Aromaterapia

Aromaterapia |
(Aggiornato il: 12 Aprile 2002)

Per s’intende un metodo di cura naturale che utilizza appunto gli aromi estratti dalle piante: gli Oli Essenziali (o Essenze). Il termine Aromaterapia deriva dal francese Aromatherapie; nome che fu attribuito a questo tipo di medicina naturale dal dottor R. M. Gattefossé (maestro della scuola di Lione).

COSA SONO GLI OLI ESSENZIALI

Il termine oli può trarre in inganno in quanto tendiamo ad associarlo agli oli che comunemente conosciamo ed usiamo (l’ d’oliva ad esempio). In realtà gli Oli Essenziali non sono, come si può pensare, untuosi o grassi, anzi, sono molto volatili, cioè tendono a passare facilmente allo stato gassoso ed il caratteristico forte aroma che emanano ne è la prova più evidente.

Il grado di volatilità varia da Olio a Olio. Considerandoli essenze ci avviciniamo un po’ di più alla realtà, in quanto sono effettivamente essenze estratte da parti specifiche di piante (radici, corteccia, foglie, fiori, frutti). L’estrazione avviene perlopiù con il metodo della distillazione in corrente di vapore con appositi distillatori o alambicchi. Gli Oli Essenziali sono molto preziosi e la natura ce ne dispensa a gocce, talvolta pochissime gocce, per una grande quantità di materiale. Un caso su tutti quello della Rosa: per ottenere un solo litro d’Olio Essenziale occorrono ben due tonnellate di petali!

Questo ne giustifica in alcuni casi l’elevato costo. A tale riguardo va aggiunto che, essendo comunque essenze altamente concentrate, se ne usano poche gocce per volta e di norma vengono venduti in flaconcini da 10ml, ad un prezzo accessibile. In genere gli Oli sono incolori, tuttavia ve ne sono alcuni che presentano colorazioni più o meno marcate, dovute essenzialmente alle parti utilizzate. Anche la consistenza può variare da pianta a pianta. Sono chimicamente costituiti da numerose sostanze che, principalmente, si suddividono in: Idrocarburi, Terpeni, derivati del Benzene.

PER COSA SI USANO

Gli si prestano a numerosi usi: per la salute (uso terapeutico), per la bellezza, la profumazione e disinfezione degli ambienti. Sono ormai noti e dimostrati i notevoli effetti terapeutici degli . Dotati di buon potere antisettico, molti sono dei veri e propri antibiotici naturali con peculiarità selettive che, a differenza degli antibiotici di sintesi, non presentano gli stessi effetti collaterali, quali ad esempio la formazione di ceppi resistenti o la distruzione di germi e batteri non patogeni, spesso utili all’organismo.

Tra le moltissime proprietà, variabili da olio a olio, troviamo quelle antinfiammatorie, antifungine, antibatteriche, antivirali, antifebbrili, fluidificanti, espettoranti, depurative, disintossicanti, ipoglicemiche, ipotensive, stimolanti, toniche, antidepressive, calmanti, antidolorifiche, decalcificanti (sciolgono i calcoli), remineralizzanti, diuretiche, cicatrizzanti, lenitive e molte altre ancora.

Esiste praticamente un olio essenziale per ogni necessità. Nella metà degli anni cinquanta, numerosi ricercatori (Valnet, Belaiche, Lapraz, ecc.) accomunati dalla passione per la medicina naturale, studiarono il potere battericida di ben 175 essenze aromatiche. Da qui elaborarono un “indice aromatico” avvalendosi di un metodo di laboratorio denominato aromatogramma.
L’aromatogramma serve per determinare il potere battericida degli Oli Essenziali: in alcuni terreni di coltura di germi patogeni, vengono posti dei dischetti imbevuti con alcune gocce di essenza. Dopo circa 36 ore sarà possibile misurare la resistenza del ceppo batterico al potere germicida dell’Olio Essenziale testato.

