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Aree cerebrali attivate dall'empatia
La tua sofferenza è il mio dolore
Le aree cerebrali attivate dall'empatia sono le stesse che utilizziamo
quando siamo noi stessi a soffrire.
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Tania Singer, neuroscienziata presso l'University College di
Londra, ha condotto un esperimento con il quale ha scoperto che la
capacità di comprendere la sofferenza altrui attiva gli stessi meccanismi
cerebrali che scattano quando siamo noi a provare dolore.
Attraverso la risonanza magnetica è stata registrata l'attività cerebrale
di un gruppo di persone a cui è stata somministrata una piccola scossa su
di una mano. Sono state individuate le aree cerebrali coinvolte, incluso
le regioni sensoriali ed emozionali, e le stesse persone hanno poi visto
ripetere la scossa sulla mano dei propri partner. Le aree emozionali
attivate sono state le medesime. La risposta pare essere stata tanto più
forte, quanto più forte era il legame emotivo tra le persone coinvolte.
Quando riceviamo uno stimolo doloroso, come ad esempio una piccola scossa,
l'impulso dalla zona colpita arriva al nostro cervello, che lo traduce in
una risposta sia fisica, che emotiva. Secondo Tania Singer, i risultati
dell'esperimento spiegherebbero come possiamo essere in grado, attraverso
l'empatia, di provare la medesima sofferenza emotiva, pur in assenza della
sofferenza fisica.
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