L’Enneagramma

L'Enneagramma

Un numero crescente di persone da sacerdoti ad educatori, da imprenditori a psicologi, da operatori sanitari ad artisti si sta interessando ai contributi innovativi offerti dall’enneagramma e alle sue possibili applicazioni ad una varietà di contesti che vanno dalla direzione spirituale all’educazione dei giovani, dall’ambito aziendale alle reazioni interpersonali, dal lavoro in equipé alla risoluzione dei conflitti, dal rapporto di coppia alla vita familiare.

L’enneagramma come strumento di introspezione e di comprensione degli altri è ancora relativamente giovane, è in costante evoluzione e presenta diverse articolazioni e sfaccettature.

È chiaro che ogni strumento, come la stessa libertà umana, può essere usato per il bene o per il male per cui c’è chi se ne serve per autoaccettarsi e chi per biasimarsi, chi per diventare più compassionevole verso gli altri e chi per giudicarli ad etichettarli.

Di conseguenza, c’è chi ne subisce il fascino e chi lo guarda con diffidenza.

In risposta ad una lettera contenente riserve e perplessità sull’enneagramma, sulla sua origine e incompatibilità con la fede cattolica, l’autore offre utili spunti di riflessione e chiarimento su cos’è l’enneagramma, da dove viene e che cosa può offrire.

Il termine “enneagramma” è di origine greca ed è composto da due parti: “ennea” che significa nove, e “gramma” che significa punti.

L’enneagramma è caratterizzato dal simbolo di una circonferenza con nove punti di riferimento.Il simbolo, di origine antichissima, sembra che venisse usato da una varietà di scienze (cosmologia, astronomia, matematica (…)) per interpretare le leggi e i fenomeni dell’universo.

L’applicazione dello strumento al campo della psicologia per individuare le nove personalità è uno sviluppo maturato soprattutto negli ultimi trent’anni.

La tradizione spirituale, prima ancora della psicologica, si era appropriata dell’enneagramma attraverso i maestri sufi che, nel medioevo, avevano identificato le nove “passioni” corrispondenti ai sette vizi capitali della tradizione cristiana, che impedivano  alle persone di realizzare una più profonda conoscenza e relazione con Dio e con la vita.

La trasmissione di questo sistema quindi, ha radici nella spiritualità e in questo contesto è stato divulgato da tanti autori agli inizi degli anni ’70.

Tuttavia l’enneagramma, pur risalendo ai maestri sufi appartenenti ad una ramificazione mistica dell’Islam, si colloca in un orizzonte ecumenico e rimane aperto alle diverse tradizioni della fede senza fare proprie le categorie di un particolare sistema religioso.

Infatti, l’enneagramma non è un sistema religioso, ma uno strumento aperto al trascendente come orizzonte della piena realizzazione umana.

In questo senso non assume i dogmi della teologia cristiana, come il mistero della Trinità o dell’Incarnazione di Cristo, ma neppure li rifiuta.

La divulgazione dell’enneagramma al vasto pubblico è avvenuta inizialmente ad opera dei Gesuiti, che gli hanno dato-per così dire- un “battesimo cristiano” facendo tesoro delle sue intuizioni nel corso di ritiri spirituali e incontri di formazione destinati a vescovi, sacerdoti, religiosi e laici per contribuire all’autoconoscenza, promuovere relazioni interpersonali e comunitarie più aperte e rispettose, favorire il lavoro in equipé.

In un mondo come quello odierno, in cui si cerca di rispettare il pluralismo, promuovere l’ecumenismo e coltivare il dialogo interculturale l’enneagramma, che non sbandiera appartenenze esclusive, mira a migliorare l’uomo e la società e a costruire ponti tra persone appartenenti a diverse culture, professioni e fedi religiose.

Anche S. Pietro, rivolgendosi alla prima comunità cristiana, sottolineava: “Dio non fa preferenza di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia a qualunque popolo appartenga (Atti, 10:34-35).

In altre parole, tutto ciò che è buono, costruttivo e aiuta le persone a migliorarsi, da qualunque cultura o tradizione provenga, deve essere onorato e affermato.

Più recentemente, il presidente della conferenza episcopale delle Filippine, Card. Sin di Manila, ha dedicato una lettera pastorale all’enneagramma (17 febb.’97) per chiarirne lo scopo e ridimensionare qualche allarmismo.

L’enneagramma non è una dottrina di salvezza, né avanza pretese teologiche, ma è uno strumento finalizzato alla crescita umana e spirituale.

Chi fa uso di questo strumento non abbandona Dio, la Bibbia o la Chiesa per conseguire con l’enneagramma la propria salvezza; piuttosto, si avvale della mediazione delle nove tipologie per comprendere meglio se stesso, essere più tollerante e comprensivo nei confronti del prossimo, avvicinarsi di più a Dio, prendendo maggiore consapevolezza delle proprie tendenze e degli ostacoli che interferiscono nel rapporto.

