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Vegetarismo ed occultismo
Quello che segue è un classico teosofico sulla dieta
vegetariana. Risale a una
serie di conferenze tenute nel 1902-1903.
Charles W. Leadbeater
Parlando del rapporto che esiste fra il vegetarismo e l'occultismo, comincerò
col definire i termini. Vegetariano è colui che si astiene da alimenti carnei;
qualcuno usa prodotti dati dagli animali, come burro, latte, formaggio; altri si
accontentano di legumi e frutta; alcuni preferiscono attenersi ad alimenti
crudi, ecc. Sorvolando sulle varie suddivisioni dei vegetariani, chiameremo
vegetariano «colui che si astiene dall'alimentazione che richiede l'uccisione di
animali, uccelli e pesci compresi».Come definiremo l'occultismo? Questo
vocabolo, che viene dal latino occultus (nascosto), significa lo studio del lato
nascosto della natura. Grandi leggi agiscono molto più attivamente nel mondo
invisibile che in quello visibile e l'occultismo esige una comprensione della
natura molto più vasta di quella che si ha. Occultista è dunque l'uomo che
studia tutte le leggi naturali di cui può avere conoscenza, che si identifica
con queste leggi e che consacra la sua vita al servizio dell'evoluzione.
Qual è l'opinione dell'occultista sul vegetarismo? È assolutamente favorevole a
questo per molte ragioni, che si possono dividere in due classi: comuni o
fisiche, occulte o nascoste.Sul piano fisico molti argomenti militano a favore
del vegetarismo e le ragioni sono chiare per coloro che si prendono cura di
esaminare il nostro tema; ma esse hanno meno importanza per l'uomo ordinario che
per l'occultista, il quale ha ragioni ancora più importanti, ragioni che
scaturiscono da quelle leggi nascoste che sono così poco comprese dalla maggior
parte degli uomini.
Ragioni occulte
Esaminiamo ora la questione in rapporto al nostro sviluppo personale
e al vasto sistema evolutivo. Si tratta anche qui di ragioni
interessate e disinteressate, benché da un punto di vista molto più
elevato. Alcuni
studiosi che cominciano ad occuparsi di occultismo, sia perché
impreparati o perché indolenti nell'osservare strettamente le
regole, non sono propensi ad accettare insegnamenti che contrastano
con i loro desideri e le loro abitudini. Essi sostengono, pur
sapendo di dire un'eresia, che la questione dell'alimentazione ha
poca importanza dal lato occulto. Ma l'unanime verdetto di tutte le
scuole di occultismo antiche e moderne è identico e sostiene che
l'assoluta purezza è indispensabile al vero progresso, tanto sul
piano fisico, quanto sui piani più elevati.
Ho trattato spesso dei differenti piani della natura, del vasto
mondo invisibile che ci circonda (19). Ho spiegato come un uomo sia
costituito anche dalla materia di tutti i piani superiori e come
egli sia provvisto di un veicolo corrispondente a ciascuno di essi,
veicolo che gli serve a ricevere le impressioni e ad agire (20).
Questi corpi superiori sono soggetti a tutte le influenze interne ed
esterne, ed anche a quelle della nutrizione.La materia fisica dell'uomo è in intimo rapporto con la materia
astrale: l'una è, sino ad un certo punto, la controparte dell'altra.
La materia astrale ha diversi gradi di densità. Un uomo può avere il
corpo astrale composto di particelle grossolane, mentre un altro può
averlo di materia molto più sottile. Il corpo astrale è il veicolo
delle passioni e delle emozioni, per cui, a seconda della maggiore o
minore densità, sarà pervaso da passioni grossolane od elevate. Ne
consegue che l'uomo che farà entrare nella costruzione o nel
mantenimento del suo corpo fisico della materia grossolana, avrà un
corpo astrale conforme.L'alimentazione carnea conferisce al fisico un aspetto grossolano e
volgare, il cui effetto si ripercuote sul veicoli astrale e mentale,
con grave danno per l'evoluzione dell'individuo.L'uomo che si costruisce un corpo fisico grossolano ed impuro, si
costruisce, dunque, nel medesimo tempo, dei corpi astrale e mentale
impuri e materiali. Il chiaroveggente vede ciò immediatamente.
