Guarire la Terra: un’esperienza sciamanica

Guarire la Terra: un’esperienza sciamanica | Etanali percorsi di Risveglio spirituale
(Aggiornato il: 17 Ottobre 2002)

Irina H. CortenNelle culture tradizionali di tutto il mondo, la Terra è sempre stata venerata come un essere vivente ed un’entità spirituale di grande importanza. “Madre” è l’epiteto spesso usato per essa in queste culture, di indiani d’America, africani, asiatici o aborigeni australiani che siano.
Purtroppo, questo concetto non è prevalso nelle moderne società industriali, e di conseguenza la Terra è stata notevolmente maltrattata. Chi di noi è preoccupato per questo problema può compiere un tentativo, a livello personale o collettivo, di guarire nostra Madre. Sta a noi come individui trovare il modo per farlo.

CERCANDO L’ANIMA DELLA TERRA

La mia scelta, in quanto studiosa di sciamanismo, è stata quella di imparare la tecnica del recupero dell’anima per la terra.
Nello sciamanesimo, l’anima è definita un’energia, o un’essenza vitale che anima il nostro mondo: uomini, animali, piante ed anche cose che nella cultura occidentale si considerano inanimate, come le rocce, l’acqua e la terra. L’anima dimora all’interno di queste forme fisiche, ma ha la capacità di allontanarsi in altre dimensioni.

Ciò accade quando l’entità muore, o viene distrutta; oppure quando subisce un trauma. In quest’ultimo caso, se ne va via solo una parte della sua insita forza vitale, ed è compito dello sciamano recuperarla. Ciò si realizza attraverso un viaggio visionario in cui lo sciamano recupera la parte mancante dell’anima e, nel caso della terra, compie un rituale di guarigione.

Nelle tradizionali società sciamaniche, si riteneva che la terra potesse perdere l’anima a causa di una maledizione, di un violento conflitto tribale, o di una catastrofe naturale che provocava distruzione nella zona.

Al giorno d’oggi esistono altre cause di trauma e di perdita dell’anima, come lo scarico di rifiuti tossici, i test nucleari, le attività minerarie, o i lavori di costruzione in cui si fanno scavi e la terra viene coperta di cemento. Basta anche semplicemente la nostra mancanza di rispetto o il nostro atteggiamento di disinteresse e abbandono a provocare nella terra la dipartita dell’anima.

IL RITO SCIAMANICO DI GUARIGIONE

Un paio d’anni fa, partecipai ad un seminario in cui si studiavano metodi per la guarigione della terra. La nostra insegnante praticava un particolare tipo di sciamanesimo, secondo cui, nonostante le variazioni nei dettagli dovuti alla diversità delle culture, i principi spirituali alla base dello sciamanesimo sono universali e adattabili alle esigenze della società moderna.

Ci venne detto che, quando gli sciamani indigeni desiderano un rituale per guarire un pezzo di terra, entrano in uno stato alterato di coscienza e compiono così un viaggio verso i loro antenati.

Prima di provare questa tecnica, la nostra insegnante ci spiegò che, poiché gli americani hanno diverse origini etniche, i rituali espressi nei nostri viaggi individuali potevano contenere alcune componenti specifiche di una cultura. Disse che questo non sarebbe stato un problema, perché gli spiriti ancestrali di tutte le nazioni sono qui per aiutarci a guarire la Madre Terra nel suo complesso.

Essendo di origini russe, intrapresi il mio viaggio visionario verso la mia terra di nascita nei tempi antichi. Il mio antenato mi apparve sotto forma di un anziano contadino nelle foreste della Russia settentrionale.

Era vestito con una tunica bianca di lino, stretta in vita da una corda.
Aveva il volto molto segnato, lunghi capelli bianchi ed una fitta barba bianca. Gli annunciai lo scopo del mio viaggio e gli chiesi di darmi un rituale. Dicendomi di chiamarlo Nonno, mi prese per mano e mi condusse nel cuore della foresta.

LA BENEDIZIONE DELL’ORSO

Giungemmo ad una radura ricoperta d’erba, in mezzo a cui stava una piccola polla d’acqua, alimentata da una sorgente sotterranea. Il Nonno mi invitò a sedermi e estrasse di tasca un fischietto di legno. “Chiama sempre lo Spirito dell’Orso per benedire la terra. L’Orso è il signore della foresta, nessuno è più potente di lui”.

Quindi fischiò tre volte, ed un enorme e lanuto orso bruno uscì dalla foresta. Si alzò in piedi e camminò sulle due zampe posteriori, delineando un vasto cerchio. Camminò su questo cerchio quattro volte e poi si avvicinò al Nonno. Nelle mani dell’anziano uomo apparve una cesta colma di lamponi. Era un’offerta per l’Orso.

L’Orso prese la cesta e sparì nella foresta. Il Nonno mi disse che un rituale di guarigione per la terra comincia sempre invocando l’Orso e facendolo camminare intorno al cerchio per quattro volte. Si dovrebbe ringraziare l’animale per questo con un regalo.

Per le fasi successive del rituale, il Nonno mi insegnò ad invocare uno dei quattro Elementi e a chiedergli di mostrarmi in che modo ristabilire nella sua interezza l’anima della terra. Dato che eravamo nei pressi di una sorgente, decisi di invocare l’Acqua.

Comparendo sotto forma di una dea avvolta in un velo di nebbia, essa mi diede una ciotola piena d’acqua piovana ed una penna d’uccello. Mi disse che quell’acqua era colma del potere dell’Anima, ed io dovevo cospargerla sul terreno con la piuma.

Feci come mi disse, e vidi dei fiori rossi spuntare dalla terra là dove cadevano le gocce. Il Nonno mi spiegò che l’aspetto più importante del rituale non era nei dettagli, ma nella forza del mio intento. “Se lo fai con amore”, mi disse, “la terrà sarà guarita”.

UN RITUALE CHE FUNZIONA

Di ritorno dal seminario, eseguii il rituale nella mia proprietà, un appezzamento di terreno di modeste dimensioni in città. Anche se non avevo mai maltrattato quella terra in alcun modo, pensai che potesse contenere qualche ricordo negativo del passato.

Compii interiormente la parte preliminare con la benedizione dell’Orso e l’invocazione della Dea dell’Acqua, e poi esteriormente il rito di aspersione dell’acqua sulla terra. Era il tardo autunno.

La primavera seguente, sul mio prato l’erba spuntò più fitta e verde che mai. I miei giovani alberi di betulla e di abete crebbero con il doppio della velocità solita, e la proprietà fu rallegrata da tanti uccelli che facevano il loro nido, tra cui una famigliola di cardinali rossi nell’albero di ginepro davanti alla finestra della mia camera da letto, ed una famigliola di tordi sasselli sotto alla tenda esterna.

Da allora in poi, molti amici mi hanno chiesto di compiere il rituale per loro. Ed è cosi che gli spiriti ancestrali della Russia si sono gioiosamente messi all’opera per guarire la terra del Minnesota!

(Irina H. Corten)

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