Parole di Omraam Mikhaël Aïvanhov

Parole di Omraam Mikhaël Aïvanhov |
(Aggiornato il: 17 Ottobre 2001)

“Per ogni essere umano l’esistenza è soltanto una serie di bisogni che è spinto a soddisfare […]”

“Bisogno di mangiare, di bere, di dormire, di ripararsi, di vestirsi, di lavorare, di passeggiare, di leggere, di ascoltare musica, di incontrare gente, di amare, di riflettere, di ammirare… non si finisce mai! L’Intelligenza cosmica ha deciso così perché l’umanità si sviluppi in tutte le direzione e su tutti i piani. Non appena nasce un nuovo bisogno, appare contemporaneamente un nuovo problema a cui bisogna trovare una nuova soluzione. Tutta la nostra vita, quindi, non è altro che una serie di esercizi e di esperienze che dobbiamo fare per trovare le soluzioni migliori allo scopo di percorrere il cammino dell’evoluzione.”

“I libri sacri sono l’opera di esseri eccezionali che, attraverso la , la meditazione e la contemplazione, sono riusciti a proiettarsi fino al mondo delle verità sublimi. Per comprenderli bisogna poter vibrare alla loro stessa lunghezza d’onda, prendere la loro stessa strada e quindi cominciare con l’adottare il loro modo di vivere, perché tutto sta nel modo di vivere. È proprio il modo di vivere che ha permesso ai profeti, agli Iniziati, ai grandi Maestri di avvicinarsi alla Divinità, ed è il loro modo di vivere che dovete a vostra volta adottare, non c’è un altro metodo. Non preoccupatevi se non comprendete immediatamente la Bibbia o altri sacri, perché la loro lettura è spesso difficile; leggeteli pure, ma senza turbarvi. Contemporaneamente fate un lavoro su di voi e imponetevi una disciplina di vita che vi avvicinerà al mondo dello spirito. Gesù diceva ai suoi discepoli: ” Ho ancora tante cose da dirvi, ma non potete comprendere ancora. Quando il Consolatore, lo Spirito di verità, sarà venuto, vi condurrà alla verità piena.” Al di fuori di questo contatto con lo Spirito, che si può ottenere solo con una vera ascesi, non è possibile alcuna comprensione dei sacri.”

“La vecchiaia è un periodo che la maggioranza degli esseri umani vede avvicinarsi con angoscia. Effettivamente, per molti, la vecchiaia è un periodo bruttissimo e questo a causa di come sono vissuti prima. Hanno sprecato le loro energie in attività mediocri, inutili, così, quando non resta loro quasi più nulla, che cosa si possono aspettare dalla vecchiaia? Per i discepoli della Scienza inziatica invece la vecchiaia è il miglior periodo della vita, perché anni di ricerca e di esperienze interiori, hanno conferito loro lucidità, pace e serenità. Sicuramente, anche per chi ha condotto un’esistenza ragionevole, la vecchiaia finirà comunque per arrivare, un giorno, con i suoi inconvenienti: indebolimento e malattia. Chi però avrà fatto prima un vero lavoro interiore attraverserà questo periodo con maggiore sicurezza e serenità, e non smetterà mai di arricchirsi spiritualmente.”

“Spesso non temiamo tanto il pericolo quanto il panico che ci coglie davanti ad esso. Dunque, se vi trovate in una circostanza di questo tipo, prima di intraprendere qualsiasi azione, rimanete immobili per un istante. Non muovetevi, non parlate, chiudete a pugno la mano destra, respirate profondamente collegandovi con il cielo e riuscirete in tal modo a dominare le vostre cellule. Potrete quindi fare quello che è necessario per salvarvi, ma ricordatevi di non muovervi subito perché, se vi lasciate andare ad un movimento incontrollato, è come se faceste saltare una diga: l’acqua irromperebbe con irruenza e voi non potrete più riprendere in mano la situazione. È accaduto così che alcune persone si siano buttate da una finestra o si siano gettate nel fuoco. Davanti al pericolo rimanete immobili per un istante e legatevi alla Provvidenza. Sentirete allora nascere dentro di voi la pace, che è la prima condizione perché si destino in voi le forze che vi salveranno. Le sentirete, perché sono sempre presenti in voi, ma bisogna creare le condizioni adatte perché possano manifestarsi.”