Avendo imparato a vedere questi veicoli superiori, si rende
facilmente conto degli effetti che producono le impurità del corpo
inferiore. Egli vede pure la differenza che c'è fra colui che
alimenta il suo corpo fisico con una nutrizione pura e colui che si
ciba di carne. Vediamo come ciò colpisce l'evoluzione dell'uomo.
I veicoli impuri
Il dovere dell'uomo verso se stesso è di sviluppare nel miglior modo
possibile i propri veicoli di coscienza per farne degli strumenti
perfetti ad uso dell'anima. L'uomo giungerà così ad uno stato più
elevato delle anima, in virtù del quale diverrà degno strumento per
il lavoro del Logos (21), canale perfetto della Grazia Divina. Ma il
primo passo dell'anima è quello d'imparare a controllare
perfettamente i propri veicoli inferiori, affinché possano penetrare
solo i pensieri ed i desideri che le permetteranno di progredire.Tutti questi veicoli dovranno esser dunque perfezionati il più
possibile ed essere puri e senza macchia. Questo non potrà avvenire
finché l'uomo si contaminerà anche con la nutrizione. Il corpo
fisico e le sue percezioni non possono giungere al massimo grado di
sensibilità se l'alimentazione non è pura. Il vegetarismo agevola lo
sviluppo dei sensi dell'odorato e del gusto e fa trovare un sapore
delicato anche nelle vivande più semplici, come il frumento, il
riso, ecc. Questo diviene poi molto più importante per lo sviluppo
dei corpi superiori.
Coloro che venivano iniziati ai Misteri antichi erano tutti
vegetariani ed assolutamente puri, essendo fin d'allora riconosciuto
che il regime carneo è fortemente nocivo allo sviluppo spirituale.
Chi non si attiene al regime vegetariano, colloca sulla via del suo
progresso degli ostacoli, che poi sarà molto difficile rimuovere.
So bene che vi sono cose ben più rilevanti dell'attenzione riservata
al piano fisico e che la purezza del cuore e dell'anima è più
importante di quella del corpo. Ma non vi è ragione perché non si
debbano considerare tutte e due, mentre l'una richiede l'altra e la
purezza morale dovrebbe implicare quella fisica. Si hanno già tante
difficoltà per acquistare il dominio di se stessi e procedere ad un
serio sviluppo interiore, che non c'è bisogno di andare a cercarne
altre che non sono davvero sulla nostra strada.
Se è vero che un cuore puro vale più di un corpo senza macchia, è
pur vero che quest'ultimo sarà sempre prezioso; noi non siamo così
avanti nel sentiero della spiritualità da permetterci di trascurare
il considerevole vantaggio che un corpo fisico perfetto ci dà. Tutto
ciò che rende il nostro sentiero più penoso deve essere evitato ad
ogni costo. Ora, ad ogni modo, la nutrizione carnea fa del nostro
corpo fisico un cattivo strumento e semina degli ostacoli sul
cammino dell'anima, intensificando le passioni e tutti gli elementi
poco desiderabili delle regioni inferiori.
Ma queste gravi conseguenze durante la vita fisica non sono le sole
di cui dobbiamo tener conto. Se continuando ad introdurre impurità
nel corpo fisico ci formiamo un corpo astrale materiale ed impuro,
dopo la morte bisognerà passare qualche tempo in questo indegno
veicolo (22) . Data la presenza di elementi grossolani, ogni sorta
di entità poco desiderabile sarà attirata dall'uomo. Queste entità
si assoceranno a lui, faranno dei suoi veicoli la propria dimora e
troveranno in lui un'eco compiacente alle loro vili passioni. Ed
allora non soltanto le sue passioni saranno più forti di quanto lo
furono sulla terra, ma l'uomo soffrirà violentemente per
sbarazzarsene.Dunque, tenendo conto soltanto dell'interesse personale, le
considerazioni occulte confermano ciò che il semplice buon senso
aveva dedotto dagli argomenti fisici. E se, per risolvere il
problema, ci appelliamo alla vista superiore, questa ci mostra, in
un modo ancora più chiaro, che è meglio astenersi dal mangiar carne,
perché essa intensifica brame da cui abbiamo maggior bisogno di
difenderci. Quindi, dal punto di vista del progresso personale,
l'abitudine di nutrirsi di carne deve essere abbandonata il più
presto possibile e per sempre.
