logolucidoAvrei voluto continuare questa sezione sulla Spiritualità scrivendo uno dei miei articoli che, in momenti “speciali” sgorgano fuori non so neanch’io da dove, regalandomi sempre nuovi spunti di riflessione. Ma, dopo vari giorni passati in attesa dell’ispirazione mai arrivata, sia per il poco tempo a disposizione ancorpiù per il momento emotivamente “disordinato” che sto vivendo in questo periodo di fine estate, ho deciso, in attesa che il “canale” si ripristini, di parlarvi un po’ delle vicissitudini che mi hanno portato sul sentiero della ricerca e quindi alla nascita di Etanali. Anche per entrare nell’anima della sezione “primipassi” che vuole essere principalmente un diario personale.

Sono convinto che ognuno di noi debba cercare Dio seguendo la propria strada; e nessuna è migliore di un’altra come sappiamo. Non posso e non sono in grado di indicarvi quella strada; ognuno di noi deve trovarla seguendo il proprio cuore. Vi posso però parlare dei miei risultati, delle esperienze vissute e dei cambiamenti personali che la ricerca ha portato con se.

Verso la metà degli anni ’90 durante l’ennesima estate romana, calda fino all’inverosimile, ebbi occasione di vivere esperienze che, per la capacità di comprensione di allora, avevano sufficientemente dell’incredibile. Una di queste, in particolare, cambiò radicalmente il corso della mia vita ed il rapporto che successivamente ebbi col mondo. In realtà, pur riconoscendone la “portata Spirituale” rimossi per anni quelle esperienze, interrogandomi solo di tanto in tanto, su ciò che era successo. Che cos’era quell'”energia” che avrebbe sconvolto così radicalmente il corso della mia vita? Da dove veniva e sopratutto, dove mi portava?

Sta di fatto che dalla mia convulsa e laicissima vita romana di allora, dopo il trasferimento in quel di Trento (una vera e propria liberazione dal caos metropolitano), “l’universo” cominciò a ruotare per me in maniera diversa. Nonostante avessi una vita normale, con un lavoro normale, cominciai a fare la conoscenza di persone che vivevano sul sentiero della ricerca Spirituale. Non è che le cercassi particolarmente, semplicemente “apparivano”; insieme a qualche buon libro che sembrava non fossi mai riuscito a scorgere, neanche tra gli ordinati scaffali delle fornitissime librerie romane (probabilmente cercavo sempre ad “occhi chiusi”).

Intanto la tranquilla montagna trentina faceva da magnanima incubatrice per quei primi “semi di Luce”, proteggendoli come una tata in attesa del risveglio del suo piccolo. Questi germogliarono lentamente, fino ad esplodere come fuochi d’artificio in un momento qualsiasi di un giorno qualsiasi, chiudendo il circuito apertosi tre anni prima nel mio grande ed accogliente salone barocco. Come ebbi occasione di dire varie volte in varie chat o in discussioni tra amici, quando si accende quella “Luce” dentro di noi, in un solo istante realizzi di non essere più quello che eri. E non sarà mai più come prima.

Ricordate Matrix? – “I can’t go back, can I?” – “No”, rispose mesto e lapidario “Morpheus” ad un “Neo” sofferente per la terrificante “realtà” che gli si parava davanti. Ed aggiunse: “But if you could….would you really want to?”

Questa “trasformazione” tocca vari livelli del nostro Essere. Tutto l’ordine dei valori deve essere rivisto dato che quello spioncino da cui guardavamo il mondo, adesso ha cominciato ad espandersi, rivelando nuovi colori, risvegliando emozioni, allargando la nostra visuale. L’espansione della coscienza attraverso la “Luce”, per sua naturale predisposizione, porta alla comprensione dei mondi sovrasensibili della realtà, porta un'”appartenenza” Spirituale, insieme ad un Amore infinito che si riversa dentro la nostra anima come un fiume invisibile ma assolutamente reale.
Mi accorgevo di essere diverso da prima, per quella gioia che sentivo dentro, quella incontenibile realtà troppo grande per il mio piccolo corpo. Il mio è veramente un piccolo corpo, ma credetemi, quella energia era così grande, che nessun corpo umano a cui possiamo essere abituati, avrebbe potuto contenerla. Predendo in prestito un dialogo dal film “City of Angels”: “[…] l’emozione diventa talmente intensa che il corpo non riesce più a contenerla. La mente e i sentimenti diventano troppo forti. Ed il corpo soffre.

Avete mai pensato che si può soffrire anche di gioia? C’è un modo per fermare questo tipo di sofferenza che nasce dalla gioia: esprimendola, comunicandola agli altri. «Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura» disse Gesù. E Loro andarono, non potendo fare altrimenti!

I primi momenti di questa nuova consapevolezza, generalmente si vivono con molta intensità. Un po’ come i bambini che scoprono ad un certo punto di “poter camminare” e, nonostante ruzzolino di qua e di là, non desistono dal riprovarci, tanta è la gioia della scoperta. Fu così che dopo la conclusione dell’esperienza trentina, qualcosa mi spinse a tornare al mio paesello natìo, dove a tutt’oggi risiedo, portando con me questa nuova energia. Un vero e proprio ritorno a casa. Ma che cosa potevo – o dovevo – farci con quella energia in un paesino del profondo sud dove, SE si è fortunati, si può discutere di Angeli e Channeling solo con il “Don” della propria parrocchia?! (…) Ma la risposta era abbastanza semplice e mi fu “comunicata” tempo dopo: Etanali.


   Da Imperatori di noi stessi a servi dell’universo

Ripassate!