Difatti attorno ai dischetti si svilupperanno degli aloni più o meno estesi. L’estensione dell’alone dimostra il potere germicida dell’Olio Essenziale: più l’alone risulterà esteso, più l’essenza sarà dotata di attività antimicrobica. L’indice aromatico (o indice origano) indica il rapporto tra un olio essenziale con elevato potere battericida ed il diametro in millimetri di un alone di inibizione, conseguito con un aromatogramma. In questo caso è stato adottato come riferimento l’origano di Spagna che è l’essenza con più alto potere battericida.

Il valore teorico massimo assegnato è uguale ad 1 (l’origano ha un indice aromatico di 0,873). L’attività antimicrobica dell’olio essenziale può dipendere anche dalla specie botanica cui proviene, dalla composizione chimica e dal metodo con cui viene estratto. La composizione chimica può variare sia dal luogo di provenienza che da pianta a pianta (l’essenza di menta piperita, ad esempio, può contenere, a seconda dei casi, in prevalenza mentolo o mentone).

L’estrazione è considerata ancora più importante: infatti, l’essenza estratta con solventi, potrebbe risultare dannosa e tossica a causa di eventuali residui. È vietato estrarre con solventi le essenze destinate ad uso aromaterapeutico, ciononostante in commercio si trovano gli oli essenziali sia estratti con tale metodo che quelli più o meno adulterati. Le ricerche scientifiche hanno così dimostrato che gli oli essenziali possono avere un elevato potere battericida e che, come già accennato, in molti casi possono sostituire efficacemente gli antibiotici di sintesi.

COME SI UTILIZZANO

Questi preziosi alleati, molto più duttili, facili da usare ed efficaci delle erbe usate in fitoterapia sotto forma di infusi o decotti, sono veri e propri concentrati di benessere. Si usano a piccole dosi. Data l’alta di principi attivi, bastano poche gocce e, salvo diverse indicazioni, non si utilizzano puri. Gli usi sono molteplici sia per via esterna che per via interna.

Tra quelli in via esterna ricordiamo: bagni per piedi e mani, semicupi, bagni completi e idromassaggi, impacchi e compresse, frizioni, massaggi, docce, spugnature, come tonici e purificanti della pelle per aromatizzare o disinfettare gli ambienti… Tra gli usi in via interna ricordiamo: aerosol, fumigazioni, inalazioni, gargarismi, enteroclismi, irrigazioni… Quando devono essere ingeriti, vanno sempre diluiti o in una zolletta di zucchero o ancora meglio, in un cucchiaino di miele. Per un uso corretto a seconda dei casi, vedere le voci specifiche.

COME SCEGLIERLI ED ACQUISTARLI

L’unico modo per trarre il massimo beneficio dagli oli che intendiamo usare e quindi acquistare è quello di affidarsi ad oli essenziali di qualità. Di quali parametri dobbiamo tener conto prima di procedere ad un acquisto?

Le istanze che fanno di un olio essenziale un buon olio sono diverse: innanzitutto la varietà botanica, poi il luogo di provenienza e coltivazione, il periodo ed il momento di raccolta, l’uso o meno, in fase di coltivazione, di pesticidi chimici ed infine, molto importante, la distillazione od estrazione. Poiché, come già accennato, sono sovente necessari svariati chili di pianta fresca per poter ottenere in distillazione poche gocce di essenza, può accadere che qualche produttore senza scrupoli decida di “allungare” le essenze con sostanze sintetiche meno costose od usare metodi d’estrazione più sbrigativi o che forniscano più materia prima a scapito della qualità e della purezza.

Va da sé che, specialmente nel caso di un uso interno dell’olio essenziale, si può rischiare di ottenere più danni che benefici. Se vi è possibile rivolgetevi ad un negoziante di fiducia e chiedete che vi garantisca la qualità e la purezza dell’olio essenziale. Assicuratevi che vi sia chiaramente indicato “adatto per uso interno”, che l’olio essenziale provenga da piante di coltivazione organica, biodinamica o biologica, esente da residui chimici o cere lucidanti nel caso di essenze estratte dalle scorze di frutti e, nel caso di piante spontanee, che siano cresciute e colte lontano dai centri urbani o fonti d’inquinamento. Un buon olio essenziale raramente ha un prezzo molto basso.

(Di Didi Luigi Mondo e Stefania Del Principe )

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