Erboristeria

Curarsi con le erbe

 Curarsi con le erbe |
(Aggiornato il: 4 Febbraio 2003)

Utilizzare le erbe per conservarsi in buona salute e per risolvere ogni sorta di disturbi una pratica che risale alla notte dei tempi ed è rintracciabile anche nel regno animale: senza che nessuno gliel’abbia insegnato, gli animali-anche quelli carnivori-vanno a cercare l’erba ai loro bisogni con istinto infallibile. E non lo fanno solo quando stanno male, ma sistematicamente inseriscono nella loro alimentazione l’erba più indicata a mantenere sano il loro organismo in relazione alla stagione in cui si trovano.

Non sappiamo se gli uomini abbiano cominciato a curarsi con le erbe proprio osservando il comportamento animale, o se anche noi possedessimo, in un tempo in cui la consuetudine con la natura era pratica di tutti,1 istinto che ci faceva scegliere automaticamente l’erba adatta alla bisogna. Certo è che con un tempo questo istinto individuale si è affievolito ad ora, passeggiando nei prati, non sentiamo più il richiamo istintuale delle erbe.
Già in epoca antica il sapere erboristico era diventato patrimonio di persone esperte – sacerdoti o guaritori che fossero – che tramandavano oralmente il loro bagaglio di esperienza; poi venne la tradizione scritta, che continua a passare di mano in mano fino alla nascita di una vera e propria scienza fitoterapica di tipo farmaceutico, basata sull’analisi delle sostanze contenute nelle e dei loro effetti sull’organismo umano.
Nel frattempo si andava producendo uno scollamento sempre maggiore tra l’utilizzo farmacologico-chimico dei principi fitoterapici e l’utilizzo tradizionale, basata sull’affinità energetica tra le piante, il loro habitat naturale e stagionale e le tipologie dico-fisiche degli uomini, in relazione a quello stesso habitat.
Questo immenso patrimonio di informazione ha rischiato di estinguersi, rimanendo limitato a poche persone che vivono in nicchie naturali particolari, a stretto contatto con la natura e relativamente isolate, ignorate dalla scienza ufficiale e persino dalla scuola erboristica di tipo classico.

Ma la crescente insofferenza verso l’impostazione eccessivamente analitica della fitoterapia medica e l’acritico uso della sintesi chimica dei principi fitoterapici hanno spinto un numero sempre maggiore di persone a rivolgersi verso le fonti originarie della tradizione, alla ricerca di un utilizzo non medicalizza atto e tuttavia altamente benefico delle piante e dei loro principi.

Questa sezione parte appunto da questa impostazione per recuperare una visione allargata dell’uso tradizionale delle erbe, integrate con una lettura simbolica e psicosomatica delle tipologie umane, con una lettura analogica della qualit? energetica delle piante e con una valenza qualitativa dell’ stagionale.


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