INTRODUZIONE ALL'ESOTERISMO

GLI INSEGNAMENTI DELL'ETERNA SAGGEZZA
I titoli:
I diversi tipi di energia - i 7 Raggi - Karma e
reincarnazione - l'iniziazione e il Piano evolutivo - i Maestri e i Grandi
Istruttori - la religione - l'anticristo e le forze della materia - la Genesi -
Meditazione, servizio e realizzazione del Sé - le tecnologie del futuro -
Glossario.
Gli insegnamenti dell'Eterna Saggezza
Questo opuscolo spiega alcune basi dell'esoterismo,
presentate da Benjamin Creme in un'intervista, effettuata da Rollin Olson , nel
novembre del 1994 a Los Angeles.
Da tempi remoti, un "corpo" di
insegnamenti spirituali chiamati "l'eterna saggezza" oppure la
"filosofia esoterica", sono stati tramandati da una generazione
all'altra ed hanno costituito una fonte di ispirazione per le arti, le scienze e
le religioni di innumerevoli generazioni.
L'esoterismo accomuna le filosofie orientali e
occidentali: è la scienza del processo evolutivo, sia dell'uomo che della
natura. L'esoterismo presenta in modo sistematico e comprensibile la struttura
energetica dell'universo e il ruolo svolto dall'essere umano nel processo
evolutivo: accogliere in Terra le energie provenienti da sorgenti elevate e
ancorarle.
All'inizio del secolo, il Maestro tibetano Djwal Khul ha
rivelato al pubblico alcune informazioni, tramite gli scritti di H.P. Blavatsky
e in seguito di Alice Bailey.
Dal 1959, l'artista britannico Benjamin Creme riceve dal
suo Maestro informazioni sia complementari che d'attualità; le divulga durante
conferenze, che tiene in molti paesi europei, così come in Giappone, in
Australia, Nuova Zelanda, Canada, Messico e negli Stati Uniti.
Benjamin Creme è autore di varie opere, tradotte e
pubblicate in molte lingue. E' anche co-editore della rivista mensile Share
International, distribuita in 70 paesi.
Benjamin Creme non riceve alcuna rimunerazione per questo
lavoro e non mette in rilievo il suo livello spirituale.
Corrispondenza e ordinazioni:
Share Switzerland, Casella postale 457, CH - 6604
Locarno, e-mail: 100435@ticino.com
GLI INSEGNAMENTI DELL'ETERNA SAGGEZZA
Intervista a Benjamin Creme di Rollin Olson
Rollin Olson: In questo periodo sembra che la gente discuta
spesso di come gli avvenimenti sfuggano ad ogni tipo di controllo: nazioni in
rovina a causa della corruzione, crollo delle economie, aumento dei disoccupati
e dei senzatetto, sfascio dell'unità familiare. Molti credono che la vita non
abbia più un senso. Altri continuano a sperare in una svolta. Per il futuro, ha
delle speranze ?
B.C.: Certamente. Penso che l'umanità possa realizzare la
civiltà più brillante che il mondo abbia mai conosciuto.
R.O.: Ma com'è possibile, visti gli attuali problemi?
B.C.: Penso che questi problemi siano realmente temporanei, e
siano dovuti al fatto che nuove e straordinarie energie cosmiche stanno
influenzando il mondo, creando le condizioni attuali di disordine e di caos. La
divinità innata, potenziale in ogni essere umano, è sufficiente a mio avviso
per indicarci come uscire da questi problemi e come creare le premesse che
sapranno assicurare non solo la continuità dell'umanità, ma anche la nascita
di una civiltà in grado di realizzare le nostre aspirazioni.
R.O.: Stava parlando di "divinità innata". Chi
siamo noi in realtà?
B.C.: In realtà siamo dei in incarnazione, siamo scintille
divine. Dobbiamo riconoscere la nostra triplice costituzione. Ogni religione ha
postulato il principio della nostra divinità ed è da migliaia di anni che lo
presenta all'umanità. Si può però considerare questo concetto in modo ancor
più scientifico e preciso. Da esoterista direi che la scintilla divina ha una
vibrazione così raffinata da non potersi manifestare direttamente sul piano
fisico. Pertanto riflette sé stessa in un'anima umana individualizzata.
L'anima, a sua volta, si riflette nella personalità umana con i suoi corpi
fisico, emotivo e mentale. Attraverso la personalità l'anima prosegue il suo
processo di reincarnazione fino al punto in cui l'individuo riesce a manifestare
perfettamente la qualità dell'anima sul piano fisico, la qualità divina della
scintilla di Dio.
R.O.: Cosa ci impedisce di esprimere oggi stesso questa
divinità?
B.C. La resistenza soprattutto del piano fisico denso, che
è una limitazione alla nostra divinità, e si manifesta nella maggior parte
degli esseri umani sotto forma di egoismo.
Per questo motivo creiamo condizioni politiche, economiche e
sociali, che impediscono ulteriormente alla nostra divinità di esprimersi.
Quando i cambiamenti attualmente in atto faranno un passo avanti e rifletteranno
la natura spirituale dell'umanità, creeremo condizioni politiche, economiche,
religiose, sociali e scientifiche tali, da permettere il manifestarsi di questa
innata divinità di ogni persona.
R.O. Se siamo divini in modo innato, qual è allora il
nostro scopo; verso quale traguardo tende la razza umana?
B.C.: In quanto razza il nostro proposito consiste nello
spiritualizzare la materia. Noi siamo spirito nella materia, spirito in
incarnazione ad uno stadio piuttosto basso, (benché, rispetto ai regni
minerale, vegetale e animale, sia relativamente alto). Dal punto di vista dello
spirito, l'uomo con un corpo fisico, emotivo e mentale non è un'espressione
molto evidente di divinità. Ed è proprio il processo evolutivo che ci permette
di spiritualizzare la materia dei nostri corpi e in questo modo la materia
stessa. E per questo motivo siamo sulla Terra: per spiritualizzare la materia,
per imprimere nella materia dei nostri tre corpi le qualità dell'anima, che è
perfetta; perfetto riflesso dello spirito, della scintilla di Dio.
R.O. : Vorrei che chiarisse un particolare. Generalmente si
parla del proprio corpo fisico, delle proprie emozioni, dei propri
pensieri. Lei sta quindi dicendo che, oltre al corpo fisico denso, esistono
concretamente anche un corpo delle emozioni e un corpo mentale?
B.C.: Sì, infatti. Questi corpi sono i veicoli che permettono
allo spirito di esprimere se stesso a questo livello mediante l'anima.
Gradualmente, con il processo di incarnazione e di reincarnazione, creiamo
realmente un corpo attraverso il quale l'aspetto spirito può manifestarsi in
tutta la sua pienezza. Quando questo accade, diventiamo Maestri perfetti.
R.O.: Da dove provengono le informazioni che ci sta
fornendo? Fanno parte di un insieme strutturato di conoscenze?
B.C.: E' l'Insegnamento dell'Eterna Saggezza, vecchia quanto
l'umanità. Proviene da un gruppo di uomini che hanno superato lo stadio umano e
sono passati nel regno successivo, il regno spirituale. Sono i Maestri di
Saggezza e i Signori della Compassione. Sono esseri umani come noi che hanno però
sviluppato la loro coscienza fino ad includere i piani spirituali. Sul nostro
pianeta vi è un gran numero di questi Esseri Illuminati che da migliaia d'anni
vivono in remote regioni montuose e desertiche. Di tanto in tanto diffondono
certi aspetti dei Loro insegnamenti che sappiamo assimilare e usare.
Tra il 1875 e il 1890 questi insegnamenti sono stati impartiti
da alcuni Maestri principalmente attraverso Helena Petrovna Blavatsky, una delle
fondatrici della Società Teosofica. Il suo libro "La Dottrina
Segreta" rappresenta la parte preparatoria dell'insegnamento per il nuovo
ciclo cosmico nel quale stiamo entrando, chiamato l'Età dell'Acquario. La parte
successiva fu data dal Maestro Tibetano Djwahl Khul tramite una discepola
inglese, Alice A. Bailey, fra il 1919 e il 1949 ed è considerata la fase
intermedia degli insegnamenti trasmessi dai Maestri per la Nuova Era. Fra il
1924 e il 1939, un'altra serie di insegnamenti - "l'Agni Yoga" - fu
dato attraverso un'altra discepola russa, Helena Roerich. Gli Insegnamenti
dell'Eterna Saggezza cercano di rendere consapevole l'umanità della propria
divinità essenziale, nonché del processo evolutivo grazie al quale essa si
perfeziona.
R.O.: Sembrerebbe che quanto sta descrivendo non sia
unicamente di ambito religioso. Non potrebbe essere considerata una visione più
ampia delle cose, inglobante gli aspetti sia filosofici che religiosi?
B.C.: Certamente, si tratta infatti di un insegnamento
sintetico. L'Insegnamento dell'Eterna Saggezza, o esoterico - come viene spesso
chiamato - non è una religione, e in senso stretto non è una filosofia, né
un'arte, né una scienza, ma un insieme di tutto ciò.
L'esoterismo è la filosofia, o la scienza, del processo
evolutivo relativo ai regni umano e subumano; si occupa però dell'evoluzione
della coscienza e non della forma fisica. Se volete informazioni sull'evoluzione
della forma, leggete Darwin: ha ricapitolato piuttosto bene la natura
dell'evoluzione nei regni animale e umano. Ma per capire l'evoluzione della
coscienza, dovete riferirvi all'insegnamento esoterico. Per intanto - esoterico
- poiché quanto è tuttora esoterico diverrà comunque progressivamente
exoterico. Niente di quanto l'umanità è in grado di utilizzare con sicurezza
le è negato. Dipende perciò da noi in che misura questi insegnamenti ci
vengono trasmessi in un determinato periodo.
R.O.: Mi permetta di chiarire due definizioni prima di
procedere. Ci ha appena introdotti nell'esoterismo, spesso chiamato anche
occultismo. Cosa significano, in verità, questi due termini?
B.C.: Significano "nascosto". Vale a dire nascosto
per un determinato periodo, non per sempre. Tuttavia celato in quanto, a questo
determinato stadio dell'evoluzione umana, questi insegnamenti risultano
sconosciuti e inaccettabili praticamente per tutti, eccetto per un numero
relativamente esiguo di iniziati e di discepoli di coloro che trasmettono questi
insegnamenti. Per l'umanità in generale, sono realtà sconosciute e di
conseguenza esoteriche o occulte. Vari gruppi religiosi hanno connotato il
termine "occulto" in modo piuttosto negativo; lo considerano come
qualcosa di tetro, di malvagio, legato a pratiche nefaste, all'adorazione del
demonio e così via. Si tratta di un'interpretazione completamente errata del
termine. Occulto significa semplicemente nascosto e si riferisce soprattutto
alla conoscenza celata o alla scienza delle energie, che sta alla base del
processo evolutivo. Si potrebbe considerare l'esoterismo come la filosofia del
processo evolutivo, e l'occultismo come la scienza delle energie che favorisce
questo processo.
R.O.: Parlando di energie, si pensa ovviamente subito alla
scienza, in quanto è la scienza che tratta dell'energia. Sta dicendo che anche
la religione ha una base energetica e pertanto scientifica?
B.C.: Sì, certamente. Tutte le religioni sono l'espressione
di insegnamenti che dall'inizio dei tempi hanno mantenuto l'umanità, in una
misura o nell'altra, in relazione con colui che chiamiamo Dio -
essendo Dio, in termini esoterici, la somma di tutte le Leggi e di tutte le
energie governate da queste Leggi nell'Universo manifesto e immanifesto. In
quest'ottica Dio è impersonale. Nonostante ciò, Dio trascendente si manifesta
in ogni aspetto della creazione, noi inclusi. Non siamo separati da questa
creazione, e perciò non siamo separati da Dio. Ogni essere umano ha in sé un
potenziale di conoscenza, di consapevolezza di tutto quanto nella creazione può
venir considerato manifestazione di Dio.
R.O.: Ha menzionato poc'anzi che questi insegnamenti sono
stati trasmessi periodicamente e in tempi più recenti da Helena Blavatsky e
Alice Bailey. In che modo ottennero le informazioni?
B.C.: Per quanto concerne Madame Blavatsky le ricevette
tramite un gruppo di Maestri, con i quali visse per alcuni anni nell'Himalaya.
Sono Maestri che hanno compiuto quel processo evolutivo in cui siamo ancora
coinvolti; essi hanno imparato come funziona l'evoluzione ed in cosa consiste
tale processo. Sono Maestri, non in senso autoritario; ma Maestri di Loro Stessi
e delle forze della natura. Hanno la piena coscienza ed il completo controllo su
tutti i piani del pianeta.
R.O.: Presumo che sia da questo livello di manifestazione
umana, che siano venuti i più Grandi Istruttori di ogni era.
B.C.: Sì, precisamente. Ogni nuovo ciclo cosmico - e stiamo
proprio entrando in un nuovo ciclo, l'Età dell'Acquario - porta al mondo un
Istruttore. Ercole, Ermete, Rama, Mithra, Vyaasa, Zarathushtra,
Confucio, Krishna, Shankaracharya, il Buddha, il Cristo e Maometto sono tutti
Maestri; sono venuti dallo stesso centro spirituale del pianeta chiamato la
Gerarchia Spirituale o Esoterica, formata dai Maestri, dai loro iniziati e
discepoli di vario grado.
R.O.: A cosa si riferisce, quando parla del centro
spirituale del pianeta?
B.C.: Intendo la Gerarchia Spirituale, il Regno di Dio o Regno
Spirituale, conosciuto anche come Regno delle anime.
R.O.: Si tratta quindi di una condizione piuttosto che di
un luogo?
B.C.: Sì. I Cristiani stanno aspettando che il Regno di Dio
scenda sulla Terra, quando saranno abbastanza buoni per accoglierlo. In
realtà questo Regno è sempre stato qui, ma dietro le quinte; è costituito da
uomini e donne che, mediante l'espansione della propria coscienza e manifestando
perciò la propria divinità, si sono preparati per poter far parte del Regno di
Dio, il Regno Spirituale.
R.O.: E' a questo che si riferiscono le scritture, nel
citare che "Il Regno dei Cieli è in voi"?
B.C.: Il Cristo, attraverso Gesù, disse che il Regno dei
Cieli è in noi, e che non si deve cercarlo fuori di noi, o lassù nei Cieli:
esso è in noi. Infatti è vero, è uno stato di coscienza. Se sviluppate questa
consapevolezza, siete nel Regno di Dio.
R.O.: E Dio? Chi è? Dove sta? Che relazione ha con la
Gerarchia Spirituale e con noi?
B.C.: Ebbene, devo dire che Dio è un concetto molto relativo.
Noi siamo degli dei; ma per intanto non manifestiamo un granché di questa
divinità. Col tempo, attraverso il processo evolutivo, riusciremo a manifestare
questa divinità, proprio come fanno attualmente i Maestri. I Maestri sono degli
dei realizzati, e ciò corrisponde ad uno stato di coscienza ben specifico: Essi
hanno infatti portato la loro coscienza, nel senso di scintilla divina, di
Assoluto, di Sé, a una completa fusione con se stessi in quanto uomini sul
piano fisico. La personalità e l'aspetto divino sono totalmente integrati.
Questa è la Realizzazione del Sé, la Realizzazione di Dio. Tutti noi ci
troviamo ad un certo stadio di questo conseguimento.
R.O.: Che dire di Dio fuori di noi?
B.C.: Dio è anche il grande Essere Cosmico che anima questo
pianeta. Questo pianeta, in tutta la sua solidità, con le sue città, aerei,
studi televisivi, ecc., è effettivamente il corpo di manifestazione di un
Essere Cosmico che gli dà vita, e che ha un piano evolutivo per tutti i regni
della natura, incluso evidentemente il regno umano. Quanto realmente avviene è
che a vari livelli, dal regno minerale al Regno di Dio stesso, stiamo portando
avanti un processo evolutivo che, nel suo insieme, farà di questo pianeta una
manifestazione perfetta della forma-pensiero presente nella mente del Logos
creatore.
R.O.: Stava dicendo che Dio anima il pianeta. Esiste un
altro Dio oppure un livello di consapevolezza ancor più elevato?
B.C.: Sicuramente, vi è Dio quale anima del nostro sistema
solare. Il nostro Logos planetario non è che una parte; un centro nel corpo del
Logos solare il quale, a sua volta, è un centro nel corpo del Logos galattico;
e così di seguito, galassia dopo galassia. Non vi è fine in Dio, Egli è
trascendente ed immanente in ogni parte del creato. Qualsiasi aspetto di Dio,
noi compresi, ha in sé il potenziale di conoscere tutto, nonché di essere
questa totalità, e di lavorare con le energie che creano l'universo.
R.O.: Le varie religioni presentano Dio in modi diversi.
Quelle Orientali hanno una loro particolare concezione di Dio, mentre in
Occidente si tende a vederlo come una figura avente una forma definita, simile a
quella umana. Vi è fondatezza, verità, in queste due concezioni? Dio è tutto
questo?
B.C.: Sì, credo che ambedue siano vere. Dio è tutto quanto
esiste, tutto lo spazio tra ciò che esiste, fra voi e me, intorno a noi, fra
ogni cosa. Tutto questo è Dio. Dio si manifesta attraverso la sua creazione,
fatta di energie a differenti tassi vibratori. La forma dipende dalla
particolare frequenza del nucleo e degli elettroni che la compongono. La scienza
moderna ha saputo scomporre le strutture cellulari e mostrare che al centro di
ogni atomo c'è un nucleo circondato da elettroni, vibranti ad una frequenza
specifica, e che tutti gli atomi dell'universo sono costruiti allo stesso modo.
