movement of Awakened Positive Society, MAPS), con sedi in 33 paesi.
  • Crea l’Accademia Cosmica in Internet (Cosmic Internet Academy, CIA) un libero sito web finalizzato alla trasmissione di dati per un’evoluzione positiva sul piano personale e planetario.
  • 1996/2001  Effettua vari viaggi in Europa, in Inghilterra, negli Stati Uniti e in Brasile con il programma Back to Paradise (Viaggio di ritorno al Paradiso).
  • Parla a più di 600 milioni di persone raggiunte attraverso i media di tutto il mondo.
  • 1997  Scrive il libro The Game of the Divine Alchemy, il primo della trilogia Our Camelot.
  • Addestra gli Ambasciatori del MAPS, persone impegnate per l’armonia globale e per la pace.
  • Comincia ad organizzare un progetto di ricerca scientifica sull’alimentazione pranica.
  • 1998/99 Scrive e pubblica Ambasciatori di Luce – Una soluzione al problema della fame nel mondo.
  • Scrive Our Progeny – The X-Re-Generation.
  • Effettua un tour internazionale allo scopo di diffondere il Programma per un controllo impeccabile.
  • Scrive The Wizard’s Tool Box (che in seguito diventerà, Radianza Divina – Le Vie dei Maestri).
  • Scrive Dancing whit my DOW.
  • Comincia ad entrare in contatto con i Governi di vari Paesi per trovare soluzioni ai problemi della fame e della .
  • Effettua un tour internazionale allo scopo di diffondere il Modello per il Paradiso.
  • 1999/2001 Inizia un ritiro internazionale per l’addestramento degli Ambasciatori del MAPS.
  • 2000  Effettua un tour internazionale allo scopo di promuovere l’elezione di un Governo eterico in 28 città principali e di diffondere il Programma per uno stile di vita appagante.
  • 2000/2001  Scrive Cruising into Paradise.
  • Scrive Radianza Divina e Four-Body Fitness: Biofields & Bliss.
  • Lancia il Programma OPHOP,One People in Harmony on One Planet (Un solo popolo in armonia su un solo pianeta).
  • 2002  Lancia l’IRS (Internet Resource Service) per stimolare, documentare e riassumere la co-creazione del Paradiso da parte di tutta l’Umanità.
  • 2003 Continua la serie di appuntamenti internazionali con Jasmuheen uno dei quali, in occasione del quinto compleanno di attivita’ del MAPS, dal 10 al 14 dicembre in Tailandia nel “tempio” del maestro Mantak Chia costo 550 euro + vitto e alloggio

In Italia vi ricordiamo, tra gli altri, l’annuale appuntamento primaverile a Riccione in occasione del convegno internazionale, organizzato dalle ed. Mediterranee, “L’uomo e il mistero”.

Per ulteriori info www.jasmuheen.com (in inglese)

Jasmuheen, “telepatica cosmica”, è tra l’altro autrice di opere quali The Art of Resonance (L’arte della risonanza), nutrirsi di luce e Inspirations, (ispirazioni), vol. I (in collaborazione con Lord Sananda e i “liberati” ‘), volumi 11 e 111, lavori attraverso i quali l’Autrice informa, ispira, illumina.

I suoi articoli sono regolarmente pubblicati su riviste internazionali.

Ha fatto anche parte di un gruppo che per primo sperimentò con successo un procedimento in grado di far sì che i campi di energia dei corpi potessero venire “alimentati “pranicamente”.Dalla metà del 1993 Jasmuheen trae nutrimento puro dalla luce liquida. Dopo aver ricevuto per molti anni messaggi telepatici da amici e parenti defunti, Jasmuheen dal 1993 è in contatto con esseri di luce. Ispirata dagli “esseri evoluti”*, opera attualmente in stretto contatto con Arcturius, Lord Sananda (sotto la cui guida fu costituita la “Self Empowerment Academy” – Accademia per l’autopotenziamento) e, in tempi più recenti, con Kuthumi, St. Germain e la Signora degli esseri evoluti, i quali sono attivamente coinvolti nel fissare l’energia divina e il principio del corpo di luce dell’11° e 12° livello per il nuovo millennio. Jasmuheen fondò dunque Sotto la guida di Sananda la “Self Empowerment Academy”, il cui nucleo è costituito dal sistema M.A.P.S., sigla che significa Movement of an Awakened Positive Society (Movimento di una società positiva ridestata). Questo movimento ci aiuta a trovare la nostra via. Ci aiuta a riubicarci nel mondo. Il M.A.P.S. ci indica il giusto cammino. Il M.A.P.S. può rivelare tesori. Alla attuazione del M.A.P.S. opera il gruppo S.E.A., teso a fornire principi individuali, globali ed universali per entrare nel nuovo millennio.Lo scopo principale del M.A.P.S. è di offrire un modello universale equilibrato ed agevolmente adattabile a tutti.

*A questo si deve anzitutto la scoperta e/o la creazione e l’applicazione di un Principio Personale attraverso il quale, come individui, creiamo un modello di realtà che ci permette di vivere la nostra vita al potenziale più alto – dal punto di vista fisico, emozionale, mentale e spirituale – sì da onorare tutte le forme di vita.

*In secondo luogo, la creazione del Principio Globale, che agisce positivamente a livello sociale, economico, educativo-culturale e politico.

-Ambito sociale:siamo coinvolti in una “dolce rivoluzione” tesa ad un positivo trapasso in questa nuova era che si sta determinando all’interno del nostro sistema, in modo da esaltare col nostro agire tutti i valori umani.

-Ambito economico:tutti i beni e le attività devono promuovere e sostenere una “abbondanza etica”.

-Ambito educativo-culturale: il primo progetto della S.E.A. è di introdurre il programma del M.A.P.S. nel sistema scolastico attuale. I giovani rappresentano il futuro, per cui il miglioramento del nostro sistema educativo costituisce il nostro scopo principale. Questa azione sarà svolta parallelamente ai seminari mensili diretti alla comunità in generale.

-Ambito politico: il programma riconosce la necessità di un’educazione olistica, di una ricchezza etica, di sistemi di energia globale positiva che esaltino l’ambiente.

