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Salute e malattia. Fatti e cifre.
Statistiche di John Robbins, tratte dal libro Nature's First Law.
«Migliaia e migliaia di persone studiano le malattie. Quasi nessuno
studia la salute».
Adelle Davis, nutrizionista statunitense.
Insegnamenti nutrizionali nelle scuole di specializzazione medica.
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Numero di scuole di specializzazione
medica negli USA:125.
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Numero di scuole di specializzazione medica negli
USA con corsi obbligatori sulla
nutrizione: 30.
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Ore di insegnamento nutrizionale ricevuto in media
nell'arco di quattro anni di specializzazione da un medico americano: 2,5.
«Se questo paese [l’America] vuole
sopravvivere, il mito della nazione meglio nutrita dovrebbe essere
considerato per quello che è: propaganda finalizzata alla produzione della ricchezza,
non della salute».
Adelle Davis
Infarti
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Frequenza degli infarti negli
USA: uno ogni 25 secondi.
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Frequenza delle morti per
infarto negli USA: una ogni 45 secondi.
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Causa più comune di morte negli
USA: l’infarto.
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Rischio di morte per infarto
dell’americano medio: 50%.
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Rischio di morte per infarto
dell’americano medio vegetariano: 4%.
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Rischio di morte per infarto
dell’americano medio crudista: 0%.
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Tasso di riduzione del rischio
di infarto in seguito a un consumo ridotto di carne, uova e prodotti caseari: dal 10 al 9%.
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Aumento del tasso di
colesterolo nel sangue in seguito al consumo di un uovo al giorno: 12%.
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Aumento del rischio di infarto
in seguito all’ aumento del 12% del tasso di colesterolo nel sangue: 24%.
Industrie della carne, uova e prodotti caseari
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Le industrie di carne, uova e prodotti caseari affermano
che non esiste motivo di preoccuparsi del tasso di colesterolo nel sangue,
fino a che esso rimane “normale”.
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Rischio di morte per arteriosclerosi (malattia causata
dall’ostruzione delle arterie) con un tasso di colesterolo ‘normale”: più del
50%.
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Rischio di morte per arteriosclerosi se non si consumano
grassi saturi e colesterolo: 5%.
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Fonti principali di grassi saturi e colesterolo nella
dieta americana: carne, uova e prodotti caseari.
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Popolazioni con alto tasso di consumo di carne cui non
corrispondono tassi egualmente alti di cancro al colon: nessuna.
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Aumento del rischio di tumore al seno per le donne che
consumano quotidianamente carne, in rapporto a quelle che la consumano meno
di una volta a settimana: 400%.
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Aumento del rischio di tumore al seno per le donne che
consumano quotidianamente uova, in confronto a quelle che ne consumano meno
di una volta a settimana: 300%.
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Aumento del rischio di tumore al seno per le donne che
consumano burro e formaggio tre o più volte a settimana, in rapporto a donne
che consumano questi prodotti meno di una volta a settimana: 300%.
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Parte del corpo che nelle femmine dei polli produce uova:
le ovaie
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Aumento del rischio di cancro mortale alle ovaie per le
donne che consumano uova tre o più volte a settimana, in confronto a quelle
che ne consumano meno di una volta a settimana: 300%.
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Aumento del rischio di cancro mortale alla prostata per
gli uomini che consumano carne, formaggio, latte e uova tutti i giorni, in
rapporto a quelli che ne consumano raramente o affatto: 360%.
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Il latte è l’alimento perfetto messo dalla Natura a
disposizione di un vitello neonato, che ha quattro stomaci, raddoppierà il suo
peso in 47 giorni, e che è destinato a pesare 135 kg nell’ arco di un anno.
