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IL SENTIERO DEL SILENZIO
compendio sulla meditazione
edizioni fuori commercio
Sommario:
Introduzione alla
meditazione
Suggerimenti
Elevare il fuoco della
mente
Visualizzazione
Sensibilità spirituale
La meditazione occulta
La suprema scienza del
contatto
La meditazione riflessiva e
volontà
La meditazione ricettiva
La meditazione creativa
La meditazione del cuore
La meditazione in un gruppo
esoterico
La purificazione
Esercizio di
disidentificazione di sé
Il potere di trasmutazione
della preghiera
Introduzione alla
meditazione
Esiste in noi un misterioso
impulso che ci sospinge sulla lunga via evolutiva. Questa spinta ci ha
sicuramente portati dalle primordiali foreste di tanti millenni passati alla
nostra presente vetta della tecnologia e continua, senza tregua, a indirizzarci
verso l'esplorazione della coscienza, verso nuove dimensioni.
E' questo eterno propulsore,
questo Principio Divino, che ci muove, ci spinge a meditare, che rende possibile
il nostro progresso e che, alla fine porrà nelle nostre mani nuovi domini, nuove
conquiste.
Chi si affaccia alla
meditazione non deve lasciarsi confondere se trova che essa significa cose
diverse per persone diverse. Molti sono i nodi che possono essere seguiti e
ciascuno trova il proprio quando è giunto a giusto punto di preparazione, in
base ai requisiti fondamentali.L'intero campo della meditazione si è esteso
attraverso i secoli e le civiltà della storia umana e comprende accostamenti
specializzati, ognuno dei quali richiede una o più vite per la sua completa
esplorazione, e soprattutto pone in evidenza il mondo della realtà e dà una
indicazione generale di direzione del sentiero segreto che ci conduce da mondo a
mondo, e che è simile ad una scorciatoia che attende di essere trovata. Questa
via, che da noi stessi dobbiamo scoprire, può talvolta apparire solitaria e
richiede una disciplina che può sembrare in utile; ma non è così.Ogni volta che
tentiamo di trascendere l'immediato con intelligenza, ci protendiamo verso il
nostro alto potenziale e questa è la nostra fonte di gioia. Così quando
cominciamo a meditare ci lanciamo in una grande avventura, in cui non siamo soli,
come potrebbe sembrare. Sul silente sentiero abbiamo innumerevoli amici ed
apparteniamo ad una onorata schiera, questa via è stata calcata non soltanto dai
Grandi fra Coloro che hanno vissuto sulla Terra, ma sappiamo anche che il Budda,
riguardo ad essa, ha detto:
E' meglio vivere un sol giorno
nella ricerca della comprensione e della meditazione, anziché vivere cento anni
nell'ignoranza e nella dissolutezza.
Il luogo segreto
Noi non udiamo sorgere il
sole, ha scritto Paolo Brunton, così pure il più grande momento della vita di un
uomo giunge quietamente. In questa sola quiete nasce la conoscenza del
Super-Ego.
Il sentiero della meditazione
Può essere ben paragonato alla lunga quiete che precede l'alba. Spesso niente la
contrassegna se non un tranquillo chiarore crescente. li graduale albeggiare di
un nuovo mondo nella nostra coscienza avviene tacitamente. E' un segreto fatto
interiore che non possiamo mai condividere con gli altri, è un sentiero silente.
Ciò necessariamente è così,
anche se lo cerchiamo in compagnia di altri, poiché esso implica certi
assestamenti che dobbiamo compiere in noi stessi, esso conduce a riconoscimenti
cui giungiamo soltanto mediante i nostri propri sforzi e, col tempo, arreca
conoscenza, realizzazione che possiamo raggiungere solo con l'esperienza
personale.
Noi costruiamo con la nostra
coscienza il nostro sentiero, un sentiero interiore, silenzioso e segreto.
Vi sono, tuttavia, diverse
specie di silenzio e la meditazione può essere effettuata in mezzo al suono.
Infatti oggi siamo costretti ad inserirla in qualsiasi momento semi quieto che
ci sia possibile di trovare, mentre la vita fragorosa pulsa intorno a noi.
Chiostri ed eremi stanno sparendo dalla moderna società e la difficoltà di
trovare un posto quieto è causata dal progresso della civiltà, mentre i nostri
crescenti poteri ci pongono più richieste.Il campo di battaglia del nostro
attuale stadio è quello di percorrere la nostra via in mezzo a difficoltà, prima
di accostarci ai luoghi interiori. Questa è evoluzione, e ci indica che la
meditazione non è semplicemente una evasione nei sogni di veglia, quando la
fantasia ci muove, ma bensì un uso specifico delle nostre facoltà per compiere
una interiore penetrazione. Un uso quieto, si, ma tuttavia un determinato,
deliberato e controllato uso che esige intenzione e sforzo.
Importanza della
meditazione
I cardini principali sui quali
è impostato il lavoro occulto possiamo ravvisarli nello studio, nel servizio e
nella meditazione. Ciascuno di questi è un particolare aspetto del lavoro, e
mentre la meditazione è la più importante, gli altri due sono complementari.
Lo studio. - La
letteratura esoterica è ricca di insegnamenti il cui scopo precipuo è quello di
sviluppare la coscienza affinché l'uomo arrivi alla comprensione della sua vera
natura divina e di non essere perciò una creatura separata, ma parte di un
grande tutto, parte dell'Unico Sé.
L'ingiunzione delfica "Conosci
Te Stesso" va intesa non soltanto come conoscenza della personalità, ma
soprattutto come conoscenzadell'anima, perciò conoscenza dell'uomo nella sua
costituzione visibile e invisibile, da dove esso viene e dove va.
Con la conoscenza di sé l'uomo
si, rende conto della parte che il Karma gli h a assegnato di rappresentare
nell'economia della vita. Tale conoscenza impone l'obbligo di servire sempre
meglio, sempre più nobilmente.
Servizio. - Servire
chi? Servire il Piano divino di evoluzione, perciò il servizio possiamo
considerarlo la chiave della vita.
Ogni regno di natura serve il
regno superiore ed a sua volta è servito da quello inferiore nella misura che
la,sua coscienza glielo consente: infatti il minerale è il cibo per il vegetale;
il vegetale nutre l'animale; l'animale serve l'uomo; l'uomo offre all'anima la
sua esperienza e tutti i regni vengono costruiti nello spirito.
L'uomo lavorando i minerali,
coltivando i vegetali, addomesticando gli animali ne eleva la coscienza.
L'Ego serve l'uomo elevandone
la coscienza, così pure la Monade serve l'Ego elevandolo. Sono tutti in
relazione l'uno con l'altro sulla scala di evoluzione e questa non è che
servizio del Piano Divino.
Il primo servizio che dobbiamo
compiere è la purificazione del tempio che ospita la Divina Presenza in Noi:
a) Purificazione del corpo
fisico mediante l'armonioso contatto con gli elementi naturali affinché il corpo,
in buona salute possa mantenere il ritmo degli atomi che lo compongono.
b) Purificazione del corpo
emotivo, mantenendone la stabilità affinché possa servire l'anima quale canale
di forza. Tale purificazione consiste nel riorientamento e nella elevazione dei
desideri coscienti, nel trasferimento delle brame del cuore dalle cose terrene e
umane a quelle spirituali e divine.
c) Purificazione del corpo
mentale mediante il costante sforzo di pensare in modo impersonale ed universale,
. di coltivare pensieri elevati in modo da orientare la propria attività verso
il servizio altruistico, liberandoci dalle illusioni della mente inferiore che
sono limitazioni che ostacolano il nostro progresso.
La personalità così purificata
è in grado di servire l'anima, che ha per scopo lo sviluppo e la espansione
della coscienza per renderla sempre più atta a rispondere alle vibrazioni dei
livelli più alti cioè sviluppare il potere di risonanza alla vibrazione
spirituale. A ciò si perviene a mezzo della pratica costante della meditazione
occulta.
Meditazione. - La
meditazione possiamo definirla una silenziosa preghiera senza parole, e come
dice Platone " L'ardente volgersi dell'anima verso il divino".
Con la meditazione noi
mettiamo in moto energie che producono trasformazioni, suscitano ed evocano
forze latenti sopite, distruggono negatività costruiscono qualità positive.
Questo avviene perché ogni atomo di sostanza contiene in sé ciò che può
rispondere alla stimolazione dell'energia. Noi supponiamo che tutte le energie
hanno un preciso effetto sulla vita in tutte le forme, in tutti i regni di
natura, perciò la meta dell'evoluzione per l'umanità è quella di divenire
consapevole coscientemente della natura di queste energie, da ciò la necessità
di conoscerle e usarle.Con la pratica della meditazione noi facciamo un lavoro
di irradiazione di energie, dirigendole verso la meta, con un proposito, per un
determinato effetto.L'effetto della meditazione è quello di cambiare le
condizioni, di invocare il potere spirituale. lavorando con la concentrazione
sia Verticale che orizzontale, sia nel mondo degli uomini che nel Regno di Dio.
Dobbiamo divenire come lenti biconvesse che concentrano e irradiano l'energia.
Gli Stadi della Meditazione
L'eterna legge della vita è
che ciò che si pensa e si sente prende forma e poiché l'uomo non è che coscienza,
dove è il pensiero là è l'uomo. E' detto anche che "l'energia segue il pensiero"
quale risultato del desiderio e ciò perché l'attività senziente della vita è il
punto più vulnerabile della umana coscienza, per cui i pensieri vengono sospinti
nella sostanza atomica in guisa che diventino cose. Da ciò la necessità di
dominare la mente ed educarla mediante la pratica della concentrazione e della
meditazione.E' in virtù della meditazione che la mente e il cervello vengono
portati gradatamente sotto il magico dominio dell'Anima la quale così viene a
plasmare la personalità e ad integrarla di sensibilità, facendo fluire la sua
luce nei densi livelli della personalità, affinché questa possa divenire sempre
più ricettiva alle impressioni spirituali. Però la meditazione per avere
efficienza deve essere costantemente praticata, deve entrare nel ritmo della
nostra vita giornaliera come il pulsare del cuore.
Tuttavia questo non è tutto:
occorre curare anche lo studio e il servizio e soprattutto occorre coltivare
pensieri elevati, pensare in modo impersonale ed universale, purezza di vita,
essere vigili affinché la personalità non faccia prevalere in un qualsiasi
momento le sue basse vibrazioni, che possano distruggere quanto realizzato nella
meditazione. Con la meditazione noi ,Sviluppiamo la facoltà di creare delle
forme pensiero e di costruire il filo di collegamento tra la mente concreta e
quella astratta (superiore), cioè tra il mondo inferiore della personalità e la
sacra dimora dell'Anima. Soltanto quando il collegamento è avvenuto, potendoci
allora identificare con l'anima, questa può imprimere i suoi desideri e creare
nel mondo del pensiero quelle forme viventi che porteranno aiuto, luce e verità
agli altri (attività creatrice).Il nostro compito, quindi, non è tanto di creare
nuove forme pensiero, ma di divenire ricettivi a quelle forme delle Leggi e dei
Principi già creati dalla Bianca Gerarchia e di arricchirle col nostro pensiero,
incrementare la loro vitalità col nostro volere e col nostro amore ed irradiarle
nel mondo. Occorre però distinguere la finalità dalla tecnica della
meditazione.La meditazione comprende sei stadi preceduti dall'Allineamento e
cioè:
Aspirazione, Concentrazione,
Meditazione vera e propria, Contemplazione, Illuminazione, Ispirazione.
Allineamento
Sedersi in Posizione comoda
con la spina dorsale eretta; tenere le mani sulle ginocchia, ì piedi incrociati,
bocca appena aperta per evitare tensione al mento, il respiro fluente e ritmico,
occhi chiusi. Distensione dei muscoli, rilasciamento di tutto il corpo fisico
portandolo in uno stato di tranquillità, qualche respirazione profonda aiuterà a
conseguire lo scopo. Si passa alla stabilità emotiva, mettendo da ' parte ogni
ansia, ogni desiderio e sentimento, in modo che il corpo astrale diventi calmo,
simile ad uno specchio di acqua limpida atto a riflettere le più lievi
impressioni e le immagini proiettate dall'alto. Indi si fa uno sforzo di volontà
per mettere da parte i pensieri relativi all'attività della vita ricorrente,
onde arrivare al silenzio interiore e coordinare fra loto i tre corpi della
personalità (fisico-eterico, astrale, mentale). Visualizzare i tre corpi
raccolti. Questo è l'allineamento inferiore, esso crea nella personalità una
integrazione che, seppure momentaneamente, apre un canale per l'afflusso
eventuale delle energie dell'Anima.Aspirazione
L'Aspirazione è il sincero
desiderio dell'uomo di raggiungere l'illuminazione. L'aspirazione pone i corpi
in calice,, cioè li appronta a vibrare e quindi a poter ricevere il pensiero. de
mondi superiori; se manca l'aspirazione non vi è meditazione, pertanto è bene
che in ogni momento l'aspirazione faccia parte di noi. In tal modo nei nostri
veicoli superiori avviene una trasformazione da farci aprire spontaneamente
appena ci mettiamo in meditazione e divenire atti a ricevere l'ispirazione in
relazione al grado di ricettività raggiunto dalla coscienza. Il continuo
allenamento meditativo è il metodo più sicuro per lo sviluppo della coscienza
superiore.
