Asteracee o Composite

 Asteracee o Composite |
(Aggiornato il: 3 Agosto 2002)

Achillea mille folium, achillea

Arctium lappa, bardana

Amica montana, amica

Artemisia vulgaris, ahsinthium, artemisia, assenzio

Calendula Officinalis, calendula

Carthamus tinctorius, cartamo

Chamaemelum nobile o Anthemis nobilis, camomilla romana

Matricaria recutita, camomilla

Cichorium intybus, cicoria, radicchio

Cynara scolymus, carciofo

Erigeron canadensis, erigero

Helianthus annuus, girasole

Hieracium pilosella, pilosella

mula helenium, enula

Petasites officinalis, farfaraccio

Solidago virga aurea, solidago

Sylibum marianum, cardo mariano

Tanacetum parthenium, partenio

Taraxacum officinale, tarassaco

Tussilago farfara, tussilagine, farfara

Caratteristiche

Questa famiglia compare nella nostra alimentazione perchè ad essa appartiene la quasi totalità dei generi di insalate che mangiamo (indivia, radicchio, lattughe, catalogna, cicorie). Quasi tutti gli individui di questa famiglia hanno sapore amaro (le specie coltivate sono state in parte private di questa componente), il più centripeto. Il fiore è composto in realtà da molti singoli fiori, da cui il nome di Composite.

Proprietà

Nella gran parte dei casi, si tratta di erbe dall’azione disintossicante (soprattutto anticolesterolo) e drenante sulla circolazione e sull’apparato digerente, in particolare sul fegato. Inoltre, sono spesso cicatrizzanti e vuinerarie (achillea, amica, calendu la), aperitive, decongestionanti, calmanti, diuretiche.

Costituzioni

Spesso i soggetti con costituzione a prevalente impronta focosa hanno come punto debole la funzione epatica. Le Asteracee hanno in genere un’azione molto benefica su quest’organo, con i loro principi amari detossicanti. Un’altra costituzione che può trarre indubbi vantaggi è quella linfatica, spesso alle prese con disturbi da intasamento circolatorio.

Stagionalità

Il risveglio primaverile spesso comporta un affaticamento della funzione digestiva, ed è proprio in questo periodo che la Tradizione consiglia l’uso di erbe dai principi amari (che del resto compaiono in questa stagione) per disintossicarsi e riprendersi dalla stasi invernale. L’altro periodo dell’anno in cui sono più utili i componenti di questa famiglia è l’autunno (radici e rizomi).

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