*In terzo luogo il M.A.P.S., attraverso lo studio di un Progetto Universale ha offerto i seguenti risultati:

-Esistono altre forme di vita nell’universo collocate su diverse bande di frequenza vibratoria.La chiave per mettersi in contatto con loro e per interagire con altre forme di vita è la .
-Nel creare un rapporto equilibrato fra i nostri campi d’energia fisica, emotiva, mentale e spirituale, possiamo agevolmente acquisire tutto quel che desideriamo, a livello personale come in senso universale. Questa armonia ci permette di utilizzare la nostra naturale capacità chiaroveggente, telepatica e di autoguarigione.

Jasmuheen è anche editrice e curatrice della ELRAANIS Voice. Si tratta di un notiziario la cui finalità consiste nel promuovere l’attività del M.A.P.S. e nell’illustrare i risultati positivi raggiunti da questo movimento in ambito sociale, economico e politico.

Jasmuheen ha praticato la meditazione e compiuto ricerche in metafisica la (filosofia teoretica dell’esistenza umana e della conoscenza)in filosofia orientale e nell’ambito della New Age per più di 22 anni. Istruita nel Reiki dall’uno all’undici, pratica la “Magnified Healing”* ed è una consigliera di grande esperienza nel settore metafisico. Viaggia costantemente per tenere sessioni di lavoro in Australia e in varie parti del mondo.

*(nota) Jasmuheen utilizza l’espressione ascended ones o ascended masters, che, rendiamo sia con “i liberati” che con “gli ascesi”, “gli elevati”, “gli evoluti”per riferirsi a coloro che hanno superato il livello delle reincarnazioni terrene .

*Attività di guaritrice

Jasmuheen, è stata fra le prime persone a sottoporsi alla cosiddetta “pratica dei 21 giorni”. La seguente intervista, è tratta dal libro “Nutrirsi di luce” (Ed. Mediterranee, Roma). Consigliamo agli interessati di integrare, se non anticipare la lettura, col libro “L’arte di vivere in risonanza”(sempre della stessa autrice), del quale evidenziamo, qui di seguito, uno stralcio della PREFAZIONE.

Il libro che scrissi dopo L’arte di vivere in Risonanza – oltre ad Ispirazioni, una trilogia di insegnamenti rivelati – era Nufrirsi di luce. Grazie al mio editore tedesco, Konrad Halbig di KOHA Verlag, questo secondo libro aveva riscosso ciò che viene considerato un largo successo ed un alto gradimento del pubblico in diversi Paesi europei.Quando scrissi Nufrirsi di luce davo per scontato che quasi tutti i suoi lettori avessero già letto il presente primo libro (per ragioni di pubblicazione erano apparsi al pubblico europeo in ordine inverso, N.d.T.) e che di conseguenza già fossero introdotti sulla via dell’essere auto-intonati e responsabili di sé. In origine, Nutrirsi di luce era stato scritto specificamente per i guerrieri, per coloro che già erano ‘ben intonati’ e che avevano un collegamento ben saldo con la voce dell’Essere Divino interiore. L’offerta della mia ricerca e delle mie esperienze personali sul vivere di luce, o di prana, era rivolta a coloro che si sentissero con chiarezza guidati dalla gioia dei propri cuori a fare questa scelta, come un passo valido e rivestito di senso.Restare fedeli alla scelta di essere sempre ed esclusivamente sostenuti da prana è possibile soltanto a coloro che hanno raggiunto, già prima deI processo di conversione fisica al nutrimento pranico, un certo livello di maestria di sé, e a coloro il cui ‘copione di vita’ già lo prevede. La maggior parte delle persone che intraprendono il ‘processo’ (vedi cap. 27) torna in seguito a mangiare cibo normale, ma facendolo ora per il piacere che ne trae, non per i suoi valori nutritivi, ed essendo quindi più libera nelle proprie scelte.


DOMANDE E RISPOSTE

Questo capitolo tratta delle problematiche che hanno suscitato maggiori domande, per quel che mi concerne, da quando mi sono dedicata a questa pratica.

Domanda: Che cosa l’ha interessata in particolare dell’esperienza dei 21 giorni?

Risposta: Quando sentii parlare di questa pratica iniziatica tra il gennaio e il febbraio del 1993, si diede il caso che la persona c mi aveva trasmesso tale informazione avesse già raggiunto la liberazione. In tale periodo molte persone avevano già sentito parlare dei nastri concernenti l”‘ascensione” registrati da Eric Kliene, ed erano state prese da quella che definisco “febbre d’ascensione”.

Pensai allora che, sottoponendomi a questa pratica, avrei realizzato anch’io la mia ascensione; ma presto scoprii che si tratta solo di un gradino del percorso ascensionale. Percorso che fu facilitato e accelerato dalle mie nozioni al riguardo.

Domanda: Ha dovuto affrontare problemi di carattere personali o dei contrasti in ambito familiare, oppure fra le sue amicizie, nell’accedere alla pratica?

Risposta: Ho dovuto anzitutto lottare con il mio ego. Ricordo che fui spinta ad intraprendere il cammino ascensionale da un forte impulso, ma che la reazione immediata, allorché, trovandomi in meditazione, mi fu comunicata la data d’inizio della pratica, fu: «Perché proprio io? Che cos’è che mi rende speciale? Io non merito l’onore dell’ascensione». Ma si trattava di un esempio eclatante di falsa modestia.

In forma telepatica mi fu trasmesso che si perdono molte occasioni nella vita a causa di quel che i maestri “liberati” chiamano “falsa umiltà”. E ciò deriva dal fatto che il nostro ego e la mente inferiore hanno controllato le nostre vite così a lungo, che l’idea di abbandonare il nostro Io divino ed immergerci nella Totalità dell’Essere ci atterrisce, così ci difendiamo sostenendo di non essere all’altezza.

Essendo io inoltre l’unica persona con figli, avevo il problema di lasciare il lavoro per un mese, e di dovermi tra l’altro occupare delle mie giovani figlie. Compresi comunque che avevo bisogno della massima serenità per affrontare con successo quella pratica. Così affidai entrambi i miei problemi quotidiani alle “potenze superiori”, con la fiducia che esse li avrebbero magicamente risolti.

Domanda: Come fa a mantenere invariato il suo peso?

Risposta: L’idea che si debba perdere peso e poi morire se non si mangia, è soltanto una convinzione infondata. La società ci dice che abbiamo bisogno di una dieta bilanciata, a base di e d’altro, per essere in salute, e questo sistema di convinzioni acquista il peso di una verità assoluta. L’alimentarsi col prana ha invece molto più a che fare con il nostro viaggio spirituale e con il risveglio: è questo a far sì che ci si possa sostenere nutrendosi di luce. Il corpo fisico ubbidisce a quello mentale, che a sua volta ubbidisce a quello spirituale. Mutando le nostre convinzioni e concezioni possiamo facilmente, con la nostra volontà, mantenere il peso desiderato. In India attualmente ci sono yoghi che comandano la loro struttura molecolare esercitando un tale potere mentale da poter rimanere sepolti vivi per settimane, o bere veleni senza subire darmi fisici.

Essendomi resa conto che l’apparire anoressica non sarebbe stata una buona pubblicità per questa pratica, programmai il mio corpo affinché si stabilizzasse su un peso di 47-48 chili, indipendentemente dalla quantità di fluido che bevevo e da quel poco che mangiavo.

Annotazione del marzo 1996 Il fatto che vi siano persone che, nel seguire questa pratica, perdono molti chili del proprio peso, è dovuto essenzialmente ad una convinzione in base alla quale il non mangiare per sette giorni bevendo soltanto acqua, determina necessariamente una perdita di peso. Ma questo non è vero, ed infatti chi sa riprogrammarsi non deve perdere assolutamente peso. È invece più difficile cercare di guadagnar peso dopo la pratica di quanto non Io sia il programmarsi in modo di non perderlo nella prima fase. Il modo più semplice per programmarsi consiste nel chiedere che “il corpo si attenga al peso esatto che la presenza dell’Io sono desidera”. (Ho anche conoscenza diretta di persone motivate ad intraprendere questa pratica iniziatica per risolvere problemi di peso, utilizzandola come “pratica dietetica”: costoro non riuscirono assolutamente a perdere peso! Integrità morale, consapevolezza e sincerità sono le chiavi per accedere a questa pratica).

Domanda: Quali sono i suoi livelli d’energia? Si sente stanca?

Risposta: I miei livelli d’energia sono di molto superiori a quelli d’un tempo. Ci sono momenti in cui mi sento un po’ meno carica, ed allora la mia guida interiore mi avverte che ciò è dovuto ad un processo di sintonizzazione che si sta verificando all’interno dei corpi, di solito del corpo emozionale.

Domanda: Ha bisogno di dormire a lungo?

Risposta: Attualmente dormo tra le 4 e le 6 ore per notte, mentre prima ne dormivo 8-10. Adoro andare a letto e dormire, in quanto utilizzo questo tempo per esercitarmi e per operare su altri piani e dimensioni. Sono convinta di potere eliminare del tutto il sonno una volta eliminato il bere e il mangiare, ma per adesso non me la sento ancora di farlo.

Annotazione del novembre 1996

Quest’anno ho imparato anche a non dormire, senza subire effetti fisici negativi. Ciò mi ha dato un ulteriore livello di libertà, e per gli esseri umani avere la libertà di esercitare il proprio arbitrio sulle abitudini alimentari e sul sonno, è qualcosa che dà un grande potere. Mentre noi Occidentali ci siamo sempre rallegrati della nostra libertà di scegliere che cosa, quando e quanto mangiare o dormire, questa nuova possibilità ci rende padroni del corpo, che non è più soggetto ai bisogni fisici.

Col passare del tempo trovo che i miei livelli d’energia si sono sensibilmente elevati, mentre la perdita d’energia è estremamente rara. Constato di poter svolgere molto agevolmente le mie attività, lavorando per oltre venti ore al giorno prima di sentire il desiderio di dormire. Una cosa che ho notato, è che la mia capacità di non dormire dipende dal “tipo di energia” che al momento riesco a sintonizzare. Quando “lavoro” immergendomi in quel che chiamo circuito cosmico, ricevo tanta energia da non provare alcun bisogno fisico.

Domanda: Che ci dice dell’evacuazione e delle mestruazioni?

Risposta: Dopo due anni in cui assaggiai solo acqua, tè ed un po’ di sciroppo diluito quando mi trovavo in compagnia, fra l’agosto del 1995 e gennaio del ’96 provai a mangiare qualcosa. Sapevo che quel che assumevo non serviva a mantenermi, anche se si trattava di biscotti al cioccolato o qualcosa di appetitoso che non avrei mangiato in passato a causa della loro “mancanza di potere nutritivo”. A quel tempo l’evacuazione avveniva una volta a settimana.

Quando prendevo al massimo 3 bicchieri di liquidi al giorno, orinavo una volta ogni tre settimane circa, cosa che chiamo “a goccia di topo”, per me alquanto scomoda. Mi fu comunicato telepaticamente che, poiché vivevo in una città, inquinamento e cellule morte avrebbero fatto si che questo stato di cose si protraesse. Successivamente sperimentai che il prendere un po’ di succo di prugna una volta alla settimana, rendeva più comoda l’evacuazione.

Per quanto concerne le mestruazioni, avendo esaurito la mia funzione generativa, pensai che sarebbe stato opportuno farle cessare. Visto che non ci riuscivo, consultai il mio maestro, e questi mi disse che le mestruazioni periodiche erano un segno “tradizionalmente” accettato di salute, e che sarebbe stato importante continuare a mostrare i segni di una perfetta salute.

Domanda: Lei prende vitamine?

Risposta: No. Una delle prime cose che appresi tu che mi avrebbe alimentato soltanto la luce. Se dovevo mutare il mio modo di pensare onde credere che solo la luce potesse alimentarmi, non dovevo prendere vitamine, e del resto non ve ne sarebbe stato bisogno. Ciò mi tu alquanto difficile, essendo stata vegetariana per oltre vent’anni, ed avendo preso per tutto questo tempo varie vitamine, soprattutto la spirulina e la B 12. Se avete fiducia nella luce, quale nutrimento e sostegno del corpo, ciò sarà possibile.

Domanda: Quali trasformazioni fisiche ha notato?

Risposta: Lo stomaco si è ritirato, il mio metabolismo si è ridotto, e sino a quando incominciai a “sbocconcellare” non avevo mai fame (la sensazione della fame mi pareva qualcosa di alquanto remoto, per il fatto che lo stomaco si era alquanto ritirato). Mi sentivo molto “leggera”, come espansa, multidimensionale. A volte, quando camminavo, percepivo come unico segno della mia fisicità il rumore dei miei passi e la presenza dell’ombra. Queste sensazioni potrebbero derivare dai temporanei influssi energetici che interessavano il pianeta e che producevano i loro effetti su molte persone.

Potei constatare anche una certa perdita di capelli, quando li lavavo o li asciugavo, cosa che anche altri hanno provato. Ma ciò è solo temporaneo, e dopo alcuni mesi tutto torna normale.

Domanda: Qual è stato il suo maggior problema prodottole da questa pratica?

Risposta: Direi che la mia sfida l’ho dovuta combattere soprattutto con la noia. Il corpo fisico, in virtù della mia preparazione di base, l’ho potuto dominare con una certa facilità. Ma, a causa della mia educazione europea con la sua enfasi sociale per il cibo e i suoi riti di compartizione, è stato meno facile dominare il mio legame emozionale col mangiare. È facile constatare come il 90% dell’attività nutritiva sia basata su spinte emotive. Anche il pranzo, nel suo carattere sociale, presenta aspetti emotivi.

Dominare il corpo mentale è stata la cosa più difficile. Inoltre, in seguito ad un digiunare prolungato, i sensi divengono notevolmente eccitati. L’odorato, il tatto, l’udito, la vista e il gusto. Tutti questi sensi vengono naturalmente soddisfatti nel corso dell’esistenza, ma quando si cessa di mangiare, viene ad essere ignorato il gusto. Tanto è che alcuni di coloro che si sono sottoposti a questa pratica hanno cercato di soddisfare il loro senso del gusto con ogni sorta di bevande ricche di sapore. Ma poiché io bevevo essenzialmente acqua e tè per eliminare il desiderio di cibo, mi colse un fastidioso senso di insoddisfazione a causa della mancanza di sapori, e questo divenne ben presto un problema molto pressante. Credo che un sistema efficace a rimuovere il desiderio di cibo mi permetterà di superare tale insoddisfazione.

Di recente ho trovato un sistema per superare questo disagio. Quando ho bisogno di una pausa nella mia attività quotidiana, invece di pensare ad un tè, per superare quel senso di insoddisfazione mi dedico al nuoto. Non avevo mai pensato a quanto fosse socialmente radicata l’abitudine di fare una pausa con un tè: tè per colazione, per pranzo, il tè delle cinque, a cena, tè per uno spuntino prima di dormire. Si tratta di abitudini e quindi di bisogni immaginari, cui non si fa caso sino a che non ci si sottomette alla disciplina dell’astinenza. In seguito a tale disciplina, ho scoperto che la tradizione ayurvedica offre una meravigliosa gamma di erbe e di spezie per soddisfare completamente il nostro palato. Questa scienza esatta della salute coinvolge anche i nostri organi del gusto, ed io spero di condurre ulteriori ricerche su questo senso di noia o desiderio di gusto che interessa tutti coloro che si sottopongono alla pratica dell’astinenza.

Un altro elemento di difficoltà per molti sta nel sentirsi isolati, in quanto il cibo svolge una importante funzione nella comunicazione sociale. Tratterò di questo problema nella parte finale di questo libro, in quanto si tratta di un problema piuttosto grave per molti di coloro che intraprendono questa pratica.

Domanda: Quali altri vantaggi derivano dall’alimentarsi con la luce?

Risposta: La funzione digestiva richiede energia, e se tale funzione non viene più esercitata, l’energia può essere orientata su altre finalità. Per quanto mi concerne, mi sembra di aver incrementato le mie capacità telepatiche dopo un mese dal compimento di questa pratica. Dal momento che opero in stretto contatto e con profonda coscienza con il maestro “elevato”, mi risulta impossibile individuare che cosa determini i poteri magici dei quali oggi dispongo.

Capacità di nella pratica della meditazione, forte padronanza interiore, capacità di porre il mio agire al servizio della mia evoluzione: ecco le capacità acquisite alimentandomi con la luce. Forse il processo iniziatico e quanto ho appreso sul potere della mente sulla materia, mi hanno ulteriormente aperto la mente per quanto concerne l’immortalità fisica. Sottoporsi a questa pratica non è fondamentale per raggiungere l’ascensione, ma ha una funzione collaterale opzionale che però, attraverso il legame con i maestri “elevati;” e la gloriosa presenza dell’io sono, offre benefici incommensurabili. Io tendo a paragonare l’esperienza del risveglio alla divinità che è in noi, alla quale tendiamo e che alla fine realizziamo, con il gioco dei “grandi bambini” (i maestri “elevati”), i quali conoscono tutti i trucchi e si divertono moltissimo.

Posso ora dire che la pratica dei 21 giorni costituisce soltanto un modo per dominare i quattro corpi inferiori. Sebbene si manifesti per lo più nel corpo fisico, come ovvio, essa presuppone un intenso lavoro su entrambi i corpi, quello emozionale e il mentale,mentre si è guidati dall’essere spirituale interiore durante l’intero processo. Indipendentemente dal metodo che si sceglie, lo scopo di tutti gli esseri collocati su questo piano è di esercitare l’autodominio e di porre in armonia i loro corpi. A questo punto non abbiamo più opzioni, in quanto il pianeta deve seguire un corso evolutivo determinato, guidato dal divino progetto. Quanto più presto ci sintonizzeremo con la volontà divina, tanto più rapidamente troveremo quel che cercavamo.

Un sacro viaggio individuale

(Intervista a Jasmuheen pubblicata sul Bangkok Metro Magazine)

Domanda: Che cos’è esattamente il , e in che cosa consiste? Dove e quando è sorto?

Risposta: Il breatharianism è sorto all’alba dei secoli. La Mente Universale indica che ci fu un tempo in cui tutti gli esseri erano sostenuti da forze praniche. Breatharianismo è la capacità di assorbire tutti gli elementi nutritivi – vitamine e cibi dei quali si ha bisogno per avere un veicolo fisico sano – dalla forza vitale universale o energia chi. Colui che lo pratica non ha bisogno di cibo. Se si vuole divenire breathariani occorre esercitare il dominio sulla propria mente, attuare cioè una consapevole riprogrammazione della memoria cellulare, eliminando ogni convinzione limitativa e meschina.

Domanda: Come si diventa breatharian e quali sono i requisiti?