Concentrazione
La concentrazione costituisce
più di metà del procedimento della meditazione; dalla capacità di raggruppare le
forze dipende il successo: appena l'allineamento è raggiunto, occorre
concentrare la coscienza fra le sopracciglia (glandola pituitaria), continuando
a tenere gli occhi chiusi e mantenendo la bocca appena aperta, senza forzare la
mascella. In questo stadio l'Ego assume il controllo della mente soggiogandone
le fluttuazioni ed eliminando qualsiasi pensiero fino ad ottenere il silenzio
interiore e di concentrare l'attenzione sopra un determinato soggetto sia esso
di natura occulta, devozionale, filosofico, religioso, scientifico, letterario,
oppure su un'immagine come un albero un fiore ecc. Nessun altro pensiero deve
essere accolto nella mente.La mente concentrata si comporta come un riflettore,
essa riesce a penetrare nelle parti più occulte di un soggetto in esame e ad
ottenere una profonda coscienza dell'oggetto stesso. Durante la concentrazione
l'immagine viene formata nel corpo mentale, cioè visualizzata e a mano a mano
vengono ad aggiungersi i dettagli e così la nostra coscienza viene a contatto a
poco a poco con l'oggetto e le persone.La concentrazione costituisce perciò un
mezzo e non un fine: essa forma l'organo per la meditazione.
Meditazione
E' la concentrazione
prolungata fissando gli occhi della mente sopra un singolo oggetto o pensiero,
ampliandolo, approfondendolo. Appena la concentrazione è al suo punto giusto con
la focalizzazione del terzo occhio situato fra le sopracciglia, elevare il
pensiero verso il centro della sommità della testa e aspirare, per poter
ricevere una vibrazione di ritorno. Occorre far uso dell'immaginazione per
visualizzare il pensiero o l'immagine in esame.
La pratica costante della
meditazione, con il rivolgere tutta l'attenzione al mondo interiore, costituisce
una catarsi verso la sorgente divina, sorretta dal desiderio di venire in
contatto con l'Io superiore, con la Presenza Magica in noi dimorante. Però le
realizzazioni durante la meditazione dipendono da ciò che noi siamo capaci di
fare durante la vita ordinaria, per cui occorre molta rettitudine, purificazione
e dedizione.La manifestazione è l'alimento per la vita dello spirito in quanto
l'Io superiore istruisce la nostra personalità, imprimendo nella coscienza
cerebrale gli obbiettivi verso cui tendere, aprendoci a mano a mano la via della
percezione intuitiva e permettendoci di mantenere con forza di volontà
un'attitudine di profonda serenità di fronte ad ogni evento, allo stesso modo
che l'uccello, apparentemente passivo e immobile, si appoggia sul vento per
mezzo di un continuo sforzo d'ali.
Contemplazione
E' la fase del procedimento
nella quale colui che medita osserva senza alcuna attività mentale ciò che egli
stesso ha creato.
Ciò significa vedere come in
uno specchio con calma e ferma visione il frutto della precedente forza di
pensiero meditativo.
Prima di poter passare dalla
meditazione alla contemplazione bisogna aver completamente abbandonato ogni
desiderio in quanto il desiderio è un seme da cui può nascere collera, falsità,
impurità risentimento, ignoranza, scontento. Allora l'attenzione non essendo più
distrattapermette alla mente di muoversi come un tutto omogeneo. A questo stadio
i limiti della personalità sono caduti e, come è detto nella Voce del Silenzio,
"tu sei diventato la luce, il suono,' il Maestro, Tu sei l'oggetto stesso della
tua ricerca". Per giungere alla contemplazione la strada è lunga, molto lunga,
per ora contentiamoci della concentrazione e della meditazione.
Illuminazione
L'aspirante che è arrivato
alla contemplazione, ha anche raggiunto l'illuminazione. Egli vedrà la realtà in
ogni cosa.
Al principio e alla fine della
meditazione, mentre la coscienza è concentrata nella testa, è d'uso intonare la
parola sacra: AUM.
La parola sacra nella sua
vibrazione vivifica direttamente la sostanza eterica e stimola il flusso
dell'energia vitale attraverso il centro splenico e influenza quindi i corpi
fisico, astrale e mentale. Essa dovrebbe essere pronunciata solo quando l'Io ha
acquistato il dominio sulla personalità alità, e deve avere quella determinata
lunghezza d'onda e frequenza per mettere in risonanza i piani ove dovrebbe
giungere.
La durata della meditazione
varia da 10 a 15 minuti (5-7 per la concentrazione, 5 per la meditazione), le
ore più propizie sono le prime del mattino poiché allora l'oceano di prana
inonda la terra, ed anche perché dopo il sonno le emozioni e i desideri ci
lasciano tranquilli. I giorni più efficaci sono quelli di luna crescente, mentre
i maggiori risultati si ottengono nei giorni di Plenilunio. Si raccomanda di
raccogliersi sempre nello stesso posto. Non è consigliabile meditare dopo i
pasti e quando il corpo è stanco o ammalato.Il conclusione la meditazione non
deve essere soltanto la pratica di una tecnica per la nostra evoluzione, ma
un'arte della vita interiore, un rituale di consacrazione al servizio
disinteressato della vita soggettiva dell'Umanità.
Uno Schema di Meditazione
Impegno: "Io Ego
immortale, principio manifesto di una scintilla monadica della Luce
onnipervadente, scelgo di percorrere il Sentiero che conduce a quegli Uomini
Divini, miei Fratelli Maggiori che vivono eternamente per diffondere la luce,
amando e servendo coloro che brancolano nelle tenebre. A tale scopo voglio
purificare e dominare i miei corpi mentale, emotivo e fisico e fare ciò che è
necessario per renderli canali per l'afflusso della Divina Luce e della
Illuminazione. Mi impegno di entrare nel Silenzio ogni qualvolta mi sia
possibile per ascoltare gli ordini del Padre Celeste. Nel nome di Coloro di cui
cerco la guida e con l'aiuto della Luce interiore".
Allineamento: "Ogni
muscolo si rilascia... si rilascia. . . ogni nervo si riposa. . . si riposa. . .
Ogni tensione fisica sparisce... un senso di sollievo, di pace mi pervade ... il
corpo fisico è rilasciato". Qualche respiro profondo..." Le energie eteriche
fluiscono liberamente...ogni emozione cessa, ogni sentimento si acquieta". Il
corpo emotivo ora è completamente calmo. "Come il corpo, così la mente si
acquieta... ogni pensiero cessa... una gran calma, una serenità è in me...i miei
corpi fisico-eterico, emotivo e mentale sono raccolti e allineati al centro
della mia aura. Io resto Vigile e calmo con la coscienza raccolta al centro del
mio essere... AUM".
Aspirazione: "Dirigo la
mia attenzione, l'interesse, l'aspirazione verso l'alto con purezza e
impersonalità".Concentrazione: "Concentro la mia coscienza fra le sopracciglia,
e la elevo verso il Piano della Realtà, verso il mondo di Luce, di Pace, di
Gioia, di Amore, dove dimora la mia Anima.Meditazione: " Io sono un'anima e non
il mio corpo . . . io sono una scintilla della Fiamma Divina, partecipo alla
Divina Potenzialità; ... quale anima realizzo la mia intima comunione con le
anime di tutti i miei fratelli in umanità, particelle di una unica vita. In nome
di questa essenziale unità di vita invoco per tutti gli esseri: Luce, Pace e
Bene. AUM".
La meditazione può anche
essere fatta su altro pensiero seme: "Che l'uomo si renda deliberatamente conto
che egli è un figlio di Dio sulla via del ritorno alla Casa del Padre. Che egli
stesso è un Dio che cerca di ritrovare la coscienza di Dio che è la sua stessa
coscienza. Che egli è un creatore che cerca di creare. Che egli è l'aspetto
inferiore della divinità che cerca di allinearsi con l'aspetto superiore".(da
lettere sulla Meditazione Occulta di A.A. Bailey)
Suggerimenti
Nell'intraprendere la pratica
della meditazione occorre ricordare che c'è una serie graduale di meditazioni
disposte in modo da produrre certi effetti specifici di cui i due più importanti
sono:
1) Allineamento con l'Ego o Sé
superiore.
2) Portare la conoscenza
dell'Ego e dei suoi fini nella coscienza del cervello fisico. durante la vita
quotidiana.
Questo lavoro di soggiogamento
della natura inferiore, di attingere energie superiori per il tramite del filo o
Sutratma, dei centri e del cervello, è un lungo e difficile processo. Per molto
tempo non si vedono risultati, tuttavia il vero studioso di occultismo continua
ad andare avanti con costanza e perseveranza. Però egli vedrà svilupparsi in lui
maggior efficienza nel servire, nel giovare agli altri, vedrà la sua vita
divenire sempre più organica ed utile, acquisterà maggior dominio emotivo e
mentale.
Seguendo tale pratica
meditativa si aiuta il fiorire del loto egoico, si stimolano i centri di energia
nei corpi più sottili affinché possano divenire migliori trasmettitori
dell'energia egoica.
Fin quando non si sia salito
un gradino, l'ulteriore rimane nascosto: fintanto la teoria di uno stadio non
sia divenuta pratica vissuta, lo stadio seguente non viene rivelato; fino a che
un suggerimento non sia pienamente seguito, l'insegnamento più profondo viene
tenuto nascosto, fintanto che la luce che ci è stata concessa non sia utilizzata,
non si ottiene una maggiore illuminazione.
Se sentite una certa
avversione a meditare su di uno schema prestabilito, sappiate che la meditazione
su quello schema ha per scopo precipuo di condurvi al dominio della mente e di
mettervi in grado di usarla come sesto senso, come strumento per acquisire
conoscenza.
Avreste forse preferito una
meditazione che fosse più sulla linea devozionale, poiché questa vi avrebbe dato
maggior senso della vostra bontà e quindi maggior soddisfazione, ma in questo
momento della vostra evoluzione dovete lavorare per divenire utili nel mondo;
dovete prepararvi a divenire un Conoscitore. Il metodo del misticismo ci mette
in grado dì conoscere noi stessi, il metodo dell'occultismo ci porta a conoscere
anche il fratello e aiutarlo. Ambedue i metodi sono necessari.
Dal Libro "Lettere sulla
Meditazione Occulta" di A. Bailey rileviamo i seguenti suggerimenti:
l. - Ricordatevi che una mente
torpida, inerte ed un atteggiamento passivo sono poco desiderabili. I poteri
inibitori debbono rimanere attivi, la mente deve essere quieta, ma vigile e
ricettiva e completamente sotto controllo, in modo che l'Ego possa usarla per
trasmettere informazioni al cervello fisico.
2. - Imparate a considerare il
cervello fisico, durante la meditazione, come il ricevitore delle informazioni
provenienti dall'Ego, per il tramite della mente. Molti usano il cervello pochi
usano la mente. Imparate dunque a differenziare fra il Pensatore, il Pensiero, e
l'organo pensante che registra le impressioni di pensiero (cervello fisico).
3. - Lo schema di meditazione
che viene dato in questo allenamento deve essere usato come aiuto per conservare
il pensiero su di una determinata linea e per abituarlo a non sbandare.
I pensieri che possono sorgere
durante il processo della meditazione sono liberi: ognuno di noi ha una sua
propria, maniera di accostarsi alla Verità, qualche suo particolare metodo di.
pensiero, e ha idee che lo interessano più di altre. Ognuno può seguire queste
sue particolari ten(lenze entro i limiti dello schema di meditazione dato.
4. - Sia la vostra meditazione
breve e concisa, dedicando un determinato numero di minuti ad ogni parte. Non vi
abbandonate a nebulose e oziose fantasticherie. Seguite il Vostro schema con la
mente ben sveglia senza divagare per sentieri secondari, anche se interessanti.
5. - Non cercate per ora di
contemplare: la contemplazione è uno stadio molto avanzato. Per molti la
meditazione si limita alla concentrazione, per ora, se non potete raggiungere
altro che questa, non ve ne crucciate, questo è il primo passo e l'ulteriore non
tarderà a verificarsi anche per voi, se persevererete.
6. - Siate regolari nella
vostra meditazione, dedicando ad essa 15 minuti ogni mattina. Questo è un
impegno che si può sempre mantenere, a meno che non si sia pigri e ammalati.
7. - Meditate in posizione
comoda, e con la spina dorsale eretta, evitando, 'però, ogni tensione.
Rilasciate ogni muscolo, nulla di contratto deve esservi in tutto il corpo.
Sedendo su di una seggiola,
tenete però le gambe incrociate. Se però fate la meditazione in gruppo, sedete,
e tenete le mani appoggiate alle ginocchia e noi-, incrociate i piedi, teneteli
invece posati sul pavimento in posizione parallela. In tal modo l'energia si
trasmette per l'uso collettivo del gruppo; mentre quando meditate da soli, le
gambe incrociate impediscono la dispersione dell'energia.
8. - Cercate di meditare
sempre nel medesimo posto. L'atmosfera di quel particolare luogo s'impregna
delle formepensiero della meditazione sì da costruire automaticamente un
piccolo tempio di natura mentale, nel quale vi potrete ritirare con facilità
sempre crescente. Naturalmente il vostro vero Tempio è dentro di voi ed è lì che
dovete imparare a ritirarvi e ad entrare il più sovente possibile, esso ha un
grande vantaggio, ed è che potete averlo sempre a vostra disposizione, ovunque
andiate e ovunque vi troviate.
9. - Badate al principio della
meditazione che la vostra respirazione sia ampia e profonda, poi, quando avete
stabilito un ritmo costante ed equilibrato, non ci pensate più per tutto il
tempo della meditazione.
Pensieri Seme (uno per ogni
mese)
l. L'anima è luce, è impulso
che muove all'azione, è, il centro che trovasi entro tutte le forme manifestate.
2. Impara che la forma non è
che il velo che nasconde lo splendore della Divinità.
3. L'uomo costruisce i suoi
propri mondi col potere dei suoi processi mentali.
