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La dieta alternativa alla carne e i suoi benefici per la salute.
Nel corso degli ultimi due decenni praticando il vegetarianismo, ho potuto constatare un fatto assai
interessante: la mancanza di informazione nel campo della
medicina olistica e
delle diete di nutrizione alternativa da parte di molti medici, porta avanti
l'assunto che un individuo ha bisogno di proteine
per sopravvivere (vero) e che esse si ricavano solo dai prodotti carnei
(falso). All’inizio della mia ricerca, scoprii che noci e legumi forniscono
proteine alternative a quelle della carne.
In questi anni, il nostro lavoro nel campo della nutrizione pranica ha ovviamente provocato molte critiche, e non solo da parte dei medici, che sono già troppo
occupati con i loro normali corsi di studio per avere tempo di acquisire
esperienze anche in ambito nutrizionale. Stando alle
statistiche riportate in
precedenza, potrebbe forse non essere molto saggio affidarsi al proprio medico
di famiglia per avere consigli sulla nutrizione: meglio cercare l’aiuto di
terapisti alternativi, in grado di fornire un approccio più olistico alle
questioni della salute e del benessere.
Con ciò non intendo sminuire il valore dei nostri medici professionisti, molto
richiesti in un mondo che oggi ha intrapreso la trasformazione verso una società
libera dalle malattie. Ciononostante, sono sicura ci sarebbe molto apprezzata
una maggiore responsabilità da parte di chi opera in questo campo.
I vantaggi della dieta vegetariana per le risorse del pianeta e
l'ambiente.
A prescindere dalla preparazione di chi si occupa del corpo umano, prove che
sfidano la realtà di fatti noti parlano da sole. Anche se non siamo ancora in
grado di comprenderlo, il nutrimento pranico sarà considera come una fonte
alternativa di alimentazione per il prossimo millennio.
Nel frattempo, una delle cose più utili che si possono fare oggi è adottare una
dieta vegetariana, per gli innegabili motivi di ordine morale, i
benefici per la
salute e i vantaggi a lungo termine per le
risorse del pianeta. Certo, le
persone si chiedono: «Come la mettiamo con la disoccupazione, se le industrie che
ruotano intorno alla mattanza di animali dovessero chiudere?». Come dice Harvey Diamond: «La produzione, la nutrizione, l’allevamento, la macellazione e il
trasporto ai mercati di 16 milioni di animali, destinati al consumo quotidiano,
non è cosa da poco. Le risorse necessarie a realizzare tutto ciò sono
astronomiche, e le conseguenze per l’ambiente devastanti».
Di conseguenza, noi sproniamo coloro che lavorano nelle industrie direttamente
interessate a cercare un lavoro alternativo: cosa tutt’altro che difficile, se
si crede in finalità e in poteri più alti.
Chiedete aiuto per trovare un nuovo lavoro, utilizzando quest’invocazione:
«Chiedo adesso al mio EDI (Essere Divino Interiore ndr) di procurarmi il lavoro che più mi si addice, che mi
riveli il mio vero scopo nella vita e mi procuri le risorse e le persone di cui
ho bisogno per realizzarlo».
Quindi, sul piano fisico, fate quanto è necessario per garantirvi il nuovo
lavoro. La decisione parte da voi, e l’universo sosterrà tutti coloro che non
sopportano più il massacro degli animali sulla Terra.
Passiamo ad esaminare un po' più in dettaglio il vegetarianismo, sulla base della
ricerca condotta da Jeff.
«Innanzi tutto, quando si parla di vegetarianismo, non si può dimenticare che,
prima di noi, questa dieta è stata seguita da persone di grande valore. L’elenco
che segue è incompleto, ma assai indicativo del livello mentale di coloro che
hanno sostenuto questo punto di vista dietologico: Pitagora, Socrate, Platone,
Leonardo da Vinci, John Milton, Sir Isaac Newton, Voltaire, Beniamino Franlklin,
Percy Bisshe Shelley, Thoreau, Ralph Waldo Emerson, Leone Tolstoj, George
Bernard Shaw, Mahatma Gandhi, Albert Schweitzer e Albert Einstein.
Una dieta vegetariana è in grado di migliorare la salute? Fin dagli anni
Sessanta gli scienziati hanno ipotizzato che i disturbi cardiocircolatori
fossero associati ad una dieta a base carnea. Non più tardi del 1961 la rivista
dell’Associazione dei Medici Americani scriveva: «Il 90% delle malattie
cardiache può essere prevenuto con una dieta vegetariana». Da allora diversi
studi specialistici hanno scientificamente dimostrato che, dopo il tabacco e
l’alcol, il consumo di carne è la più importante causa di mortalità nei paesi
sviluppati dell’Occidente.
Il motivo è da ricercarsi semplicemente nell’eccesso di grassi e di colesterolo
assunti con il consumo di carne, mentre i livelli di colesterolo forniti dalle
proteine vegetali sono molto bassi.
Per ciò che riguarda il cancro, su 25 nazioni che fanno grande consumo di carne,
in 19 si riscontra un alto tasso di malattie tumorali, mentre su 35 nazioni in
cui il consumo di carne è scarso (o nullo), in nessuna si osservano livelli
preoccupanti.
Secondo gli esperti di biologia e di nutrizione, la ragione di tutto risiede
semplicemente nel fatto che il tratto intestinale umano non è adatto alla digestione
della carne. Gli animali che consumano carne hanno un intestino breve, tre volte la
lunghezza del corpo, per far si che le tossine prodotte dalla putrefazione della carne
lo attraversino rapidamente. Dal momento che il cibo vegetale si deteriora più lentamente
chi ne consuma deve avere un intestino almeno sei volte più lungo del corpo, e
questo è precisamente il caso dell’uomo. Il secondo problema è dato dalle sostanze
chimiche usate come additivi sia nell’alimentazione del bestiame, sia nel trattamento
degli animali dopo la macellazione. Sostanze che, anche quando non riportate
sull’etichetta, sono certamente presenti nella carne.
L’associazione dei dietologi americani afferma che l’uomo, per la maggior parte della
sua storia, ha vissuto per lo più con una dieta completamente o quasi del tutto
vegetariana. Ciò accade ancora in gran parte del mondo, e anche nei paesi
industrializzati il consumo di carne su vasta scala ha avuto inizio solo un centinaio
di anni fa, in seguito all'invenzione del frigorifero.
Il fatto è che il corpo umano non sopporta bene il consumo di carne, perché non
è stato progettato per questo. Venti anni fa, si raccomandavano 150 g di
proteine come apporto giornaliero ideale, mentre oggi se ne consigliano non più
di 30 g. In una dieta a base carnea, l’eccesso di proteine non solo è superfluo,
ma di fatto straordinariamente dannoso (....) Tratto da:
JASMUHEEN "Ambasciatori di
Luce"
Approfondimenti:
Gli
enormi costi, in termini di risorse, per la produzione della carne.
www.animalisti.it
www.scienzavegetariana.it/domande
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