Nell'universo manifesto non esiste altro che energia. La differenza fra questa
concezione, rigorosamente scientifica, e quella di un esoterista, è che
quest'ultimo va ben oltre, dicendo sì che tutto è energia, ma che l'energia
segue il pensiero, interagendo con essa. Il pensiero è l'agente attraverso il
quale avviene la creazione.
I diversi tipi di energia
R.O.: Vorrei soffermarmi e chiarire un punto. Lei parla di
Dio quale energia presente nelle cose e fra di esse. Molte persone sono state
educate a vedere in Dio colui che creò l'universo; che creò il mondo e lo mise
in movimento, e che da allora si tiene un po' in disparte, mentre questo
attraversa i suoi cicli, le persone affrontano le loro difficoltà, si liberano
dei loro peccati, ecc.
B.C.: In questo senso Dio è trascendente. Ma è anche
immanente, presente in ogni aspetto della creazione. Il creato stesso può
riuscire a conoscere Dio trascendente e constatare che in verità non vi è
alcuna divisione tra il Dio trascendente ed il Dio immanente. Tra Dio e noi non
vi è separazione, come ci hanno insegnato a credere.
R.O.: Che vantaggi ci sono, secondo lei, quando si capisce
che l'energia è alla base di ogni cosa?
B.C.: Questa comprensione ci dà la padronanza sulle energie
dell'universo, sulla materia. Ci permette, con la forza del pensiero, di essere
ovunque nel mondo in un baleno, offrendoci possibilità di comunicazione
istantanea, come ad esempio la telepatia. La conoscenza dell'energia consente
tutto questo.
R.O.: Tutto questo sembra un po' futuristico.
B.C.: Lo è senz'altro per la maggioranza dell'umanità, ma
queste possibilità già esistono.
R.O.: Allora non si tratta semplicemente di qualche
trucco?
B.C.: No, non sono trucchi. Sono facoltà naturali di ogni
persona, che però vanno sviluppate.
R.O.: Coloro che le hanno già sviluppate, hanno pertanto
raggiunto la meta verso cui ci dovremmo dirigere?
B.C.: Precisamente. La telepatia rientra nelle facoltà
naturali dell'umanità. La maggior parte di noi ne fa occasionalmente
l'esperienza. Tra madre e figlio può esserci un contatto telepatico molto
stretto. Ciò non significa che sappiano parola per parola i pensieri
dell'altro, ma se succede qualcosa al figlio, la madre percepisce
istantaneamente che il figlio è in pericolo e agisce di conseguenza. E' una
facoltà che condividiamo con il regno animale. Gli animali hanno simili
contatti telepatici di natura istintiva e emotiva. Questo contatto può essere
elevato sul piano mentale, allora si hanno comunicazioni dirette da mente a
mente. I Maestri comunicano con i discepoli mediante la telepatia. Un Maestro di
solito non appare fisicamente; potrebbe trovarsi nell'Himalaya, nelle Ande,
nelle Montagne Rocciose, o in qualsiasi altro luogo, e tuttavia essere in grado
di comunicare in ogni istante con il suo discepolo a New York, Londra o Ginevra;
egli saprebbe parlargli in ogni momento.
R.O.: So, per aver visto le energie che circondano il
corpo fisico nelle foto Kirlian, che la scienza ha fatto progressi nella
dimostrazione e nella misura di questo tipo di energie. Cosa succede sul piano
delle emozioni, della mente e del pensiero: sono le stesse energie misurate
dalla scienza? Siamo già in grado di valutarle o bisogna ancora aspettare?
B.C.: E' una conoscenza che verrà. Quanto si sta misurando
attualmente, sono quelle energie il cui livello non è stato finora dimostrato
dalla scienza: quello dei piani eterici dell'energia fisica. La scienza moderna
riconosce unicamente tre livelli di materia: solido, liquido e gassoso. Ma al di
sopra di quello gassoso vi sono quattro stati ulteriori, a rigor di termine
ancora materiali, ognuno più sottile del precedente. Questi piani eterici della
materia saranno l'oggetto di studio della prossima fase di ricerche e verranno
infine scoperti dalla scienza moderna. I piani eterici diverranno allora una
realtà e nasceranno sempre più persone capaci di vedere la materia al livello
eterico. Ciò richiede un certo grado di vitalità e dipende da una doppia messa
a fuoco della vista: l'una permette di percepire la dimensione fisica densa
della materia, l'altra quella eterica. Queste due dimensioni sono comunque
entrambe presenti contemporaneamente. Il fisico è una vera precipitazione
dell'eterico.
R.O.: Visto che le scienze fisiche stanno ancora
ricercando metodi per vedere e misurare queste energie, potrebbe indicare alcuni
presupposti esoterici in riferimento alle energie?
B.C.: L'esoterista riconosce che tutto è energia; queste
energie vibrano però a frequenze differenti e seguono il pensiero. L'energia
eterica - che è energia cinetica - può essere influenzata dal pensiero. La
grande piramide di Giza, ad esempio, fu creata col pensiero; i blocchi di pietra
vennero effettivamente spostati con la forza del pensiero. Il procedimento, una
volta compreso, è molto semplice. Si crea una formula, del tipo E = mc2, la
grande formula di Einstein che mutò il nostro concetto globale di energia e
materia: l'energia è uguale alla massa moltiplicata per la velocità della luce
al quadrato, ossia 300.000 km al secondo. Questa formula ha trasformato la
fisica. Possiamo pertanto considerare materia ed energia come intercambiabili e,
riconosciuto questo fatto, si può creare un mantra. La formula E = mc2 può
essere tradotta in un mantra. Pronunciando correttamente il mantra, si possono
spostare degli oggetti ovunque. Si tratta di porre l'energia mentale in rapporto
con quanto non è altro che energia eterica libera in ogni blocco di pietra,
essere umano, pesce o altro. La materia densa è una precipitazione di energia
eterica. In certe condizioni le pietre non hanno peso, essendo questo in
rapporto con la massa inerte e con la gravità. Creato un mantra, partendo dalla
formula, e pronunciandolo, si possono così spostare le pietre da un luogo
all'altro; ne saremo capaci in un prossimo futuro.
R.O.: In riferimento a energie di piani o livelli
superiori, l'esoterismo dispone di metodi per poterle qualificare o
classificare?
B.C.: Sì, ci sono energie spirituali, cosmiche, solari,
extraplanetarie, l'energia propria della Terra e le energie eteriche già
citate. Viviamo in un universo di energie. Tutto è energia vibrante a frequenze
diverse, le quali determinano la potenza di ogni energia. Le energie cosmiche,
vibranti a velocità decisamente molto elevate, sono molto potenti: potrebbero
uccidere un uomo comune, se venissero dirette e focalizzate su un individuo non
preparato precedentemente a riceverle.
I Maestri sono i custodi di ogni energia che affluisce sul
nostro pianeta. L'energia dell'Acquario converge ora nel nostro mondo
provocando, con il suo impatto, il crollo di vecchie istituzioni politiche,
economiche, religiose e sociali, che ostacolano l'ulteriore sviluppo dell'umanità.
Sotto l'impatto di queste energie la nostra visione delle cose sta cambiando e
la nostra consapevolezza si sta espandendo. Ma le istituzioni politiche,
economiche e sociali sono cristallizzate e riflettono ancora le qualità
corrispondenti all'energia della vecchia era, l'Era dei Pesci. Le energie dei
Pesci si stanno ritirando mentre le energie dell'Acquario stanno guadagnando
forza. La diversità di queste due energie provoca un conflitto. Lo stesso
conflitto lo possiamo riscontrare fra le persone influenzate da questi due tipi
di forza: fra le istituzioni, fra le strutture, fra le idee politiche,
economiche e religiose. E' per questo che attraversiamo un periodo di estrema
turbolenza, situazione che si riscontra alla fine di ogni era.
R.O.: Ha parlato di Acquario e Pesci, termini comunemente
associati all'astrologia. In che modo l'esoterismo considera l'astrologia? Come
una scienza veritiera delle energie ?
B.C. Dipende dal tipo di astrologia. Se si riferisce ad
esempio all'astrologia pubblicata nei quotidiani allora si tratta di un puro
divertimento e la rubrica astrologica di ogni giornale ammetterebbe che questo
è il suo intento. Non ci si aspetta che venga presa sul serio e d'altronde non
verrebbe in mente a nessuno di far causa al giornale, se i pronostici si
rivelano sbagliati. Alla base della vera astrologia vi è la scienza delle
energie delle costellazioni; ogni costellazione incarna grandi energie cosmiche.
Esse sono l'espressione di grandi Vite, di grandi Coscienze. Non si possono
chiamare Maestri poiché hanno superato di gran lunga il concetto stesso di
Maestro. Vi sono Esseri che animano i sistemi solari, altri animano le
costellazioni. Non so se riuscite a immaginarvi tutto ciò, è così vasto da
far confondere le idee. Ciononostante nell'esoterismo questa è una verità
accettata, che dietro l'interazione di forze cosmiche vi sia la relazione di
grandi Esseri cosmici che si esprimono attraverso le costellazioni, i sistemi
solari e i pianeti. Il nostro Logos planetario, se preferite il nostro "Dio
locale", è uno di Essi. Per una cellula del nostro corpo noi siamo un Dio;
per questa cellula siamo un sistema solare. Questo è il tipo di relazione
esistente fra noi e questi Esseri Cosmici.
I Sette Raggi
R.O.: Ci può parlare delle energie dei piani o livelli
superiori?
B.C.: La scienza esoterica postula l'esistenza di 7 correnti
di energia, o raggi, le cui interazioni a ogni frequenza concepibile creano
tutto quanto nel cosmo. Ogni raggio è l'espressione di una grande Vita cosmica
che, attraverso i suoi veicoli di manifestazione, siano essi granelli di sabbia,
esseri umani o sistemi solari, presenta ciclicamente la sua qualità energetica
unica. Quando diciamo che una persona, una nazione o un pianeta è di primo o di
secondo raggio, intendiamo dire che è governata da questo raggio e che ne
esprime le qualità.
L'idea del ritmo basato sul numero 7 è riscontrabile a
svariati livelli e in numerosi campi della vita: i 7 colori dell'arcobaleno, le
7 note musicali, i 7 piani di manifestazione, i 7 pianeti sacri e così via.
Sulla base di questo schema, anche fra gli esseri umani vi sono 7 tipi di
raggio.
R.O.: Come si possono descrivere i 7 raggi?
B.C.: Ci sono 3 raggi maggiori, detti raggi d'aspetto, e 4
raggi minori, detti raggi d'attributo.
Raggi di aspetto:
- Raggio di Volontà e Potere
- Raggio di Amore e Saggezza
- Raggio dell'Intelligenza attiva, creativa
Raggi di attributo:
- Raggio di Armonia tramite il conflitto, della Bellezza o
dell'Arte
- Raggio della Scienza o Conoscenza Concreta
- Raggio dell'Idealismo Astratto o Devozione
- Raggio dell'Ordine Cerimoniale o Magia, del Rituale o
Organizzazione.
R.O.: Che influsso hanno sulla persona media?
B.C.: Ogni persona è governata fondamentalmente da cinque
forze di raggio: il raggio dell'anima, che rimane invariato per innumerevoli
eoni; il raggio della personalità, che varia da una vita all'altra finché non
si sono sviluppate tutte le qualità dei vari raggi; il raggio che governa il
corpo mentale; il raggio che governa il corpo astrale-emotivo; e il raggio del
corpo fisico, che include anche il cervello. Questi raggi variano in modo
ciclico. Ogni raggio lavora principalmente tramite un centro (o chakra); insieme
determinano la struttura e l'aspetto fisico, la natura astrale-emotiva e la
qualità del bagaglio mentale. Essi ci predispongono ad un certo tipo di
atteggiamento mentale e ad alcune tendenze forti o deboli da noi definite virtù
e difetti di raggio.
Il primo raggio, ad esempio, si distingue per la sua forza,
perseveranza e larghezza di vedute; fra i suoi difetti riscontriamo l'orgoglio,
l'ambizione, la caparbietà e il desiderio di supremazia. Il secondo raggio di
Amore-Saggezza possiede le qualità di amore e di empatia, ovvero la
disponibilità a percepire il punto di vista dell'altro; in determinate fasi e a
seconda del veicolo di manifestazione, può invece provocare indifferenza verso
il prossimo, egoismo o diffidenza.
L'anima esprime unicamente le virtù di raggio; la personalità,
essendo più o meno imperfetta, ne manifesta anche i difetti. L'obbiettivo
dell'evoluzione consiste nel sublimare i difetti di raggio nel loro aspetto più
alto, ossia le virtù.
R.O.: Quali sarebbero i vantaggi nel conoscere i raggi
personali?
B.C.: La conoscenza dei propri raggi permette di vedere
personalmente sia i lati forti che i limiti, la nostra linea di minor resistenza
nella vita; offre una comprensione dei "ponti e delle barricate" che
costruiamo rispetto a noi stessi e al prossimo.
Coloro che hanno raggi simili tendono ad avere un approccio
alla vita e punti di vista simili. Agli individui con raggi diversi risulta
difficile capire le opinioni e gli atteggiamenti dell'altro. Si può chiaramente
dedurre come questi fattori influenzino la qualità del rapporto fra i coniugi e
con i figli.
R.O.:Lo si potrebbe considerare un nuovo approccio
psicologico?
B.C.: Esattamente. La nostra scienza psicologica attuale si
trova ancora ad uno stadio infantile; cerca di comprendere le funzioni della
psiche umana e di alleviare i sintomi dovuti allo stress e i vari disturbi.
Molto però resta irraggiungibile fintantoché non si arriverà alla
comprensione che gli esseri umani sono anime in incarnazione, governate da certe
influenze di raggio. E' l'anima che determina i raggi della personalità e dei
suoi veicoli. La nuova psicologia, finora esoterica, si baserà su questa
premessa.
R.O.: Prima ha detto che i raggi si manifestano attraverso
ogni cosa nella creazione; potrebbe indicare alcuni esempi di come essi si
esprimono in campi più vasti di quello umano?
B.C.: Ebbene, per fare un esempio, ogni nazione è governata
da due raggi: quello dell'anima che esprime gli ideali più alti di una nazione,
anche se non ancora pienamente vissuti, e il raggio più basso, della personalità,
che determina i desideri egoistici della nazione. La conoscenza dei raggi che
governano le nazioni e le razze permette di osservare la storia sotto una luce
completamente diversa. Diventa chiaro il perché dell'affinità fra alcune
nazioni, mentre altre hanno poco in comune e per tradizione hanno rapporti
reciproci piuttosto ostili. Si può capire come mai determinate idee, movimenti
o religioni particolari abbiano potuto prosperare in un dato periodo per poi
cadere in declino in uno successivo; perché vi siano nazioni che emergono e
hanno un influsso nel mondo mentre altre ristagnano in attesa di un nuovo
momento propizio, quando cioè riceveranno lo stimolo generato dall'arrivo di un
raggio.
R.O.: Cosa intende dire con "l'arrivo di un
raggio"?
B.C.: Come qualsiasi cosa nel cosmo, i raggi hanno periodi di
attività alternati a periodi di inerzia, fasi di afflusso e fasi di riflusso.
Nel caso dei raggi, questi cicli durano migliaia di anni e sono determinati dal
Piano del Logos.
R.O.: Quali sono i raggi attualmente attivi, e che effetto
svolgono sull'umanità?
B.C.: Il 7. raggio dell'Ordine Cerimoniale o del Rituale
sta entrando in manifestazione (dal 1675). Il 6. Raggio dell'Idealismo Astratto
o della Devozione si sta ritirando (dal 1625). I nostri problemi attuali
scaturiscono dalla discordanza fra questi due tipi di energie altamente potenti
e simultaneamente attivi con potenza all'incirca uguale.
Ovunque nel mondo ne conseguono scissioni politiche,
economiche, religiose e sociali fra due gruppi principali, entrambi sottoposti a
confronti continui. Da un lato troviamo gli esponenti di 6. Raggio, la cui
azione è improntata da un amore per le vecchie strutture; sono aggrappati a
forme obsolete per le quali sono pronti a combattere disperatamente pur di
tentare di conservarle. Questi gruppi formano le forze conservative e
reazionarie nei svariati settori della vita. Agli altri, alle forze progressive,
appartengono coloro che sono in grado di reagire alle nuove energie di 7.
Raggio; essi avvertono l'esigenza di un nuovo modo di vivere, grazie al quale la
civiltà della Nuova Era si possa manifestare. I più impazienti vorrebbero
spazzare via tutto quanto, senza discernimento fra buono e cattivo. Essi hanno
bisogno di essere frenati dalla Gerarchia che li tiene a bada, così da
permettere una transizione armoniosa.
Secondo il Piano divino, ogni raggio prepara la via al suo
successore. Il 7. Raggio collega lo spirito alla materia, sintetizzando questi
due opposti. I suoi esponenti condurranno all'espressione, in quanto realtà sul
piano fisico, degli ideali e delle visioni dei cicli precedenti.
Karma e reincarnazione
R.O.: Prima ha accennato che vi è un proposito, uno scopo
nella vita umana. Se questo fine è di divenire un Dio realizzato, ovviamente la
maggior parte di noi non vi è ancora arrivata; avremo pertanto un'altra
opportunità?
B.C.: Il processo evolutivo è basato sulla rinascita; la
reincarnazione è il metodo che permette alla nostra coscienza di evolvere.