4. Rinunciando al non Sé,
troviamo il sé.
5. La conoscenza intuitiva si
sviluppa mediante la facoltà della discriminazione o del discernimento.
6. Che la parola della mia
Anima sia emessa con forza verso gli altri, tale parola è: "Comprensione".
7. Una mente che può essere
tenuta salda nella luce, può riflettere il puro Amore.
8. L'aspetto si forma
gradatamente e si adegua ad essere un esponente o una impressione dell'energia
dell'Anima.
9. Per l'Anima, il corpo è
soltanto un apparecchio ricevente e reagente sul piano fisico, è un mezzo di
espressione.
10. L'uomo è unità complessa e
completa, una copia in miniatura del mondo esterno.
11. Quando l'innocuità e la
buona volontà determinano e regolano l'avvicinamento mentale, non può derivare
altro che bene.
12, L'Amore dell'Unico Sé
fluisce in tutti i Sé, e per il tramite di Essi fluisce in tutto ciò che esiste.
Tale Amore conferisce anche il potere di guarire.
Elevare il fuoco della
mente
Esperti di meditazione hanno
spesso assimilato la mente umana ad una lente, e la sostanza mentale ad una
specie di energia luminosa. Usata in tal senso, la mente non solo rivela il
campo di conoscenza, ma introduce anche la luce dell'Anima e comunica con altre
menti per via telepatica. Questo richiede la capacità di dare forma regolare e
coerente alla sostanza mentale e di ampliare il potere di proiezione delle idee;
occorre cioè giungere a saper manipolare e modificare la sostanza mentale. Con
l'uso corretto della mente, con la visualizzazione e la proiezione della sua
luce, si può far circolare energia mentale nella rete e nella coscienza degli
uomini.Per giungere a tanto, la mente deve essere innalzata da un centro ad un
altro fino al piano più alto della coscienza spirituale.
Al riguardo di questi piani
riportiamo uno scritto di Ramakrishna:
"Vi sono sette piani ove
risiede la mente. Quando essa riflette sulle cose del mondo, sul sesso e la
ricchezza, risiede nei tre centri inferiori della spina dorsale. In quello stato
perde le visioni più alte e resta assorbita nei piaceri e nelle soddisfazioni
dei sensi"."Il quarto piano è il cuore. Quando la mente vi si innalza, si ha il
risveglio dell'anima. Si vede come una luce divina dappertutto. In questo stadio,
la mente non si abbassa a correr dietro a piaceri dei sensi"."La regione della
gola è il quinto piano della mente. Quando vi si innalza, l'ignoranza scompare.
Allora non si desidera sentire o parlare d'altro che di Dio"."Il sesto è la
fronte. Quando la mente lo raggiunge, si contemplano le Manifestazioni Divine
giorno e notte. Anche allora permane una fioca coscienza dell'Io. Vista la
manifestazione impareggiabile, l'uomo diviene, per così dire pazzo di gioia e
corre ad unirsi al Divino Onnipotente, ma non può farlo. E' come la luce di una
lampada in una custodia di vetro Sembra di poterla toccare, ma il vetro lo
impedisce"."La testa è il settimo piano, raggiunto si perviene al Samadhi e si
realizza l'assoluto".
Ogni aspirante che desideri
seguire il sentiero della meditazione dovrebbe tentare di innalzare il "fuoco
della volontà" ossia il centro della coscienza, sui piani superiori, seguire
scrupolosamente la via del dovere e della cultura etica, ed anche condurre una
vita di adorazione, preghiera e meditazione. Teniamo presente che saremo
veramente capaci di adorare il Divino solo quando ci innalzeremo al piano del
Divino.La visualizzazione, ossia il richiamare l'immagine mentale dell'oggetto
di adorazione e di meditazione, è una delle pratiche essenziali al principio
della vita spirituale.
Visualizzazione
Il segreto di ogni vera
meditazione sta nel potere di visualizzazione. Gli esoteristi dovrebbero
soffermarsi e approfondire questo processo, poiché in esso è contenuta la
possibilità di usare, alla fine, il potere creativo del l'immaginazione ed anche
dell'energia mentale, quale mezzo per favorire gli scopi della Gerarchia ed
attuare il Piano Divino.La Meditazione porta istinto, intelletto ed intuizione
ad un allineamento creativo ed anche alla identificazione cosciente; porta al
collegamento fra la mente concreta e quella astratta o superiore, e quindi anche
al collegamento con la mente del Gruppo e della Gerarchia.
Tramite l'Anima, la
meditazione controlla il centro della testa che è il punto di focalizzazione
dell'appello e della ricezione spirituale; controlla anche il centro
interciliare che è l'organo per la distribuzione dell'energia spirituale.
Nella pratica della
meditazione occulta dobbiamo includere la visualizzazione per le ragioni:
l. E' il primo passo verso la
dimostrazione della legge occulta che l'energia segue il pensiero.
La visualizzazione di immagini
è un esercizio mirante alla conquista del potere di visualizzare. Questo aspetto
esteriore deve dar luogo ad un processo interiore che è il primo passo verso la
direzione della energia.
La visualizzazione di immagini
ha lo scopo di concentrare l'aspirante nella testa, in un punto intermedio tra
il corpo pituitario e la glandola pineale, in un primo tempo, poi si sposta in
modo più concentrato nell'area della glandola pineale che diviene quindi il
centro del campo magnetico messo in moto dal potere di visualizzazione.
Questo pensiero concentrato
produce effetti inevitabili entro il corpo eterico, e in tal modo sono messi in
attività due aspetti della immaginazione creativa.
2. Il potere di visualizzare è
l'aspetto costruzione delle forme da parte dell'immaginazione creativa e
consistente di tre parti:
a) Raccogliere energia
qualificata entro un limite definito.
b) Focalizzare questa energia
sotto il potere dell'intenzione, nella vicinanza della glandola pineale, o in
altro punto.
c) Distribuzione di questa
energia focalizzata servendosi di immagini che vengono dirette verso un punto
desiderato, cioè verso dati centri, in un dato ordine.Tutto questo lavoro
interiore non è, certamente facile, richiede perseveranza e sforzo. E'
essenziale cominciare con tentativi seguendo gli stadi di raccolta,
focalizzazione e distribuzione di energia.
Da principio esperimentare su
se stesso, poi provare a dirigere la energia verso ciò che è al di fuori.Tanto
il processo di visualizzazione che l'uso della immaginazione rappresentano i
primi passi dell'attività creativa.
Sensibilità spirituale
La sensibilità spirituale va
intesa sotto vari aspetti, può essere considerata non solo dal lato delle
energie che cerchiamo di ricevere ed irradiare, ma anche dal lato del contatto
con aree del mondo a noi sconosciuto o con qualcosa d'altro che fa sentire la
sua presenza. Può essere anche un semplice urto rivelatore di una nuova area da
esplorare in cui la coscienza può espandersi.
Il contatto e l'urto
resterebbero senza efficacia se noi non sviluppassimo l'abilità nel funzionare
in piena consapevolezza nel campo delle forze e delle energie. In realtà si
tratta di percorrere la via per la quale gli uomini possono realizzare,
volgendosi verso il campo di servizio con visione illuminata e con una
radiazione di energie più efficaci.
Ma naturalmente alla base di
tutto questo c'è la pratica della Meditazione occulta, senza la quale, com'è
scritto in "La Scienza degli Iniziati", tutto è frutto del mar morto.Ed allora "repetita
iuvant": Tutto il lavoro di meditazione viene eseguito nel mondo delle energie e
delle forze, esso ci porta alla ricerca, e quindi alla conquista dello spazio
interiore, sviluppa l'attività creativa e contribuisce alla formazione del
comune serbatoio di pensiero. A mano a mano che ci inoltriamo sulla via della
meditazione e ne affiniamo gli strumenti, passiamo da uno stadio ad un altro,
veniamo in contatto con campi sconosciuti di ricerca e miglioriamo le nostre
possibilità di ricevere impressioni e informazioni del mondo sconosciuto delle
forze e delle energie.
Durante i primi tempi abbiamo
una cognizione puramente intellettuale delle energie, in cui siamo immersi e
pervasi, e delle facoltà che in qualche misura possediamo, tuttavia studiando la
struttura ed il funzionamento del corpo eterico, possiamo in certo modo giungere
ad osservare le energie che lo condizionano; quando saremo più coscienti di quei
che facciamo, i risultati saranno migliori.Quando parliamo di meditazione
parliamo dell'Allineamento che con la pratica costante diventa sempre più
spontaneo, più rapido, più perfetto e ci dà la opportunità di divenire
consapevoli della qualità del Piano sul quale siamo focalizzati nella coscienza.
I riconoscimenti interiori di
cui facciamo uso in meditazione diventano automatici, mentre le osservazioni
saranno possibili solo quando noi saremoin grado di assumere la posizione
dell'Anima sul proprio piano, guardando in giù il suo riflesso.
Sappiamo che l'Anima è
l'Angelo Solare, la sua energia è energia solare che si riversa nei tre mondi
della vita umana, in relazione allo stato di preparazione del veicolo che è a
sua disposizione, cioè la personalità (corpo fisico-eterico, astrale e mentale).
E' nostro compito,
approfondire ed estendere la conoscenza cerebrale e ciò che l'anima pensa e
progetta, in modo che la risposta della personalità alla direttiva dell'anima
diventi automatica.
Teniamo presente che quando
l'anima e la personalità sono coordinate e fuse, ha luogo la vibrazione
all'unisono che produce in noi un afflusso di energie che galvanizza l'intero
nostro essere e fa emergere il bene latente.
La meditazione richiede anche
una vita pura e un servizio amorevole. Quando ciò viene fatto con distacco, si
ha il risveglio dei centri e il sorgere del fuoco kundalini procederà con
sicurezza e in sanità spirituale.L'Anima sul suo livello ha piena conoscenza del
Piano Divino e dei mondo delle energie che è senza forma e senza dimensione. Per
divenire lentamente consapevoli di ciò che l'Anima conosce fino a trasformarci
in ciò che l'Anima è. si rende indispensabile identificare la coscienza della
personalità con quella dell'Anima, essendo esse una sola cosa, la coscienza è
una.
Il nostro atteggiamento, deve
divenire lentamente ricettivo; noi dobbiamo restare in vigile, fiduciosa attesa
per cogliere l'impressione che ci perviene, cercando di riconoscere
possibilmente la fonte da cui ha origine e su quale piano funziona la coscienza.
L'obiettivo deve essere quello di divenire capaci di elevare a volontà la
coscienza su quel piano in cui la conoscenza diretta dei piano può essere in
qualche misura registrata.
Pervenendoci una impressione
intuitiva noi possiamo, in risposta, penetrare nel mondo soggettivo e cominciare
i nostri esperimenti, rivestendo un'idea con sostanza mentale, colorandola col
desiderio e infine precipitarla in espressione oggettiva. Così facendo, tra
successi e insuccessi, potremo muovere i primi passi sulla via che conduce a
padroneggiare la nostra funzione creativa.Prima che l'impressione spirituale
possa essere ricevuta coli chiarezza e interpretata correttamente, è necessario
che il sé inferiore sia completamente sotto il magico dominio dell'anima; tutte
le idee preconcette devono essere abbandonate, la mente inferiore va tenuta
quiescente come strumento di registrazione della mente, astratta. Tutte le forme
pensiero della personalità che bloccano, o comunque impegnano il canale di
comunicazione tra la mente inferiore e quella astratta o superiore, devono
essere rimosse affinché la corrente della Gerarchia Spirituale, che
continuamente cerca sbocchi nel mondo. possa fluire nelle nostre menti ed essere
registrata nella coscienza cerebrale. mettendoci in grado di riversarla
sull'umanità sotto forma di benedizione e di illuminazione.
La meditazione occulta
La meditazione occulta è il
mezzo per collegare il mondo della coscienza umana a quello della coscienza
superumana, il mondo della personalità che si occupa della vita quotidiana, a
quello dell'Anima, che si occupa delle leggi e dei principi spirituali che
devono divenire un influsso planetario sulle vite degli uomini e sulle relazioni
umane. La Meditazione occulta si basa sulla scienza del flusso di energia, essa
è intonata alla pulsazione della Vita e del Respiro di Dio: inalazione, pausa,
esalazione, pausa.Chi pratica la Meditazione occulta partecipa al processo che
riflette e corrisponde al ritmo creativo della vita planetaria che si manifesta
come allineamento penetrazione, accostamento ad un Centro Superiore di Coscienza
e contatto con Esso, tanto che sia l'Anima, la Triade, la Gerarchia o il
Maestro. Vi è poi un interludio superiore in cui la mente, tenuta ferma nella
luce, percepisce una luce più grande e ne è pervasa. Segue la precipitazione,
cioè un flusso di energia conforme ad uno scopo e ad un modello specifici. Il
flusso di energia è concentrato e indirizzato nell'azione progettata e ciò
costituisce l'interludio inferiore in cui il cervello viene impregnato e
stimolato alla azione.
Il primo scopo della
meditazione è quello di imparare a pensare, a collegare la mente e il cuore,
l'intelligenza e l'amore sui livelli della personalità e sviluppare la volontà.
Segue lo scopo più importante: quello di purificare poco a poco il mentale dalle
scorie delle qualità della materia ( inerzia, attività. ritmo). Perciò ai
livelli della personalità l'integrazione significa equilibrio, giuste
proporzioni fra intelligenza, amore e volontà.Ogni meditazione ha inizio col
silenzio interiore. Fa seguito l'allineamento dei corpi della personalità
visualizzandoli concentrici entro la propria aura. Rivolgere poi lo sguardo
della mente quanto più in alto possibile, verso il mondo di luce, ove dimorano
tutte le Anime; e noi in spirito e verità siamo anime viventi che amano e
vogliono. Affermiamolo con il Mantra: "Più radioso del Sole, più puro della neve
più sottile dell'etere e' il Sé lo Spirito entro di me. Io sono quel Sé, quel Sé
sono Io.Nella pratica vi è sempre una costante presentazione di un allineamento
più alto, sicché appena un allineamento è stato conseguito, un altro se ne
presenta per conseguire un contatto superiore. Questo livello più alto può
essere scorto e col tempo venir raggiunto.