Doveri dell'uomo verso la natura
Veniamo al lato disinteressato e più importante della questione,
cioè al dovere dell'uomo verso la natura.In tutti i tempi, le religioni hanno insegnato all'uomo a
conformarsi alla volontà di Dio, a rivolgersi verso il bene e non
verso il male, ossia a cooperare coll'evoluzione. E l'uomo che
cammina verso l'evoluzione si rende conto come sia dannoso
distruggere la vita. Come egli possiede un corpo fisico per imparare
le lezioni del piano fisico, così pure l'animale adopera il proprio
corpo per uno scopo simile, sebbene ad un livello inferiore. L'uomo
sa che anche la forma animale cela una piccola parte della divinità,
perché tutta la vita è divina. Gli animali sono, dunque, in verità
nostri fratelli, per quanto più giovani, per cui non abbiamo affatto
il diritto di ucciderli per i nostri gusti depravati e non abbiamo
il diritto di causare loro sofferenze terribili, col solo scopo di
soddisfare le nostre vili e detestabili passioni.Con i nostri sport commettiamo pure numerosi crimini e siamo
riusciti a seminare lo spavento anche fra gli animali selvaggi, che
sfuggono la presenza degli uomini. È questa la fratellanza
universale, l'unione fra tutte le creature di Dio? È questa l'epoca
in cui la bontà universale si spanderà sulla Terra? Da un piano
superiore si potrebbe vedere il risultato di tante azioni inconsulte
ed inumane. Tutte queste creature che vengono uccise senza pietà
hanno, naturalmente, i loro pensieri ed i loro sentimenti. Ogni
animale sgozzato prova sentimenti di orrore e soprattutto di odio,
saturando la nostra atmosfera di cattive e dannose vibrazioni, che
hanno una ripercussione sui nostri veicoli sottili.
I sensitivi soffrono all'approssimarsi alla città di Chicago. La
Signora Besant mi disse la stessa cosa molti anni fa, prima di
arrivare alla città di Chicago, sentendosi presa da una depressione
mortale: «Dove siamo dunque, e perché l'atmosfera mi dà questa
orribile sensazione?».
Questa sensazione non può certamente essere percepita da persone non
sviluppate spiritualmente, sebbene sia certo che gli abitanti di
quella città, pur non essendone coscienti, ne soffrano.
Sinistri risultati invisibili
La sensazione di profonda depressione nervosa così comune a Chicago
è dovuta esclusivamente alla terribile influenza di così vasta
macellazione. lo non so con precisione il numero giornaliero delle
vittime animali, ma è certo molto grande.Ciascun animale ucciso costituisce un'entità determinata, non
un'individualità permanente e determinata come noi, ma un'entità
avente vita nel piano astrale, ove rimane per un certo tempo,
spandendovi sentimenti di odio e di rancore contro l'uomo che gli
inflisse tormenti.
Prendiamo in esame l'atmosfera deleteria che regna intorno a questi
macelli. Pensate che un chiaroveggente può scorgere i numerosi
gruppi di animali in forme astrali, conoscere la forza del loro
rancore, sapere come questo ricada su tutta la razza umana ed agisca
di preferenza sugli esseri che hanno meno forza per resistere e
principalmente sui fanciulli, più delicati e più sensibili degli
adulti. Così questa città è un luogo particolarmente non idoneo
all'educazione del fanciulli, e l'uomo se ne è già reso conto, senza
averne scoperto le cause. La stampa americana dichiara che il
fetore nauseabondo che si sviluppa dai macelli di Chicago émpie la
città intera di vapori deleteri ed ha un risultato assai nocivo
sulla salute generale. Questo inferno degli animali creato dal
cristiani, col suo alito mortale, ha rapito più di un bimbo alle
carezze della madre.