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L’enzima necessario alla digestione del latte è la
lattasi. Il 20% dei bambini di razza bianca e l’80% dei bambini di razza nera
non ha l’enzima lattasi nell’intestino (l’umanità si è spinta fino al punto di
inventare una pillola che aiuta la digestione dei derivati del latte: ciò è
folle, come prendere una pillola allo scopo di favorire la digestione prima di
bere olio per motori. Se il corpo umano non è progettato per digerire in modo
naturale una certa sostanza, forse è meglio non fargliela consumare).
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I disturbi che possono essere
evitati, che possono mostrare dei miglioramenti o persino guarire con una
dieta vegetariana comprendono: malattie cardiocircolatorie, ictus,
osteoporosi, calcoli renali; cancro al cervello, al seno, al colon, alla
prostata, al pancreas, alle ovaie, allo stomaco, all’utero; diabete,
ipoglicemia, malattie renali, ulcera peptica, costipazione, emorroidi, ernia
iatale, diverticoli, obesità, calcoli biliari, ipertensione, asma, sindrome
da colon irritabile, salmonellosi, trichinosi, ecc.
«Viviamo in un’epoca pazza, nella
quale chi effettua scelte alimentari sane e giuste è spesso considerato strano,
mentre viene reputato normale chi mantiene abitudini alimentari che favoriscono
le malattie e causano enormi sofferenze».
John Robhins
Pesticidi nella carne da allevamento
«Molte persone che frequentano i miei seminari sulla salute mi bombardano
invariabilmente di domande piene di timore su come fare per tutti
i pesticidi che si trovano nella frutta e
nelle verdure. Mai
—
nenuneno una volta
—
c’è stato qualcuno che abbia sollevato la
questione dei pesticidi nella carne, nel pollo, nel pesce, nelle uova o nei
prodotti caseari. Davvero incredibile!»
I
prodotti animali hanno nove volte più pesticidi, ma nessuno sembra esserne
consapevole. Restare fermi al problema dei pesticidi nella frutta e nelle
verdure mentre si consumano
prodotti animali, è preoccupante come bagnarsi le scarpe in una pozzanghera
mentre un’ondata mostruosa sta per cancellarvi dalla faccia della Terra».
Harvey Diamond
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Residui di pesticidi a base di
idrocarburi di cloro presenti nella dieta americana: forniti dalla carne, 55%;
dai prodotti caseari, 23%; dalle verdure, 6%; dalla frutta, 4%; dai
cereali, 1%.
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Percentuale di latte materno che
negli USA presenta livelli significativi di DDT: 99%
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Percentuale di latte di madri
vegetariane che negli USA presenta livelli significativi di DDT: 8%
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Contaminazione relativa di pesticidi
nel latte di madri consumatrici di carne rispetto alle vegetariane: 3500%.
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Percentuale di studenti di college
maschi sterili nel 1950: 5%.
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Percentuale di studenti di college
maschi sterili nel 1978: 25%.
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Quantità di spermatozoi nel maschio
medio americano rispetto a 35 anni fa: inferiore del 30%.
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Causa principale della sterilità e
della diminuzione del numero di spermatozoi nei maschi americani: pesticidi
a base di idrocarburi di cloro (compresi diossina, DDT, ecc.)
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Percentuale dei residui di pesticidi
a base di idrocarburi di cloro presenti nella dieta americana e attribuibili
a carne, prodotti caseari, pesce e uova: 94%
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30 gr di diossina sono sufficienti a
uccidere 10 milioni di persone.
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Meno di 1 su 250.000 animali
macellati è sottoposto a test sui residui chimici tossici.
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La tinta usata per molti anni dall’USDA
(United States Department of Agriculture) per stampigliare sulle carni la
dicitura “scelta”, “di prima qualità”, o “no i certif. USDA negli Stati
Uniti”: viola n° 1.
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Posizione attuale della tinta viola
n° 1: vietata per le sue accertate caratteristiche cancerogene.