Risposta: Come detto, il problema sta nella capacità di porsi in sintonia. La ricerca indica che gli esseri umani hanno un sistema basato su quattro corpi: fisico, emozionale, mentale e spirituale; sistema paragonabile a una chitarra a quattro corde. Ciascuna corda rappresenta una nota, e quando è accordata, la musica che ne scaturisce (come la vita che si vive) è magica: allo stesso modo un essere umano acquista armonia e capacità illimitate. Se è invece in disarmonia, l’individuo, come uno strumento scordato, proverà malessere emotivo, fisico e mentale. I requisiti per essere un breathariano consistono unicamente nel forte desiderio di non avere limiti e di condurre la vita al massimo potenziale. Questo significa esaltarsi sino al punto di aprire la mente a seducenti possibilità. Significa avere il cuore pieno di gioia e gratitudine per il dono che ci è stato elargito di creare e di essere testimoni della grandiosità della creazione. Significa avere la capacità di assorbire tutto quello che desideriamo da tutte le dimensioni, attraverso questi cinque sensi cui si aggiungono i due sensi più sottili: l’intuizione e il sapere. vivere di luce è semplicemente una conseguenza naturale del viaggio e dell’esperienza di essere assolutamente perfetti.

Domanda: Quanti breathariani vi sono nel mondo e dove si trovano?

Risposta: Per quel che ne so, oltre 200 persone dell’area oceanica sono coinvolte in questo movimento. Da circa quattro anni ho intrapreso questo particolare viaggio iniziatico, e la mia attività attuale è molto differenziata; comunque, a causa dei miei continui spostamenti vengo a conoscenza di molte iniziative al riguardo. Non si conoscono però nomi e luoghi, e non vi sono documenti indicanti quanto il fenomeno sia esteso. Comunque si tratta di una pratica molto comune per gli sperimentatori dell’immortalità, per gli yoghi dell’India e dell’Himalaya: costoro vivono senza nutrirsi né dormire, e sono in grado di mutare a loro piacimento la temperatura corporea.

Domanda: Quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi di questa pratica?

Risposta: Uno dei primi vantaggi di cui potei godere di una incredibile luminosità del mio essere, una ampiezza nel sentire, un percepirmi carica d’energia, estesa, multidimensionale. Tutti benefici derivanti dal lasciarsi sostentare dalla scintilla divina che è in noi. Ricordo il primo giorno in cui provai la sensazione di non essere più limitata dalla realtà fisica, ma di essere completamente libera. Libera di scegliere. Libera di creare. Libera di studiare, di ricercare, e quindi di mettere in pratica questi nuovi modi di essere e di pensare. Ogni giorno sento che la vita è un dono, e per questo ringrazio la forza creatrice per la gioia che mi concede di vivere questa esperienza fisica. Cerco di avere sempre presente il dato di “essere un ente spirituale che vive un’esperienza umana”. Sento che tutto è meraviglioso, in quanto essere spirituale la cui essenza si fonda sulla legge di risonanza, la quale opera – a vari gradi e in tutti i campi – in maniera elettromagnetica.

Per quanto concerne altre prerogative, in molti si elevano i livelli energetici e con questi la capacità terapeutica, la chiaroveggenza e la sensibilità uditiva. Ad alcuni ricrescono i capelli, ad altri i capelli grigi riacquistano il loro colore naturale. Badate che ciò non dipende dal tipo di alimentazione, ma dalla acquisita libertà di scelta.

Ribadisco infatti, che nessuna cellula del mio corpo ha bisogno di essere alimentata per vivere. Avendo la consapevolezza di ciò, sia a livello teorico che pratico, so che ha ben poca importanza il fatto di mangiare odi non mangiare. La mia predisposizione naturale è di vivere di luce. Poterlo fare è così semplice che potrei dire faccia parte dei data base della mia memoria. In ogni caso la mia ricerca e il comunicare quanto vado apprendendo, serve a facilitare ad altri questa pratica iniziatica. Pratica che se ormai non mi preoccupa più, essendo attivamente impegnata nel M.A.P.S., è rivolta ad insegnare agli altri il vero potenziale umano. In tal modo l’energia debilitante della sfiducia, determinata da paura ed ignoranza, può essere trasformata nella luce della conoscenza.

Nella mia ricerca e nei viaggi compiuti nella regione oceanica, ho tratto alcuni insegnamenti che riassumerei nel modo seguente:

In quest’opera siamo come delle cavie che sperimentano una possibile soluzione del problema della fame nel mondo. La pratica del digiuno è d’antica origine, ma è stata dimenticata dal mondo moderno industrializzato. La sfida principale per noi consiste nello spingere la gente al di là dell’abituale sistema di vita, dei valori comunemente accettati. Dobbiamo quindi, per realizzare questo nostro scopo ed estendere questa nuova conoscenza al mondo intero, disattivare questa energia negativa prodotta dal timore a dalla sfiducia.

Molti di noi hanno tratto risultati positivi dalla loro ricerca, studiando metafisica, prima a livello intuitivo, quindi a livello consapevole, durante molte vite. Ora, dal momento in cui ricordiamo e riponiamo la nostra fiducia in questa conoscenza, comprendiamo che questa pratica iniziatica può determinare un senso di sconforto nella massa inconsapevole. Questi sono argomenti di discussione riservati a menti superiori: solo coloro che hanno attivato i quattro quinti del loro cervello sono in grado di comprendere e di apprezzare i nostri ideali e le nostre visioni. In seguito a questa nostra opera di diffusione – molti non conoscono neppure il processo della reincarnazione – speriamo di piantare dei semi di speranza, d’amore e di gioia nei cuori di tutti coloro che intuiscono il valore di questo insegnamento che affratella l’umanità. Il problema non consiste nel mangiare o nel non mangiare. Per le culture economicamente sviluppate ed industrializzate il vero problema consiste nel riuscire ad essere liberi nel proprio essere come nelle proprie scelte, alla cui base non deve albergare alcun senso di paura. Per le civiltà e le regioni che soffrono la fame, si tratta della libertà dal bisogno di cibo e quindi dalla morte provocata dalla sua mancanza. Stiamo offrendo all’umanità la possibilità di scegliere di creare collettivamente un modello di realtà che rechi una trasformazione positiva individuale e planetaria, che porti ad onorare tutte le forme di vita. La durata di questa azione dipende da quanti cuori e quante menti vorranno udire e comprendere questo messaggio per poi agire di conseguenza.

La nostra attuale missione è di ambasciatori del M.A.P.S. e il mio specifico ruolo è quello di  Essere senza limite.