Questo ci spiega che la
meditazione non consiste soltanto nel riflettere su un pensiero seme, ma nella
manipolazione di energie e loro utilizzazione nel senso di dirigerle.Possiamo
meditare sul Proposito e sulla meta finale che è la fonte del potere magnetico,
seguendo la tecnica della visualizzazione, ed è proprio la visione della mèta
che ci dà l'incentivo, una giusta direzione e attrazione magnetica. La
visualizzazione si basa sul principio che l'energia segue il pensiero; essa
richiede la focalizzazione, con l'occhio della mente, del pensiero verso una
direzione. Se saremo persistenti nella concentrazione e meditazione e
approfondiremo l'arte della costruzione creativa, avremo il senso della
espansione di coscienza.Occorre, prestare saggia attenzione ai vari aspetti: la
mente nell'eterno, il presente, il futuro e i vari stadi che vi conducono.
Conservare l'equilibrio dei valori e non essere esclusivamente occupati dalla
anima, in modo da dimenticare
la nostra e l'altrui personalità, e ciò perché è necessario aiutare gli esseri
umani e diventare personalità integrate d'anima prima e pervasi d'anima poi.
Alleniamoci, perciò, ad aiutare e a servire con una volontà che ama e con un
amore che vuole.Chiudere la Meditazione con la Grande Invocazione:
"Dal punto di Luce entro la
Mente di Dio affluisca la Luce nelle menti degli uomini. Scenda la Luce sulla
Terra.
Dal punto di Amore entro il
Cuore di Dio affluisca l'Amore nei cuori degli uomini. Possa Cristo tornare
sulla Terra. Dal Centro ove il Volere di Dio è conosciuto il proposito guidi i
piccoli voleri degli uomini. Il proposito che i Maestri conoscono e servono.
Dal Centro che vien detto il genere umano si svolga il Piano di Amore e di Luce
e possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede. Che Luce, Amore e Potere
ristabiliscano il Piano sulla Terra. Om Om Om".
La suprema scienza del
contatto
Il Contatto implica un
procedimento veramente scientifico ed è supremo, perché include tutti i più
importanti aspetti della vita e della azione interiore.
E' utile dare una visione
generale di questa scienza, enumerando le varie fasi che possono aiutare a
conseguire questa nota così alta. Ecco brevemente le necessarie condizioni, i
metodi da usare, i risultati da attendersi ed, infine, gli usi che possono venir
fatti delle realizzazioni a cui si è giunti e delle energie che si ricevono
tramite il contatto.
La principale condizione può
essere espressa con una sola parola: Silenzio. Il Maestro Djwhal Khul lo ha
posto in evidenza molte volte nei suoi libri. Egli dice: "L'umanità nel suo
complesso ha oggi bisogno di silenzio, come non mai prima". Egli ha anche
affermato: "Coltivare le tecniche del silenzio è di incalcolabile valore. Nel
silenzio viene generato il potere, i problemi vengono risolti e sono registrati
importanti riconoscimenti. Nel silenzio la sensibilità può essere sviluppata,
come pure la capacità di rispondere a quello che soggettivamente viene trasmesso.
La scienza della trasmissione, intesa in senso occulto, è basata sul
silenzio".Perciò la prima cosa che dobbiamo fare è quella di suscitare in noi la
volontà del silenzio. Al riguardo il Maestro D.K. in una meditazione assegnata
ad uno dei suoi discepoli indicò il seguente procedimento: "Visualizzando un
vivido giallo dorato, meditate sul significato, valore e compenso del silenzio"
(D.I.N.A. 425).
Si potrebbe dire che le fasi
della preparazione per il contatto siano basate sul silenzio. La prima è
l'allineamento della personalità con l'Anima, poi elevazione del centro della
coscienza quanto più in alto possiamo Questo è lo stadio dell'avvicinamento e,
quindi, dovremmo tener presente e usare la tecnica della Legge
dell'Avvicinamento. L'azione interna mediante la quale possiamo compiere questo
avvicinamento è aspirazione e invocazione. E' bene renderci conto che
l'avvicinamento è reciproco. Mentre noi facciamo il nostro avvicinamento dal
basso, avviene un reciproco avvicinamento dall'alto. Discendono energie,
dall'anima e dai livelli della Triade, fino ad incontrare il centro di coscienza
che aspira ad ascendere, ed è allora che si attua un punto di contatto. Questo
punto d'incontro è soggettivamente sul piano mentale superiore e oggettivamente,
dal lato della forma, si attua nel corpo eterico e precisamente nei centri della
testa. Il Maestro D. K. lo chiama il punto di silenzio entro la testa, ove l'oro
e il blu si incontrano e si fondono. L'Invocazione produce la evocazione, la
risposta, la discesa dall'alto delle energie evocate.Segue lo stadio
dell'ascolto che è stato definito,una radiante, tacita, calma attesa. (D.I.N.A.).
Tale definizione indica che il silenzio deve essere uno stato interiore positivo
di chiara, piena consapevolezza, evitando ogni passività o condizione simile al
sogno o alla "trance".Questo deve avvenire nella calma onde evitare ogni
attesa.ansiosa di una risposta immediata. Talvolta questa può giungere subito ed
essere chiara, ma spesso giunge soltanto più tardi ed anche in modi indiretti e
simbolici. La nostra parte, in questa fase, è di conservare l'atteggiamento
dell'osservatore, nella fede che l'invocazione produca una corrispondente
evocazione. Il contatto così ottenuto può essere, e spesso è inconscio; non ne
siamo consapevoli al momento, ma prima o poi gli effetti del contatto si faranno
sentire. Essi sono chiamati impatto (Telepatia, pag. 59).
Le fasi successive sono le
seguenti: far penetrare idee nuove nella mente, comunicazione, informazione,
rivelazione. L'effetto prodotto sulla mente, può essere chiamato una
comunicazione dall'alto, una informazione sotto forma di rivelazione di qualche
cosa prima ignota. Ma gli effetti non sono soltanto una rivelazione di nuove
verità (nuove per noi), di nuovi aspetti della realtà, le energie discendenti
producono rinnovamento, rigenerazioni vitali nella personalità, specificatamente
nel corpo eterico. Come è detto in telepatia, queste energie debbono essere
fatte discendere volutamente. Così la Scienza del Contatto è connessa col corpo
eterico che è il punto di arrivo degli effetti prodotti dal contatto.Rendiamoci
gioiosamente conto che il rinnovamento, con le conseguenti trasformazioni e
rigenerazioni della personalità, avviene continuamente, poiché fa parte
dell'intero processo cosmico.
Come è detto in "AUM "(pag.
62), l'esistenza stessa afferma l'eterno rinnovamento, e in "Fiery World" (II,
pag. 54) "L'uomo è nuovo ad ogni momento... Ogni momento rinnova il mondo, da
questa sorgente nasce l'inesauribile vigore". In D.I.N.A. (pag. 686) è detto:
"Vi è sempre un nuovo mondo in processo di formazione; la nota fondamentale di
ogni discepolo può essere riassunta nelle parole: guarda Io faccio nuove tutte
le cose".Questo rinnovamento avviene incessantemente, ma è particolarmente
connesso con le specifiche energie che affluiscono dall'Ariete che è il Segno
del Rinnovamento e da esse è alimentato.
Le energie con le quali
veniamo in contatto e che riceviamo attraverso la meditazione ricettiva possono
essere usate principalmente per mezzo della meditazione creativa. Anche ciò è
basato sul silenzio e lo richiede.In Astrologia Esoterica è detto: Prima della
Creazione, il silenzio e la tranquillità di un punto focalizzato, in Magia
Bianca: Tutte le forme nuove debbono essere costruite nella silente soggettività.
Le forme-pensiero in tal modo
create e tutte le energie che abbiamo ricevuto verranno poi distribuite mediante
l'irradiazione. Questa è, la fase del lavoro telepatico, con l'irradiazione
telepatica stabiliamo di intraprendere attivamente l'opera di agenti che operano
sulla mente: cioè dalla fase di riceventi passiamo a quella di agenti.
Infine, può e deve esservi
anche l'espressione esterna mediante il servizio. Ma tale servizio sarà vitale e
di buona qualità solo se sarà ispirato ed attuato per mezzo delle energie
ricevute attraverso il precedente processo di contatto verticale.
Perciò tutte le fasi della
nostra vita, interna ed esterna, ascendente e discendente, verticale e
orizzontale sono occasione per l'applicazione della Suprema Scienza del Contatto.
Pensieri seme sull'Anima
Pensieri Seme sui quali
possiamo concentrare la nostra attenzione nel periodo di meditazione,
prendendone uno per ogni mese:
1° Il Potere dell'Anima
fluisce come una corrente costante attraverso la mia vita. Io la sento nel mio
atteggiamento verso la vita e nella luce che essa apporta mentre scorre
attraverso tutti gli aspetti della mia natura. Possa questo potere rafforzare la
mia volontà.
2° La Luce dell'Anima irradia
come la luce di un faro sulla mia via; in questa luce io scorgo la luce degli
altri. So che non cammino solo.
3° l'amore dell'Anima
scaturisce da dentro il mio cuore; sorgono comprensione, pietà, amore e oblio di
me. Io porto l'amore a tutti coloro che incontro. Rispondo all'amore degli
uomini con l'amore e non ricordo me stesso.
4° La Gioia dell'Anima irradia
la mia vita e alleggerisce tutti i fardelli portati da coloro che posso
incontrare. La Gioia del Signore è la mia forza ed io sviluppo la forza in gioia
per gli altri.
5° La Purezza dell'Anima
agisce come un flusso purificatore e bagna il mio sé inferiore nelle acque della
purificazione. Il corpo del desiderio è reso puro, terso, forte. Possa allora
divenire una forza purificatrice per tutti quelli che incontro.
6° La Volontà dell'Anima
diviene la mia volontà. Non ne conosco altra. Questa volontà è amore, pace,
potere e forza di vivere. Essa mi sostiene, mi conduce alla Croce e alla
resurrezione. Soltanto così io posso risvegliare i miei simili.
7° La Presenza dell'Anima
dimora in me. lo cammino con Dio notte e giorno. Sto con Dio sulle vie degli
uomini; l'ombra della Sua Presenza, che è la Presenza della mia Anima, rivela
Dio in ogni parte, in ogni uomo. lo scorgo là Divinità in ogni parte, in ogni
forma.
La meditazione riflessiva e
la volontà
Il rapporto fra meditazione e
volontà è duplice o, più esattamente, esso esiste in due direzioni. Prima: la
meditazione richiede l'uso della volontà; seconda: la meditazione è necessaria
al fine di comprendere e sviluppare la volontà, e per il suo retto uso.
I. L'uso della volontà
Occorre anzitutto la volontà
di meditare. Questa è una libera iniziativa della personalità la quale avendo
riconosciuto il valore e la necessità della meditazione decide di praticarla.
Per porre in atto tale decisione, è necessaria una costante applicazione della
volontà. La sua prima funzione è quella di eliminare gli ostacoli alla
meditazione ciò può essere detto "far posto" alla meditazione nel tempo e nella
coscienza.
"Far posto nel tempo"
significa consacrare regolarmente un certo tempo alla meditazione, proteggendolo
da tutte le attrazioni e le pretese che sempre cercano di volgerci verso le
attività esterne. "Far posto nella coscienza" significa espellere dal campo di
essa, per così dire, tutto ciò che normalmente la occupa, o che sempre tende ad
invaderla: sensazioni, emozioni, immagini, pensieri, ricordi, previsioni
ecc.Inoltre l'uso della volontà è necessario per attuare efficacemente le
diverse fasi dell'attività meditativa. Molta volontà è necessaria per
concentrarsi sul soggetto o tema della meditazione. Nella meditazione riflessiva
la volontà dirigente deve mantenere saldamente la mente, impedendole di vagare o
di sconfinare in altri campi. Ciò può essere compiuto perché esiste un diretto
rapporto fra il piano mentale e il piano atmico. il piano della volontàNella
meditazione ricettiva, funzione della volontà è di mantenere [a coscienza in uno
stato di calma positiva, di vigilanza. conservando la mente "in silenzio" ed al
medesimo tempo evitando uno stato sognante passivo.Lo stesso è vero riguardo
alla contemplazione Qui entra in gioco funzione specifica della volontà: "Il
retto uso della volontà è lo sforzo costante di stare saldi nell'Essere
spirituale" (Yoga Sutra 1. 13 - vedi "La luce dell'anima").
L'Invocazione per essere
efficace, deve essere diretta verso l'alto da una forte, dinamica volontà.
L'Irradiazione richiede una
combinazione delle energie del Secondo e del Primo Raggio, cioè Amore e
Volontà.Infine la manifestazione esterna, mediante lo scrivere od altre forme di
espressione creativa, richiede molto uso di volontà affinché possa venire
prodotta un'adeguata "forma" sul piano fisico.
II. Meditazione sulla
Volontà
E' difficile comprendere la
natura della volontà, essa ha varie fasi, differenti mete ed obiettivi e molte
manifestazioni. La sua vera essenza è misteriosa, poiché, essa risiede in piani
superiori che trascendono la coscienza umana -normale". Soltanto per mezzo della
meditazione possiamo gradualmente giungere a qualche comprensione della volontà
e percepire in qualche misura la stia "qualità".