Le cattive esalazioni sono un veleno potente, non solo per il corpo
dei fanciulli, ma anche per la loro psiche, perché la mente di
questi piccoli è sempre rivolta verso il delitto, che non di rado
vedono anche compiere. Le persone più sensibili sono incapaci di
sopportare la vista della lotta tra la crudeltà dell'uomo ed il
diritto di tutte le creature a difendere la propria vita. Si
racconta di un giovane (che un prete aveva fatto occupare in un
luogo di macellazione) che rientrava a casa ogni giorno più stanco e
più abbattuto, finché non poté più né mangiare né dormire. Si recò
dal prete, che predicava il Vangelo di un Cristo compassionevole,
per dirgli che preferiva morire di fame, anziché vivere nel sangue.
Non c'è da meravigliarsi se la maggior parte degli individui
impiegati nei macelli, assuefatti allo spettacolo crudele, adoperino
in un momento di collera la stessa arma contro l'uomo.Una giovane donna, che, per opera di filantropia, doveva avvicinare
questi ignobili ambienti, riferiva che una delle cose che
impressionavano di più erano i fanciulli, che nei loro giochi
rappresentavano sempre l'idea dell'assassinio e non concepivano che
potesse esistere altra relazione tra l'uomo e l'animale che quella
del carnefice e della vittima.
Tale è dunque l'insegnamento giornaliero e l'educazione che riceve
la gioventù di quella città. E, malgrado ciò, la popolazione, che è
cristiana, continua a recitare le sue preghiere, a cantare salmi, a
udire sermoni e non pensa a salvare i fanciulli creati da Dio da
questo abisso di infezione e di delitto. Bisogna proprio dire che
l'abitudine di mangiare carne morta abbia prodotto un'apatia mortale
assoluta!
Sul piano fisico la questione è terribilmente grave, ma dal punto di
vista occulto è più grave ancora. L'occultista osserva Il risultato
di queste forze agenti su tutta la popolazione, vede intensificarne
la brutalità con la mancanza di senso morale, che allontana l'uomo
sempre più dalla civiltà.Il mondo intero è contaminato in vari modi, incomprensibili alla
maggior parte della gente; sensazioni di terrore inesplicabile
fluttuano nell'aria e molti fanciulli sono presi dalla paura, senza
causa apparente. Non conoscendo le forze possenti che fluttuano
intorno a noi, essi non comprendono che questo stato di agitazione
proviene dall'atmosfera in cui vivono, atmosfera satura di
sentimenti ostili, provenienti dalle creature immolate.
L'intera natura è unita da legami intimi infrangibili: è impossibile
che un'azione delittuosa, come quella di sgozzare sistematicamente i
nostri fratelli minori, non riversi l'effetto sulle nostre creature,
che, per essere più deboli, sono quelle che ne risentono di più.Tempo verrà in cui la civiltà si laverà di queste vergognose
stigmate di tanta mancanza di compassione. Vedremo allora questo
triste stato di cose migliorare rapidamente e ci sentiremo elevati
al nostro grado di dignità umana.
Un avvenire migliore
Potremo arrivarci ben presto, se l'uomo e la donna si prenderanno la
pena di riflettere. L'uomo contemporaneo non è certamente un bruto,
ma non riflette, lascia andare le cose per la loro china, senza
rendersi conto della sua parte di responsabilità in orrendi delitti.I fatti non si possono negare, non c'è modo di sfuggirvi: tutti
coloro che partecipano a questi orrori aiutano a perpetuare il
delitto ed hanno, senza dubbio, la loro parte di responsabilità. Si
sa che ciò è vero, si vede quanto ciò è terribile, ma si dice: «cosa
possiamo fare per migliorare le cose, noi che non siamo che deboli
unità in questa enorme massa dell'umanità?». Ebbene, è precisamente
quando delle unità si leveranno al di sopra degli altri e diverranno
più civilizzate che vedremo la razza intera raggiungere un livello
più elevato di civiltà.
L'età dell'oro verrà non soltanto per l'uomo, ma anche per regni
inferiori; allora l'umanità comprenderà i suoi doveri verso i
fratelli minori: aiutarli, educarli e stimolare in essi sentimenti
di amicizia, invece che di odio e di terrore.In un giorno avvenire tutte le forze della natura si uniranno
intelligentemente per raggiungere lo scopo finale, senza diffidenza
né ostilità reciproca, ma nel riconoscimento universale della
fratellanza della quale tutti facciamo parte, poiché siamo tutti
figli dello stesso Padre.Cerchiamo, ognuno nella nostra piccola cerchia di attività, di
preparare questa era di pace e di amore: sia questo il desiderio
ardente, il sogno di tutti gli uomini riflessivi e sinceri.
Possiamo ben fare un piccolo sacrificio per sospingere l'umanità
verso un avvenire glorioso. Purifichiamo i nostri pensieri e le
nostre azioni, contemporaneamente al nostro alimento. Con l'esempio
e con la parola facciamo tutto quello che dipende da noi per
diffondere l'Evangelo d'amore e di compassione, per far cessare il
regime di brutalità e per affrettare l'avvento del grande regno di
giustizia e d'amore, nel quale la volontà del Padre nostro sarà
fatta sulla Terra come in Cielo.
Note di Carmelo Nicolosi
(19) Il Leadbeater in diverse sue opere, e particolarmente nel
Manuale di Teosofia e ne L'uomo visibile e l'uomo invisibile, spiega
come il mondo sia costituito da diversi piani - sette per
l'esattezza - e che la materia di cui essi sono fatti è
essenzialmente la stessa, ma diversamente disposta e presenta
diversi gradi di densità. Ciascuno di questi piani, che si suddivide
a sua volta in sette sottopiani, ha non solo il proprio tipo di
materia, ma anche le proprie speciali aggregazioni, cioè le proprie
sostanze. La velocità con la quale vibrano normalmente i diversi
tipi di materia è differente l'una dall'altra.Cadrebbe in errore chi immaginasse detti piani come una serie di
strati sovrapposti, poiché, in realtà, essi occupano lo stesso
spazio e si interpenetrano l'un l'altro, quantunque ciascuno
rappresenti una regione separata e distinta, un mondo a parte, con
le sue proprie attività, caratteristiche ed abitanti.È noto come le particelle di materia non si tocchino mai, anche
nelle sostanze più dure. Gli spazi che le separano sono sempre
maggiori delle loro dimensioni: vi è tanto spazio da permettere a
tutte le specie di atomi degli altri mondi non solo di trovare posto
tra gli atomi della materia più densa, ma di muoversi liberamente in
mezzo ad essi! Ne consegue che il mondo in cui viviamo non è un
unico mondo, bensì sette mondi che si compenetrano, che occupano lo
stesso spazio e dove i tipi di materia più sottile si estendono più
lontano dal centro di quelli di materia più densa.L'interpenetrazione apparirà più comprensibile riflettendo su come
il piano fisico offra esempi di questa compenetrazione: l'etere, che
è il tramite delle vibrazioni della luce e dell'elettricità,
interpenetra i corpi solidi, come pure l'atmosfera, ed esercita le
sue funzioni senza essere ostacolato dalle molecole di materia più
densa.La letteratura teosofica ha dato a questi piani i seguenti nomi:
fisico, astrale, mentale, intuitivo, spirituale, monadico e divino.
Essi si possono considerare come una vasta scala di ondulazioni
consistenti di molte ottave. La materia fisica si serve di un certo
numero di ottave più basse; quella astrale di un altro gruppo di
ottave immediatamente superiori alle prime; la materia mentale di un
gruppo ancora più alto, e così via.Ciascuno di questi mondi ha i suoi abitanti, i cui sensi sono
normalmente capaci di rispondere soltanto alle vibrazioni del
proprio mondo.Chi vive nel mondo fisico vede e ode mediante le vibrazioni connesse
alla materia fisica che lo circonda. Egli è però parimenti
circondato dal mondi astrale, mentale ecc. (che compenetrano il
mondo più denso), ma ne rimane normalmente inconscio, poiché i suoi
sensi fisici non hanno la capacità di rispondere alle vibrazioni più
sottili della materia di tali mondi,allo stesso modo di come i nostri occhi non possono vedere le
vibrazioni della luce ultravioletta, sebbene gli esperimenti
scientifici ne dimostrino l'esistenza.
(20) Sui diversi corpi che costituiscono l'uomo, qui si
possono dare solo brevi e incompleti cenni, data la vastità
dell'argomento. Per uno studio più approfondito si rimanda alla
numerosa letteratura teosofica. Secondo la Teosofia, l'uomo, nel suo
vero essere, è una scintilla della Coscienza divina, un germe che
contiene potenzialmente la perfezione della Sorgente da cui emana.
Questa scintilla, cui si suoi dare il nome di «Ego», corrisponde al
concetto ordinario di «Anima» e non è toccata da ciò che comunemente
si chiama «morte». Il corpo materiale che l'Ego assume per
manifestarsi nel mondo fisico non è che una veste soggetta alla
nascita e della morte, ma non è l'unico corpo che l'Ego assume.La dottrina teosofica insegna che la parte fisica dell'uomo dispone
di una controparte invisibile all'occhio umano, detta «eterica», la
quale riproduce esattamente la grandezza e la forma del corpo
visibile.
La forma eterica è di grande importanza, poiché rappresenta il
veicolo attraverso cui scorrono le correnti di vitalità che
mantengono vivo il corpo fisico. È separabile dal corpo denso, ma
non può allontanarsi troppo da esso. In caso di "sdoppiamento" vi
rimane sempre congiunta da un filamento di materia eterica,
attraverso il quale le correnti vitali continuano a passare.Nell'uomo in stato normale tale separazione avviene difficilmente,
ma si effettua con facilità nei medium: è per mezzo dell'eterico
esteriorizzato che si verificano vari fenomeni nel corso delle
sedute spiritiche. La separazione non è mai scevra di pericolo e,
considerata la funzione dell'eterico, si osserva di solito nel
medium un calo di vitalità e non raramente anche di peso.È stato anche osservato che gli anestesisti provocano una momentanea
separazione del corpo eterico dal fisico propriamente detto. Al
momento della morte di un individuo, il corpo eterico si stacca
lentamente da quello denso e il momento del trapasso è segnato dallo
spezzarsi del filo che li unisce.Il corpo eterico è, altresì, l'anello di congiunzione tra il fisico
e un altro involucro ancora più sottile, detto «corpo astrale», il
quale è composto di materia del piano astrale. A differenza
dell'eterico, è facilmente separabile dal corpo fisico. E proprio a
questa facilità di separazione che vanno ricondotte le
cosiddette «esperienze extrasomatiche o «viaggi astrali», fenomeni
oggi studiati nei più moderni laboratori scientifici.
Durante il sonno o in particolari momenti di concentrazione, la
separazione avviene spontaneamente: la coscienza si ritrae nel corpo
astrale, che si separa dal veicolo materiale. La libertà di
movimento e il grado di coscienza sul piano astrale dipendono molto
dal grado di sviluppo individuale. Generalmente il selvaggio
primitivo non si allontana molto dalla sua forma fisica, mentre
l'uomo evoluto è in grado di viaggiare col proprio corpo astrale
senza limitazioni e, a volte, di riportare memoria al "rientro" di
fatti, persone e luoghi visti nel corso del "distacco".
È anche da dire che l'astrale è la sede del centri sensori ed è qui
che le vibrazioni del mondo esterno, ricevute per mezzo del corpo
fisico e trasmesse dall'eterico, vengono trasformate in sensazioni.
Nel processo inverso, cioè dall'interno all'esterno, il corpo
astrale è l'anello di congiunzione tra la coscienza e il cervello
fisico.
Oltre agli involucri fisico-eterico ed astrale, l'uomo possiede
anche un corpo particolarmente tenue, costituito di alcune parti
della materia del piano mentale, affatto impercettibile dai nostri
sensi fisici e visibile solo per mezzo della chiaroveggenza di
ordine superiore. È il veicolo speciale del pensiero. L'attività del
principio pensante produce vibrazioni nella materia del terzo piano,
al quale appunto è stato dato il nome di «mentale».In questo sottile veicolo vi sono certe striature che lo dividono,
più o meno irregolarmente, in segmenti, ciascuno del quali
corrisponde ad una certa zona del cervello fisico, di modo che ogni
tipo di pensiero si esprime mediate quella zona che ad esso
corrisponde.Nell'uomo normale il corpo mentale è poco sviluppato e in molti casi
un gran numero delle aree speciali non funziona ancora. Ne consegue
che il pensiero corrispondente alle aree non ancora in attività è
molto lento. Si verifica così, ad esempio, il caso di individui che
hanno attitudine alla matematica, mentre per altri tale disciplina
rimane qualcosa di oscuro, oppure si dà il caso di uomini che
comprendono ed amano la musica a differenza di altri che ad essa
sono completamente negati.