Stiamo apprendendo insieme, insegnando insieme, dimostrando insieme. I miei compagni di viaggio trovano che il problema principale consista nell’alienazione sociale derivante da questa scelta, vi sto che la maggior parte delle civiltà occidentali consuma il cibo essenzialmente per un piacere emotivo; vale a dire che l’agire sociale si fonda principalmente sul mangiare. Un altro problema, ancora legato al cibo, è il senso di noia derivante dal non mangiare e quindi dal non gustare il cibo, si che un forte disagio investe coloro che si nutrono soprattutto per piacere. Molti breathariani hanno pertanto scelto di mantenere la possibilità di provare il piacere del palato consumando ad esempio un biscotto al cioccolato una volta al mese, o altro che li soddisfi.

Una volta appreso e dimostrato che il nutrimento proviene interamente dalle frequenze più elevate e più sottili dell’energia pranica (che indichiamo come energia fotonica), si ottiene la liberazione dal preconcetto bisogno del cibo. A questo punto si può indulgere al consumo di qualche alimento per il solo senso del gusto e del piacere, non per bisogno. Stiamo ancora indagando sulla profondità e complessità della psiche umana per quanto concerne la connessione del mangiare, quale attività fondata su basi emotive, con questo aspetto di noia. Come dice Sai Baba, una volta dominato il senso del gusto, si riesce a dominare tutti gli altri sensi.

Domanda: Si possono determinare rischi per la salute, problemi o carenze (di ferro ad esempio, o di vitamina B 12)?

Risposta: Riprendendo la domanda precedente, affermo che la vita è prana. Se una persona sceglie di essere alimentata dalle forze praniche, queste gli apportano tutte le vitamine e le altre sostanze necessarie per mantenere un corpo fisico, che nell’auto-rigenerarsi, diviene immortale. Da ciò si deduce che il sentirsi stanchi o avere problemi di salute deriva esclusivamente da un atteggiamento mentale, dal non aver saputo trasformare la propria struttura mentale/cellulare da cui si originano le proprie convinzioni. Personalmente non consiglierei questo viaggio iniziatico a chi non è ancora riuscito a sintonizzare il proprio campo energetico su questa nuova armonia, a chi non abbia appreso questa metafisica o la “legge universale dei quanti”. Perché questa pratica sia proficua e non produca danni, occorre saper esaltare il nostro intelletto attraverso la ricerca e superare ogni preconcetto limitante.

Domanda: Il corpo è soggetto a mutamenti fisiologici?

Risposta: Attraverso questa pratica di dominio della mente, si potrà cambiare a proprio piacere la forma del corpo. E ciò lo chiamiamo riplasmazione. Il nostro lavoro consiste nell’attivare e quindi utilizzare i quattro quinti del cervello, dove alberga la consapevolezza più elevata. Di solito si è troppo presi dalla “mente inferiore” tesa alla sopravvivenza nella realtà fisica, per poter esplorare il pieno potenziale umano. Ma una volta ottenuto il completo dominio dei bisogni elementari, allora si è liberi di esplorare la coscienza superiore, attraverso la meditazione ed altre pratiche tradizionali. Questa nuova coscienza ci permetterà allora di godere del nostro Essere illimitato.

Dal punto di vista fisiologico, la ghiandola pituitaria e quella Pineale, nell’accrescere le nostre capacità, fanno sì che la telepatia diventi prerogativa normale di molti individui. Una cosa che vorremmo fare è documentare questo lavoro con filmati, utilizzando macchinari moderni in grado di leggere i campi di energia, con la partecipazione di terapeuti accreditati sia nell’ambito della tradizionale che di quella elaborata in ambito New Age: così fece il Dalai Lama nel 1991 in collaborazione con l’Università di Harvard. Stiamo pertanto cercando chi sia interessato a finanziare e sostenere questo progetto.

Domanda: Che cosa accadrà agli organi dell’apparato digerente? Si atrofizzeranno o si ridurranno?

Risposta: Se si osserverà il corpo all’interno, si potrà vedere un fiorire di energia, simile ad un’onda, che lo magnetizza. Ciò dipenderà dalla vostra decisione e dal vostro comando di venire alimentati pranicamente. Il prana allora affluisce attraverso i pori della pelle. Ciò mi fa ricordare il modo di nutrirsi delle balene, che filtrano ettolitri di acqua per nutrirsi del plancton. Il guardare allora gli organi, le ossa, il flusso sanguigno, produrrà un’impressione meravigliosa. Quel che di solito “vedo” è un riflesso di salute vibrante. Questa “diagnosi” interna basata sulla lettura intuitiva dei campi d’energia, la si raggiunge attraverso l’attivazione del sesto senso. La diagnosi dipende molto dall’essersi liberati delle scorie cellulari. É scoria un pensare negativo, un sentire negativo ed un alimentarsi con sostanze nocive.

Attraverso tecniche tradizionali si producono fenomeni facilmente comprovati: il metabolismo cambia e lo stomaco si riduce, dal momento che non è più impegnato nella “normale” funzione digestiva. Molti di noi hanno utilizzato terapie alternative, sia tradizionali che non tradizionali, ed hanno ottenuto risultati positivi. L’azzardo è dovuto al fatto che molte pratiche nel mondo occidentale non sono mai state sperimentate, per cui non si hanno modelli con i quali confrontarsi. In generale, comunque, una volta che si è riusciti ad alimentarsi col prana, la parte fisica non ha più patito malesseri di alcun genere.

La digestione e l’alimentazione costituiscono due problemi separati. Che gli organi, il sangue e le ossa, vengano nutriti con la so-stanza eterica del prana o con la sostanza fisica del cibo, essi manterranno e dimostreranno perfetta salute e vitalità. Per poter compiere una autodiagnosi, suggerisco che l’individuo richiami alla memoria il tempo in cui gli organi erano ben allenati nell’ operare questo raffinato lavoro energetico e comandi piena consapevolezza di ciò:

questo faciliterà la pratica di una diagnosi energetica. Si tratta di un’azione puramente intuitiva che ci pone in grado di sintonizzarci e di connetterci con la Mente Universale o con la coscienza superiore. E comunque fondamentale tener presente il fatto che possiamo soltanto attrarre una vibrazione che rispecchi la nostra propria consapevolezza.

In sintesi diciamo allora che gli organi si mantengono in forma, quindi migliorano, raggiungendo la piena salute, nella misura in cui si esercita il completo dominio del corpo: allora si sperimenta una consapevole e illimitata capacità di creare la realtà. La sfida dell’ alimentazione pranica è uno dei più potenti mezzi che conosco per verificare il potere della pura scintilla di energia che realmente ci sostiene. Senza di questa non potremmo vivere. Senza questa non conosceremmo il piacere, la gioia, oppure l’illimitato. Ecco il modo per richiamare tale potere: «Cara potente presenza dell’Io sono, io ordino il completo dominio di tutti i miei corpi inferiori, affinché tu possa manifestarti completamente. Io adesso esprimo completa-mente Magia Divina e Dominio e Paradiso in tutti gli ambiti, in alto come in basso. E così sia!». Che grande enunciato!