«Una delle cose più
allarmanti, purtroppo, è che una scienza tanto primitiva sia provvista delle armi
più moderne e terribili, e che, usandole contro gli insetti, le abbia in realtà
rivolte contro la Terra». Rachel Carson
Antibiotici nella
carne da allevamento
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Percentuale totale di antibiotici
usati nell’alimentazione programmata del bestiame da allevamento: 55%
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Percentuale di infezioni da
stafilococco resistenti alla penicillina nel 1960: 13%.
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Percentuale di infezioni da
stafilococco resistenti alla penicillina nel 1988: 91%.
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Causa: riproduzione di batteri
antibiotico-resistenti nelle fattorie, dovuto alla somministrazione
programmata di antibiotici al bestiame da allevamento.
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Efficacia di tutti i farmaci
antibiotici “portentosi”: sempre meno significativa.
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Causa: riproduzione di batteri
antibiotico-resistenti nelle fattorie, dovuto alla sonmiinistrazione
programmata di antibiotici al bestiame da allevamento.
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Risposta dell’intera Comunità
Economica Europea alla somministrazione programmata di antibiotici al
bestiame da allevamento: divieto assoluto.
Risposta delle industrie della carne e
di quelle farmaceutiche americane alla somministrazione programmata di
antibiotici al bestiame da allevamento: pieno e incondizionato sostegno.
Per chi è interessato a mantenere un alto livello di salute e di forma fisica
per mezzo di una dieta vegetariana, le statistiche che seguono sono molto
interessanti.
Atleti vegetariani
• L’unico uomo che ha vinto l’Ironman Triathlon per più di due volte è stato
Dave Scott (6 volte vincitore). Scelta alimentare di Dave Scott: vegetariana.
• Il detentore del titolo mondiale del triathlon [nuoto 7,7 km, ciclismo 298 km,
corsa 84,5 km]: Sixto Linares.
• Atleta che ha dominato quasi totalmente lo sport olimpico nella storia
dell’atletica leggera: Edwin Moses (imbattuto per 8 anni, 400 metri a ostacoli)
ovviamente anche lui vegetariano.
Atleti crudisti
• George Allen (detentore del record mondiale di marcia da Land’s End in
Cornovaglia fino a John O’Groats all’estremità settentrionale della Scozia; vive
quasi esclusivamente di verdure crude).
• Barbara Moore (ha migliorato il record di marcia di George Allen).
• Fausto Coppi e Luis Ocafia (ciclisti di fama internazionale, che
seguivano una dieta prevalentemente crudista, secondo le direttive
dell’erborista francese Maurice Mességué).
• Dick Gregory [nel 1975 ha corso le 900 miglia (1450 km) nutrendosi
esclusivamente con succhi di frutta; ex comico americano, attualmente è un
crudista che opera spesso nell’ambito sportivo della boxe, dove ha lavorato con
pugili del calibro del campione dei pesi massimi Riddick Bowe].
• Joe Greenstein “l’Atomico” (culturista che ebbe vasta popolarità negli anni
Trenta).
«Nello sport, i crudisti stabiliranno record senza precedenti.
L’eterno sogno degli atleti si realizza con una nutrizione interamente basata
sui cibi crudi».
(da Nature ‘is’ First Law)
Anche se la maggior parte dei fatti che abbiamo appena esposto mette a confronto
una dieta vegetariana con quella su base animale, ricordate che la differenza
esistente tra le due, già grande, aumenta ulteriormente se si considerano le
diverse forme della dieta crudista, quella vegetariana, quella vegana e quella
pranica.
Le statistiche che precedono, quindi, disegnano un quadro assai interessante;
eppure, con alcune modifiche dello stile di vita, noi possiamo letteralmente
liberarci da ogni disturbo, in particolare seguendo le raccomandazioni che
abbiamo già fornito. Le opzioni alla carne
ci sono!
Tratto da:
JASMUHEEN "Ambasciatori di
Luce"
"Libro interessantissimo che non può
mancare a chi segue il "sentiero" (Nick)
www.animalisti.it
www.scienzavegetariana.it/domande
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