Ovviamente, l’enneagramma non presume di ridurre l’uomo a una teoria, o a una tipologia, ma offre utili chiavi di lettura per capire o riconciliarsi con la propria personalità, dalle sue debolezze alle sue potenzialità. Resta chiara che ogni persona risulta plasmata da una varietà di fattori storici, ambientali, familiari, culturali ed esistenziali che fanno sì che ognuno sia un mistero più ricco e complesso della propria tipologia.

Il valore di uno strumento si misura dal bene che fa. L’enneagramma offre un progetto di scoperta di sé e di trasformazione che ognuno può inserire nel contesto della propria esperienza religiosa.

Come progetto, l’enneagramma condivide molti principi dell’antropologia cristiana: quali, l’affermazione dei doni ricevuti, l’esigenza di riscattare la natura decaduta, il bisogno di un ritorno all’autenticità e alla vera libertà, la pratica della compassione, la chiamata alla conversione attraverso la pratica delle virtù, l’appello alla trascendenza e alla realizzazione spirituale.

Le differenze tra i due sistemi riguardano soprattutto le coordinate religiose.

L’enneagramma opera in un orizzonte ecumenico, aperto a diverse spiritualità; per cui é aperto, ma non fa proprie le verità rivelate dalla tradizione cristiana, soprattutto le mediazioni operate da Cristo, dalla grazia, dalla Chiesa, dai sacramenti.

L’enneagramma contempla il processo di crescita in un orizzonte umano e spirituale. Da una parte, l’uomo per raggiungere la pienezza deve conoscersi e riscoprire la propria essenza e autenticità;dall’altra, é chiamato a proiettarsi verso il trascendente e l’incontro con Dio.

Nel processo dell’autoconoscenza l’enneagramma non si ferma solo alla fase diagnostica, puntualizzando tendenze tipiche, o ricorrenti, delle nove tipologie, ma prospetta itinerari concreti di crescita e di conversione.

Sia nella visione cristiana che enneagrammatica la trasformazione della persona comporta il sacrificio della propria egocentricità e si identifica con la legge della rinuncia proposta da Gesù: “Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà; chi invece l’avrà perduta la salverà” (Lc.17, 33).

In conclusione, l’enneagramma, più che uno stimolante sistema di introspezione, è un impegno di vita per cui la conoscenza della propria personalità non è un punto di arrivo, ma di partenza.

Avere una mappa non serve, se non si è disposti a compiere il viaggio.

(Arnaldo Pangrazzi)

Arnaldo Pangrazzi è autore del libro “Sentieri verso la libertà: l’enneagramma come teoria della personalità” (Paoline ’97) ed ha animato corsi base ed avanzati di enneagramma in Italia, Spagna e Sud-America.


Testi sull’Enneagramma

RISO Richard, Le 9 personalità, Ed. Armenia, Milano 1992 (esaurito).

ROHR Richard – EBERT Andreas, Scoprire l’Enneagramma – Alla ricerca dei nove volti dell’anima, Ed. Paoline, Cinisello Balsamo 1993.

NARANJO Claudio, Carattere e nevrosi – L’enneagramma dei tipi psicologici Ed. Astrolabio, Roma 1993.

BEESING Maria – NOGOSEK Robert J. – O’LEARY Patrick H., “L’Enneagramma – Un itinerario alla scoperta di sé”, Ed. San Paolo, Cinisello Balsamo 1993.

EQUIPE PASTORALE GIOVANILE DEL SANTUARIO DI PAOLA, San Francesco di Paola e l’enneagramma, Tipolitografia PERRI, Lamezia Terme 1993.

HANNAN Peter, “I nove volti di Dio – Un viaggio di fede attraverso l’enneagramma”, Ed. San Paolo, Cinisello Balsamo 1994.

RISO Richard, “Conoscersi con l’enneagramma – Un antico metodo per scoprire i segreti della personalità e vivere in armonia con gli altri”, Ed. PIEMME, Casale Monferrato 1994.

PALMER Helen, “L’enneagramma – La geometria dell’anima che vi rivela il vostro carattere”, Ed. Astrolabio, Roma 1996.

BARON Renee – WAGELE Elizabeth, “L’enneagramma facile facile – “Alla scoperta dei nove tipi di personalità”, Ed. San Paolo, Cinisello Balsamo 1996.

VASSALLO Stefano – DI ZITTI Ermanno – BRAGHIERI Daniele, “Enneagramma per giovani – Nove volti un solo Uomo”, Ed. ElleDiCi, