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Channeling
by Runa del Centro Aletheia (Monfalcone)
Tristezza
“Quando sei in questa frequenza, accedi ad un turbine, un vero e proprio
turbine, come un vortice, che ti porta sempre più in profondità e più scendi
meno sono gli accessi alle uscite, più scendi e meno senti che ti manca la
gioia, la serenità, perché diventa una condizione di vita, l’unica tua
frequenza. Per uscire da questo vortice devi iniziare a risalire da esso:
immagina di scalarlo o se vuoi, una risalita subacquea, o semplicemente ad ogni
tuo inspiro ti senti sempre più forte e lentamente risali. Il vortice non ti
trattiene, si, ti fa sprofondare, è la sua natura ma, non ti trattiene, se tu
stai bene dentro ad esso non hai alcuna voglia di risalire. A volte questo
vortice diventa un rifugio, diventa casa, perché è l’unica cosa che conosci e
hai paura a risalire. Comunque non è di questo che volevi parlarmi, il tuo
dubbio o meglio il tuo dilemma è: “COME SI ESCE?” Risali, risali il vortice e
quando ti senti all’apice di esso, osservalo dall’alto e senti che non ne sei
più parte. A questo punto, quando tu sei completamente al di fuori di ogni sua
frequenza, quando sei il semplice testimone del vortice o rimani in questa
condizione o altrimenti puoi accedere ad un’altra porta. La porta dell’amore,
quella della gioia, o della serenità; puoi scegliere, riporta a te un ricordo
che porti con sé quella frequenza, rivivilo e automaticamente apri la porta. Non
è difficile. La cosa più difficile, per voi, è comprendere che non siete parte
di quel vortice, che vi siete addentrati lì per un attimo ma potete uscirne, che
quel vortice è un semplice codice, ti rendi conto? Se io adesso ti dicessi che
quel vortice che ti porta, a volte, in condizioni di depressione veramente
preoccupanti, è costituito semplicemente da numeri, numeri e suoni, non c’è
altro! Ti posso assicurare che da questo punto di vista non c’è altro che
costituisca quel luogo, solo numeri e suoni. Le emozioni umane sono costituite
dagli stessi numeri, è un codice di accesso, il problema per voi è che nel
momento in cui entrate in uno di questi luoghi dimenticate totalmente che non ne
siete parte. E' un luogo, come entri ed esci dalla porta di casa così puoi
entrare ed uscire da questa frequenza. Sino a quando continuerete a pensare che
ciò che sentite è dentro di voi non riuscirete a comprendere che potete decidere
di essere tristi o felici.
Lo so, tutto ciò sembra assurdo ma, se solo per un momento, decidereste di
provare, attenzione ho detto provare, a pensare in questo modo, ad immaginare
l’universo che vi circonda come una serie di equazioni che portano con sé dei
risultati: seguite l’equazione ed entrate nel risultato. Entrate nel risultato
ma il risultato non è parte di voi. Nulla di ciò che vi circonda vi appartiene.
Volete entrare nella gioia? Semplice! Seguite l’equazione della gioia, essa
porta con sé un risultato e quella è la porta, quella porta è l’accesso alla
gioia, ma è solo un numero e un suono; la sua consistenza visiva è completamente
diversa dal vortice della tristezza ma è solo un risultato di un’equazione,
anche qui solo numeri e suoni.
Sembra impossibile, visto da un paio di occhi terrestri, ma se iniziate a
discernere ciò che di terreno è in voi da ciò che esiste da sempre e con gli
occhi di ciò che rimane provate ad osservare, vedete che tutto ciò che vi
circonda non esiste, non c’è nulla. Hai presente Casa? Ecco questo ti sta
circondando ora: il nulla. Ma, se nel nulla inserisci numeri e suoni inizi a
dare consistenza fisica a delle cose a dei risultati. In questo caso hai il
risultato che porta con sé l’erba, quello che porta con sé il cibo, il tavolo,
tutto ciò che ti circonda è solo il risultato di numeri, equazioni infinite che
portano con sé un risultato.
Quando ti dico “NON SEI PARTE DELL’EMOZIONE” è perché sei tu ad entrare
nell’emozione e non viceversa, l’emozione non è parte di te.
Voi entrate ed uscite in continuazione da migliaia di frequenze e neanche per un
attimo vi fermate e provate a rendervi conto, provate ad essere consapevoli di
ciò che avviene, di ciò che state facendo. Bensì siete pronti a dare
immediatamente colpa agli altri esseri che vi circondano del vostro malessere,
della vostra condizione. Ma chi, chi se non voi stessi, avete richiamato a voi
quel codice che apre quella porta e siete entrati in quel vortice.
E’ curioso, ti assicuro che visto da qui, e non ti arrabbiare, non ha senso. E’
curioso notare la vostra abilità nel svincolare ogni tipo di responsabilità che
porti voi stessi ad essere l’unica causa di accesso a quel codice. Tutto ciò
perché? Tutto ciò per un unico motivo: LA TOTALE MANCANZA DI CONSAPEVOLEZZA!
Non siete ancora in grado di accettare la vostra responsabilità!
Ma ti rendi conto?