Un atteggiamento e un pensiero positivo producono una positiva esperienza di vita.

Oppure evocate la forza divina che è in voi, il Maestro interno, Dio, Padre o Madre creatori, o quel che voi volete.

Domanda: Che cosa accade agli organi del gusto? Forse si atrofizzeranno?

Risposta: Un grosso problema per chi vuole intraprendere questa pratica è la perdita del gusto, dei piaceri del palato. E importante non assumere un atteggiamento negativo in tal senso, sì da creare una dipendenza emozionale dal cibo, per cui possiamo continuare ad indulgere ad un piacere intermittente del cibo. Quel che abbiamo sperimentato è che le persone, quando smettono di mangiare, divengono desiderose di sapori molto forti o molto dolci, oppure oscillano fra le due tendenze. Con un po’, del sapore desiderato si rimuove tale bisogno, mentre parallelamente si utilizzano metodi di riprogrammazione per eliminare la dipendenza dal cibo. E nostra intenzione che questa pratica sia piacevole e non negativa.

Domanda: E possibile tornare a mangiare? Possono sorgere dei problemi?

Risposta: La maggior parte della gente che compie questa pratica torna a mangiare senza alcun problema, e facilita questo ritorno all’alimentazione solida mediante ingestione di liquidi: dal brodo si passa alla frutta e alla verdura per giungere in fine a una normale alimentazione. La ragione principale per la quale la gente ricomincia a mangiare sta nella pressione sociale, nello stancarsi di apparire un diverso. Notate che del resto questa pratica non attrae molte persone; la maggior parte della gente che ne sente parlare, conclude o che è impossibile non alimentarsi, oppure pensa che non valga la pena di privarsi di qualcosa di così piacevole come il mangiare.

Domanda: Costituisce un problema la disidratazione? Che cosa bevono i breathariani? Soltanto acqua o anche altre sostanze liquide? Che cosa pensa della caffeina, dell’alcool o di altri stimolanti?

Risposta: Ci sono persone che non mangiano e non bevono, ma la maggior parte dei breathariani del mondo occidentale mantiene il rituale socializzante di una tazza di tè, per non essere completamente alienati. La maggior parte non indulge in alcolici, in quanto hanno un effetto negativo sui cambi di energia del corpo. Alcuni però pensano di potere, attraverso il dominio esercitato dalla mente, trasmutare in luce tutto quel che viene ingerito. Io personalmente preferisco sempre una buona tazza di tè!

Domanda: Ci possono essere problemi con la maternità? Una breathariana può allattare?

Risposta: Ho conosciuto solo una donna che ha partorito praticando il bretarianismo. Non ha avuto problemi di allattamento e il bambino era perfettamente in salute. Si ritorna a quello che è un problema mentale. Occorre una trasformazione mentale, occorre rendersi assolutamente conto che quando ci si nutre della forza vitale universale, il corpo fisico rimane vitale e gode di ottima salute.

Domanda: Si può divenire breathariani sin dalla nascita o c’è un’età minima per questa pratica?

Risposta: Molti bambini che vengono attualmente al mondo non provano il desiderio di mangiare. E una conseguenza naturale del loro elevato grado vibratorio e dell’alto livello di coscienza raggiunto. Per quanto concerne l’età minima, dipende dalla famiglia in cui si vive e dall’ambiente sociale, perché molti bambini vengono facilmente influenzati, al di là delle loro capacità innate. Sovente vengono limitati nelle loro capacità intuitive dagli adulti, che proprio per la loro età pensano di avere una maggiore conoscenza (principio discutibile a livello esoterico).

Domanda: Il bretarianismo può danneggiare la crescita, lo sviluppo fisico? Esistono dei bretariani grassi?

Risposta: Coloro che attuano questa pratica sono sempre in armonia, hanno un completo dominio sulla loro struttura molecolare e possono regolare a piacimento la loro misura corporea e la loro figura attraverso una riprogrammazione. Il corpo è un computer biologico, la mente è il software, la vita è la stampa. Se non piace la vita o un suo aspetto, si può riprogrammare il software. Un pensare positivo produce una vita di valore, un pensare senza limiti produce una vita senza limitazioni.

Per quanto concerne la domanda sui “breathariani grassi”, dico che ci sono persone che hanno intrapreso questa pratica con l’intenzione di dimagrire. Ma poiché questa è una iniziazione sacra adatta al guerriero dello spirito, non sono stati in grado di continuare a seguirne i dettami, per cui hanno ricominciato a mangiare. L’intenzione di chi vuole intraprendere questo cammino deve essere pura. Al di là comunque di chi ricomincia a mangiare, considerate che il successo dell’iniziativa sta nel fornire un nuovo modello di conoscenza. La memoria cellulare deriva dall’esperienza di poter vivere mesi o anni alimentandosi col prana. Questa convinzione è trasferita nella memoria cellulare, cosa che determina un livello sottile ma potente di libertà.

Domanda: Che nesso ha questa attività col sonno? Tutti i breathariani praticano la meditazione? Sono ricchi di energia?

Risposta: I breathariani in maggior parte dormono la metà di quanto erano soliti dormire, odi quanto viene considerato giusto dormire. Essi dormono soltanto quando vogliono; di solito allo scopo di uscire dal corpo ed entrare in altre bande d’energia.

Per quanto concerne la meditazione, dico che costituisce il metodo più efficace per produrre armonia interiore. Essa ci permette inoltre di accedere all’illimitata natura della pura scintilla d’energia che è in noi. Molti breathariani hanno fissato la loro profonda consapevolezza in un eterno presente, e scelgono di meditare in maniera formale per la gioia del rimanere in silenzio senza distrazioni esterne, distrazioni ben diffuse nell’ambito della cultura occidentale. I livelli di energia sono fantastici, in particolare quando se ne ha piena convinzione. Ricordatevi di questo principio allorché intraprenderete il vostro viaggio iniziatico che vi porterà al dominio della mente sulla materia.

Domanda: Quali saranno gli influssi del breatharianismo sull’aspettativa di vita? È una fontana di giovinezza o conduce alla vecchiaia? Influenza la bellezza fisica?