Con la meditazione riflessiva
su gli insegnamenti, sulla volontà contenuta nei vari libri dell'Istruttore
Tibetano, possiamo giungere a conoscere i vari aspetti della volontà Mediante
l'invocazione e la meditazione ricettiva possiamo sperare di attirare qualche "luce"
sulla vera natura ( 1 essenza della volontà. Mediante la preghiera e la
consacrazione possiamo armonizzare la nostra volontà personale con la volontà
dell'anima e poi entrambe col, Volere di Dio.
Quando abbiamo sviluppato un
certo grado di volontà, la stia retta applicazione richiede attenta
considerazione e discriminazione, al fine di poterla usare,con saggezza,
innocuità ed in modo costruttivo. Per far questo, è necessaria molta meditazione
riflessiva. Ciò implica il problema delle rette scelte. e decisioni che sono
aspetti della volontà. Di solito è sufficiente il buon uso della mente, ma
quando ci troviamo di fronte a problemi difficili, o in caso di situazioni o
contingenze gravi, può essere, necessario invocare l'azione della volontà
dell'anima."Si può veramente meditare quando si comincia a usare la niente, come
riflesso dell'aspetto volontà, impiegandola nei suoi tre aspetti per: iniziare
l'ingresso nel mondo delle anime; condizionare la vita personale; attuare il
proposito dell'anima e infine realizzarne la piena manifestazione" (Astrologia
Esoterica)
La meditazione ricettiva
La Meditazione ricettiva è
un'attività mentale cosciente e controllata molto importante, sia per la
penetrazione interiore che per le realizzazioni spirituali, nonché come guida
nella vita personale.La ricettività alla impressione è un risultato spontaneo
del nostro allineamento interiore, dei nostri rapporti e dei contatti con il Sé.
Si richiede chiarezza di pensiero ed abilità nell'azione. Vi sono tre stadi di
attività interiore:
Consapevolezza
Dominio
Saggia utilizzazione
La qualità mentale permette di
discriminare in modo corretto tra i vari tipi di impressioni ricevute e di
interpretarle nella maniera più giusta. Per eliminare ogni eventuale rischio
nella meditazione ricettiva e per mantenere ben salda la coscienza sul livello
mentale, la meditazione dovrebbe essere iniziata solo dopo aver portato a
termine la necessaria preparazione mentale (concentrazione), disidentificando il
Sé dal corpo fisico e dalla vita emotiva ed elevando il centro di coscienza fino
a raggiungere l'atteggiamento interiore dell'osservatore. In tal modo si giunge
alla condizione di consapevolezza positiva e vigile.E' opportuno considerare la
nostra mente come un occhio interno rivolto in senso orizzontale nella
meditazione riflessiva e rivolto verso l'Alto in quella ricettiva, per
discernere ciò che sta su un livello superiore della nostra consapevolezza.
Nella Meditazione ricettiva
cerchiamo di afferrare qualche messaggio proveniente dall'alto, tenendoci ad un
livello superiore a quello abituale.
Il successivo stadio è il
silenzio, cioè mantenere una stabilità interiore positiva in cui si elimina, per
quanto possibile, ogni attività spontanea della mente per un periodo determinato.
Questa fase del silenzio è la condizione necessaria per ricevere le influenze
superiori. Raggiungere e mantenere il silenzio interiore non è sempre facile,
poiché richiede persistenza e ferma determinazione.Il silenzio oltre ad essere
la condizione necessaria per la meditazione ricettiva ha un suo proprio valore
spirituale poiché porta ad una condizione di armonia, di pace, di calma gioiosa
e produce un senso di espansione di coscienza.Quando la condizione è raggiunta,
possiamo restar tranquillamente in un silenzio almeno relativo ed essere pronti
per la fase successiva della ricezione.
La fonte da cui dobbiamo
attendere di ricevere è l'Anima, perciò la nostra attenzione deve essere rivolta
verso di essa. La ricezione può consistere di una impressione spirituale che si
rivela alla nostra consapevolezza in vari modi, come visione, udito, contatto,
spinta all'azione, ecc.Poiché la mente è, simbolicamente un occhio interiore, il
simbolismo più frequente è quello della visione. Si tratta di visione interiore,
di illuminazione. di rendersi conto del significato di fatti ed eventi, del
vedere la soluzione di un problema, di avere un'idea luminosa.
Una forma superiore di visione
spirituale è l'intuizione.
Un secondo modo di ricevere
impressioni è quello dell'udito interiore. Qualche volta ha luogo un dialogo tra
la personalità cosciente e il sé, cioè la mente in meditazione rivolge domande e
riceve risposte interiori, rapide, chiare che sembra si formino nella coscienza.
La terza forma di ricettività
può essere chiamata contatto, cioè un rapporto, un collegamento, un allineamento
con il Sé, che ci consente di essere ricettivi della sua influenza e di
identificarci gradualmente coli quella Realtà Spirituale. Quando questo contatto
diviene un certo senso permanente, si ha la Personalità infusa d'Anima.Il quarto
modo è la spinta ad agire, cioè sentire un vago bisogno di fare una cosa, di
intraprendere qualche attività, di compiere un servizio.Un altro aspetto è la
ricezione delle impressioni in ritardo, e che hanno riferimento alla meditazione
dei giorni precedenti. Questi può avvenire tanto durante la meditazione che in
momenti di silenzio; può avvenire anche in modo diverso, come il prendere per
caso un libro ed aprirlo proprio alla pagina in cui c'è la risposta attesa.
Dopo la meditazione dovremmo
mantenere ancora un atteggiamento interiore di vigile attesa, di attenzione che
potremmo chiamare atteggiamento meditativo in cui le idee possono affiorare. Si
richiama la particolare attenzione su due pericoli, onde poterli
controbilanciare: la passività e la negatività, da un lato, e l'eccesso di
stimolazione dall'altro.La passività fa si che nel campo della consapevolezza
possa introdursi qualche elemento proveniente dall'inconscio, anche se
apparentemente allettante o innocuo, oppure la consapevolezza può essere invasa
da influenze che hanno origine all'infuori dell'inconscio individuale, ma
nell'inconscio collettivo.
La principale salvaguardia è
una costante sorveglianza positiva. Per quanto riguarda una eccessiva
stimolazione, dovuta anche a influenze spirituali di notevole elevatezza, a cui
il nostro apparato noli può resistere, si consiglia di sospendere la
meditazione.La meditazione, fatta con costante sorveglianza e seguita da
discriminazione e saggia interpretazione dei risultati, può proteggere
efficacemente da influenze e suggestioni provenienti dal mondo esterno e da
quello interiore.
La coscienza accentrata sul
livello mentale può esercitare un controllo intelligente sul mondo delle
emozioni e sui fenomeni psichici e, al tempo stesso, può ricevere luce,
ispirazione e potere dall'Alto.
Benedizione
"Possano i Santi Esseri, di
cui aspiriamo a divenire i discepoli, mostrarci la Luce che cerchiamo, darci il
potente aiuto della Loro Saggezza e della Loro Compassione. Vi è una pace che
sorpassa ogni intendimento, essa dimora nel Cuore di Coloro che vivono
nell'eternità. Vi è un Potere che rende nuove tutte le cose, esso vive e si
muove in coloro che riconoscono che il Sé è Uno. Possa questa Pace aleggiare su
di noi e questo Potere sostenerci fino a che non saremo dove il Grande
Iniziatore viene invocato, finché non vedremo brillare su di noi la Stia Stella.
Possa la Pace e la Benedizione dei Grandi Esseri fluire abbondantemente sul
Mondo. Pace, Pace, Pace".
La meditazione creativa
Fra i vari modi di meditare vi
è quello della "meditazione creativa -, che ha diversi gradi e tipi. Ma prima di
usare l'uno o l'altro di essi è opportuno fare una duplice preparazione, la
quale facilita e rende maggiormente efficace questa attività, questo servizio
svolto nei "mondi"interni
La prima preparazione consiste
nel suscitare in se stessi lo spirito della gioia, perché la gioia sarà la nota
fondamentale della Nuova Era : Una delle caratteristiche del nuovo servitore è
la letizia. In alcuni libri della serie Agni Yoga ispirati ad un Istruttore
orientale è detto: "La manifestazione della gioia si accompagna alla
intensificazione dell'attività dei centri (del corpo eterico). Molte
realizzazioni sono dovute alla manifestazione della fiamma della gioia .
Il secondo genere di
preparazione consiste nel liberare la propria mente da tutte le opinioni ed idee
preconcette e da tutte le reazioni personali (ciò dovrebbe seguire ad un
distacco dai propri attaccamenti emozionali). Il servizio della costruzione di
forme-pensiero nella Nuova Era richiede l'eliminazione dalla propria mente di
tutte le forme-pensiero imposte dal proprio passato, dalle tradizioni, dal
proprio gruppo sociale ; questo deve essere decisamente acquisito prima di poter
divenire padroni della Scienza della costruzione di forme-pensiero.Il primo tipo
di meditazione creativa, spesso fatta inconsciamente, è un'attività personale.
E' la "riflessione mentale" o pensiero concentrato. Col tempo produce
l'integrazione e l'affermazione della personalità nei tre mondi ed a sua volta
conduce alla riflessione controllata ed al pensiero scientifico concentrato. A
questo tipo di pensiero dobbiamo tutte le meraviglie create della civiltà
moderna ed esso culmina nella concentrazione raggiunta -ella meditazione occulta.
Infine questa meditazione attua il riorientamento della personalità e la sua
fusione con l'Anima .
Il secondo tipo di meditazione
creativa è, stato chiamato "Meditazione diretta". E' una disposizione mentale
focalizzata e concentrata, una riflessione fissa; è creativa perché crea il "nuovo
uomo in Cristo" ' ossia la personalità permeata dall'Anima; questa personalità
procede allora a ricreare il proprio ambiente ed a cooperare coscientemente al
lavoro creativo della Gerarchia .
L'uomo spirituale, che è
capace di farlo, ha imparato, per mezzo della meditazione, a stabilire il
contatto con l'Anima, e gradatamente si è identificato con Essa; egli diviene
effettivamente l'Anima e può creare nel mondo del pensiero quèlle forme viventi
che arrecano luce, soccorso e verità ad altri; in tal modo egli serve.Il terzo "
metodo, di natura decisamente occulta, è un procedimento realmente magico e può
essere usato, senza pericolo e proficuamente, soltanto da discepoli avanzati e
da iniziati.Il primo ed il secondo metodo di meditazione creativa, se usati
correttamente sono del tutto adeguati e ci portano a divenire ricettivi alle
forme-pensiero delle Leggi e dei Principi, già create dalla Gerarchia, e a
svilupparle poi con il nostro pensiero, aumentarne,la vitalità con la nostra
volontà ed il nostro amore; irradiarle, manifestarle, infine, in noi ed
attraverso di noi.
Le norme e le tecniche della
meditazione creativa: sono descritte nel Trattato sul Fuoco Cosmico, e, anche
più dettagliatamente, nel Trattato di Magia Bianca. Nel primo volume viene
descritta la costruzione effettiva delle forme-pensiero, il secondo tratta
soprattutto della auto-creazione del discepolo e dell'Iniziato. Forse non ci
rendiamo conto sufficientemente che, in un certo senso molto esoterico, ognuno
di noi è una forma pensiero, sebbene costituita da molte forme pensiero
minori.Lo stadio ultimo del nostro lavoro nei piani sottili è la irradiazione,
cioè a dire la emanazione di forme-pensiero viventi e luminose delle Leggi e dei
Principi nel mondo del pensiero, ove esse possono penetrare nelle menti di tutti
coloro che sono ricettivi ad esse, sia pure entro certi limiti. Questo è il
modello della "impressione" telepatica che costituisce la tecnica principale e
la più efficace per il Servizio; che viene usata dagli Iniziati, dai Maestri,
dai Nirmanakayas e da Esseri anche più elevati. Nella misura della nostra
capacità di usare tale metodo diventiamo Loro collaboratori e possiamo entrare a
far parte della grande confraternita di servitori e salvatori esoterici.Regno di
Dio
Oltre a fare regolarmente la
meditazione, dovremmo sviluppare una capacità sempre crescente di mantenere per
tutto il giorno un certo grado di stato meditativo; essendo questa la
caratteristica iniziale della vita duplice del discepolo.
Da un altro punto di vista, la
meditazione è crescente consapevolezza di essere non solamente una personalità
che cerca di conformarsi alle richieste dell'Anima e di attuarle, ma di essere
un'Anima con consapevolezza di Gruppo, che usa il suo veicolo - la personalità -
per scopi di gruppo e planetari.
Il compito nostro è di
cooperare, usando la meditazione creativa, all'attuazione delle Leggi e dei
Principi del Regno di Dio. Questo richiede, tra l'altro, una concezione ben
chiara del Regno di Dio ed uno stretto rapporto con esso. In questo campo,
abbiamo una prova della nostra frequente incapacità ad attuare vitalmente quelle
realtà nelle quali pur crediamo in teoria.Diciamo che il Regno di Dio non è
lontano né completamente separato dal Regno umano; ma quante volte e fino a
quale punto ci rendiamo conto che esso è veramente in mezzo a noi e dentro di
noi; che esso compenetra in realtà il mondo degli umani, anzi - per meglio dire
che in certi limiti, noi siamo già in esso?