R.O.: Per gli esoteristi e per lei, questa è dunque una verità
basilare?
B.C.: Assolutamente. Molte persone non riescono ad
accettare questo concetto; bisogna lasciar loro il tempo necessario per
familiarizzare con questo tema. Comunque, sempre più persone iniziano a
rendersi conto che le cose stanno così.
R.O.: Parliamo del processo di rinascita o reincarnazione:
come funziona?
B.C.: Per effetto di due grandi leggi, la stessa legge
della rinascita e la legge di causa e effetto in relazione con la prima, gruppi
di anime vengono portati in incarnazione. La legge dominante è quella di causa
e effetto e questo lo si può vedere in svariati modi. Scientificamente, si
parla della legge di azione e reazione, due forze che, come si sa, sono opposte
e uguali. In termini religiosi ritroviamo questa legge nel Vecchio Testamento,
quando Dio chiede "occhio per occhio, dente per dente"; è una legge
alquanto rigida, fredda, implacabile e un po' cattiva. Ma nel Vangelo, il Cristo
- tramite Gesù - l'esprime in modo molto più semplice dicendo che si raccoglie
ciò che si è seminato. Ciò che semini, lo raccogli; è così semplice che la
gente lo dimentica. Ci si ricorda piuttosto di "occhio per occhio, dente
per dente", ma per l'esattezza si raccoglie quanto si semina. Secondo
questa legge ogni nostro pensiero, ogni nostra azione produce una causa; creiamo
incessantemente delle cause. Le reazioni a queste cause, gli effetti che ne
derivano, determinano le nostre vite, nel bene e nel male. In questo momento
stiamo costruendo il rimanente di questa nostra vita e della prossima; riceviamo
quello che comunemente viene chiamato il karma. La Legge del Karma è la legge
di causa e effetto. Gli effetti delle nostre azioni passate, buone o cattive,
creano le condizioni della nostra vita odierna, e i risultati delle nostre
attuali azioni determinano le successive condizioni in questa vita stessa o di
quando ritorneremo in un corpo nuovo.
L'anima crea magicamente una serie di corpi attraverso i
quali, alla fine, si potrà veramente manifestare come anima. Raggiunto questo
stadio comincia ad avvicinarsi al traguardo del processo evolutivo. Occorrono
centinaia di migliaia di incarnazioni per arrivare a questo stadio. Ma una volta
raggiunto, l'anima osservando il suo riflesso, uomo o donna in incarnazione,
constata che sta cominciando a rispondere alle sue qualità; diventa più
divina, e cioè più generosa, più altruista, più attenta al prossimo e meno
occupata a soddisfare i propri desideri. A questo punto stimola il suo veicolo e
avvia un processo che concluderà il viaggio evolutivo: il processo di
iniziazione.
R.O.: Di solito siamo propensi a pensare che la
reincarnazione sia una concezione propria delle religioni orientali. Come mai
non viene contemplata in quelle occidentali?
B.C.: Un tempo c'era ma poi è stato tolta. Gesù insegnava
questo principio a coloro che lo circondavano; era per loro un dato di fatto. In
alcuni passi della Bibbia cristiana, risulta abbastanza chiaro che i Suoi
discepoli capivano e accettavano l'idea della reincarnazione.
R.O.: Ad esempio?
B.C.: Riferendosi a S. Giovanni Battista i discepoli chiesero
a Gesù: "Chi è Giovanni? Chi è quest'uomo straordinario che predica nel
deserto?" E Gesù rispose: "Non vi ricordate ciò che vi ho detto? E'
Elia che è ritornato." Un'altra volta, quando guarì un bambino cieco
dalla nascita gli chiesero: "Chi ha peccato, lui o suo padre, perché
nascesse cieco". In altre parole: si trattava del karma del padre che in
seguito a qualche misfatto in una vita precedente aveva dovuto avere un figlio
cieco, o era il del karma del figlio stesso - contratto in una vita precedente -
che l'aveva fatto nascere cieco? Molti dei primi Padri della Chiesa, Origene ad
esempio, parlarono della reincarnazione.
R.O.: Che accadde poi?
B.C.: L'idea della reincarnazione non piaceva né
all'imperatore Giustiniano, né a sua moglie, così costrinsero i Padri della
Chiesa a sbarazzarsene. Nel VI secolo si levò dalla Bibbia ogni allusione a
riguardo, eccetto gli esempi appena citati.
Anche in Oriente però ci sono opinioni inesatte circa la
reincarnazione. I buddisti l'accettano, gli indù pure. Tutte le religioni
orientali accettano la reincarnazione come un dato di fatto, ma la vedono in
modo molto fatalista. Nascere in una famiglia povera, essere un intoccabile in
India, ad esempio, è il risultato di cattive azioni compiute in vite
precedenti; e non c'è nulla che possa essere fatto a riguardo. L'intoccabile
resterà tale tutta la vita, la povertà lo accompagnerà fino alla fine dei
suoi giorni; e a maggior ragione verrà sfruttato dagli altri, poiché è
predestinato a conoscere la miseria. E così tutto procede come se non dovessero
esserci dei cambiamenti; si accetta completamente la propria sorte come una
punizione, come il risultato dalle proprie cattive azioni. In realtà non si
tratta di una punizione, poiché non vi sono castighi, ma dell'azione
impersonale della legge di causa e effetto. D'altra parte opportune riforme
sociali potrebbero mettere fine alla povertà e alla sofferenza,
indipendentemente dal karma individuale.
R.O.: Se nella vita abbiamo ripetute opportunità di
progredire nella scala evolutiva, cosa succede fra una vita e l'altra? Cosa
succede al momento della morte?
B.C.: Dipende dal nostro livello evolutivo. Se non siamo molto
evoluti (come è il caso per la maggioranza dell'umanità) allora ritorniamo
rapidamente in incarnazione. La grandiosa forza magnetica dell'evoluzione ci fa
reincarnare ininterrottamente. Avendo molto da imparare, necessitiamo di lezioni
frequenti, di continue esperienze di vita, per fare un passo avanti. Se siamo un
po' più evoluti, ci incarniamo in gruppi, famiglie o gruppi familiari estesi.
All'interno di questi gruppi le relazioni cambiano: noi tutti siamo stati il
fratello o la sorella di nostra madre e suo figlio, suo padre, suo nonno, o
qualsiasi altro membro della sua famiglia, e questo a più riprese. In questo
modo creiamo dei legami karmici. Questi assicurano la coesione del gruppo e
permettono di risolvere in una cerchia relativamente ristretta i debiti karmici
fino alla loro estinzione. Quando impariamo ad essere inoffensivi sconfiggiamo
il nostro karma. Arriva un momento in cui l'anima si manifesta così
possentemente attraverso il suo riflesso, l'individuo in incarnazione, ch'egli
smette di produrre troppo karma di natura negativa, diventando così sempre più
innocuo. Possiamo perciò capire la necessità dell'innocuità in tutte le
relazioni umane. Se siamo distruttivi, creiamo karma negativo di cui un giorno
dovremo disfarci. Rinasciamo con questo karma, e tutte le sventure della nostra
vita, i dolori e le sofferenze vengono attribuite alla sfortuna. Non è
sfortuna, ma il diretto risultato del nostro karma.
R.O.: Ha parlato dell'anima e del corpo; cosa succede ad
essi fra queste incarnazioni? Quando si muore, ad esempio, l'anima se ne va da
qualche parte, e il corpo?
B.C.: Si, il corpo ritorna alla polvere, eccetto un atomo
permanente che rimane. Restano pure due altri atomi permanenti: uno del veicolo
emotivo e uno del veicolo mentale. Attorno a questi tre atomi l'anima crea il
nuovo corpo, nei tre piani, fisico, emotivo e mentale. Noi torniamo in
incarnazione esattamente al livello raggiunto nella vita precedente e di
conseguenza con l'identico tasso vibratorio, che è quello di questi tre atomi
permanenti.
R.O.: Ma cosa accade fra due vite?
B.C.: Questo dipende ancora da quanto siamo evoluti. Se non
siamo molto evoluti rimaniamo poco tempo fuori dall'incarnazione; queste fasi
tra l'essere in incarnazione e fuori incarnazione si succedono abbastanza
velocemente. Se invece siamo più evoluti, passiamo un periodo relativamente più
lungo in quello che viene chiamato pralaya, che corrisponde all'idea cristiana
del paradiso. Non succede nulla e non si progredisce, ma è uno stato di
beatitudine infinita, interrotto di tanto in tanto, quando "il proprio
numero" viene chiamato e bisogna tornare in incarnazione.
R.O.: Partendo dal presupposto che la reincarnazione esista
e che il corpo, come lei dice, ritorni polvere, che dire sui vari metodi di
trattare il corpo dopo la morte: la sepoltura, la cremazione, i roghi usati
dagli indiani?
B.C.: Il solo modo scientifico ed igienico per disfarci del
corpo è la cremazione. Noi tutti ci incarniamo con un passato carico di
malattie dell'umanità, alcune delle quali risalgono alle origini dell'umanità.
Con la sepoltura queste malattie, come il cancro, la sifilide, la tubercolosi,
si infiltrano nella terra, entrano nella catena alimentare e vengono assorbite
dagli animali e dagli esseri umani. Il perdurare di questa usanza per migliaia
d'anni ha fatto sì che queste malattie siano divenute endemiche; ci vorranno
centinaia di anni per eliminarle definitivamente. In questo processo la
cremazione rappresenta il primo passo importante. Noi apparteniamo alla quinta
razza radice. La prima razza radice veramente umana fu la Razza Lemure, che durò
circa 6 milioni di anni. Questa razza fu seguita dalla Razza Atlantidea, che durò
circa 12 milioni di anni. La nostra razza radice, la Razza Ariana (che non ha
niente a vedere con la nozione hitleriana di uomo ariano) ha circa 100.000 anni,
ed è dunque agli inizi della sua evoluzione. Ogni razza radice ha il compito di
perfezionare uno corpo o l'altro. Per la Razza Lemure si trattava di
perfezionare il corpo fisico, l'Atlantidea il corpo astrale o emotivo; ed è
riuscita così bene nel suo intento, che il corpo astrale è divenuto il veicolo
più potente, e la maggioranza dell'umanità ha ancor oggi uno stato di
coscienza atlantideo, "polarizzato" sul piano astrale o emotivo. La
Razza Ariana, la nostra, ha il compito di perfezionare il corpo mentale, del
quale utilizziamo solo i piani inferiori. Secondo l'esoterismo esistono quattro
piani mentali: sul più elevato, il piano causale, si trova il corpo dell'anima,
il corpo causale. L'anima utilizza il corpo causale per la maggior parte delle
sue esperienze di incarnazione fino alla quarta iniziazione, quando ne può fare
a meno. In questo modo le razze progrediscono ed evolvono. Ogni razza si
suddivide in sette sotto-razze: gli europei e gli americani d'oggigiorno
appartengono alla quinta sotto-razza della Razza Radice Ariana.
R.O.: Vi sono altre categorie a cui appartengono i popoli
dei vari continenti?
B.C.: Si, vi sono diverse sotto-razze.
R.O.: Quali?
B.C.: Attualmente vi sono delle popolazioni realmente
atlantide e nel corpo fisico: i popoli mongoli, i cinesi, i giapponesi, gli
indiani dell'America del Nord e del Sud, gli eschimesi, hanno un corpo
atlantideo, ma gli individui in questi corpi appartengono, beninteso, alla razza
ariana.
R.O.: Quante volte ripetiamo il processo di reincarnazione?
B.C.: Occorrono letteralmente centinaia di migliaia di
reincarnazioni per giungere all'inizio del processo finale, il processo
d'iniziazione. L'iniziazione è stata concepita per accelerare il processo
evolutivo; non è indispensabile e potremmo evolvere anche senza di essa, ma ci
vorrebbero milioni e milioni di anni supplementari per arrivare al nostro
livello attuale. Per raggiungere la perfezione bisogna passare attraverso cinque
grandi iniziazioni planetarie.
R.O.: Questo processo iniziatico serve a farci accelerare
verso quale meta?
B.C.: Il fine è la realizzazione del Sé, o la realizzazione
di Dio. In seguito a ciò non dovremo più incarnarci sul pianeta. Tutti i
Maestri hanno preso le cinque iniziazioni, che sono cinque espansioni di
coscienza, e questo permette Loro di scegliere se lasciare il pianeta o rimanere
sulla Terra vegliando, da dietro le quinte, sull'evoluzione del resto
dell'umanità.
R.O. Mi sembra che ci sia abbastanza folclore sulla
reincarnazione e su quanto può accaderci in questo processo. E' possibile
reincarnarci sotto forma animale, ad esempio in un cane, se ci comportassimo
male?
B.C.: No. La trasmigrazione delle anime non avviene. Le
fantasie orientali sulla reincarnazione sostengono che non si può far niente in
merito alla propria sorte. Per miserabile sia la nostra vita, essa va solo
accettata, nessuna modifica sociale la potrebbe migliorare. In occidente alcuni
ritengono che si possa andare e venire fra il regno umano e il regno animale, ma
non è così; una volta diventati degli esseri umani, si prosegue l'evoluzione
quale essere umano. Poi si diventa un essere sovrumano, un Maestro.
R.O.: Però ci possiamo incarnare sia come uomo che come
donna.
B.C.: Ognuno di noi ha vissuto incarnazioni in corpi maschili
e femminili, non necessariamente in fasi alterne: per due o tre vite di seguito
si è uomini, poi per tre o quattro si è donne, e di nuovo per una o due uomo e
così via.
R.O.:Vi è una certa tendenza a riallacciare le relazioni
precedenti, a rinascere nello stesso gruppo, che sia la nazione, la cellula
familiare o la famiglia estesa?
B.C.: Sì, precisamente. Veniamo in incarnazione in gruppi,
generalmente di tipo familiare. Ovviamente vi sono delle eccezioni: ci sono
sempre nuovi arrivati in famiglia. Nel ciclo di reincarnazioni, gli individui
arrivano nelle famiglie, apportano energie, qualità ed esperienze diverse, ma
poi fanno parte di questa famiglia; intrecciano dei legami karmici fra di loro e
sciolgono nodi karmici insieme. Il tutto consiste nel disfare, all'interno della
famiglia, i nodi karmici che abbiamo creato con il nostro egoismo o il nostro
egocentrismo.
R.O.: Come mai non ci ricordiamo delle nostre vite
precedenti?
B.C.: Perché non abbiamo la continuità di coscienza. Quando
l'avremo ci ricorderemo. Non abbiamo questa continuità neppure passando dallo
stato di sonno allo stato di veglia. Possiamo ricordarci di qualche sogno, benché
- a dire il vero - questa è l'attività del corpo astrale-emotivo nella fase di
sonno leggero. Durante il sonno profondo non sogniamo affatto; è solo quando il
sonno si fa più leggero, quando cioè emergiamo dal sonno profondo, che
iniziamo a sognare, e sono questi sogni che possiamo ricordare. La maggior parte
di noi non ricorda quel che accade durante la fase di sonno profondo. In modo
analogo non ci ricordiamo del passaggio tra la vita e la morte e viceversa. Verrà
il momento in cui moriremo nella piena consapevolezza, sapendo chi e cosa siamo,
perché siamo lì, cosa stiamo facendo e con altrettanta consapevolezza
torneremo in vita. Questo è quanto accade agli esseri più evoluti. Al termine
del processo evolutivo gli iniziati del mondo, che proseguono consapevolmente in
questo processo, sviluppano la continuità di coscienza. Tornano sulla Terra
poichè conoscono il Piano evolutivo, vengono per realizzarlo e non solamente
per necessità karmica, benché sussista anch'essa.
R.O.: Con la comprensione e il rispetto della legge di
causa ed effetto, è possibile quindi cambiare consapevolmente il proprio
futuro, mediante l'attuale comportamento?
B.C.: Certamente, questa è l'essenza di questa legge. Sapendo
che ogni pensiero e ogni azione creano una reazione che si ripercuote su altre
persone - e naturalmente su se stessi- si capisce la necessità dell'innocuità.
Quando sapremo veramente comprendere questa legge basilare per la nostra
esistenza, il nostro mondo ne sarà trasformato.
R.O.: Allora siamo i soli a determinare quale sarà il
nostro karma?
B.C.: No, ci sono i Signori del Karma, quattro grandi Esseri,
che non risiedono in questo pianeta e nemmeno nel nostro sistema solare, i quali
amministrano e organizzano le molteplici distinzioni di questa Legge del Karma,
per 5 miliardi e mezzo di individui attualmente in incarnazione nonché per i 55
miliardi che non lo sono. Vi sono infatti all'incirca 60 miliardi di anime
potenzialmente in grado di incarnarsi su questo pianeta, perciò questo
rappresenta uno dei lavori principali dei Signori del Karma.
R.O.: Dunque entro una certo limite possiamo determinare il
futuro, cambiando i nostri modi di pensare e agire. Ma lei sta dicendo che ci
sono determinate cose già in atto per l'insieme del pianeta, che non possiamo
influenzare fintanto che non saranno risolte definitivamente, e questo
indipendentemente dai nostri sforzi; che cosa vuol dire?
B.C.: Il fatto è che il nostro pianeta non è molto evoluto,
nemmeno nel nostro sistema solare; è ancora un pianeta "non sacro".
Ci sono sette pianeti sacri, ma noi non ne facciamo parte: ecco perché abbiamo
tutti questi problemi. L'umanità non ha fatto grandi passi nel suo processo
evolutivo; siamo relativamente poco evoluti in un pianeta altrettanto poco
evoluto. Anche il nostro sistema solare non è per niente evoluto. Probabilmente
si tratta di un sistema solare abbastanza insignificante ai bordi della nostra
galassia. Osservato dal centro della galassia, probabilmente è molto poco
evoluto. L'umanità, dai suoi inizi, che secondo gli insegnamenti esoterici
risalgono a 18 milioni e mezzo di anni fa, crea del karma buono e cattivo. Mi
spiego meglio: attualmente, secondo gli insegnamenti esoterici, vi è più karma
buono che cattivo, però noi notiamo solo quello cattivo. Quando il nostro karma
è buono, e la maggior parte lo è, lo consideriamo come la norma, come un
nostro diritto. Ma quando siamo confrontati con del karma cattivo ci chiediamo:
"Non so perché sto soffrendo così". Ovviamente è ancora il nostro
karma. Visto che questo dura da 18 milioni e mezzo di anni, ne deriva un enorme
debito karmico planetario. Ogni essere umano è confrontato non solo con il
proprio karma creato individualmente, ma anche con il karma della razza umana
nel suo insieme. Non è una cosa semplice. I Signori del Karma che operano dal
loro livello di coscienza incredibilmente elevato, sanno gestire non solo il
nostro karma individuale ma anche la nostra relazione con il karma mondiale. I
Maestri agiscono da intermediari; un Maestro, se lo ritiene opportuno e la legge
lo permette, può mitigare gli effetti del karma individuale: se volete, è un
intervento divino.
R.O.: Mi corregga se sbaglio, ma lei sta dicendo che le
persone molto fortunate in questa vita, che non mancano di nulla, ma che non
prestano in alcun modo attenzione ai problemi esistenti nel mondo, dovranno
tuttavia confrontarsi con il karma mondiale?
B.C.: Si, certamente. Questo tipo di indifferenza viene
chiamato compiacenza, e non ha niente a che vedere con il karma. Compiacenza e
buon karma sono due cose distinte. Nessuno è libero dal karma mondiale. Se si
vive la propria vita - e lo fanno milioni di individui attualmente - come se la
povertà non esistesse, come se non esistessero nazioni in miseria, come se
fosse grazie ad un regalo divino che il mondo moderno, le nazioni del G7,
abbiano uno standard di vita alto, che si ritiene un diritto, ignorando
completamente il fatto che i 3/4 dell'umanità vivono in povertà e che milioni
di esseri muoiono di fame in un mondo di abbondanza, questa è compiacenza. Se
accettiamo tutto ciò, non viviamo giuste relazioni. Il prossimo passo da
compiere per l'umanità è la creazione di retti rapporti umani. A detta dei
Maestri, o mettiamo in pratica questi cambiamenti oppure moriremo. O creiamo
giusti rapporti umani, o distruggeremo ogni forma di vita sul pianeta. Sta a noi
scegliere.
R.O.: Come si può collocare il libero arbitrio in questa
serie di condizioni, come la reincarnazione e la legge di causa ed effetto?
B.C.: Il nostro libero arbitrio è limitato, disponiamo solo
di un certo margine d'azione. Inevitabilmente il "magnete cosmico" ci
spinge in incarnazione. A volte succede che qualcuno mi scriva chiedendomi:
"Per favore, Signor Creme, potrebbe chiedere al suo Maestro di liberarmi
completamente dal bisogno di reincarnarmi? Non mi piace e non ne ho voglia.
Voglio abbandonare in modo definitivo la vita, ma so che se muoio, tornerò in
vita di nuovo. Esiste pertanto una legge in grado di annullare definitivamente
la necessità di reincarnarsi?" Evidentemente no, il nostro libero arbitrio
non è così ampio. Durante un'esistenza siamo liberi di scegliere di continuare
o mettere fine alla nostra vita, ognuno ha questo diritto. La nostra decisione
implica però determinate conseguenze. Se qualcuno si toglie la vita dovrà
tornare ed affrontare la stessa situazione.
R.O.: Quindi, non vi è una scappatoia?
B.C.: Non vi è scappatoia finché non si è imparato ad
essere perfetti. Non intendo perfetti in senso religioso; essere
"buoni", credere in questo e non in quello, fare determinate cose e
non farne delle altre. Intendo dire essere perfetti come perfetti sono i
Maestri, cioè: avendo la completa padronanza della propria natura fisica,
emotiva, mentale e spirituale.
R.O.: Qual è il modo migliore per evitare di crearci del
karma cattivo?
B.C.: L'innocuità. Riconoscere ed accettare l'idea che nelle
nostre relazioni col prossimo l'innocuità sia la chiave del processo evolutivo.
Quando veramente generiamo innocuità, creiamo giusti rapporti umani.
R.O.: Ma perché? Perché l'innocuità? Ciò ha forse a che
fare con la divinità interiore menzionata poc'anzi?
B.C.: La natura della divinità è l'altruismo. L'ego è
l'aspetto dannoso e appartiene solo alla personalità, che ha bisogno dell'ego;
ha bisogno del principio del desiderio per raggiungere un certo stadio. Senza
ego, la personalità non perverrebbe a questo stadio, non creerebbe la sua
individualità e sarebbe così uno strumento inutile per l'anima. Si arriva
infine ad un punto in cui l'anima può effettivamente "impadronirsi "
di questo potente essere umano individualizzato per farne un dio - cosa che
l'anima già è. L'anima ricrea questa divinità sul piano fisico, come uomo o
donna, e vi si riflette. Ciò può avvenire solamente quando la personalità
individuale riflette le qualità dell'anima, che è completamente altruista. Per
poter essere un'anima, l'egoismo, seppur necessario fino ad un certo stadio,
deve alla fine venir abbandonato.
R.O.: Quando ci incarniamo, o reincarniamo, torniamo in
razze diverse?
B.C.: Potremmo appartenere alla medesima razza per molte
incarnazioni, vivere una successione di differenti esperienze in 5 o 6 razze
diverse, o limitarci ad un'unica razza. E' possibile non incarnarci mai in
Oriente se viviamo in Occidente, e viceversa; oppure potremmo essere sballottati
fra Oriente e Occidente per molte incarnazioni. Dipende dal destino individuale.
R.O.: Così, passando attraverso razze o combinazioni
razziali differenti, si possono trarre degli insegnamenti, ripetere e superare
le esperienze necessarie, per raggiungere il punto di perfezione da lei
menzionato?
B.C.: Certamente. Siamo tutti essere umani, siamo tutti figli
di Dio, e ovviamente abbiamo tutti lo stesso potenziale.
R.O.: Per lei e per le persone che conosce, l'aver appreso,
l'aver sviluppato una certa convinzione e confidenza rispetto alla
reincarnazione, ha avuto degli effetti sulla sua attitudine riguardo alla morte?
B.C.: Si, profondamente.
R.O. In che modo?
B.C.: Quando si crede veramente nella reincarnazione, quando
fa parte della propria consapevolezza - piuttosto che un'idea che sembra
ragionevole accettare, se presa abbastanza seriamente, essa dissolve in modo
considerevole la paura della morte. Si possono temere gli ultimi istanti, ma
l'idea della morte non infonde più terrore, come invece generalmente accade.
Per molti la morte rappresenta la fine di ogni cosa, non possono immaginare una
continuità per quegli esseri pensanti e coscienti che essi sono; eppure, dopo
la morte, si vive un'espansione di coscienza. Si rimane lo stesso essere ma la
propria consapevolezza, liberata dalle limitazioni del corpo fisico, si espande
smisuratamente. Fuori dal corpo, regnano la libertà e la conoscenza, la
beatitudine e l'esperienza di amore, e si incontrano nuovamente persone morte
prima di noi. In effetti, è più facile morire che nascere!
R.O.: Stavo proprio per dire che l'incarnazione è una
sorta di handicap.
B.C.: Non è un handicap, ma un'opportunità di servizio per
l'espansione della coscienza e per l'evoluzione del proprio essere.
Ciononostante la nascita apporta sovente più problemi e sofferenze della morte.
Ho incontrato persone che dicono: "Non voglio
tornare". Non vogliono credere nella reincarnazione perché non hanno
voglia di tornare e confrontarsi nuovamente con le stesse cose. Ovviamente non
facciamo le stesse cose, non siamo la medesima persona, poiché generalmente non
ci ricordiamo dell'incarnazione precedente; non ci portiamo un
"bagaglio" di ricordi che ci inducano a pensare: "L'ultima volta
era molto più facile" - o al contrario "Sto proprio bene, l'ultima
volta era molto più difficile" - non abbiamo queste sensazioni.
R.O.: E' vero che le nostre vite precedenti sono state
generalmente più dure?
B.C.: No.
R.O.: Però non si tratta di giudicarci l'un l'altro ma
piuttosto di impegnarci nell'affrontare il passo successivo.
B.C.: Dobbiamo imparare a vivere insieme ad altre persone,
senza produrre karma negativo, senza essere distruttivi e senza rovinare le
relazioni. Tutto sta nel creare giusti rapporti umani ed infine una coscienza di
gruppo. Questo è il prossimo passo per ognuno di noi.
R.O.: Se commettiamo azioni con effetti negativi, esiste un
modo per mitigarne gli effetti?
B.C.: Sì, si può riparare un torto causato. Con una forma di
servizio abbastanza estesa si possono controbilanciare gli effetti di questa
negatività. Questo è uno dei principali risultati della Legge del Servizio,
"bruciare" il karma.
R.O.: Considerando il karma da una prospettiva molto più
ampia, quello cioè di gruppi di individui, nazioni, o addirittura degli
abitanti del mondo intero, ci sono fattori che influenzano la vita del pianeta,
che noi, come grande gruppo di persone, mettiamo in moto?
B.C.: Sì, naturalmente, accade in ogni momento. Le azioni dei
governi condizionano costantemente la vita sul pianeta. Individui come Hitler,
ad esempio, hanno scatenato guerre con effetti devastanti per la vita del
pianeta per anni e anni. Gli attuali eventi in Bosnia sono stati provocati dal
capo dei gruppi ribelli serbi e dal presidente della Serbia. Questi due uomini
hanno un enorme debito karmico da risarcire alle centinaia di migliaia di
bosniaci e croati che hanno sofferto a causa loro. Milioni di persone muoiono di
fame nel Terzo Mondo per le azioni commesse dai paesi sviluppati. Mentre stiamo
parlando, ci sono circa 40 guerre in atto nel mondo. Se possono proseguire è
perché le nazioni ricche vendono le armi.
R.O.: Ci sono altri atteggiamenti che influenzano la vita
del pianeta? Con i nostri pensieri e le nostre azioni, possiamo modificare il
clima ?
B.C.: Sì, certamente. Il nostro influsso sul tempo è
considerevole. I nostri pensieri distruttivi incidono sulle forze elementali che
governano il clima e gli stati meteorologici nel mondo. Se i nostri pensieri -
come spesso accade attualmente - non sono in equilibrio, anche le forze
elementali si squilibrano. Ciò provoca terremoti, tempeste, tornado, tremende
inondazioni, ecc. che devastano continuamente vaste zone del pianeta. E queste
sono opere nostre. Le riteniamo il volere di Dio, ma non sono opere di Dio; sono
le azioni dell'umanità che attraverso pensieri e azioni sbagliate altera
l'ordine delle forze elementali. Quando troveremo finalmente l'equilibrio, anche
queste forze lo ritroveranno, e il clima tornerà alla normalità.
R.O.: Ci sono dunque buone ragioni per agire in modo
corretto.
B.C.: La buona volontà è "conveniente". E' nella
natura essenziale del nostro essere esprimere buona volontà. Se esprimiamo
cattiva volontà, raccogliamo il karma della cattiva volontà. La buona volontà
rappresenta l'aspetto inferiore dell'energia d'amore che l'umanità nel suo
insieme sa dimostrare. E' essenziale comprendere questo principio e divulgarlo,
nonché metterlo in pratica il più possibile. Come già detto, la buona volontà
è veramente redditizia, e non solo nel nostro proprio interesse.
R.O.: Ma sembra vantaggioso anche per la società ed il
mondo nel suo insieme.
B.C.: Certamente. La buona volontà genera buona volontà e
gradualmente può diventare amore. La buona volontà è il primo passo verso la
manifestazione dell'amore.
L'iniziazione e il Piano evolutivo
R.O.: Qual è il proposito dell'evoluzione per l'umanità
presa nel suo insieme? Ce lo ha spiegato in termini di perfezione individuale;
ma che dire in merito al mondo?
B.C. Il mondo si trova in una fase di cambiamento. Sta
attraversando un periodo transitorio di estrema agitazione, di violenza e di
aperta ostilità. Ma nuove energie affluiscono costantemente al pianeta,
soprattutto un'importante energia proveniente da un avatar cosmico, chiamato lo
Spirito di Pace e di Equilibrio. Questo avatar lavora proprio con la legge di
causa e effetto, che noi chiamiamo legge del karma. Secondo questa legge, azione
e reazione sono opposte ed equivalenti. Dall'attuale violenza e discordia,
dall'odio e dall'agitazione, passeremo ad un'era di tranquillità e di pace, di
equilibro mentale e emotivo, di armonia ben fondata, che trasformerà il mondo
intero, e ciò in proporzione esatta al disordine e alla disarmonia di oggi.
R.O.: Da dove proviene questo piano? Vi è un luogo, o un
essere, o un livello di autorità che dice: "Ecco il piano per l'umanità e
queste sono le sue finalità".
B.C.: Il Piano proviene essenzialmente dal nostro Logos
planetario, dall'Uomo Celeste che è l'anima di questo pianeta. Egli si riflette
e si manifesta come Signore del Mondo in un centro di materia eterica superiore
chiamato Shamballa, situato nel deserto di Gobi. Da Shamballa, il Buddha
trasmette il Piano di Dio ai Maestri della nostra Gerarchia Spirituale. I
Maestri si sforzano di compiere il Piano attraverso l'umanità e affidano la
realizzazione di alcuni aspetti ai loro iniziati e discepoli, uomini e donne nel
mondo. Così hanno luogo le trasformazioni e il Piano si compie. I Maestri sono
pure i custodi delle energie spirituali che arrivano sul pianeta. Essi le
liberano in modo da far progredire il Piano. L'umanità risponde a queste
energie pur ignorandone l'esistenza, essendo esse incluse in alcune grandi idee
che diventano i nostri ideali, ed è mettendo in pratica questi ideali che il
piano evolutivo si realizza, di era in era, un ciclo dopo l'altro.
R.O.: Come si iscrivono in questo piano evolutivo le
Scritture del mondo ?
B.C.: Le scritture ne parlano, ma di regola, seppur non
sempre, in modo prevalentemente exoterico, cioè direttamente comprensibile
anche dalla gente semplice, meno istruita. Esse esercitano soprattutto
un'attrazione emotiva sulle masse. Al di là di questo, c'è però un corpo di
insegnamenti molto mentali e di orientamento spirituale, appositamente
indirizzato dai Maestri agli iniziati e ai discepoli del mondo, per
familiarizzarli con il Piano, per informali del possibile ruolo che potrebbero
avere, nonché per invitarli a prender parte all'adempimento del Piano stesso.
R.O.: Poiché fino ad un determinato livello
d'interpretazione le Scritture provocano interminabili discussioni, é ovvio che
a livelli più profondi esse vogliano trasmetterci qualche cosa.
B.C: Sì, ma sovente in modo simbolico. Prese alla lettera, le
scritture appaiono quasi senza senso. Comprese però nel loro significato più
esoterico o simbolico, come metafora o simbolo, è ovvio allora che le Scritture
di ogni religione stimolano la fede dell'umanità; mantengono un legame con
colui che chiamiamo Dio, il nostro Logos planetario, nonché con la sua
espressione: l'umanità ed i regni inferiori. I Testi ci tengono informati che
c'è un legame, che esiste un piano evolutivo, che questa non è la fine, che
continueremo fino alla creazione di un mondo perfetto, essendo la perfezione
l'adempimento globale del Piano del Logos, in tutte le sue manifestazioni. Un
altro problema con le antiche Scritture è dato dal fatto che sono state più o
meno tutte travisate nella loro lenta e secolare divulgazione.
R.O.: Con la mia domanda sulle Scritture, intendevo pure
chiedere implicitamente se quest'evoluzione si debba svolgere a tappe, e se
ognuna di esse include delle successive rivelazioni.
B.C.: Sì, esattamente.
R.O.: Questo spiega perciò la necessità di rivelazioni
periodiche?
B.C.: Sì, in effetti vi è una continuità nella rivelazione.
Alcuni insegnamenti, come quelli dei gruppi cristiani, sostengono
categoricamente che Gesù venne e diede l'insegnamento supremo, l'ultimo di
tutti gli insegnamenti, quello che repentinamente rivela la natura di Dio
all'umanità. Essi non tengono conto di questa continuità della rivelazione,
che esiste dall'inizio della presenza umana sulla Terra e che continuerà fino
al raggiungimento della nostra perfezione. Ritengo che sia un equivoco da parte
dei gruppi cristiani l'attribuirsi questo genere di superiorità nei confronti
delle altre religioni.
R.O.: Il concetto di evoluzione viene spesso associato a
Darwin e alle trasformazioni fisiche. In termini esoterici, lei sta parlando di
evoluzione in un contesto più ampio?
B.C.: Sto parlando dell'evoluzione della coscienza. Diamo per
scontato che Darwin abbia mostrato l'evoluzione dell'aspetto forma della natura,
il corpo fisico del regno animale dal quale proviene il regno umano. Ma l'essere
umano non è semplicemente un'animale: è anche il punto d'incontro fra spirito
e materia. L'anima umana individualizzata si è incarnata, secondo gli
insegnamenti, 18,5 milioni di anni fa, per permettere la manifestazione di un
aspetto superiore.
Ogni regno proviene dal regno sottostante. Dapprima c'è il
regno minerale, il più denso. Da questo si originò il regno vegetale, dal
regno vegetale emerse il regno animale e dal regno animale il regno umano:
dobbiamo il nostro corpo al regno animale. Dal regno umano si è sviluppato un
altro regno (che non sappiamo riconoscere se non siamo esoteristi) che è il
regno spirituale, composto da Maestri e da iniziati, il Regno di Dio o Regno
delle Anime, si possono usare ambedue le definizioni. Il regno spirituale, o
regno delle anime, si trova immediatamente sopra il regno umano, dal quale vi si
accede. Evolvendo, fino al punto in cui l'anima inizia effettivamente ad
esprimersi attraverso il suo riflesso - l'uomo o la donna sul piano fisico - si
entra nel regno spirituale, varcando la porta dell'iniziazione. Ci sono cinque
"porte" da oltrepassare per diventare un Maestro e tutti i Maestri
hanno conseguito le cinque iniziazioni.
R.O.: Questi sono stadi che ognuno di noi percorre?
B.C.: Sì, e alla fine ognuno di noi diventerà perfetto in
modo analogo.
R.O.: E quali sono questi cinque stadi?
B.C.: Il primo è la nascita del principio Cristico. Tutto è
rappresentato nel Vangelo, la vita di Gesù essendo il simbolo dell'iniziazione.
(Ovviamente ciò risale a molto prima del cristianesimo; è vecchio quasi quanto
l'umanità stessa, ed è stato presentato agli uomini più volte nel passato, in
modi diversi). Nel Vangelo, la nascita di Gesù a Betlemme è il simbolo della
prima iniziazione e viene chiamata "La Nascita a Betlemme", la nascita
del Cristo nella grotta del cuore. Questo porta l'uomo o la donna per la prima
volta a contatto con la Gerarchia Spirituale e attesta la padronanza del corpo
fisico.
La seconda iniziazione è chiamata "Il Battesimo",
ed è simboleggiata dal battesimo che Gesù ricevette nel Giordano da Giovanni
Battista. Essa dimostra il controllo del corpo emotivo.
La terza iniziazione, "La Trasfigurazione", è
simboleggiata dalla trasfigurazione di Gesù sul Monte. Per l'iniziato è il
punto culminante del processo inferiore, che integra i tre veicoli inferiori:
fisico, astrale e mentale. Dal punto di vista dei Maestri rappresenta la prima
vera iniziazione, in quanto prima iniziazione dell'anima.
Si prosegue poi verso la quarta iniziazione, simboleggiata da
Gesù morente sulla croce. E' chiamata "La Crocifissione". In Oriente
viene detta la "Grande Rinuncia", dove si rinuncia a tutto, alla vita
stessa se necessario, per mostrare l'ascesa dell'iniziato dalla materia, verso
lo splendore della luce dello Spirito. Gesù passò questa iniziazione sulla
croce per noi, per mostrare al mondo questa grande esperienza della rinuncia.
Segue poi "La Risurrezione". La risurrezione del
corpo di Gesù, il terzo giorno dopo la morte, simboleggia l'iniziazione della
Risurrezione, nella quale l'uomo, ora un Maestro, è liberato per sempre
dall'attrazione della materia. Il Maestro è in un corpo totalmente resuscitato,
un corpo di luce. Ogni iniziazione conferisce all'iniziato sempre più energia
composta da particelle subatomiche. Nel momento in cui lui o lei prendono la
quarta iniziazione, i tre quarti del loro corpo sono letteralmente composti di
luce. Il corpo sembra perfettamente normale, come uno qualsiasi, ma visto in
modo occulto, esoterico, irradia luce; solo un quarto della sua struttura
atomica è effettivamente atomica, il resto è subatomico. Il processo si
completa alla quinta iniziazione. Il Maestro è liberato dal pianeta fisico e
non ha più bisogno di incarnarsi sulla Terra. Ora possiede un corpo
completamente trasfigurato e risorto, nel senso esoterico del termine. Molti
Maestri, di fatto, rimangono sul pianeta per sovrintendere alla nostra
evoluzione; molti però proseguono verso pianeti più evoluti, perfino al di
fuori del nostro sistema solare.
R.O.: Quali sono i requisiti per cominciare il processo
iniziatico?
B.C.: L'anima vede che la persona comincia a riflettere le sue
qualità sul piano fisico, sul piano astrale-emotivo e su quello mentale,
constata che diventa più altruista e che le sue azioni non sono più totalmente
governate dai desideri personali. La personalità inizia a "recedere"
in favore dell'anima, cerca di compiere il proposito dell'anima, anche se
potrebbe non sapere di essere un'anima, magari non ha mai sentito parlare del
fatto che siamo anime, ma comunque è passata attraverso questo processo di
primo contatto con le forze dell'anima, ragion per cui l'anima si sta realmente
manifestando. Vediamo allora emergere una persona benevola, piuttosto altruista,
veramente intenzionata ed impegnata nel migliorare la condizione umana; essa
svolgerà una qualche forma di servizio e porrà il prossimo, l'evoluzione e la
società nel suo insieme al di sopra di se stessa.
R.O.: Una volta iniziato il processo, quanto tempo si
impiega per ascendere a questo livello di Maestria?
B.C.: Per giungere alla prima iniziazione ci vogliono
centinaia di migliaia di incarnazioni. Tra la prima e la seconda iniziazione
trascorrono all'incirca da due a 15 o 18 vite; la media si aggira sulle sei o
sette vite. Raggiunta la seconda iniziazione, conosciuta come la più difficile
ed espressa con la padronanza della natura astrale o emotiva, così possente
negli esseri umani, il processo accelera; potreste prendere la terza iniziazione
nella medesima vita o nella successiva, la quarta nella vita seguente o
addirittura nella stessa, e la quinta nella vita successiva, se questo è il
vostro destino. Vi sono determinate condizioni, troppo complesse per essere
trattate in questo contesto, ma in linea di massima il processo evolutivo
culmina velocemente con le ultime cinque incarnazioni.
R.O.: E alla fine uno diventa maestro di se stesso, maestri
dei vari piani di vita?
B.C.: Sì, con la consapevolezza e la padronanza su tutti i
piani, che sono due cose ben distinte. Tutti noi siamo consapevoli del piano
fisico e lo viviamo come una realtà, ma poche persone hanno la padronanza su
questo piano. Al momento, circa cinque miliardi e mezzo di persone sono in
incarnazione; di queste grossomodo 850.000 hanno preso la prima iniziazione e di
conseguenza manifestano la padronanza relativa a questo livello di evoluzione.
R.O.: Non sono molti.
B.C.: No, non sono così tanti. Circa 240.000 persone in
incarnazione hanno preso la seconda iniziazione e circa 2.300-2.400 hanno preso
la terza iniziazione. Solo all'incirca 450, fra coloro che sono in incarnazione,
hanno preso la quarta iniziazione.
R.O.: Quanti hanno superato la quinta iniziazione?
B.C.: Ci sono 63 Maestri che operano in rapporto
all'evoluzione umana. Ma il numero dei Maestri è di gran lunga superiore; essi
lavorano infatti anche con l'evoluzione subumana, con quella dei regni animale,
vegetale e minerale. Molti Maestri sono impegnati anche nell'evoluzione
angelica, o dei Deva, che si suddivide in molte categorie.
R.O. Qual è il rapporto fra i Maestri e noi?
B.C. Essi sono i nostri fratelli maggiori; ci hanno preceduto
e avendo terminato il processo evolutivo nel quale noi ancora siamo impegnati,
si sono assunti la responsabilità di vigilare sulla nostra evoluzione. Essi
conoscono la via, i pericoli e le opportunità. Sanno quale cammino è meglio
intraprendere, poiché vi sono vicoli ciechi con molte insidie, e ci insegnano
la giusta via, quella dell'altruismo privo di egocentrismo. Questa è una via
difficile e lenta a causa del nostro egoismo.
I Maestri e i Grandi Istruttori
R.O.: Vi sono Maestri con nomi noti?
B.C.: Uno di essi noto a tutti è il Maestro Gesù. 2000 anni
fa, in Palestina, Gesù era un discepolo molto avanzato, un iniziato di quarto
grado, pressoché un Maestro. Egli prese la quarta iniziazione, la
Crocifissione, apertamente nel mondo esteriore. Generalmente non bisogna morire
in croce quando si prende la quarta iniziazione, ma Lo fece per noi, per
inscenare questa grande esperienza della rinuncia. Ora Gesù è un Maestro. Lo
divenne nella successiva vita quale Apollonio di Tiana, durante la quale fondò
un ashram nel nord dell'India, dove venne seppellito alla sua morte. Da qui la
leggenda secondo cui Gesù non sarebbe morto sulla croce ma avrebbe lasciato
segretamente la Palestina per recarsi in India, dove sarebbe poi stato sepolto.
In effetti era sì Gesù, ma nella sua successiva incarnazione come Apollonio.
Ora Gesù è un Maestro molto avanzato. Fra il VII e VIII secolo si recò in
America e trasmise alcuni insegnamenti ai popoli indiani; partì poi per il
Pacifico e insegnò ai polinesiani. Tutti questi popoli hanno mantenuto la
leggenda di un uomo bianco che arrivò ed insegnò; i vari nomi hanno un
rapporto con il nome "Gesù". Egli insegnò loro che un altro grande
istruttore proveniente dall'Est, sarebbe venuto ad istruire nuovamente gli
indiani. Ovviamente, quando arrivarono gli spagnoli, Cortez e i suoi uomini,
vennero accolti a braccia aperte da Montezuma e la sua gente. In cambio della
loro ospitalità, come sappiano, vennero massacrati.
R.O.: Ci ha parlato di Gesù. Quali altri Maestri
conosciamo?
B.C.: Uno, molto ben conosciuto, è il Maestro Djwhal Kuhl, il
Maestro Tibetano che diede gli insegnamenti al mondo per tramite di Alice Bailey.
Fra il 1919 e il 1949, dettò una serie di libri, 19 in tutto, mediante
telepatia mentale. (Alice Bailey stessa scrisse altri 5 libri). Sono 19 libri
molto profondi e a mio avviso molto pratici; costituiscono la fase intermedia
degli insegnamenti dati dai Maestri per la nuova Era dell'Acquario che inizia
ora.
La Dottrina Segreta, fase preliminare di questi insegnamenti,
fu data tramite Helena Petrovna Blavatsky. Madame Blavatsky, infatti, lavorò e
visse per qualche anno con un gruppo di Maestri sull'Himalaya: uno fra questi,
il Maestro Morya, suo proprio Maestro, e il Maestro Koot Hoomi, ambedue molto
avanzati. Questi due Maestri sono profondamente impegnati a favore dell'umanità
e, assieme al Maestro Gesù, inaugureranno la nuova religione mondiale, che
finirà con lo svilupparsi: una religione estremamente scientifica basata sul
processo di iniziazione del quale abbiamo parlato.
R.O.: I Maestri da lei citati sono tutti uomini. Non ci
sono donne ?
B.C.: Al momento non vi sono Maestri in un corpo femminile.
R.O.: Come mai?
B.C.: I Maestri, in un certo senso, non sono né uomini né
donne. Essi hanno raggiunto un perfetto equilibrio fra questi due aspetti. Sul
piano dell'anima non c'è sesso, né maschile né femminile. Si tratta
semplicemente di un'energia bipolare: uno positivo e l'altro negativo, come per
l'elettricità. Essi sono questa energia polarizzata. I Maestri sono anime
perfette e hanno realizzato un equilibrio fra questi due aspetti. Quando però
dispongono di un corpo fisico (cosa che non tutti fanno: due terzi dei Maestri
attuali, una quarantina, hanno un corpo fisico denso) questo è attualmente di
tipo maschile, per poter ancorare nel mondo in maniera potente l'energia di cui
dispongono in abbondanza: l'aspetto maschile o spirituale, per controbilanciare
l'aspetto materiale alquanto prevalente oggigiorno nel mondo. Tutto ciò dipende
dal livello evolutivo raggiunto dal nostro pianeta. Fra circa 350-400 anni, le
cose andranno diversamente: i Maestri si incarneranno in corpi femminili fino a
raggiungere un numero pari fra Maestri in corpi maschili e Maestri in corpi
femminili.
Ciò non ha niente a che vedere con eventuali pregiudizi nei
confronti delle donne o dell'aspetto femminile. Al contrario, sono proprio i
Maestri che hanno stimolato i movimenti di liberazione delle donne. Ritengono
infatti essenziale che le donne, nella nuova era, ottengano pienamente il loro
spazio d'espressione in modo equo rispetto agli uomini. Questa nuova era sarà
conosciuta come era di Tara, la Madre. Infatti l'era di Maitreya permetterà la
manifestazione delle qualità della madre. Il principio femminile della Madre è
il principio del nutrimento, nutrimento del bambino, della famiglia e della
civiltà.
Anche le nazioni sono maschili o femminili, e le femminili
potrebbero diventare la sede di una civiltà. Di conseguenza è essenziale che
le donne possano svolgere il loro ruolo nella vita umana, in condizioni eque. In
Occidente ciò sta ampiamente diventando un fatto, ma in vaste zone dell'Oriente
questa meta è ancora tristemente lontana. Le donne vengono spesso considerate
poco più di un qualsiasi bene mobile: è urgente un grande cambiamento: ed è
per questa ragione che i Maestri hanno ispirato il movimento di liberazione
delle donne.
R.O.: Il corpo di un Maestro è paragonabile al nostro,
oppure è diverso?
B.C.: Sembra uguale - seppur di aspetto migliore - ma
soprattutto è perfetto; è un corpo di luce che può apparire e sparire a
volontà. Con questi corpi si può camminare attraverso le pareti e viaggiare
istantaneamente col pensiero.
R.O.: Questo corpo è immune da malattie?
B.C.: Sì, completamente. I Maestri non muoiono e non
invecchiano. Un Maestro può vivere mille anni con il medesimo corpo. La gente
vedrà presto il Maestro Gesù, che possiede il medesimo corpo da più di 650
anni. Alcuni Maestri hanno ancora il corpo di quando sono diventati Maestri.
Altri vivono in corpi che hanno letteralmente migliaia di anni. Non dormono e
non mangiano. Essi si nutrono direttamente di luce solare, di prana, un'energia
proveniente direttamente dal sole. Immacolati nella loro toga - o se vestiti
all'occidentale, indossano abiti di ottimo taglio, tuttavia creati col pensiero
- non hanno bisogno di andare al mercato per comprare gli abiti, se li possono
creare da soli.
R.O.: Come si colloca l'umanità in questo concetto di
gerarchia? Ha parlato di Maestri, alcuni con un corpo, altri senza: qual è la
nostra relazione con loro in questo contesto?
B.C.: Esistono tre grandi centri, ne ho già menzionati due.
Il primo, chiamato Shamballa, è un grande centro eterico nel deserto di Gobi.
Questo è il centro dove sono conosciuti il Volere e il Piano - il piano
evolutivo - della divinità animatrice di questa conoscenza. Essa opera tramite
il sostegno del secondo centro, la Gerarchia Spirituale dei Maestri e degli
Iniziati, il centro in cui l'Amore di Dio è espresso. Il terzo centro è
l'umanità stessa, il centro in cui l'intelligenza di Dio si manifesta.
Attualmente separati, questi centri si unificheranno attraverso il processo
evolutivo. Proprio come la scintilla divina, (chiamata la "monade"
nella terminologia teosofica) riflette se stessa nell'anima, che a sua volta si
riflette nella personalità umana, allo stesso modo questi centri sono entrambi
collegati grazie al processo evolutivo. Analogamente, nella realtà esteriore,
l'umanità si unirà alla Gerarchia. Quando l'umanità sarà pronta, quando ci
saranno abbastanza discepoli nel mondo per creare un collegamento con la
Gerarchia, il centro che noi chiamiamo l'umanità diverrà finalmente uno e
unificato con il centro in cui si esprime l'Amore di Dio, la Gerarchia
Spirituale. Questo finirà poi col congiungersi a Shamballa, il centro ove il
Volere di Dio è conosciuto. I Maestri mirano ad unirsi con Shamballa; anche
noi, che lo sappiamo o meno, aspiriamo ad unirci con la Gerarchia. Alla fine, i
tre centri saranno collegati ed il processo evolutivo completato.
R.O: Alcuni potrebbero sostenere che l'intelligenza non
viene espressa molto bene dall'umanità.
B.C.: Non si tratta di carenza di intelligenza ma di mancanza
di volontà spirituale. Abbiamo grandi ideali, ma siamo inclini a ritenere che
l'ideale sia sufficiente, che in qualche modo si realizzerà da solo, invece sta
a noi concretizzarlo.
R.O. Lei si riferisce all'intelligenza applicata.
B.C.: Mi riferisco alla spiritualità applicata, messa cioè
in pratica. Negli ultimi 2000 anni abbiamo avuto molti ideali: la fratellanza,
il riconoscere che siamo tutti figli di Dio, il desiderio di pace sulla terra,
la buona volontà fra tutti gli uomini, e così di seguito. Ne parliamo una
volta all'anno per Natale e forse una seconda volta per Pasqua. Di fatto, però,
nella quotidianità, tendiamo piuttosto a fare l'opposto. Questo perché abbiamo
una nozione solo parziale della spiritualità. I gruppi religiosi sono
senz'altro da biasimare per questa situazione. Il loro compito consisteva
nell'insegnare e nel risanare ma, dal mio punto di vista, hanno insegnato
malamente e, in sostanza non hanno guarito affatto; ciò ha portato l'umanità
ad allontanarsi dalla sua vera natura.
R.O.: Ciò a volte ha provocato divisioni in seno
all'umanità?
B.C.: Oh, senz'altro; ha diviso molto l'umanità, separandola
dalla sua natura spirituale. Il Maestro Djwahl Kuhl, che tramite Alice Bailey
trasmise gli insegnamenti al mondo, dice categoricamente che uno dei maggiori
trionfi delle forze del male, delle forze della materia, è attribuibile ai
gruppi religiosi che si sono appropriati dell'idea di spiritualità: tutto
quanto è religioso è automaticamente spirituale, che sia il caso o meno,
mentre tutto il resto è necessariamente corrotto, com'è il caso per il mondo
degli affari, della politica e dei sistemi economici. La religione però viene
considerata come se fosse esente da questa corruzione; essa è
"spirituale". Dobbiamo comprendere che il termine
"spirituale" è ciò che porta a un effettivo progresso per la vita di
tutti noi, fin dove è possibile. Tutto quanto elevi le condizioni esistenziali
di un individuo è spirituale, a qualsiasi livello esso sia, fisico, emotivo,
astrale, mentale o spirituale, il livello dell'anima. Tutto quanto mira al
miglioramento dell'umanità è fondamentalmente spirituale; non è solo una
questione religiosa. Il sentiero religioso è solo uno fra i tanti strumenti
evolutivi. Dobbiamo pertanto creare delle strutture politiche, economiche e
sociali, con un intento essenzialmente spirituale.
R.O.: Intende dire che l'essenza di ogni religione sta
nell'insegnare a vivere correttamente in opposizione alla deificazione di
immagini?
B.C.: Esattamente. E' ciò che il semplice insegnamento degli
Istruttori ha sempre fatto. Ogni Istruttore è venuto, ha impartito insegnamenti
ad un gruppo ristretto di persone, per poi sparire dal nostro pianeta almeno
apparentemente. E' stato perciò collocato nei cieli, nel nirvana, ben lontano e
separato dall'umanità, lasciandoci sotto il controllo dei preti che, per la
maggioranza, hanno interpretato (o travisato) gli insegnamenti al fine di
mantenere il potere. Essi sono gli interpreti, il collegamento fra l'uomo e Dio.
Ebbene, l'uomo non ha bisogno di intermediari poiché ha Dio in se stesso. I
preti hanno sempre insegnato che Dio sta "lassù", che dobbiamo badare
a cosa diciamo e facciamo perché Dio ci sta ascoltando. Di fatto però, il Dio
interiore è quello che conta veramente, il Dio che ci fa avanzare nel cammino
evolutivo, mediante il quale dobbiamo imparare a dimostrarne la natura reale
ossia l'altruismo, l'amore, la generosità e la dedizione.
R.O.: I Maestri, lavorano da soli o in gruppi? Hanno una
guida? Com'è strutturata la Gerarchia?
B.C.: Essi condividono uno stato di consapevolezza. Non hanno
una coscienza separata in quanto personalità. Non possono mai dire
"io", in quanto non hanno il senso dell'Io. Sono un gruppo con una
coscienza di gruppo. A capo di questo gruppo si trova il Maestro dei Maestri. La
Sua venuta fu predetta dal Buddha 2500 anni fa e il suo nome personale è
Maitreya. Il Buddha Gautama profetizzò che di questi tempi sarebbe venuto un
altro Grande Maestro, un Buddha come lui, chiamato Maitreya, che avrebbe
ispirato l'umanità per creare una civiltà nuova e brillante; una civiltà
dell'oro basata sulla giustizia e sulla verità.
Ci sono 60 Maestri e tre Grandi Signori, come vengono
chiamati. Maitreya è uno dei tre. Egli occupa la funzione di Istruttore
Mondiale e incarna l'energia che chiamiamo il Principio Cristico o Coscienza
Cristica, il secondo aspetto della trinità cristiana. Duemila anni fa Maitreya
adombrò il Suo discepolo Gesù per tre anni; Gesù divenne Gesù il Messia,
oppure, tradotto in greco, Gesù il Cristo. Maitreya è il Cristo. Egli manifestò
la Sua coscienza attraverso Gesù, dal battesimo alla crocifissione, e inaugurò
l'Era dei Pesci che sta ora volgendo al termine. Maitreya è tornato nel mondo
oggi, per portare avanti quanto iniziato attraverso Gesù, e per ultimare la sua
opera durante l'Età dell'Acquario che sta iniziando ora.
R.O. Ha menzionato Maitreya e Gesù. Qual è il rapporto
con gli altri Maestri della storia che conosciamo, il Buddha, Krishna, Maometto,
per citarne alcuni?
B.C. Gesù insegnò attraverso Maometto, così come Maitreya
lo fece attraverso Gesù. Il Buddha insegnò attraverso il Principe Gautama e
Mithra. Precedentemente Maitreya aveva pure insegnato tramite Krishna e
Shankaracharya.
R.O.: Si tratta dunque di Esseri che ispirano e trasmettono
degli insegnamenti attraverso grandi Iniziati, i quali poi avanzano nel processo
d'iniziazione diventando essi stessi dei Maestri e parte della Gerarchia. Questo
mi fa pensare a una grande famiglia spirituale.
B.C.: Sì. Sono tutti fratelli; Essi la chiamano "La
Fratellanza".
La religione
R.O.: Come si può paragonare il ruolo attuale del Cristo
con il punto di vista religioso tradizionale?
B.C.: Nella prospettiva ortodossa il Cristo è il solo e unico
Figlio di Dio. In realtà non esiste una simile persona; non c'è mai stata e
non ci sarà mai. Ogni singolo individuo nel mondo, uomo, donna o bambino, è
figlio o figlia di Dio. Ognuno di noi ha il potenziale di questa unica divinità,
che tutti noi condividiamo. L'unica differenza tra il Cristo e noi, tra il
Buddha, Krishna e noi, è che Loro hanno manifestato la loro divinità. Essi
sanno di essere Figli di Dio e lo dimostrano. Noi non sappiamo di essere figli
di Dio. Gli insegnamenti delle chiese sono diversi: ci insegnano che siamo nati
dal peccato e che solo per il tramite di Gesù possiamo conoscere Dio. In verità
ognuno di noi può conoscere Dio in qualsiasi momento. Non c'è bisogno di
essere cristiani, indù, buddisti o musulmani per conoscere Dio. Potete
conoscere Dio, sia che siate religiosi o atei, sia che crediate o meno in Dio.
Questo non ha nulla a che vedere con il credere; è un'esperienza diretta. Poiché
siete Dio, poiché siete divini, qualunque sia la vostra credenza o non
credenza, nella vostra vita potete conoscere Dio per esperienza diretta come fa
automaticamente un bambino, istintivamente, quando viene al mondo, senza sapere
se è nato in una famiglia cristiana, buddista, musulmana o indù: di questo non
si preoccupa, a lui interessa solo l'esperienza. A Dio non interessa se siamo
buddisti, indù o cristiani; queste sono temporanee manifestazioni nel tempo
e nello spazio, alle quali va aggiunta la casualità del luogo di nascita. Se
siete nati in Occidente sarete probabilmente cristiani, se siete nati in Oriente
è più probabile che siate indù o buddisti; se invece siete nati nel Medio
Oriente sarete probabilmente ebrei o musulmani. I più fanatici esponenti del
cristianesimo, islamismo, induismo, giudaismo, buddismo e di altre religioni
hanno eretto queste separazioni completamente artificiali nel mondo e ciò ha
ostacolato l'evoluzione umana. Questo ci impedisce di progredire e di creare
giusti rapporti umani. Il prossimo passo per l'umanità consiste appunto nello
sviluppo di giusti rapporti umani: tutto quanto ci allontani da questo risultato
non è lodevole.
R.O.: Ha parlato del "prossimo passo avanti
dell'umanità". Vi è una relazione con la presenza attuale di Maitreya?
B.C.: Sì, esattamente. Stiamo entrando in una nuova era,
l'Era dell'Acquario. Ovviamente è un evento astronomico e non un dato
astrologico: si tratta della relazione che si è stabilita nel cosmo tra il
nostro sistema solare e la costellazione dell'Acquario. Per i prossimi 2500 anni
circa assorbiremo l'energia cosmica dell'Acquario, la quale trasformerà ogni
forma di vita sul pianeta. E' un'energia di sintesi che riunisce, fonde e
mescola, mentre l'energia dei Pesci, vale a dire dell'era che sta terminando, ha
separato e diviso il mondo. Questo processo di sintesi proseguirà per 2500 anni
e gradualmente, crescendo insieme, l'umanità comprenderà la realtà della sua
natura spirituale.
Ciò ha permesso ai Maestri di iniziare a tornare nel mondo.
Molti discepoli si stanno avvicinando alla prima iniziazione e di conseguenza si
apprestano ad entrare nella Gerarchia; ne deriva una forza d'attrazione
magnetica, un canale attraverso il quale i Maestri sono magneticamente attratti
nel mondo. Da più di 500 anni sono pronti per questo passo; restava però
aperta la questione sul quando ciò sarebbe stato possibile. Sembrava fosse
necessario attendere ancora 1200 o 1300 anni. Ma nel 1945, alla fine della
guerra, Maitreya annunciò la Sua intenzione di tornare il più presto possibile
nel mondo e di portare con Sé un gruppo di Maestri e questo è quanto sta
accadendo ora.
R.O.: Benché ne abbiamo sentito parlare attraverso le
religioni, per molti di noi sembra quasi una leggenda; si direbbe inimmaginabile
che simili istruttori, non uno solo ma un gruppo, siano fra noi. Come mai
tornano tutti contemporaneamente?
B.C.: Siamo giunti alla fine di un'era, un'era nella quale
l'umanità si è notevolmente divisa ma nel contempo ha fatto un grande passo in
avanti: abbiamo sviluppato l'individualità, disponiamo di un idealismo che, se
correttamente sviluppato, può farci progredire in modo considerevole. Inoltre,
come ho già detto, molti sono diventati discepoli e attirano nel mondo la
Gerarchia. Il motivo determinante però è che i Maestri sono giunti alla fine
di un Loro ciclo evolutivo, separato dal nostro, che implica il Loro ritorno nel
mondo. Ogni Maestro ha già completato il suo ciclo individualmente; ora però i
Maestri dovranno dimostrare, in gruppo, la loro capacità di funzionare
simultaneamente su tutti i piani, dal piano fisico denso al piano spirituale più
elevato.
R.O.: Con l'arrivo dei Maestri, l'Eterna Saggezza non dovrà
più essere interpretata e trasmessa da varie persone. Che ne sarà delle
religioni?
B.C.: Le religioni continueranno ad esistere, ma saranno
purificate. Con il Ritorno dei Maestri sta avvenendo un'evidente trasformazione
della coscienza che continuerà anche in futuro. L'enfasi delle religioni
cambierà di orientamento. Il loro ruolo fondamentale è di coltivare e
mantenere vitale la realtà spirituale nel quotidiano, di proteggere le anime
giovani in modo che continuino nel cammino spirituale. In questo modo
favoriscono una certa padronanza e autodisciplina negli individui: quando questa
disciplina sarà diventata stabile nella vita individuale, allora potranno
intraprendere il cammino esoterico e continuare la loro evoluzione più
consapevolmente, quali discepoli coscienti.
R.O.: Con la venuta di Maitreya e dei Maestri ci saranno
nuove forme o strutture religiose?
B.C.: Il Maestro Djwhal Khul, che trasmise gli insegnamenti a
Alice Bailey, ha preannunciato una futura religione mondiale che, come già
menzionato, sarà molto scientifica. Sarà basata sul processo evolutivo
esoterico, sul ruolo centrale dell'iniziazione in questo cammino e le due prime
due iniziazioni diventeranno la meta per le masse dell'umanità. Ci saranno
scuole dei misteri dove ci si potrà preparare all'iniziazione ( è una cosa che
non può essere insegnata): ciò permetterà di passare attraverso la prima e la
seconda iniziazione. Le prime due iniziazioni vengono date da Maitreya; Egli
viaggerà attraverso il mondo per iniziare centinaia di migliaia di persone a
questo profondo aspetto della vita. Ogni iniziazione conferisce all'iniziato una
visione più profonda della mente del Logos creatore: si diventa così sempre più
consapevoli del Piano evolutivo. Se siete coscienti del Piano e del vostro ruolo
in esso, potete agire con maggior consapevolezza e di conseguenza con maggior
efficacia. Ne consegue che l'attività di servizio nella vita del discepolo
risulta così rafforzata.
L'anticristo e le forze della materia
R.O. Se Maitreya è il Cristo, chi - o cosa è -
l'anticristo?
B.C.: In merito all'anticristo c'è un enorme malinteso,
perlomeno all'interno dei gruppi cristiani. Essi aspettano il Cristo "alla
fine del mondo". In realtà è alla fine di un'era che il Cristo torna e
non alla fine del mondo. Essi aspettano di vederLo scendere fra le nuvole a
Gerusalemme, alla fine dei tempi, quando il mondo si disintegrerà; pensano che
Cristo sia lassù in Cielo, ma il punto più vicino al cielo dove Cristo ha
soggiornato per migliaia di anni è l'Himalaya, a più di 5000 metri di
altitudine. Ed è da questi luoghi che ha fatto ritorno nel mondo e non da un
mitico paradiso. Il paradiso è uno stato d'essere. Il Regno dei Cieli è in voi
come lo insegnò Gesù; è la Gerarchia Spirituale della quale Egli è membro.
L'anticristo non è un uomo che, come credono i cristiani,
verrà prima di Cristo e che addirittura potrebbe essere confuso con il Cristo.
Quest'idea scaturisce dalle rivelazioni di San Giovanni: la bestia, 666, viene
sciolta dalle catene per un tempo, e poi incatenata per un tempo e un mezzo
tempo. Ciò si riferisce alla liberazione dell'energia che chiamiamo anticristo.
Non si tratta di un uomo ma di un'energia, una forza distruttiva deliberatamente
dispersa per abbattere il vecchio ordine, la vecchia civiltà. Essa venne
liberata nel mondo ai tempi in cui visse Giovanni attraverso l'Imperatore
Nerone, per provocare la fine del predominio romano e per preparare la via al
cristianesimo. Venne nuovamente liberata ai tempi nostri, nella Germania nazista
e si manifestò attraverso Hitler e i suoi uomini altrettanto malvagi, e
attraverso due gruppi di militaristi: uno in Giappone e l'altro in Italia, a
fianco di Mussolini. Questi tre gruppi, le forze dell'Asse nella guerra dal 1939
al 1945, hanno incarnato l'energia chiamata l'anticristo. La forza distruttiva
venne liberata per preparare la via, per il ritorno del Cristo nel mondo. E
proprio alla fine della guerra mondiale, nel 1945, Maitreya annunciò la
sua intenzione di ritornare al più presto possibile, accompagnato questa volta
dal Suo gruppo di Maestri della Gerarchia Spirituale; non accadeva da 95.000
anni che tornassero così in gruppo. L'anticristo è cosa passata; ci fu, ha
compiuto il suo lavoro distruttivo e se n'è andato. Ora deve venir
"incatenato " per un tempo e un mezzo tempo: Ciò significa relegato
nel suo dominio per tutta l'Era dell'Acquario, che corrisponde a un tempo, e
mezza era seguente, l'Era del Capricorno: a quel momento la "bestia"
verrà nuovamente liberata e vi sarà un'altra importante guerra che sarà però
combattuta sui piani mentali. Questa sarà la terza fase della manifestazione
dell'anticristo. Fu la guerra tra le forze della luce e le forze da noi chiamate
del male (i Maestri le chiamano le forze della materia) a distruggere l'antica
civiltà Atlantidea, circa 100.000 anni fa. In questi 100.000 anni la guerra è
proseguita sui piani astrali. Essa venne fatta precipitare sui piani fisici nel
1939 da Hitler e dal suo gruppo, con gli italiani e i giapponesi, che
manifestarono in quell'epoca l'anticristo. Ora l'anticristo va relegato nella
sua sfera.
Le forze della materia hanno un loro ruolo da svolgere:
sostenere l'aspetto materia del pianeta. Se svolgessero solo questo ruolo, non
vi sarebbe alcun male. Ma esse non limitano la loro attività al solo arco
involutivo, che è la loro naturale sfera d'attività. La loro opera invade
anche l'arco evolutivo in cui ci troviamo, ostacolando il nostro progresso
spirituale; esse vanno dunque neutralizzate. Affinché le forze dell'anticristo
restino isolate nella loro sfera, l'umanità va elevata ad un livello tale che
le forze della materia non la possano né utilizzare, né contattare, né
influenzare. Questo è il lavoro che il Cristo e i Maestri si apprestano a
svolgere nella nascente Era dell'Acquario.
R.O.: Nelle culture popolari e in parte nelle religioni,
l'anticristo, Satana o Lucifero sono personificati, il che comporta anche tutta
una serie di commedie sensazionali. Ma qual è il punto di vista esoterico su
Satana, Lucifero?
B.C.: Satana è ciò che chiamiamo l'anticristo. Ho appena
parlato delle forze della materia e del loro ruolo di sostegno dell'aspetto
materia del pianeta.