Risposta: Non posso parlare a nome di tutti i breathariani, ma soltanto in base alla mia esperienza personale, per cui la mia immortalità fisica si sviluppa di pari passo con il principio del breatharianismo. L’indiano Giri Baia e Teresa Neumann, che ebbe le stimmate di Cristo, erano entrambi breathariani: essi invecchiarono serenamente e Teresa morì. L’essere un breathariano non garantisce l’immortalità fisica, a meno che non si riprogrammino la ghiandola pineale e quella pituitaria, affinché secernano soltanto ormoni vitali. Per essere fisicamente immortale occorre abbandonare il preconcetto per cui la morte è ineluttabile, e depurare i campi di energia dei corpi di tutte le impurità intellettuali, emotive e materiali (attinenti cioè all’alimentazione). È un’azione di purificazione e costituisce lo strumento armonizzato nella maniera più sublime nell’orchestra del divino, che si rivela nella realtà fisica. Ciò vuoi dire allora che la fontana della giovinezza è connessa con un nostro atteggiamento mentale. Dal canto mio posso dire di esercitare dominio sul mio veicolo (il corpo fisico) e di non esserne schiava, ed è mia intenzione perseguire lo scopo che mi sono fissata nella vita: elevare il mio corpo verso la luce o disfarmene allorché avrò con-dotto a termine la mia opera, piuttosto che provocane la morte per negligenza o eccessi. Aggiungo che poche persone hanno capacità sciamaniche e possono trasformare a loro piacere il loro aspetto fisico. Il valore del resto non sta nella bellezza fisica, ma nella bellezza vibratoria.

Domanda: Questa pratica influisce sul campo sessuale e sulle relazioni sessuali?

Risposta: Molti breathariani che hanno un loro partner, seguono sovente la pratica tantrica, o quella taoista, per cui i flussi di energia sessuale stimolano sia l’orgasmo cerebrale che quell6 sessuale. Questa pratica fa in modo che l’energia sessuale ( di base e sacrale) venga incanalata assieme all’energia spirituale (corona e frontali) e all’energia di un amore incondizionato ( del cuore) mediante la tecnica dell’orbita microcosmica (come indicato da Mantak Chia, l’autore del Tao Yoga dell’amore)*.

Molti possono scegliere il celibato, e non per mancanza di possibilità di esprimersi sessualmente, ma in seguito ad una trasformazione consapevole della vita sessuale determinata dall’aver incanalato l’energia sessuale in una vibrazione creativa più alta, più raffinata. Le energie sessuali devono essere trasformate in una più elevata vibrazione oppure utilizzate per la procreazione o indirizzate mediante una pratica tantrica.

Domanda: I breathariani possono avere bambini? Ci sono breathariani che concepiscono?

Risposta: Certamente!

Domanda: Esiste un’organizzazione internazionale di breathariani e se esiste come funziona? I breathariani costituiscono un gruppo omogeneo o un movimento religioso?

Risposta: Assolutamente no. Per conto mio l’essere bretariana costituisce il 2 per cento del mio io, comunque e qualcosa di positivo che, assieme ad altri, sto sperimentando. La nostra accresciuta energia ha poi creato una serie di ramificazioni tese a combattere la fame nel mondo. Col nostro operato stiamo semplicemente cercando di fare in modo che la gente acquisisca un nuovo modo di essere che le permetta di liberarsi del bisogno del cibo, del dormire e persino delle costrizioni del tempo. Il controllo della temperatura del corpo, visto che questo non richiede cibo o sonno, è un derivato dell’essere senza limite e in grado di sfruttare il nostro pieno potenziale. Queste pratiche sono seguite da innumerevoli yoghi.

Disse Gesù: «Tutto quel che ho fatto lo potete fare anche voi, e meglio».

Come già detto, sono una ambasciatrice del M.A.P.S., che è il movimento di una Società Positiva Ridestata. Coloro che sono interessati alla trasformazione personale e planetaria, per il bene di tutti, sono i benvenuti in quest’azione di sostegno, senza distinzione di credo religioso o altro. Il nostro notiziario, la Elraanis Voice, è dedicato alla ricerca e alla divulgazione di una illuminazione sia individuale che collettiva, che si rifletta in ambito sociale, economico, educativo e politico.

Domanda: Vi sono dei breathariani famosi?

Risposta: Il conte di Saint Germain, che compose le opere attribuite a Shakespeare: non lo si vide mangiare né bere in pubblico, e mantenne per secoli un’età indefinita. Maestri come Sai Baba, Babaji ed altri yoghi dell’Himalaya, i quali non hanno bisogno di alimentarsi. Altri maestri spirituali sono rimasti per 40 giorni senza acqua né cibo. L'”immortalista” più ragguardevole si dice sia Bhartriji, yoghi di duemila anni. Secondo Leonard Orr, il fondatore del Rebirthing, Bhartriji ha la sua residenza in un ashram nel villaggio di Bhartara, nel distretto di Alwar, nello stato indiano del Rajasthan.

Ecco ora in sintesi alcuni vantaggi derivanti dall’alimentarsi con la luce:

– Sarà dimezzato o annullato il tempo dedicato al sonno.

– Avrete poteri metapsichici, come la chiaroveggenza, e il vostro essere acquisirà una luminosità straordinaria.

– Acquisirete un’energia illimitata ed altro ancora!


Per ulteriori approfondimenti su breatharianismo e alimentazione pranica consigliamo i di Jasmuheen “Ambasciatori di luce”  “Alimentazione pranica”  e “Nutrirsi di Luce”

5.0.3Jasmuheen: Ambasciatori di Luce

Alimentazione pranica Breatharianismo. Una soluzione al problema della fame nel mondo.
Disarmo globale, liberazione dai farmaci, fine della fame nel mondo, inizio di un’era paradisiaca di pace e di amore. «Sii uomo e vivi in modo tale che, se ogni uomo fosse come te e ogni vita come la tua, questa terra sarebbe il Paradiso di Dio». Pagg. 266


Rimandiamo anche al sito sul Solar Healing, che tratta il percorso del Sun Gazing di H. R.Manek.

PRAHLAD JANI  È un asceta indù di 82 anni che sostiene di essere in grado di vivere senza il nutrimento. Da quanto si legge sul India Times, l’asceta indiano era già stato sottoposto nel 2003 ad un’analisi approfondita da parte di un’altra squadra di medici.

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