Tutta la materia di cui è fatto il corpo mentale dovrebbe circolare
liberamente, mentre ciò non avviene quando un individuo permette al
suo pensiero di "fissarsi" su un dato soggetto. Si verifica allora
una specie di "congestione", seguita da un "indurimento" in un
determinato punto del corpo mentale. Ciò costituisce
un "pregiudizio" e fintanto che non verrà assorbito e non sarà
ristabilita la libera circolazione, per l'uomo sarà impossibile
pensare razionalmente su quel dato argomento e vedere chiaro con
quella parte della sua mente, poiché la congestione arresta il
libero passaggio delle vibrazioni provenienti sia dall'esterno che
dall'interno.
Un altro corpo sottile dell'uomo è il «causale». L'Augoeidès dei
filosofi iniziati della Grecia. È il veicolo permanente dell'Ego.Capace di rispondere solo alle vibrazioni prodotte da aspirazioni e
pensieri elevati, puri, altruistici, impersonali, viene
rappresentato dall'alta chiaroveggenza come una forma ovoidale che
circonda il corpo si estende fino ad una distanza di circa 45
centimetri da esso. Nell'uomo primitivo il corpo causale somiglia ad
una bolla che dà l'impressione di essere vuota. Man mano che
l'evoluzione procede, viene risvegliato dalle vibrazioni che ad esso
giungono dai corpi inferiori. Ciò avviene con molta lentezza, poiché
l'uomo nei primi stadi della sua evoluzione non è capace di
esprimersi in materia tanto fine quanto quella del corpo causale, ma
allorché raggiunge lo stadio in cui è capace o di pensare in
astratto o di provare emozioni disinteressate, la materia del
causale comincia ad attivarsi ed appaiono in esso colori
delicatissimi. Si è visto per esperienza che ad ogni vibrazione
corrisponde un determinato colore. Così la vibrazione che
corrisponde all'affetto disinteressato si mostra con un colore che
ha molto del rosa pallido; quella che indica un forte potere
intellettuale si manifesta con il colore giallo; la simpatia è
verde, mentre l'azzurro designa un sentimento devozionale e un lilla
luminoso la spiritualità superiore.Lo stesso schema di corrispondenza fra vibrazioni e colori si
applica anche ai corpi costruiti di materia più densa rispetto al
causale, ma a misura che ci avviciniamo al mondo fisico le tinte
diventano via via meno vivaci e delicate.
(21) La deità manifestata. La Teosofia ci dice che l'universo è
l'espressione di una Vita Cosciente chiamata in vari modi: Dio,
Ishvara, AhuraMazda, Allah, Logos. Ci dice anche che il Logos
Cosmico è sempre una Unità, ma che tuttavia anima l'universo come
Trinità, in tre diversi modi fondamentali di manifestazione.
L'Induismo definisce la Trinità di Dio come Brahma, Vishnu e Shiva;
nel Cristianesimo la Trinità è composta dal Padre, dal Figlio e
dallo Spirito Santo. Anche altre religioni hanno nomi per la
triplice manifestazione del Divino.
(22) Al termine della vita terrena l'Ego depone ad uno ad uno i
veicoli temporanei che aveva assunto. Il primo che abbandona è il
corpo fisico. E allorché questo è deposto, la vita dell'Ego si
svolge nel mondo astrale, ove vive nel corpo astrale. La durata
della sua permanenza in questo piano dipende dalla quantità delle
passioni ed emozioni che l'astrale ha sviluppato nella vita fisica.
Se ne avrà sviluppate molte, sarà fortemente vitalizzato e
persisterà per lungo tempo; al contrario, avrà minore vitalità, si
sfalderà presto e l'Ego potrà deporre anche questo veicolo per
rimanere nel corpo mentale. Deposto quest'ultimo, si ritroverà
finalmente nel proprio Mondo.
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