Ogniqualvolta e nella misura
in cui "dimentichiamo le cose che stanno dietro", e dirigiamo il nostro
interesse maggiore e l'attenzione verso il mondo delle Anime, il regno dei
valori e delle attività spirituali, noi tutti funzioniamo come membri o
cittadini del Regno di Dio.Usando la nostra immaginazione creativa, cerchiamo di
visualizzare un mondo in cui gli esseri umani funzionino normalmente e
permanentemente a quel livello a cui noi e coloro che partecipano a queste
attività di Gruppo riusciamo ad elevare la nostra consapevolezza e mantenerla
ferma ed attiva, sia pure per brevi attimi (anche se ripetuti in momenti diversi).
In un mondo simile, sarebbe già in manifestazione il primo stadio del Regno di
Dio. E sarebbe sufficiente questo ben limitato grado di raggiungimento per
trasformare la vita dell'umanità, per eliminare le principali cause di ogni
miseria morale e materiale, per far crollare le barriere ed aprire la via a
sempre maggiori conquiste.
Fonti della meditazione
creativa
La Meditazione è il pricipale
agente creativo dell'Universo, tutto quello che esiste nei tre mondi e nelle
sfere superiori è il risultato di forme di attività meditativa le cui fonti sono:
1° Logos Planetario che formò
e informò il mondo col suo pensiero e tiene insieme tutto con la mente. Dio
pensò, visualizzò, parlò e il mondo fu fatto ed è mantenuto.
2° Nirmakayas che
collaborarono col Logos nel Suo pensiero creativo concentrato, essi sono gli
agenti che attraggono, con la potenza della loro meditazione, le energie extra-planetarie
necessarie per far progredire il Pianeta.
3° Shamballa (il Consiglio del
Governo del Mondo) ove è conosciuto e incarnato il Proposito del Logos
Planetario sotto l'impronta meditativa del Gruppo che conosce la Sua Volontà.I
Grandi Esseri del Governo del mondo pensano e meditano solo in termini del tutto.
Essi dirigono la Grande Ruota della vita con le manifestazioni passeggere e le
civiltà ricorrenti e quindi i regni della natura in manifestazione e le grandi
espressioni cicliche della Vita.
4° I Divini Contemplativi,
cioè il Gruppo che riceve l'impressione di Shamballa in relazione al proposito
creativo planetario. Essi costruiscono con la meditazione contemplativa un
grande serbatoio di potenti energie che sono impregnate delle sette energie dei
sette Grandi Raggi.
5° La Gerarchia dei Maestri o
Signori di Compassione che è l'intermediaria fra Shamballa e l'Umanità. Questo
Gruppo riceve l'impressione di Shamballa e la riversa sull'Umanità per mezzo dei
suoi membri che lavorano con la meditazione guidata. Ogni Asharam è un centro di
meditazione. Il Tema -della meditazione è il Piano che incarna il Proposito
Divino.
6° Il Nuovo Gruppo dei
Servitori del Mondo che è un Centro importante di Meditazione Planetaria. Esso
sta sulla linea invocativa ed ha per obbiettivo la creazione della Civiltà nuova
e del nuovo ordine mondiale. Questo Gruppo lavora anche per mezzo di tutti gli
Uomini di Buona Volontà che sono aperti all'espressione spirituale diretta.
7° L'Umanità. Gli uomini, in
genere, sono sempre e ovunque, senza saperlo, in uno stato di meditazione
inconscia, quando essi sognano ad occhi aperti cose migliori, lottano per
vantaggi materiali desiderati, aspirando a ciò che è al di là del loro possesso
attuale e di ciò che hanno raggiunto al presente e, in molti casi, anche al di
là della loro visione. Tutti questi desideri, aspirazioni, brame, visioni sono
gli ingredienti della meditazione concentrata, sono i primi risultati che
producono il successo nei tre mondi e conducono, infine, alla personalità
integrata, pronta ad apprezzare gli aspetti superiori della meditazione quando
la concentrazione sul successo ed i vantaggi materiali nel mondo più non
allettano. Quello che essi sono. riusciti a creare con la concentrazione
meditativa non li soddisfa più, la loro meditazione si sposta allora verso, la
creazione di cose superiori, al mondo dei valori spirituali, di ciò che
comprendiamo col nome inadeguato di cielo.
Sintetizzando, tutto è stato
creato con la meditazione, col desiderio che si fonde nel pensiero transitorio,
il quale, diventa poi pensiero chiaro ed, infine, pensiero astratto e
trascendente. La Concentrazione prolungata su una forma, o su un'altra diventa
un giorno meditazione su ciò che è fonte di ispirazione e di illuminazione. Come
un uomo pensa nel suo cuore, tale egli è.L'effetto della meditazione umana in
questo momento è quello di cambiare le condizioni, di invocare le potenze
superiori spirituali, di operare con la concentrazione sia verticale che
orizzontale, nel Regno di Dio e nel mondo degli uomini. Questa attività
verticale e orizzontale contiene il segreto della meditazione Creativa.
La meditazione del cuore
Consiste nel concentrare
l'attenzione sul cuore e sulla regione situata fra il cuore e il plesso solare,
poiché questa è la sede fisica del cuore spirituale.Là è il vero Tabernacolo
della Divina Presenza, di cui il Corpo umano è il Tempio. Là dovrà essere
concentrata la nostra attenzione vigilante, per ascoltare i suggerimenti del
nostro Testimone spirituale e per alimentare il fuoco animatore.Il sentimento di
questa Presenza è la forza che permette di superare gli ostacoli se esso è
costantemente intensificato dalla meditazione. Questa meditazione deve
cominciare con un intenso sforzo di identificazione del nostro cuore col cuore
cosmico, che è la Fonte di Vita e di Luce, Centro e principio di ogni
finalità.Occorre poi lasciarci penetrare pacificamente dalla potenza del nostro
cuore sia fisico che spirituale e dargli il suo pieno effetto con la nostra
certezza. Esso non agisce per autosuggestione o per immaginazione ma soltanto
per una fusione, cioè mediante una comunione con una Realtà.Occorre infine
lasciare cadere ogni sentimento di ansietà, di rancore o di pessimismo, che
impedirebbe questa comunione. Questa condizione è essenziale perché due tendenze
o ritmi opposti non possono confondersi. La tendenza del cuore è quella di
cercare la pace, adoperando un ritmo che compensa lo squilibrio delle afflizioni.
la causa di questa tendenza è il cuore spirituale di cui l'organo cuore e
l'espressione psichica. Ogni disposizione contraria a questa tendenza è dunque
un ostacolo alla manifestazione della Presenza, perché essa crea una discordanza
in luogo di una comunione.Si potrà dunque comprendere come ogni abbandono di un
sentimento di timore o aggressivo è una vittoria fruttuosa sull'avversario del
cuore: fruttuosa, perché è una via di accesso verso la Luce.A favore di questa
meditazione, le complicazioni della vita quotidiana perdono la loro importanza,
i problemi si semplificano, le difficoltà si appianano nella misura in cui il
discernimento del Reale e delle rare cose necessarie si appalesa.
La meditazione in un gruppo
esoterico
Una gigantesca meditazione di
gruppo è in corso in molte fasi diverse sul nostro pianeta. Tutte le unità
meditanti e i gruppi riflessivi sono collegati fra di loro dall'unità del motivo
spirituale, esse cercano di portare il lavoro di meditazione in uno stato di
quiete universale positiva, in modo che la formulazione del desiderio spirituale
possa esser portata avanti con successo e la ricezione dell'energia spirituale
possa essere una ricezione unita.
Nella Gerarchia c'è un ampio
ritmo meditativo, simile all'azione del cuore umano col suo battito; è tanto
ricevente che distributivo, invocativo ed evocativo. Man mano che il discepolo
si abitua a questo ritmo, impara ad inserire la sua meditazione individuale nel
ritmo stabilito per la Gerarchia che ha una potenza enorme da penetrare di là
dell'anello invalicabile gerarchico.La meditazione riflessiva gerarchica si basa
sull'ispirazione (in senso occulto) di Shamballa. Nel momento in cui il
discepolo può partecipare a questa costante meditazione o riflessione incessante
senza interferire col suo servizio e con le altre linee di pensiero, egli
diventa "un discepolo che non uscirà più".
La meditazione ashramica si
basa sull'evocazione della risposta umana ai valori spirituali superiori; si
occupa di creare le condizioni in cui questi valori nuovi possono fiorire
secondo il Piano divino; è concentrata sull'aspetto immediato del Sentiero che
l'umanità ha bisogno di calcare; il suo scopo è di volgere in attività creatrice
i desideri, le aspirazioni, le riflessioni e la meditazione concentrata degli
uomini, qualunque sia il loro punto d'evoluzione, affinché possa istituirsi un
invincibile movimento coerente potente, che deve aver per effetto la creazione
di una nuova terra.
Questo è un modo d'esprimere
il significato della venuta in terra del regno di Dio e la creazione di un
ordine e di un modo di vivere nuovi. Il termine "atteggiamento soggettivo" è, in
ultima analisi, una definizione della meditazione. Il fine d'ogni meditazione
riguarda:
l. L'atteggiamento della
personalità verso l'anima - l'autocontrollo.
2. L'atteggiamento dell'uomo
integrato verso l'umanità - il servizio.
3. L'atteggiamento del
discepolo verso la Gerarchia - la sensibilità intuitiva.
4. L'atteggiamento del
lavoratore gerarchico verso il Piano - la selezione delle attività.
Per una maggiore comprensione
circa la collaborazione che si dà al lavoro programmato dalla Gerarchia per
mezzo della meditazione, giova ricordare che cosa è un Gruppo Esoterico: un
centro d'amore e di luce nel mondo, un mediatore e un centro di trasmissione
dell'energia fra la Gerarchia e l'umanità, un partecipante alla coscienza della
Gerarchia e ai bisogni dell'umanità, un mezzo per dare sostanza e indirizzo alle
idee inerenti al Piano, una parte integrante della Sintesi capace di servire,
per creare l'unità nei popoli e tra essi, un filo dell'antahkarana planetario
che collega il centro della testa con quello del cuore di Sanat Kumara, una
parte integrante dell'allineamento planetario che collega Shamballa, la
Gerarchia e l'umanità in un unico canale di comunicazione dell'energia. un
avamposto della coscienza gerarchica e un punto d'ingresso nella coscienza
dell'umanità.Quando il Gruppo esoterico è ben sintonizzato con la nota della
Anima Unica dell'Umanità e col principio buddhico della Triade Spirituale, che è
il piano sul quale funziona la Gerarchia, allora è un collaboratore responsabile
del Proposito divino che usa la volontà spirituale per scopi strettamente
redimenti. In tal caso la meditazione opera un libero flusso di energie
selezionate e fuse verso un ancoraggio specifico, per uno scopo specifico:
soddisfare un servizio planetario. In questo periodo di transizione verso un
ordine mondiale nuovo, la meditazione può sostenere ed aumentare il processo
evolutivo naturale con l'incanalare l'energia verso le condizioni occorrenti di
amore, unità, fratellanza e collaborazione.
La parola sacra
Tutta la meditazione cosmica è
l'effetto della parola, del Verbo divino, creativo. Nel Vangelo di S. Giovanni è
detto: "In principio era la Parola e la Parola era con Dio.. Essa in principio
era con Dio, ogni cosa è fatta per mezzo di essa e nessuna delle cose fatte è
stata fatta senza di essa. In essa era la Vita e la Vita era la Luce degli
uomini" (1, 1-234)Analogamente nelle scritture indiane, Vishnù, il 2° Aspetto,
la seconda Persona della Trinità, il Figlio, il Costruttore, è chiamato la Voce,
il Grande Cantore che col suo canto ha costruito il mondo (Fuoco Cosmico).Nella
Luce sul Sentiero leggiamo: "Come l'individuo ha voce, così ha voce ciò in cui
l'individuo esiste. La Vita stessa ha facoltà della parola e mai tace. E la Sua
Voce non è, come nella tua sordità puoi supporre, un grido, è un canto.Anche
l'uomo, in quanto anima, essere spirituale, può costruire per produrre
manifestazioni nei modi invisibili usando Mantra o parole di potere per agire su
energie naturali e a esseri invisibili, i Deva.
L'uso intelligente di certi
suoni e di alcune parole permette di agire sugli esseri viventi. Una di queste
parole è AUM, la parola di Gloria; essa indica il Verbo fatto di carne e la
manifestazione del, 2° Aspetto della Divinità nel mondo della materia.Leggiamo
in Iniziazione Umana e Solare di A. Bailey: "Il suono AUM è il tentativo
dell'uomo di riprodurre su scala piccolissima il suono mediante il quale venne
attuata la creazione. Ciascuna delle tre lettere che lo compongono corrisponde
ad uno dei tre Logoi:
A - Padre, l° Aspetto, Spirito
U - Figlio, 2° Aspetto, Anima
M -Spirito Santo, 3° Aspetto,
Sostanza.
La Parola Sacra non dobbiamo
usarla quando siamo immersi nella coscienza personale ma, per quanto possibile,
come anime, per fini impersonali, benefici, costruttivi con aspirazione e
movimenti elevati, nel momenti in cui riusciamo ad elevarci al di sopra della
Vita personale".Al livello mentale la parola sacra produce l'acquietamento del
mentale inferiore e la vivificazione del centro della testa, un collegamento con
l'Anima in qualche misura. In "Lettere sulla Meditazione Occulta" di A. Bailey è
scritto: "E' bene concentrarsi su uno dei centri più elevati, di regola nel
centro della testa, e nel farlo, l'aspirante realizzi decisamente che egli è un
figlio di Dio che ritorna al padre, che egli è Dio medesimo, che cerca di
trovare la propria Divina Coscienza, che egli è un creatore che cerca di creare,
che egli è l'aspetto inferiore della divinità che cerca l'Allineamento con
quello superiore".