Lucifero viene visto come il diavolo, dai gruppi religiosi
cristiani, ma non è niente del genere! In realtà Lucifero è il nome di un
importante angelo che anima il regno umano. Ogni anima umana è un frammento
individualizzato di una grande superanima. Il nome di questa grande superanima,
che è divina, è Lucifero.
R.O.: Ma esiste il diavolo?
B.C.: In quanto individuo il diavolo non esiste. Si potrebbe
dire che è l'opposto del bene, e che esiste in ognuno di noi. Per l'appunto è
un'espressione individuale della nostra personalità egoista e avida. In termini
profondamente esoterici, il diavolo, o le forze del male, le forze della
materialità, hanno il compito di sorvegliare i fuochi del pianeta. Questo
pianeta è un'entità che vive e respira. Questi fuochi sono controllati
scientificamente, altrimenti esploderebbero distruggendo il pianeta. Questo
processo sottostà ad una legge. I Signori della materia, avendo il compito di
sostenere la materia del pianeta, lavorano con l'evoluzione devica subumana:
sono gli elementali sull'arco dell'involuzione che svolgono questo lavoro. Non
accontentandosi di questo compito, invadono l'arco evolutivo e da qui scaturisce
il male.
R.O.: Così i Maestri della Gerarchia devono trattare con
loro?
B.C. Devono avere a che fare e infatti trattano con loro.
R.O.: In che modo?
B.C.: Proteggendo l'umanità da afflussi di male eccessivi ai
quali non potrebbe far fronte; siamo ben protetti.
La Genesi
R.O.: Come mai vi sono queste false interpretazioni ?
B.C.: Per via della natura simbolica della storia di Adamo e
Eva presentata nella Bibbia. A quei tempi, gli uomini animali, non del tutto
umani ma da molto tempo non più semplici animali, pressappoco a metà fra i
due, avevano raggiunto un determinato livello evolutivo, con un corpo fisico
forte e coordinato, un corpo astrale senziente e sensibile, e una mente a
livello embrionale, destinata a formare il nucleo del corpo mentale. Raggiunto
questo stadio, 18,5 milioni di anni or sono, l'anima umana, che attendeva sul
piano dell'anima il momento evolutivo propizio, si incarnò per la prima volta
in questo uomo animale primitivo. Questa fu "la caduta dal paradiso"
di Adamo ed Eva.
R.O.: Si trattava di una metafora.
B.C.: Sì, era una metafora, tutta la storia è una metafora.
Non fu la perdita di uno stato di grazia bensì l'adempimento deliberato di una
parte del piano evolutivo che per le anime umane significava abbandonare il
"paradiso" o pralaya, ossia uno stato d'essere "paradisiaco"
di infinita beatitudine, e "mangiare i frutti dell'albero della
conoscenza", vale a dire incarnarsi sul piano fisico come persone ancora
animali. Questo è quanto accadde, ed è stato erroneamente interpretato come la
perdita di uno stato di grazia. Da qui l'idea che Lucifero fosse un grande
angelo ribellatosi a Dio, credendosi valoroso quanto Dio, e di conseguenza
espulso dal paradiso. Non è altro che una storia completamente mal
interpretata; in realtà vi si racconta l'incarnazione e l'inizio
dell'evoluzione umana.
R.O.: Da dove provengono queste informazioni? Qual è la
loro origine?
B.C.: Principalmente dagli insegnamenti teosofici, introdotti
da Madame Blavatsky tra il 1875 e il 1890. La sua opera maggiore, La dottrina
Segreta, include gli insegnamenti preliminari dati all'umanità per la nuova era
nascente. Ci fu poi la fase intermedia degli insegnamenti di Alice Bailey. La
prossima fase, quella della Rivelazione, verrà data da Maitreya stesso.
R.O. Stava parlando di 18,5 milioni di anni fa, del
progresso intervenuto nell'uomo animale. Cosa accadde concretamente nel
mutamento dallo stato animale a quello di essere spirituale?
B.C.: Le anime umane, che attendevano sul piano del anima
questo particolare momento, si incarnarono per la prima volta in questa
persona-animale primitiva. Qui iniziò l'evoluzione dell'umanità ed ebbe luogo
l'individualizzazione dell'essere umano; per l'umanità fu un punto culminante,
un'esperienza iniziatica. L'energia del Mentale venne messa in rapporto con il
mentale embrionale dell'uomo-animale, e l'umanità, (i "figli del
mentale") iniziò il suo lungo viaggio evolutivo.
R.O.: Vi erano dunque delle anime in attesa?
B.C.: Si, infatti stavano aspettando.
R.O.: Gli uomini animali erano già presenti, ma cosa
facevano le anime intanto che aspettavano?
B.C.: Erano in pralaya, uno stato di infinita beatitudine, in
attesa di un'interruzione di questa beatitudine allorché l'appello sarebbe
arrivato e il primo gruppo di anime sarebbe dovuto scendere e "mangiare i
frutti dell'albero della conoscenza".
R.O.: Questo dunque fu l'inizio dell'umanità?
B.C.: Sì, l'evoluzione umana iniziò a quel tempo. Non si
trattò di una "caduta" dal paradiso ma di una discesa deliberata.
Meditazione, servizio e realizzazione del Sé
R.O.: C'è qualcosa che possiamo fare in quanto individui,
per esempio mediante modi di pensare che ci aiutino accelerando la nostra
evoluzione?
B.C.: Sicuramente, c'è la meditazione. L'evoluzione viene
accelerata attraverso la meditazione e il servizio, le due leve del processo
evolutivo. Niente vi fa procedere più rapidamente di una corretta e scientifica
meditazione e di un efficace servizio altruistico.
L'anima si incarna soprattutto per servire il piano evolutivo;
è cosciente del piano del Logos planetario, e cerca con tutti i mezzi di
realizzarlo. L'aspetto principale di questo piano è la spiritualizzazione della
materia. L'anima svolge questo servizio entrando in incarnazione, benché
ovviamente questo rappresenti per lei una limitazione. Sul suo proprio piano
l'anima è perfetta ma una volta incarnata deve passare attraverso tutti i
limiti della nostra triste esistenza: l'egoismo, l'avidità, i pensieri
deformati che proiettiamo attorno a noi e che creano poi delle situazioni come
in Bosnia, in Ruanda, oppure le terribili situazioni in Africa, dove milioni di
persone muoiono di fame in un mondo di abbondanza.
R.O.: In che modo la meditazione ci fa progredire ?
B.C.: Essa coordina i veicoli e ci fa entrare in contatto con
l'anima. La meditazione è un metodo, più o meno scientifico a seconda del tipo
di meditazione, che porta la persona a stabilire un contatto con la sua anima e
che infine le permetterà di realizzare l'unione completa con essa; per questa
ragione ci è stata data. Una volta stabilito questo tipo di contatto, la
meditazione è utilizzata come mezzo per elevarsi e immergersi nella natura
dell'anima, che è fondamentalmente triplice. L'anima è un riflesso della
scintilla divina nei suoi tre aspetti: atma, buddhi e manas. Manas focalizza
l'aspetto intelligenza; buddhi l'aspetto di amore-saggezza e atma l'aspetto
volontà. Gradualmente, con la meditazione e il servizio, l'intelligenza,
l'amore-saggezza e infine la volontà di Dio sono contattate e conosciute, e
fanno parte della natura del discepolo.
R.O.: Che differenza c'è fra la meditazione e la
preghiera?
B.C.: Spesso la preghiera è una supplica prevalentemente
emotiva per ricevere un aiuto; però al suo livello più elevato, è una
comunione di cuore con la divinità. La meditazione è un metodo, più o meno
scientifico, per contattare l'anima e per raggiungere un'unione con essa; non vi
è coinvolgimento emotivo. In futuro la preghiera si trasformerà in
invocazione. Dio verrà considerato come coscienza da invocare che si manifesta
sotto forma di energia. Questa sarà l'essenza principale della nuova religione
mondiale che, come disse il Maestro Djwhal Khul, si svilupperà gradualmente. La
gente si discosterà dalle suppliche puramente emotive per accedere ad
un'invocazione scientifica di ciò che sappiamo essere Dio: le energie, la
natura spirituale di Dio, saranno quindi riconosciute nel mondo.
R.O.: C'è qualcosa che possiamo fare regolarmente, durante
la giornata, per elevare la nostra consapevolezza e per sviluppare la nostra
spiritualità?
B.C.: Certamente, la meditazione.
R.O.: Intendevo dire nel quotidiano. Vi è forse un modo
particolare di pensare oppure determinate attitudini da sviluppare?
B.C.: I valori essenziali che dovremmo cercare di sviluppare
sono la buona volontà e l'innocuità. Da un punto di vista più tecnico,
mantenendo l'attenzione focalizzata nel punto di sintesi, nel centro ajna,
situato fra le sopracciglia, si può raggiungere un'attitudine più mentale e
infine una polarizzazione su questo piano, impedendo così l'arenarsi della
nostra attenzione nel vissuto emotivo focalizzato all'altezza del plesso solare.
Ciò permette all'anima di illuminare la vita; infatti l'anima agisce tramite il
corpo mentale.
R.O.: Cosa dice Maitreya su come coltivare la spiritualità?
Come la si eleva?
B.C.: Egli ci invita a sviluppare tre qualità: l'onestà
della mente, la sincerità di spirito e il distacco. Queste attitudini, pur
sembrando facili da raggiungere, sono difficili da realizzare; se così non
fosse le avremmo già assunte. Di fatto però, pensiamo una cosa, ne diciamo
un'altra e ne facciamo un'altra ancora; ciò comporta poca onestà della mente,
qualità che invece dovremmo acquisire e mettere in pratica, e che permette di
raggiungere il distacco il quale, a sua volta, conduce all'onestà della mente.
Ci vuole anche sincerità di spirito. E' raro che riusciamo veramente ad essere
noi stessi; tendiamo piuttosto a riprodurre modelli, ad assumere atteggiamenti
che ci facciano apparire simpatici, buoni e onesti, seguendo un ideale che ci
siamo prefissati. Quando ci capita di incontrare persone che sono sinceramente e
onestamente se stesse, anche se è un fatto raro, abbiamo l'impressione di
parlare a cuore aperto. In questo tipo di rapporto diretto, la naturalezza
spirituale di una persona può essere trasmessa ad altri, che possono
partecipare anch'essi a questo stato d'animo. Si cerca cioè di stabilire un
rapporto da cuore a cuore: allora si è veramente se stessi; si dimostra e si
esprime la propria identità nella sua interezza, con sincerità. Come già
detto, questo conduce al distacco. Queste tre qualità lavorano di pari passo:
il distacco porta all'onestà e alla sincerità i quali, a loro volta,
favoriscono un distacco maggiore. Maitreya dice: "Solo il Sé ha
importanza" (Sé inteso come aspetto divino, il Signore). "Voi siete
questo Sé, un essere immortale," e aggiunge: "i vostri dolori, le
vostre sofferenze e i vostri problemi, derivano dall'identificazione con tutto
quanto non è il Sé". Chiedete a voi stessi - chi sono? - e vi accorgerete
di identificare il Sé al corpo fisico, benché non lo sia.
R.O.: Oppure ci identifichiamo in quel che facciamo.
B.C.: Dapprima ci identifichiamo con il corpo fisico, che
possiamo osservare, ma che non è il Sé. Non siamo il corpo fisico - che si
rinnova ad ogni vita - e che quindi non può essere il Sé, che invece è
eterno.
In seguito ci identifichiamo in emozioni, sentimenti o
sensazioni energetiche di breve durata - che variano da un giorno all'altro - e
che anch'esse non sono il Sé. Oppure ci identifichiamo con le costruzioni della
mente, con le nostre credenze e ideologie, o con le tradizioni e le loro radici
religiose, siano esse cristiane, buddiste, musulmane o indù. E' importante
riuscire a vedere se stessi in quanto Sé, nell'identificarsi con questo Sé. La
realizzazione del Sé è la realizzazione del nostro aspetto divino. Se
praticate una giusta identificazione e un distacco, inevitabilmente
raggiungerete la consapevolezza del Sé, che porta alla sua realizzazione.
Maitreya dice che questo è lo scopo di ogni vita; non è né una credenza, né
una religione, né un'ideologia, ma benefica ogni essere umano.
R.O.: Lei dice che la gente si sviluppa spiritualmente
anche attraverso il servizio. Esiste una forma di servizio corretta verso la
quale dovremmo dirigerci?
B.C.: La forma corretta di servizio consiste nel fare del
nostro meglio, in ogni circostanza. Evidentemente ci sono livelli differenti di
servizio. Madre Teresa lavorava senza tregua per aiutare i più poveri e i
morenti, a Calcutta e in altri luoghi. Altri servono quale primo ministro o
presidente di grandi nazioni: sia che svolgano bene o male il loro compito,
questo è pur sempre servire. Altri servono in qualità di consigliere religioso
o quale assessore; altri ancora come insegnanti, artisti e così via. Ci sono
molte forme di servizio e tutte hanno a che fare con l'altruismo. Il servizio è
servizio solo se intrapreso altruisticamente.
R.O.: Lei ritiene che vi siano forme di servizio più
importanti di altre?
B.C. Fondamentalmente no. Ogni forma di servizio che possiamo
svolgere ha un valore.
R.O.: Lei stesso ha introdotto una pratica nel mondo,
conosciuta come la Meditazione di Trasmissione, dicendo che essa è nel contempo
una combinazione di meditazione e servizio. Com'è possibile?
B.C.: Il mio Maestro introdusse la Meditazione di Trasmissione
nel marzo del 1974, allorché il primo gruppo fu costituito a Londra, dove
risiedo. Ora vi sono centinaia di gruppi sparsi nel mondo. La Trasmissione è
stata concepita per il discepolo moderno, indaffarato e attivo, con poco tempo
da dedicare al servizio e alla meditazione; essa rappresenta un'attività utile
in questo senso con effetti molto potenti per l'insieme del pianeta, perfino se
chi vi si dedica dispone di poco tempo ed energia.
R.O.: Come si svolge questa meditazione?
B.C.:I maestri sono i custodi di tutte le energie che giungono
sul pianeta. Molte di queste sono di origine cosmica e se i Maestri le
inviassero direttamente nel mondo, allo stato in cui le ricevono, cioè ad alto
livello vibratorio, non farebbero che rimbalzare sull'insieme dell'umanità. Per
questo motivo si sono creati dei gruppi di trasmissione, i quali ricevono queste
energie e ne riducono l'intensità. Le energie vengono inviate ai membri del
gruppo attraverso i chakra, centri di forza situati nella colonna vertebrale:
questo processo permette di abbassare automaticamente l'intensità delle energie
ad un livello assimilabile e effettivamente utilizzabile dall'umanità. Queste
energie permettono grandi trasformazioni, se l'umanità vi risponde. Si tratta
di un lavoro, svolto in modo tale da offrire ai discepoli un potente ed efficace
campo di servizio, che richiede però una quantità di tempo ed energia
limitata. Nel contempo viene stimolata anche l'evoluzione individuale: non è
infatti possibile che queste potenti energie, cosmiche e solari, vengano
trasmesse in modo scientifico attraverso i chakra, senza che questi ne siano
galvanizzati. Partecipare ad un gruppo di Trasmissione, è un po' come essere in
una serra: la crescita individuale ne sarà accelerata.
Le tecnologie del futuro
R.O.: Ci può dire quali cambiamenti sono previsti per il
futuro e come avverranno?
B.C.: Grazie ad una nuova tecnologia, chiamata
"tecnologia della luce", inizieremo ad usare la luce solare in modo
diretto. Le forme energetiche attualmente utilizzate diventeranno obsolete. La
nuova energia proveniente direttamente dal sole, coprirà ogni nostro fabbisogno
energetico. Evidentemente nessun gruppo o individuo potrà accaparrarsene.
Quest'energia si trova ovunque, è gratuita per tutti e le sue possibilità
d'impiego sono senza limiti. Verrà applicata in campo medico, in relazione ad
un aspetto della manipolazione genetica, attualmente oggetto di studio
dell'umanità; si potranno così ricreare nuovi organi. Invece di dover subire
un trapianto del cuore, del fegato o del rene, basterà recarsi
ambulatorialmente in una clinica: grazie alla nuova tecnica di manipolazione
genetica, connessa alla tecnica della luce, sarà possibile creare un nuovo
organo, nel proprio corpo, senza necessariamente doversi sottoporre ad
un'operazione. Non so se ciò accadrà spesso in una vita, forse una volta o
due.
I nuovi mezzi di trasporto saranno silenziosi e privi di
vibrazioni, apparentemente senza movimento; la fatica svanirà e potremo così
intraprendere lunghi viaggi senza stancarci.
R.O.: Si riferisce ai mezzi di trasporto magnetici?
B.C.: Non so esattamente quale sarà il metodo utilizzato ma
verrà applicato in un futuro relativamente vicino. Giungerà pure un'epoca in
cui ci si potrà dislocare ovunque nel mondo, semplicemente con il potere del
pensiero, come fanno già attualmente i Maestri. Se vorremo dunque recarci in
Australia, basterà pensare di esserci che già ci saremo, ed allo stesso modo
faremo ritorno.
R.O.: Dobbiamo fare qualche cosa, per meritarci tutto ciò?
B.C.: Si, c'è molto da fare. Dobbiamo diventare esseri umani
degni di tale nome e riconoscere che formiamo un'unità, che siamo tutti
fratelli e sorelle, e che di conseguenza il cibo, le materie prime, le energie,
la conoscenza scientifica, la tecnologia, l'educazione, le cure mediche,
appartengono a tutti: vanno pertanto distribuiti nel mondo in modo più equo,
affinché unità e fratellanza umane possano diventare realtà nei fatti. In
questo modo avremo allora creato le giuste condizioni per meritarci queste
tecnologie avanzate.