“Vista, udito, olfatto, gusto, tatto […] i cinque sensi ci mettono in contatto con il mondo intorno a noi. Avete mai pensato che si può udire da lontano e vedere ancor più lontano, ma che bisogna avvicinarsi alle cose per sentirle e per toccarle e che per gustarle è necessario addirittura metterle in bocca? Esiste dunque una gradazione fra i cinque sensi. Udito e vista lasciano l’essere umano più libero, mentre olfatto, tatto e gusto lo legano di più, perché lo costringono ad avvicinarsi agli oggetti e alle persone. Succede spesso, però, che i sensi superiori, vista e udito, conducano l’essere umano verso i sensi inferiori e così gli occhi e le orecchie fanno di tutto per firmare un contratto con il naso, la bocca e le mani. Un uomo è rapito dalla bellezza di una donna, dal della sua voce […] Si accontenterà forse di guardarla ed ascoltarla? Non cercherà invece di avvicinarsi a lei per respirare il suo profumo, accarezzarla, baciarla?… Ma uno spiritualista sa che può rompere quel contratto, perché, se talvolta rinuncerà ad avvicinarsi alle cose e alle persone per sentirle, gustarle e toccarle, entrerà sempre più in contatto con il loro lato sottile attraverso gli occhi e le orecchie, e sarà più libero.”

“Ci si arricchisce pensando agli altri e lavorando per loro, anche se all’inizio si ha l’impressione che sia esattamente il contrario. Coloro che vivono intorno alle persone colme d’amore, di bontà e d’abnegazione, incominciano sempre con l’abusare di loro pensando che siano un po’sciocche. Però, più il tempo passa, più le apprezzano, e un giorno tutti manifesteranno loro amore. Bisogna solo avere pazienza. Quando mettete una somma in banca, non ricevete subito gli interessi, non è vero? Dovete aspettare. Accade la stessa cosa sul piano spirituale. Lavorate con tanto amore e disinteresse e all’inizio non vedete nessun risultato […] ma non dovete scoraggiarvi, perché arriverà il momento in cui la ricchezza vi giungerà da tutte le parti, anche se cercherete di schivarla, non ci riuscirete. L’universo intero farà piovere ricchezze straordinarie sul vostro capo, perché siete voi ad averle attirate. Questa è giustizia!”

“Se lasciate per qualche tempo un po’ di cibo in una stanza, presto arriveranno delle bestiole. Se avete lasciato un po’ di miele o di marmellata verranno le mosche o le vespe, se un po’ di formaggio, verranno i topi. Come fanno a sentire da lontano che c’è qualcosa proprio per loro? Basta però ripulire la stanza, perché gli animaletti spariscano. Questi dettagli della vita quotidiana, che tutti conoscete, vi permettono di capire meglio alcuni fenomeni dalla vita psichica. Se qualcuno si sofferma su certi pensieri, su certi desideri o sentimenti, che non sono né luminosi né puri, vedrà immediatamente giungere le entità che amano le impurità, e che si stabiliranno presso di lui per nutrirsene. Se però si purifica e diventa ragionevole, quelle entità lo abbandoneranno per fare posto agli spiriti luminosi. Pochissime persone sanno leggere il libro della natura che sta sempre davanti ai loro occhi. Direte che sono solo dei piccoli particolari, è vero, ma le loro applicazioni alla vita psichica sono immense.”

“Gli esseri umani, presi individualmente e isolatamente, sono deboli e senza forza. La loro forza si basa sull’unità, sull’armonia. Perciò pensate il più spesso possibile alla famiglia universale che dovete formare, malgrado le vostre differenze di carattere, di temperamento, di grado evolutivo, di condizione sociale, di attività […] Mettete da parte questi dettagli, non sono importanti e non giocano nessun ruolo nella vita spirituale. Rafforzate nel vostro cuore la convinzione che, malgrado le divergenze, siete tutti membri della fratellanza universale, la cui origine non è sulla terra ma nel mondo divino. Nessuna impresa può dare risultati positivi, se gli esseri umani non hanno di agire non come individui separati, ma come membri di un unico corpo, la cui testa è in alto.”

“Perché è importante avere un alto ideale di bellezza, di luce, di purezza, di potenza, d’amore? Perché questo ideale produce un fenomeno magico: fra noi e il cielo si forma una rete di energie. L’ideale mette in azione delle forze nascoste dentro di noi, le sveglia e le attira a sé. Si verifica una specie di polarità fra noi ed il nostro ideale che, non soltanto serve come termine di paragone, di misura, di modello, di campione, ma agisce anche come fattore magico, mettendo in azione forze della nostra coscienza e del nostro superconscio. L’ideale agisce sul mentale, perché quest’ultimo impari a discernere e a riconoscere ciò che è perfetto; desta e risveglia il calore e l’amore nel cuore, stimola e dinamizza la volontà. Il nostro alto ideale mette, dunque, tutto il nostro essere in consonanza con Dio stesso.”

