La famiglia delle Crucifere o brassicacee

La famiglia delle Crucifere o brassicacee |
(Aggiornato il: 4 Dicembre 2019)

delle Crucifere

Caratteristichecrucifere

Generalmente ancora ricchi di zolfo, i componenti di questa famiglia hanno le foglie basali disposte a croce attorno al nucleo centrale, strette e incuneate una sull’altra con una notevole forza coesiva. Recentemente si è associato al consumo diffuso di ortaggi un’azione protettiva contro l’insorgenza di alcuni tipi di cancro.

 

Brassica alba, senape bianca

Brassica oleracea, cavolo

Capsella bursa pastoris, borsapastore

Nasturtium officinale, crescione

Raphanus niger, rafano nero

Sisymbrium officinale, erisimo o

Proprietà delle crucifere

Predominanza centripeta, che si manifesta in particolare nell’azione decongestioonante su fegato e polmoni, nelle proprietà cicatrizzanti e rigeneranti sui tessuti (ulcere, piaghe), anti nfiammatorie, stimolanti, drenanti, disintossicanti.

Costituzioni

Senz’altro le costituzioni focose, ma anche buona parte dei melanconici possono usufruire delle Crucifere.

La senape è forse la più centrifuga della famiglia. In realtà si applicano i senapismi come revulsivi per decongestionare gli organi sottostanti: un caso in cui si usa una caratteristica di terra-fuoco per asciugare un eccesso di umido.

Il rafano ha speciale allinenza per le stasi epatiche e le congestioni alte (sinusiti, raffreddori, emicranie), avendo spiccate componenti terra/fuoco.

Stagionalità

Molti individui di questa famiglia, ma anche di altre molto importanti nell’alimentazione, dovrebbero comparire sulla nostra tavola in particolare in autunno-inverno e in primavera, periodi in cui è maggiore l’impegno del fegato (organo su cui in particolare si esplica la loro azione) per disintossicare l’organismo, o per sopperire all’aumentato fabbisogno di minerali.

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