Siete esseri perfetti, ti assicuro, nulla di così perfetto è mai stato creato;
le vostre potenzialità sono immense ma proprio perché sono troppo grandi
decidete di rimanere in una condizione semi-primitiva per non progredire! Da qui
potremmo dialogare per giorni, se ne hai voglia, potremmo riprendere questo
punto quando vuoi.
E’ interessante comprendere come è meglio rimanere esseri inferiori piuttosto di
accettare la tua perfezione e iniziare ad usarla.
Ma, non usciamo da ciò che era la tua domanda. Ora hai compreso! Sai, a volte
leggere non significa comprendere. Tu sai che sei il testimone della tua vita,
lo hai letto da molti anni ormai, ma forse la comprensione piena, profonda della
parola testimone ancora non ti è chiara. Nulla è parte di te. Forse ora ti è più
facile comprendere come entrare ed uscire dalle emozioni. Se comprendi che
queste sono fuori di te, che sei tu a decidere quando entrare e quando uscire da
esse, allora forse potrai comprendere che non c’è nessuna difficoltà in tutto
ciò. Accetta semplicemente il fatto che non sono parte di te. Ciò non significa
che dimentichi i codici di accesso e rimani nella condizione di assenza di
emozioni costantemente, non avrebbe alcun senso, allora, la tua scelta di vita
su questo pianeta. Le emozioni sono la principale fonte di vita lì, la fonte per
la quale l’attesa è lunga per fare questa esperienza. Da qui, non ha alcuna
importanza come vivi, purché ti lasci vivere, ma da lì è totalmente
incomprensibile questo linguaggio.
Solo dalle emozioni riesci a trarre il maggior insegnamento. Osserva: se tu ora
non ti trovavi nella frequenza della tristezza non eri qui ad ascoltarci!
Comprendi cosa voglio dire? Questo è l’insegnamento! Questa è l’esperienza!
Dalle emozioni trai la maggiore consapevolezza di cosa sei, di chi sei e di
perché sei! Tutto è scritto in quei codici ma ci vuole la volontà di volerli
leggere.
Nulla di difficile esiste intorno a voi, non avrebbe senso, siete lì per
imparare e quindi ogni cosa è alla vostra portata, ma la condizione umana vi
porta in uno stato di catalessi per cui, a volte, è meglio non sapere, in quanto
se non conosco subisco e nulla devo fare.
Sai, visto da qua è veramente molto curioso! Non trovi anche tu?
Immagina di avere a tua disposizione ogni cosa, tutto ciò che desideri è di
fronte a te, non c’è cosa o persona che abiti la tua mente che non possa essere
tua, ciò che ti viene richiesto è scegliere la cosa e agire e tu cosa fai? Sei
preso dalla paura della scelta, prima di tutto: “Ciò che scelgo è giusto o
sbagliato? E se scegliessi questo invece di quello?” E in questo turbinio di
domande siete capaci di perdere anni e anni della vostra esperienza. Poi, quando
finalmente avete scelto, arriva il momento dell’azione ma, come gli atleti che
per molti anni non fanno attività fisica, siete così impigriti, così inermi,
così apatici, che solo il pensiero di agire vi crea le convulsioni e allora
lasciate perdere.
Sai, visto da qui è veramente curioso!
Hai notato dove ti ho portato? Ti ho portato a ridere di te stessa, stai ridendo
di te stessa, e quindi sei fuori dal vortice della tristezza.
Buon viaggio!”
Secondo messaggio
VI PARLERO’ OGGI DEL CONCETTO DI “GUARIGIONE”
La malattia è un messaggio.
Viene per indicarti che per il proseguimento del tuo cammino c’è qualcosa da
cambiare.
Tanto più forte ed estesa è la malattia, tante più sono le cose da cambiare.
Quando parlo di cambiamento non mi riferisco ad un cambiamento soffice, leggero,
superficiale, intendo dire che quel comportamento da bianco deve essere
trasformato in nero o viceversa.
Cambiamento significa totale, non circa….. più o meno…… credo di essere
cambiato…… mi sembra che…… NO! Tu devi sentire quel cambiamento nascere dentro
la tua pancia, devi desiderarlo e lasciarlo fluire. A volte significa il totale
stravolgimento della tua vita sin qui conosciuta.
Ebbene a volte non è assolutamente necessario comprendere quali sono le cose,
gli atteggiamenti, i comportamenti, gli stati d’animo da cambiare, ma
semplicemente è necessaria la tua disponibilità.
Ripeto, tanto più forte ed estesa è la malattia, tanto più è richiesta la tua
disponibilità a cambiare, a stravolgere tutto ciò che conosci.
Solo quando questo concetto di guarigione entrerà nel tuo cuore e da lì partirà
la tua totale accettazione per qualsiasi modo di evoluzione, allora la tua
malattia inizierà il processo di guarigione. Lì inizieranno ad accadere un sacco
di cose nelle quali ti lascerai fluire, ti abbandonerai al susseguirsi degli
eventi, agirai in conseguenza alle coincidenze senza resistenza alcuna, senza
paura, perché saprai che quella è già la strada della guarigione.
E allora ti chiedo:
“ORA, VUOI VERAMENTE GUARIRE”?
Un caldo abbraccio d'amore- Runa
 
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