“Le nostre mani, più di ogni altra parte del nostro corpo, rivelano il nostro stato interiore. Quando volete tranquillizzarvi, ritrovare l’armonia interiore, fate attenzione alle mani, perché potreste pensare di essere calmi mentre le vostre mani sono ancora contratte.

Guardate come la gente agita le mani quando parla. Anche quando non parlano, le persone incrociano le braccia, le aprono, toccano e manipolano gli oggetti senza che ce ne sia alcun bisogno, si grattano, scarabocchiano, tamburellano. Tenere le mani immobili e distese è uno degli esercizi più difficili. Per questa ragione osservate bene le vostre mani, se riuscite a calmare anche loro, sentirete che il benessere penetra in voi fino al plesso solare.”

“Quando siete sicuri di essere sulla buona strada, niente deve farvi tornare indietro, tanto meno l’opinione degli altri. Non dimenticate che al di sopra di voi esistono esseri che vi hanno inviato, che vi sorvegliano e che riferiscono sul vostro comportamento. Chi si preoccupa dell’opinione pubblica al punto di trascurare l’opinione del Cielo, mostra di non aver compreso che cosa è veramente essenziale nella vita. Può succedere che, con il vostro desiderio di mettervi al servizio del bene e della luce, suscitiate delle reazioni molto negative. La persone, che vivono accanto a voi, saranno contrariate per il fatto che non volete tener conto del loro parere e che preferiate l’approvazione degli Esseri sublimi che vegliano sull’umanità. Ma, pur sforzandovi di continuare ad avere delle buone relazioni con i vostri genitori, i vostri amici e tutti coloro che vivono intorno a voi, perseverate nella via che sapete essere la migliore: prima o poi tutti saranno costretti a riconoscere che, malgrado l’apparenza, avete avuto ragione di scegliere la via della luce.”

“Si dice spesso che la speranza fa vivere. Quando si è delusi dagli avvenimenti e insoddisfatti del proprio destino, si tende a proiettarsi nel futuro: presto… fra qualche giorno… fra qualche mese…. andrà meglio. La speranza è senz’altro la cosa che si abbandona per ultima. Ma nell’attesa che si realizzi, si ha bisogno di trovare qualcosa su cui appoggiarsi per resistere. Ora, per resistere, non soltanto bisogna avere fede, ma anche alimentare la vita in se stessi e ricevere uno slancio, grazie all’amore. Diversamente la speranza è solo una fuga davanti alla realtà, e anch’essa un giorno ci abbandonerà. Per non perdere mai la speranza, è necessario conservare dentro di sé la fede e l’amore e, di fronte ad ogni difficoltà che si presenti, chiamarli in aiuto. Qualunque cosa vi succeda, cercate di aggrapparvi alla fede e all’amore, perché sono queste due cose che vi permetteranno di conservare la speranza fino alla fine.”

“Immaginatevi che qualcuno, che non abbia mai lavorato tanto per guadagnare denaro, un bel giorno si trovi ad avere bisogno di una grossa somma, perché, per esempio, deve comprarsi una casa. Si presenta allo sportello di una banca per chiedere quella somma, sicuro che, siccome in una banca si depositano tanti soldi, potrà avere quanto gli occorre. Come pensate che verrà accolto?… Bene, sul piano fisico tutti sanno che la sua richiesta andrà incontro ad un rifiuto, ma sul piano spirituale molti credono che questa cosa sia possibile. Si presentano davanti agli sportelli delle banche celesti e presentano le loro richieste: esigono miracoli, si aspettano che gli angeli e gli arcangeli scendano per venire loro in aiuto [….] Ma, che cosa hanno fatto per ottenere questo? È forse sufficiente che, in un momento difficile, si recitino alcune preghiere, perché il Cielo si apra e il sole e tutta la natura modifichino il loro corso? […] Se prima non si è fatto nulla per essere nella posizione di ricevere aiuto dal cielo, non lo si potrà ricevere.”

“A quante complicazioni si va incontro nella vita perché si è impulsivi e non si sa tener a freno la lingua! Se in una conversazione con un superiore o con un socio non siete vigili, vi potete lasciar sfuggire qualche parola infelice […] Allora, accade che le relazioni si rompono e siete costretti a separarvi, ad affrontare processi, spese […] Dite che cercherete di riparare, ma è così facile?