Glossario
Acquario - Dal punto di vista astronomico l'era
dell'Acquario è un allineamento tra la terra, il sole e la costellazione
dell'Acquario, allineamento che sta iniziando e che durerà circa 2150 anni.
Esotericamente si riferisce al Portatore d'Acqua, all'era di Maitreya, e
all'energia spirituale di sintesi e di fratellanza dell'Acquario.
Adombramento - Processo volontario di cooperazione nel
quale la coscienza di un Maestro può entrare e temporaneamente operare
attraverso il corpo fisico, emotivo e mentale di un discepolo.
Anima - Il Sé superiore, chiamato anche Ego nella
teosofia; il regnante interiore, il Cristo in noi, il Figlio della Mente,
l'Angelo Solare. Il punto d'unione fra Spirito e Materia, fra Dio e la Sua
forma. Conferisce la coscienza, il carattere e le qualità a tutte le
manifestazioni della forma.
Antahkarana - Invisibile canale di luce, formante un
ponte fra il cervello fisico, il mentale e l'anima, che viene costruito
progressivamente praticando la meditazione e il servizio.
Ashram - Gruppo di anime presieduto da un Maestro di
Saggezza. Nella Gerarchia Spirituale ci sono 49 Ashram: 7 maggiori e 42
secondari.
Astralismo - Annebbiamento del piano astrale. Si
verifica quando la mente viene offuscata dagli impulsi emotivi generati dal
piano astrale. Ciò impedisce una chiara visione della realtà. Alcuni esempi:
la paura, l'autocommiserazione, la critica eccessiva, il sospetto, il
materialismo estremo, l'autocompiacimento.
Atomi permanenti - I 3 atomi della materia - fisica,
astrale e mentale - attorno ai quali si formano i corpi per una nuova
incarnazione. Essi conservano lo stesso tasso vibratorio raggiunto
dall'individuo al momento della morte, garantendo perciò che il livello
energetico evolutivo sin lì ottenuto venga trasmesso nella vita successiva.
Auto-realizzazione - Il processo che ci porta a
riconoscere ed esprimere la nostra natura divina.
Avatar - Essere spirituale che si incarna in
risposta all'invocazione e al bisogno dell'umanità. Ci sono Avatar umani,
planetari e cosmici; questi ultimi vengono considerati "Incarnazioni
Divine". I loro insegnamenti, correttamente intesi e gradualmente applicati
dall'umanità, migliorano la nostra comprensione e rappresentano un ulteriore
passo in avanti nello sviluppo evolutivo.
Avatar di Sintesi - E' un Grande Essere cosmico che
incarna le energie di Volontà, Amore, Intelligenza ed un'altra energia per la
quale non esiste ancora un nome; dal 1940 trasmette queste energie alla Terra,
energie che trasformano gradualmente le divisioni in unità.
Buddha - Ultimo Avatar dell'Era dell'Ariete,
l'Istruttore Mondiale precedente, manifestatosi attraverso il principe Gautama
attorno al 500 a.C.. In quanto incarnazione della Saggezza, funge da
"Intermediario Divino" tra Shamballa e la Gerarchia. I buddisti
attendono la venuta di un altro Buddha, il Buddha Maitreya.
Centro Ajna - Centro eterico (chakra) situato
fra le sopracciglia. Centro che dirige la personalità. La sua corrispondenza
nel corpo fisico è la ghiandola pituitaria, o ipofisi.
Chakra - Centri energetici (vortici) nel corpo eterico,
collegati con la spina dorsale e le sette più importanti ghiandole endocrine.
Responsabili della coordinazione e della vitalità di tutti i corpi (mentale,
astrale, fisico) e dei loro legami con l'anima, il centro principale della
coscienza. Ci sono 7 chakra principali e vari altri minori.
Corpo astrale - Il veicolo emotivo dell'uomo.
Corpo causale - Il veicolo di espressione
dell'anima nel mentale superiore. Ricettacolo in cui è custodita ogni conquista
della coscienza realizzata durante tutta l'evoluzione umana.
Corpo eterico - Controparte energetica del corpo
fisico, composta da 7 centri principali (chakras) e vari minori. Rete che unisce
i centri energetici e i fili di energia (nadis) che sono alla base in
particolare del sistema nervoso. I blocchi presenti a livello eterico possono
manifestarsi sotto forma di malattie fisiche.
Corpo mentale - Veicolo della personalità sul piano
mentale.
Coscienza Cristica - Energia del Cristo Cosmico,
conosciuta anche come Principio Cristico; incarnato per noi dal Cristo, si sta
risvegliando nei cuori di milioni di persone in tutto il mondo. Energia
evolutiva "per sé".
Cristo - Termine per designare la carica di capo della
Gerarchia Spirituale; l'Istruttore del Mondo; il Maestro di tutti i Maestri.
Attualmente questo incarico è assunto dal Signore Maitreya.
Deva - Angelo o essere celestiale appartenente ad un
regno della natura che evolve parallelamente all'umanità, e che si estende
dagli elementali sub-umani fino agli esseri super-umani, ad un livello evolutivo
pari a quello del Logos planetario. I Devas sono i "costruttori
attivi" che lavorano intelligentemente con la materia e creano le forme
fisiche che vediamo, come pure i corpi mentali, astrali e fisici dell'umanità.
Diavolo - Tutto ciò che impedisce lo sviluppo
evolutivo.
Dio - (Vedi Logos). Dio per noi è quel grande Essere
che anima il nostro pianeta, incarnando tutte le leggi e tutte le energie
governate da queste leggi; Egli regge tutto ciò che é visibile e invisibile
(vedi anche Logos planetario).
Energia - Dal punto di vista esoterico, l'Universo
manifesto è composto unicamente da energia. L'energia vibra a differenti
frequenze; una particolare frequenza determina la forma che l'energia prenderà.
L'energia può essere attivata e diretta dal pensiero.
Era - Ciclo terrestre della durata di circa 2'150 anni,
determinato dalla relazione tra la terra, il sole e le costellazioni dello
zodiaco.
Esoterismo - Filosofia del processo evolutivo
concernente sia l'uomo, sia i regni naturali inferiori. E' la scienza della
saggezza sviluppata nel corso di millenni. Presentazione sistematica e
comprensibile della struttura energetica dell'Universo e del ruolo dell'essere
umano in esso. Descrive le forze e le influenze presenti al di là del mondo
apparente, come pure il processo di presa di coscienza di queste forze da parte
dell'essere umano e lo sviluppo progressivo della capacità di gestirle.
Eterna Saggezza - Antico corpo di insegnamenti
spirituali alla base di tutte le religioni mondiali e di tutte le conquiste
scientifiche, sociali e culturali. Reso accessibile per la prima volta al
pubblico, nel mondo moderno, verso la fine del XIX secolo grazie agli scritti di
Helena Blavatsky e in questo secolo grazie a quelli di Alice Bailey, Helena
Roerich e Benjamin Creme.
Evoluzione - Processo di spiritualizzazione della
materia; è il ritorno alla sorgente che comporta lo smascheramento delle
illusioni; il cammino verso la coscienza cosmica.
Forze della luce - (Forze dell'evoluzione). La
Gerarchia Spirituale del nostro pianeta, il centro planetario di amore-saggezza.
Forze delle tenebre - (Forze della materia). Forze
involutive o materialiste che governano l'aspetto materia del pianeta. Quando
prendono il sopravvento e limitano l'evoluzione spirituale dell'umanità,
vengono chiamate "forze del male".
Gerarchia Spirituale - (Fratellanza Bianca, Società
delle Menti Illuminate). E' il Regno di Dio, il Regno Spirituale o Regno delle
Anime, composto da Maestri e iniziati di tutti i livelli, il cui proposito è di
attuare il Piano di Dio. E' il centro planetario di Amore-Saggezza.
Gesù - Maestro di Saggezza e discepolo di Cristo,
Maitreya. Durante la sua incarnazione in Palestina permise al Cristo di lavorare
attraverso di lui nel periodo tra il battesimo e la crocifissione. Il suo
compito, nei tempi a venire, sarà quello di riorientare e di ispirare la
religione cristiana.
Giorno della Dichiarazione - Giorno in cui
Maitreya si presenterà all'umanità attraverso un'emissione radio-televisiva a
livello mondiale; anche coloro che non la staranno seguendo potranno udire le
Sue parole telepaticamente nella propria lingua. Contemporaneamente avverranno
centinaia di migliaia di guarigioni spontanee in tutto il mondo. Questo evento
segnerà l'inizio ufficiale della Missione di Maitreya nel mondo.
Grande Invocazione - E' una formula antica (o un'antica
preghiera) tradotta dalla Gerarchia ad uso dell'umanità, per permetterle di
invocare le energie che stimolano l'evoluzione del pianeta. Tradotta in molte
lingue, è utilizzata quotidianamente da milioni di persone.
Guru - Maestro Spirituale.
Ierofante - L'Iniziatore. E' il Cristo per quanto
riguarda le prime 2 iniziazioni planetarie, e il Signore del Mondo per quanto
riguarda le iniziazioni successive.
Illusione - E' principalmente di natura mentale
e colpisce coloro che sono più mentali che emotivi. Essi hanno superato
l'annebbiamento astrale quale generalmente inteso. Il loro errore consiste nel
fraintendere le idee e le forme pensiero.
Imam Mahdi - Profeta atteso da alcuni gruppi islamici
affinché completi il lavoro iniziato da Maometto.
Incarnazione - Manifestazione dell'Anima nei piani
della forma.
Iniziazione - Processo volontario di unificazione che
si compie in tappe successive e graduali; riguarda l'individuo in incarnazione,
la sua anima e la sua Monade, o Scintilla Divina. Ogni tappa conferisce
all'iniziato una più profonda comprensione del Piano Divino, una più ampia
consapevolezza dei suoi compiti e una maggiore abilità nell'operare
coscientemente e con intelligenza all'adempimento di questo Piano.
Involuzione - Processo attraverso il quale lo spirito
scende nella materia, il suo opposto polare.
Istruttore Mondiale - Il capo della Gerarchia
Spirituale. Il Maestro dei Maestri che in ogni era funge da grande Istruttore
dell'umanità. Questa posizione è occupata ora da Maitreya.
Karma - Termine orientale che designa la legge di
causa-effetto. E' la legge principale che governa la nostra esistenza in questo
sistema solare. Ogni nostro pensiero e azione crea una causa. Queste cause hanno
degli effetti che si ripercuotono sulla nostra vita. E' espresso con i termini
biblici: "raccoglierai ciò che hai seminato" e con i termini
scientifici "per ogni azione vi è una reazione equivalente e
opposta".
Krishna - Grande Avatar che visse nel 3000 AC e che
servì quale veicolo di manifestazione di Maitreya nell'era dell'Ariete. Grazie
al suo proposito di controllare la natura emotiva-astrale, Krishna aprì la
porta della seconda iniziazione. Gli indù attendono una nuova incarnazione di
Krishna alla fine del Kali Yuga, l'era oscura.
Legge di Causa ed Effetto - (Legge di azione o
reazione) vedi Karma
Legge di Rinascita E' la legge che prevede la continua
reincarnazione delle creature. E' il processo mediante il quale Dio, attraverso
di esse (e quindi anche di noi), può arrivare fino al suo opposto polare - la
materia - al fine di riportarla a Sé permeata di natura divina. La legge del
karma ci riconduce in incarnazione finché, mediante il processo evolutivo,
manifestiamo sempre più la nostra vera divinità innata.
Logos - Dio. Quel grande essere che anima un pianeta
(Logos planetario); un sistema solare (Logos solare); una galassia (Logos
galattico) e così via all'infinito.
Logos Planetario - Essere divino che anima un pianeta.
Logos Solare - Essere divino che anima il nostro
sistema solare.
Maestri di Saggezza - Individui che hanno raggiunto la
quinta iniziazione. Essi sono passati attraverso tutte le esperienze offerte
dalla vita umana e in questo processo hanno acquisito la completa padronanza su
se stessi e sulle Leggi di Natura. Sono i custodi del piano di evoluzione e
regolano l'impatto delle energie che affluiscono sulla Terra e che permettono
l'attuazione del Piano.
Maitreya - L'Istruttore Mondiale per l'Era
dell'Acquario; il Cristo, capo della Gerarchia Spirituale del nostro pianeta, il
Maestro di tutti i Maestri.
Manas - E' il piano mentale. Uno degli aspetti
dell'anima, in quanto triade spirituale, Atma - Buddhi - Manas si trova nel
manas superiore.
Mantra - Formula o combinazione di parole o sillabe
che, pronunciata correttamente, invoca energia.
Meditazione - Attività scientifica per entrare in
contatto con la propria anima unendosi gradualmente ad essa. Favorisce
un'apertura a una possibile cooperazione con la Gerarchia.
Meditazione di Trasmissione - Una forma particolare di
meditazione di gruppo e di servizio in cui i partecipanti mettono a disposizione
i loro centri energetici (chakras) quale strumento per far scendere le energie
provenienti dalla Gerarchia Spirituale e dai Maestri. Il pianeta dispone così
di "provviste energetiche" meglio fruibili e più utili per l'umanità.
Rappresenta pure un potente metodo di sviluppo spirituale personale.
Monade / Sé - Puro Spirito che riflette la trinità
divina: 1) Volontà o Potere divino (il Padre); 2) Amore-Saggezza (il Figlio);
Intelligenza Attiva (Spirito Santo). La "scintilla di Dio" presente in
ogni essere umano.
Occulto - Recondito. La scienza nascosta dell'energia
(vedi esoterismo).
Personalità - Triplice veicolo dell'Anima in
incarnazione formato da un corpo mentale, uno emotivo (astrale) e uno
fisico-eterico.
Piani eterici - Sono 4 piani della materia, più
sottili rispetto a quelli che ben conosciamo (solido, liquido e gassoso); per
intanto i piani eterici sono invisibili alla maggior parte delle persone.
Piano - Un livello di manifestazione.
Piano astrale - Il piano delle emozioni; include gli
opposti quali speranza e paura, amore sentimentale e odio, felicità e dolore.
E' il piano delle illusioni.
Piano buddhico - Piano di intuizione divina. In
questo piano si manifesta uno dei tre aspetti dell'anima (triade superiore) che
rappresenta la qualità di Amore-Saggezza (Buddhi); gli altri aspetti sono la
volontà spirituale (Atma) e l'intelligenza (Manas).
Piano fisico - Stato della materia alla vibrazione più
bassa che comprende la materia fisico-solida, liquida, gassosa ed eterica (4
piani).
Piano mentale - Il piano della mente dove hanno luogo i
processi mentali.
Pralaya - Stato d'essere non-mentale, non-astrale,
non-materiale, fra la morte e la rinascita, nel quale l'impulso di vita è
quiescente. Esperienza di pace assoluta e di infinita beatitudine, prima di
ritornare in incarnazione. Corrisponde al concetto cristiano di Paradiso.
Raggi - Le 7 correnti dell'energia universale divina,
ognuna delle quali è un'espressione della Grande Vita. La loro interazione a
varie frequenze genera i sistemi solari, le galassie e gli universi. Il
movimento di queste energie in cicli spiraliformi porta tutti gli esseri dentro
e fuori dalla manifestazione, colorandoli e saturandoli con qualità e attributi
specifici.
Sanat Kumara - Il Signore del Mondo residente a
Shamballa. E' l'espressione eterico-fisica del nostro Logos Planetario. Circa
18,5 milioni di anni fa, questo grande Essere, proveniente da Venere, fece il
sacrificio di incarnarsi come personalità del nostro pianeta al servizio di
quella grande divinità che è il Logos Planetario.
Shamballa - Principale centro di energia del Pianeta.
Si trova nel deserto di Gobi sui due piani eterici più elevati. Da questo
centro e attraverso di esso fluisce la Forza di Shamballa - l'energia della
Volontà o del Proposito. Corrisponde al chakra coronale del pianeta.
Signore del Mondo - Vedi Sanat Kumara
Spirito - Maitreya usa questo termine per indicare - la
forza vitale - la somma di tutte le energie che animano e attivano l'individuo.
Nell'esoterismo questo termine è invece utilizzato per indicare la Monade che
riflette se stessa nell'anima.
Spirito di Pace o di Equilibrio - Essere cosmico che
sorregge l'opera di Maitreya adombrandolo con la Sua energia. Lavora
direttamente con la Legge di Causa ed Effetto per trasformare, in misura
proporzionalmente esatta, le attuali condizioni di caos nel loro opposto:
l'equilibrio e l'armonia.
Spirituale - La qualità di qualsiasi attività che
eleva l'essere umano e lo indirizza verso forme di sviluppo - fisico, emotivo,
mentale, sociale - che lo fanno avanzare rispetto al suo attuale livello
evolutivo.
Triangolo - Un gruppo di 3 persone che si collegano
ogni giorno col pensiero per alcuni minuti di meditazione creativa.
Veicolo - Strumento grazie al quale gli esseri si
esprimono nei piani inferiori. I corpi, fisico, astrale e mentale, ad esempio,
formano i veicoli dell'anima ai livelli inferiori di manifestazione.
Vibrazione - Movimento di energia. Ogni energia vibra a
una particolare frequenza. Il processo evolutivo comporta un aumento del tasso
vibratorio, grazie all'afflusso sul pianeta di energie più elevate.
Yoga - Unione della natura inferiore con quella
superiore. Designa pure differenti tecniche per conseguire il controllo del
corpo fisico, astrale o mentale.
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