Al livello emotivo produce la
stabilizzazione del corpo emotivo e il contatto e la vivificazione del centro
del cuore, e quindi l'afflusso di sentimenti dei livelli atomici del piano
emotivo al piano intuitivo.
Al livello fisico la Parola
Sacra stimola un divino afflusso e crea una aura di protezione, respingendo
elementi disarmonici. Viene raccomandato di usarla solo quando si è calmi,
armonici, in uno stato il più possibile impersonale.Vi è l'aspetto più profondo:
l'uso silenzioso. Questo richiede una forte concentrazione, immaginando l'Anima
nel proprio piano che pronuncia la parola e di udire un suono che venga dal
profondo di noi, il suono dell'Anima, la Voce del Silenzio, il Suono senza
suono.Al riguardo, nella Luce sul Sentiero è detto: "Nel silenzio profondo
accadrà l'evento misterioso, rivelatore che la via è stata trovata. Chiamalo col
nome che vuoi: è una voce che parla dove non è voce alcuna; è un messaggio che
arriva, un messaggero senza forma né sostanza; oppure è il fiore dell'Anima che
si è aperto. Non può essere descritto da metafora alcuna, ma può essere cercato
aspettato e desiderato anche fra l'infuriare della tempesta. Il silenzio può
durare un minuto e può durare mille anni; ma finirà.Quando intoniamo la Parola
Sacra durante la meditazione immaginiamo che l'Anima, l'Ego, infonda nella
personalità luce, energia, forza e potere.
Il retto uso della grande
invocazione
Le Parole di Potere, gli
antichi mantra (come il Pater nostro) e la Grande Invocazione sono efficaci
soltanto se usati sul piano mentale e con il potere di una mente dominata,
concentrata sul loro intento e significato, dietro allo sforzo parlato. Allora
divengono potenti. Quando sono pronunciati con la potenza dell'anima, così come
con l'attenzione diretta della mente, diventano automaticamente efficaci
dinamicamente.La Parola Sacra O.M. è potente e dinamicamente efficace quando è
usata rettamente, allora produce dei cambiamenti, distrugge quello che deve
essere eliminato o finito, e, con l'attrazione e il successivo consolidamento,
inserirà nel tessuto della vita del gruppo quello che è desiderio, producendo
incidentalmente i cambiamenti necessari e la ricostruzione sapiente della vita
individuale.
Se quanto sopra è vero per
l'O.M. e per i suoi effetti sul gruppo è infinitamente più vero per la Grande
Invocazione. Le Parole di Potere (e questo è vero anche per l'O.M.) originano
sempre dal secondo Raggio, il raggio della manifestazione della coscienza.
Perciò sono destinate ad essere usate dall'anima, perché l'anima può realmente
impiegare queste parole e questi suoni onde produrre i risultati voluti, che
sono sempre in linea con il Piano divino.La Grande Invocazione, usata rettamente,
potrebbe riorientare la coscienza- dell'umanità, stabilizzare gli uomini
nell'essere spirituale, spezzare o ricostruire la forma-pensiero planetaria che
gli uomini hanno creato in passato e che ha prodotto (e produce ancora) degli
effetti così disastrosi. Potrebbe aprire la porta,dell'Era Nuova, introducendo
così la civiltà nuova e migliore, l'attuale regno dell'orrore terminerebbe e la
razza degli uomini si potrebbe disporre a una vita di buona volontà, di gruppo,
d'innocuità individuale e di retti rapporti umani.
La purificazione
Quando volgiamo lo sguardo
interiore verso la Luce e cominciamo a percorrere il sentiero che porta alla
liberazione, noi applichiamo, in qualche misura più o meno la scienza dei ia
Purificazione.
Perciò mentre lo sguardo
d'insieme che segue conterrà idee familiari, potrà servire a far ricordare i
vari compiti che esso comporta, ed essere un incentivo ad usare i mezzi
esistenti che rendono capaci di cooperare alla realizzazione del grande Piano di
Dio.
La Purificazione può e deve
essere applicata a tutti i livelli della manifestazione divina.
1 . Al livello fisico
Il primo passo è la
purificazione dei corpi fisico ed eterico. 1 mezzi sono ben noti: uso dell'acqua,
aria pura; esporsi al sole; dieta semplice e sana adatta alla propria
costituzione è soltanto preliminare e rende l'attuazione dei successivi compiti
di purificazione più facile e sicura. Però se le viene accordata una importanza
eccessiva può ostacolare le altre e più importanti pratiche.
2. Purificazione emotiva
In un certo senso è a questo
livello che un'ampia applicazione della purificazione da parte dell'umanità è
necessaria con urgenza. Si può dire che le sofferenze, le malattie, i problemi
che assillano l'umanità hanno la loro origine principalmente nei desideri
egoistici nella ricerca di appagamento personale. Ciò è stato chiaramente
indicato dal Buddha nelle quattro Nobili Verità, che Egli formulò per indicare
le cause della sofferenza e per mostrare la via della liberazione.
Tutti gli uomini sono mossi -
potremmo dire posseduti - da un desiderio di qualche specie, anzi da desideri di
molti generi da quelli relativi ai piaceri sensuali fino alle aspirazioni più
idealistiche. Il desiderio è la radice comune di tre cause di attaccamento e di
schiavitù: l'allettamento della materia, i molti tipi di annebbiamento emotivo e
le illusioni mentali. Tutti culminano o si combinano, nel creare l'attaccamento
fondamentale alla propria personalità, alla identificazione con essa che viene
scambiata per il proprio vero sé.
3. Purificazione
dell'immagine
Il Potere dell'immaginazione
nel condizionare tanto la vita interiore, quanto il comportamento esterno
dell'uomo è sempre stato riconosciuto, sia in Oriente che in Occidente.
L'immaginazione agisce quale forte stimolante dell'attività mentale e
all'insorgere delle emozioni e sentimenti.I metodi e le tecniche per attuare la
purificazione sono numerosi. Alcuni sono di applicazione generale, altri sono
specifici verso particolari tipi di impurità. Ecco un breve commento di alcuni
di essi come introduzione allo schema della meditazione che segue.L'eliminazione
delle illusioni richiede una chiara comprensione della duplice natura della
mente: dualità analitica e sintetica.
Mente analitica
Data la sua attività propria e
ancor più stimolata dalle impressioni, dagli impulsi, dai desideri e dalle
emozioni, produce una costante e spesso febbrile ridda di pensieri e concezioni
errate, spesso di carattere egocentrico.
Mente superiore sintetica
Questa dà una visione chiara e
giusta di ciò verso >cui è diretta. Oltre a tale capacità di percezione diretta,
essa ha la funzione di riconoscere ed interpretare rettamente le induzioni
quando sembrano nel campo della coscienza. Questo è il vero significato e
compito della discriminazione. Ma affinché possa compiere tale funzione, il
campo della coscienza deve essere "purificato", cioè svuotato dai "contenuti"
che normalmente lo occupano impedendo H libero uso della mente superiore e
dell'intuizione. Da ciò la necessità preliminare della meditazione riflessiva
che consente soltanto le attività mentali che servono al proposito deliberato
alla conoscenza. Dopo ciò occorrono il conseguimento del "silenzio mentale" il
quale elimina tutti gli ostacoli del canale che collega la mente con le funzioni
conoscitive superiori dell'intuizione e della illuminazione. Su più vasta scala,
questo significa eliminazione di tutte le impurità del canale che unisce il sé
personale col Sé superiore, transpersonale, o Anima. Significa in realtà la
purificazione dell'intera personalità e una cosciente disidentificazione da essa
per mezzo della coltivazione di una "divina indifferenza" alle sue pretese e
quindi alla identificazione col Sé, o Anima.Il raggiungere una certa misura di
purificazione individuale consente di cooperare alla grande opera di
purificazione di gruppo planetaria. Questo pure deve essere compiuto a tutti i
livelli.
L'attenzione rivolta ora alla
ecologia dimostra il crescente riconoscimento dell'importanza di questo compito;
ma essa è ancora allo stato iniziale e molto più deve essere fatto affinché le
devastazioni della natura perpetrate dagli uomini possano essere riparate.
Un ulteriore opera implica ciò
che può essere chiamato la redenzione della materia, il suo affinamento e la sua
trasmutazione. Ciò significa redenzione da parte dell'umanità degli innumerevoli
'esseri che costituiscono i tre regni inferiori: "animale, vegetale, minerale".
Al livello emotivo la
purificazione richiede la dispersione dei miasmi e dei veleni che oggi formano
il principale contenuto di quel piano. Ciò può esser compiuto in primo luogo con
la eliminazione degli ` annebbiamenti" di gruppo.La purificazione del mondo
mentale esige il dissolvimento e la distruzione dei vecchi concetti e dogmi,
dalle false o unilaterali e fanatiche ideologie che le menti degli uomini hanno
fabbricato nel passato e stanno tuttora attivamente creando (dissolvimento delle
illusioni).
Schema di meditazione sulla
purificazione
1°. Preparazione:
Rilasciamento fisico; calma emotiva; silenzio mentale.
2°. Consacrazione: "Accordarni,
o Signore, di essere così puro da abbracciare il mondo senza desiderare di
trattenerlo".
3°. Elevazione: "Sulle ali
dell'Aspiraz ione, proietto in alto il centro della conoscenza personale verso
l'Anima, o Sé".
4°. Affermazione: Asserzione
della propria identità essenziale col Sé, il quale è più puro della neve.
5°. Proclamazione:
Proclamazione da parte della personalità pervasa dall'Anima della propria "volontà
di purezza".
6°. Meditazione sui mezzi di
purificazione:
1. Purificazione con l'acqua;
Visualizzare una cascata di acqua che scende dall'alto e porta via ogni specie
di impurità e di ostacoli (melma, pietre ecc.). Pensare ad una forte corrente di
Vita e di Luce che scende dal regno dell'Anima: e deterge l'intera personalità
da tutte le impurità (mente immaginazione, emozioni, corpi fisico ed eterico).
2. Purificazione del fuoco:
Riflettere sul fuoco quale distruttore delle impurità e degli ostacoli.
3. Visualizzare: a. Un grande
fuoco che brucia un cumulo di rifiuti; b. Un "terreno ardente" sul quale gli
arbusti vengono consumati.
4. Immaginare: Un torrente di
fuoco che scende dall'Anima che purifica tutti i veicoli della Personalità.7°.
Invocazione finale: Dire la Grande Invocazione con brevi pause fra strofa e
strofa realizzando gli effetti purificatori della Luce, dell'Amore, del Potere.
Esercizio di
disidentificazione di sé
Il l° stadio consiste
nell'affermare con convinzione e diventare consapevoli del fatto: "Io ho un
corpo, ma non sono il mio corpo". Il corpo è qualcosa di materiale ed in
continuo cambiamento. Noi ci identifichiamo erroneamente di continuo col nostro
corpo ed attribuiamo all'Io le nostre sensazioni fisiche. Diciamo "io sono
stanco"; ma questa è una eresia psicologica, poiché l'Io non può essere stanco;
il corpo è stanco, e trasmette all'Io una sensazione di affaticamento, ciò che è
molto differente. Questa identificazione ha grande importanza pratica, poiché ci
rendiamo schiavi del corpo.
Il 2° stadio consiste nel
rendersi conto che "Io ho una vita emotiva ma non sono le mie emozioni o i miei
sentimenti". Quando uno dice: "Io sono irritato", "Io sono contento" o "Io sono
insoddisfatto" fa anche in tal caso una falsa identificazione dell'Io con questi
stati psicologici, che sono mutevoli e spesso contradditori. Dire "io sono
irritato" è commettere un errore di "grammatica psicologica". La espressione
giusta è invece "Vi è in me uno stato di irritazione.
Il 3° stadio consiste nel
rendersi conto: "Io ho un intelletto ma io non sono quell'intelletto"'.
Ordinariamente noi ci identifichiamo con i nostri pensieri, ma quando li
analizziamo, quando ci osserviamo mentre pensiamo, ci accorgiamo che
l'intelletto funziona come uno strumento. Noi possiamo esaminare il modo- di
lavorare più o meno logico della mente, osservarlo "dall'alto'", per così dire.
Questo indica che noi non siamo i nostri pensieri. Essi pure sono mutevoli: un
giorno pensiamo una cosa, il giorno dopo possiamo pensare l'opposto.Una prova
evidente che non siamo i nostri pensieri si ha quando cerchiamo di dominarli e
dirigerli. Quando vogliamo pensare su qualcosa di astratto, o di noioso, il
nostro "strumento mentale" spesso rifiuta di obbedirci, ogni studente che debba
imparare qualcosa di seccante ha questa esperienza. Se la mente è ribelle e
indisciplinata ciò significa che l'Io non è la mente.Questi fatti dimostrano che
il corpo, i sentimenti e la mente sono strumenti di esperienza, di percezione e
di azione, strumenti mutevoli ed impermanenti, ma che possono venir dominati,
disciplinati e deliberatamente usati dall'Io. L'Io è qualcosa di essenzialmente
diverso, L'Io è semplice, immutabile, consapevole di sé. L'esperienza dell'Io
può essere formulata nel modo seguente: "Io sono Io, un Centro di pura coscienza".
Affermare questo con convinzione non significa che già si sia raggiunta
l'esperienza dell'Io, ma è la vita che Vi conduce, è il mezzo per avviare a
dominare le nostre attività psichiche.Si dovrebbe cominciare la giornata "rientrando
in se stessi". Generalmente viviamo "al di fuori" del nostro vero essere. Noi
siamo ovunque fuorché nell'Io. Veniamo costantemente attratti, distratti da
sensazioni, impressioni, preoccupazioni, ricordi dei passato, progetti per il
futuro. Siamo "dis-centrati", ignari o obliosi di quello che siamo in realtà.
l. Preparazione:
Mettersi a sedere in posizione comoda, abolendo ogni tensione muscolare e
nervosa, ma con la colonna vertebrale. diritta e la testa lievemente abbassata.