Dovete capire che è sempre meglio essere attenti e ragionevoli per non complicare le cose, dapprima almeno in se stessi. Sul mondo esteriore abbiamo poca presa, ma in tutto quello che riguarda noi stessi, lì possiamo essere vigili e consapevoli di portare armonia, pace e luce. Chi si esercita ogni giorno a praticare la pazienza e la padronanza di sé, finisce con appianare le conflittualità che possono nascere con le persone con cui ha a che fare. Con la sua condotta riesce ad ispirare stima e amicizia, e a poco a poco molte persone penseranno di aiutarlo e fargli del bene. Si hanno molte più probabilità di risolvere i problemi se si è vigili e ci si esercita nella padronanza di se stessi.”

“Un medico ha una grande responsabilità di fronte ai suoi pazienti. Con il suo atteggiamento e con le sue parole tocca dei fattori psichici e qui non si sa mai quello che si può scatenare, sia come elementi positivi che negativi né quali ripercussioni questi elementi potranno avere sullo stato del malato. Un medico che dice ad un malato: “Le restano tre mesi […] sei mesi di vita” non è saggio. Prima di tutto perché non esiste nessuna certezza a riguardo; l’esperienza, infatti, ci ha mostrato che molti medici si sono sbagliati facendo questo genere di previsioni. In secondo luogo, influenza negativamente il malato e lo getta nella disperazione paralizzandolo con l’idea che non ci sia più nulla da fare. Voi direte: “Io conosco invece alcuni malati che una diagnosi simile ha spinto a reagire e a lottare contro la malattia”. È possibile, certamente, tutto è possibile, ma non si tratta della maggioranza dei casi.

Il medico non ha il diritto di scoraggiare i suoi ammalati. E non soltanto il medico, d’altronde. Nessuno ha il diritto di influenzare negativamente gli altri, ponendo loro dei limiti e dicendo che non riusciranno mai a realizzare i loro progetti. Bisogna sempre incoraggiare le persone a lavorare e a impegnarsi.

Un uomo che si è abbandonato a traffici disonesti si ritrova davanti a un tribunale. Se è arrivato lì, significa che non è riuscito nelle sue imprese. Ma come spiegherà il suo fallimento? Dirà a se stesso che sfortunatamente non ha saputo prevedere tutto, ma che la prossima volta cercherà di fare meglio. Non si tratta per lui di mettere in dubbio la bontà delle sue azioni. Dato che la società è regolata dalla legge della giungla, perché avere degli scrupoli? L’essenziale è non lasciarsi prendere.

In realtà, anche se questo argomento sembra spesso accettabile agli occhi di qualche persona, tutti coloro che vogliono progredire spiritualmente debbono rifiutarlo. Non si è mai giustificati se ci si comporta male col pretesto che anche gli altri lo fanno. Ognuno deve solo chiedersi: “Che guadagnerò veramente adottando quel punto di vista, perseverando in quell’atteggiamento?” e rimettersi in discussione con sincerità. “

“Il fuoco ci insegna la liberazione. Guardate bruciare un fuoco di legna […] Tutta l’ solare, accumulata nell’albero, e che è l’anima dell’albero, si libera dalla forma in cui era rimasta rinchiusa e ritorna verso le regioni celesti. Guardando il fuoco, impariamo anche noi a staccarci da tutto ciò che è materiale e volgare: i nostri involucri, le nostre corazze. Per liberarsi e ritrovare la sua patria, la nostra anima ha bisogno del fuoco. Il fuoco permette l’apertura di quelle migliaia di uscite attraverso cui sfugge l’anima dell’albero. I rumori vari e gli scoppiettii che si sentono, esprimono la liberazione. Dove l’uscita è più difficoltosa, l’anima deve colpire più forte e tutte quelle esplosioni sono i canti di vittoria dell’anima che si libera.”

“Se gli esseri umani fossero meno chiusi, meno ripiegati su se stessi, prenderebbero coscienza della realtà di un mondo invisibile, popolato da creature che vivono lì, accanto a loro, insieme a loro. Sì, perché queste creature vengono attratte dai loro pensieri e dai loro sentimenti. Bisogna che lo sappiate: quando siete soli, nella natura o nella vostra camera, in realtà non siete mai soli poiché ci sono delle entità che partecipano alla vostra vita. Se lavorate per il bene, siete accompagnati da entità luminose che si rallegrano con voi e vi aiutano nelle vostre difficoltà, facendovi intravedere delle vie d’uscita e delle soluzioni ai vostri problemi. Generalmente questo accade senza che ve ne accorgiate, tuttavia se cercate di prendere coscienza di queste presenze potrete beneficiarne maggiormente.”

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