Chiudere gli occhi. Fare alcune respirazioni profonde, lente, regolari.
2. Affermare lentamente,
con attenzione e convinzione: "Io ho un corpo ma non sono il mio corpo". Il
mio corpo può trovarsi in differenti condizioni, di salute o di malattia, può
essere riposato o stanco; ma questo non ha niente a che fare con Me, il mio vero
Io. Il mio corpo è il mio prezioso strumento di esperienza e di azione nel mondo
esterno, ma è soltanto uno strumento. Lo tratto bene, cerco di tenerlo in buona
salute, ma non è me stesso. Io ho un corpo, ma Io non sono il mio corpo.
"Io ho emozioni, ma non sono
le mie emozioni". Queste emozioni sono svariate, mutevoli, spesso contrastanti,
mentre io rimango sempre Io, me stesso, nell'avvicendarsi della speranza e della
disperazione, della gioia e del dolore, dell'irritazione e della calma. Io posso
osservare comprendere e giudicare le mie emozioni, e sempre più dominarle,
dirigerle, utilizzarle: perciò è evidente che esse non sono me stesso. lo ho
emozioni, ma io non sono le mie emozioni."Io ho desideri ma non sono i miei
desideri", suscitati da impulsi fisici o psichici o da influssi esterni. Anche i
desideri sono mutevoli e contrastanti, in un avvicendarsi di attrazioni e
repulsioni. Vi sono in me desideri, ma essi non sono me."Io ho un intelletto, ma
io non sono il mio intelletto". Esso è più o meno sviluppato e attivo; è
indisciplinato ma può esser dominato e diretto; è un organo di conoscenza, sia
del mondo esterno sia del mondo interno, ma non è me stesso. Io ho un intelletto
ma non sono il mio intelletto.Sono convinto ed affermo che: "Io sono un Centro
di pure consapevolezze. Io sono un Centro di Volontà, capace di dominare,
dirigere, usare tutte le mie attività psichiche ed il mio corpo. IO SONO".
Il potere di trasmutazione
della preghiera
Uno dei problemi dell'umanità
è quello di trasmutare in aspirazioni, verso mete superiori, le potenti e
torbide correnti dei desideri umani, volti all'acquisizione del potere e dei
possessi materiali.Fra i mezzi per attuare questa trasmutazione e una nuova
delle energie emotive vi è la preghiera di aspirazione. Escludendo la preghiera
supplicativa e la richiesta di beni o di potere materiale a scopi egoistici,
tutte le altre forme di preghiera hanno carattere di aspirazione, e si dirigono
verso l'alto. Questo è anche vero per la preghiera che invoca forza ' luce,
protezione e guida per noi stessi, poiché dirige l'attenzione ed il sentimento
verso il sé spirituale o verso i Poteri superiori, e lo è ancora di più per la
preghiera mirante al bene altrui e per la più alta forma di preghiera:"Sia fatto
il volere di Dio".Qui troviamo uno dei paradossi della vita spirituale, mentre,
quando preghiamo, noi desideriamo che qualcosa possa essere accordato, possa "discendere"
a noi stessi o ad altri, la proiezione della nostra richiesta ed aspirazione
verso l'alto, ha l'effetto di elevare in qualche misura il nostro centro di
coscienza a livelli più sottili del mondo interiore ed è perciò un processo di
elevazione.Per il processo di trasmutazione e sublimazione delle energie
psicologiche, possiamo indicare tre modi per attuarlo: sostituzione e
purificazione dei moventi; elevazione del livello al quale si agisce;
cambiamento di metodi di agire.
In una certa misura la
trasformazione psicologica e la sublimazione spirituale avvengono spontaneamente
ed inconsciamente, poiché sono procedimenti propri della evoluzione dell'uomo.
Ma esse sono grandemente aiutate nell'accelerazione da un'azione interiore
cosciente. Vari sono i modi di farlo, ma uno dei- metodi relativamente facile ed
efficace, poiché attua un mutamento tanto del movente quanto del livello di
attività, è la preghiera di aspirazione. Come ha detto un istruttore spirituale.
la preghiera è "Un gioioso processo che santifica il desiderio".Il primo "obbiettivo"
a cui dovrebbe venire diretta la preghiera di aspirazione è il Sé spirituale o
Anima. Questo può sorprendere e dare la impressione che in tal modo si rivolga
la preghiera a se stesso, ma dobbiamo riconoscere che normalmente la personalità
umana, l'Io cosciente, è ben lungi dall'essere unito ed identificato col Sé
spirituale, con l'Anima. Spesso l'io personale ignora e persino nega l'esistenza
dell'Io o Sé spirituale , non ne tiene conto e respinge le intuizioni, i cenni,
le spinte che da esso pervengono, cerca di evadere dalle responsabilità che essi
comportano. Nostra prima mira dovrebbe essere di eliminare questo senso di
dualismo e di contrasto poiché fino a quando non sia raggiunto un certo grado di
unità in noi stessi, la nostra azione interna non può essere efficace, né può la
vita esterna essere realmente benefica e costruttiva. Perciò la preghiera
rivolta al Sé spirituale per invocare luce, ispirazione. e guida dovrebbe
integrare la manifestazione ricettiva fatta con la mente, la preghiera di questo
tipo corrisponde a quella che molti cristiani rivolgono al "Cristo interno".
In tipi più elevati di
preghiera, la coscienza personale e il Sé spirituale si rivolgono uniti ad un
potere superiore, e tale preghiera, essendo l'espressione della volontà di bene,
è priva di richieste e di desideri personali.
Per imparare la pratica della
preghiera non occorre basarsi su alcuna teologia, né aderire ad alcuna
determinata ideologia metafisica, basta ammettere che esiste una Realtà
Universale attorno e sopra a noi ' che trascende lenostre concezioni razionali.
Mentre non ci è possibile conoscere la natura essenziale di questa Realtà,
possiamo però riconoscere, anche con la nostra mente razionale, alcune delle Sue
manifestazioni, e più viene rivelato quando siamo capaci di metterci in rapporto
intuitivo con Essa.
La manifestazione più evidente
è l'intelligenza. Oggi gli scienziati d'avanguardia parlano di una Mente cosmica
la quale dirige tutta la manifestazione e l'evoluzione materiale. Le mirabili
leggi che determinano la struttura e regolano l'attività di ogni cosa,
dall'atomo al sistema solare, sono manifestazione di una Causa, o Intelligenza,
che non può essere negata. La bellezza esistente in tutti i regni della natura,
dal più minuscolo cristallo all'immensità del cielo stellato, è pur essa
manifestazione di una Mente o Realtà Superiore creativa. Nell'umanità troviamo
il genio, l'amore altruistico ed altre qualità che non si possono spiegare se
non quali riflessi nell'umanità di attributi ed aspetti di un Essere Superiore.
Nel regno umano, inoltre, si può osservare una grande diversità fra i tipi
primitivi ed i geni nel campo della scienza, dell'arte, del pensiero, ecc.
Questo indica uno sviluppo evolutivo verso livelli superiori di intelligenza e
di vita e ci induce ad ammettere l'esistenza di Esseri e Regni superiori che
trascendono la nostra comprensione. Che essi non rientrino nella nostra visione,
non e una ragione per negarli; la scienza ci ha condotti a riconoscere sempre
più quanto sia limitato il campo della nostra visione e della nostra conoscenza,
e quante energie, o stati della materia a noi invisibili, esistano nell'universo.
Se tali Realtà ed energie
esistono, non possono essere completamente separate e debbono esistere dei mezzi
per stabilire rapporti e contatti con esse. Molti ne hanno avuto conferma
mediante la loro esperienza diretta. Le illimitate possibilità dei nostri
rapporti con aspetti superiori dell'essere e la spinta verso una maggiore
conoscenza della vera natura della nostra esistenza, costituiscono potenti
incentivi verso l'esplorazione dei mondi interni e verso la ricerca delle nuove
esperienze che si possono fare in questa avventura spirituale.
Tipi di preghiera
Vi sono varie vie di
avvicinamento al grande Ignoto. Una di queste è la preghiera. Ma teniamo ben
presente che esistono distinti tipi di preghiera molto diversi fra loro. La
comune concezione della preghiera come petizione, o supplica, per ottenere aiuto
personale, diretta ad un Essere superiore, generalmente concepito in modo
antropomorfico, non è che il tipo più elementare di preghiera, ed è
comprensibile che esso appaia quale una espressione di egoismo, di dipendenza e
di crudeltà che non attrae la mentalità moderna.
Vi sono però forme superiori
di preghiera in cui si cerca la comunione con Esseri o energie che esprimono i
più alti valori che possiamo concepire, quali l'intelligenza, la bellezza,
l'amore, la bontà, ecc. allo scopo di intonarci con le loro qualità ed aprirci
al loro influsso. Tale comunione può inoltre essere cercata al fine
di'incanalare quelle superiori energie per il bene altrui; in termini religiosi
questa è preghiera di intercessione. Vi è infine un tipo di preghiera che non
chiede niente, ma mira alla comunione ed all'unificazione con le Realtà
superiori o col Supremo.
E' l'uso dell'energia delle
emozioni, l'uso dei sentimenti che caratterizzano la preghiera, distinguendola
da altre forme di azione interna. Sentimenti diversi danno le "ali" alla
preghiera.
Quando riusciamo a superare le
limitazioni dovute all'egocentrismo ed al clamore dei nostri desideri egoistici
e delle nostre paure, diveniamo consapevoli dei benefici che ci provengono dagli
altri regni della natura e dai nostri fratelli in umanità. L'apprezzamento dì
ciò e la bellezza e le meraviglie del mondo circostante, e dell'immensità
dell'universo, induce in noi un sentimento di venerazione del più alto ordine
che potremmo chiamare "gioiosa ammirazione" verso l'ignota Vita o Realtà, la
quale ha creato l'universo e guida tutte le cose e tutti gli esseri, inclusi noi
stessi, verso una misteriosa e stupenda meta. Tutti questi sentimenti sono
naturali in noi e basta dar loro libera espressione affinché ci sia possibile
cooperare con la Suprema Realtà e con tutto ciò che vive.
Questa consapevolezza di un
più ampio rapporto non è conseguita soltanto da coloro che hanno tendenze
religiose o mistiche. Molti artisti, scienziati, filantropi, molti uomini e
donne non appartenenti ad alcuna fede religiosa l'hanno sentita e manifestata in
vari modi. Un significativo esempio ci è dato dal filosofo Emanuele Kant: "Due
cose mi colmano sempre di nuova e crescente venerazione, quanto più spesso e più
a lungo vi rifletto: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di
me. Io non ho bisogno di cercarli o di supporre che esistano.... li vedo dinanzi
a me ed immediatamente li riferisco alla consapevolezza della mia esistenza. Il
primo (lo spazio) ha inizio dal posto che io occupo nel mondo esterno poiché
allarga il mio rapporto con esso fino ad una illimitata ampiezza con mondi e
mondi, con, sistemi di sistemi; ed anche il mio rapporto con illuminate
estensioni di tempo, con i loro movimenti periodici, il loro principio e la loro
durata.
Il secondo ha inizio dal mio
invisibile sé, dalla mia personalità, e rappresenta me stesso in un mondo che è
realmente infinito, ma in cui soltanto l'intelletto può penetrare e col quale io
mi conosco essere in un universale e necessario rapporto.
La prima immagine di un
illimitato numero di mondi annulla la mia importanza quale creatura animale che
deve restituire al pianeta (un semplice punto nell'universo) la sostanza di cui
era formata dopo essere stata per un breve tempo (senza che essa sappia come) di
energia vitale. La seconda visione accresce infinitamente il mio valore, quale
un intelletto in cui la legge morale manifesta una vita indipendente dalla
natura animale ed anche dall'intero mondo visibile, come può dedursi dal fatto
che questa esistenza è determinata da fini non circoscritti dalle condizioni e
limitazioni di questa vita, ma si estende all'infinito" (Critica dalla Ragione
Pratica).Riassumendo, la preghiera costituisce la via dei cuore verso la Realtà
e gli Esseri Superiori. E' una via diretta che dovrebbe venire compresa ed
utilizzata particolarmente da coloro per i quali la via mentale, cioè la
concentrazione e la meditazione, è il metodo preferito. Ricordiamo che l'azione
interna più efficace è la combinazione e la sintesi di tutti i diversi metodi,
ma prima di saperla debbono essere riconosciuti ed esperimentati più o meno
separatamente. Questo si applica tanto alla preghiera quanto alla concentrazione
ed alla meditazione. Nella preghiera altri elementi psicologici quali il
pensiero e la volontà possono intervenire associandosi al sentimento, e non
dovremmo certamente tentare di escluderli purché resti il predominio alle
attività del cuore, alla utilizzazione e consacrazione del sentimento al fine
spirituale.
Perciò il pregare può essere
utile in due modi: come attività specifica di un importante aspetto del nostro
essere. e come preparazione necessaria per la inclusiva e sintetica azione
interna che dovrebbe costituire lo slancio spirituale unitario di tutto il
nostro essere. Le preghiere possiamo così classificarle:
1) Preghiere spontanee
suscitate dall'ispirazione del momento.
2) Preghiere formulate
personalmente, secondo necessità e propositi individuali.
3) Preghiere già esistenti,
usate dalle diverse religioni e movimenti spirituali, o scritte da altri.
Ognuno può scegliere quella
che preferisce; ma noi suggeriamo la Grande Invocazione che ha carattere
universale.
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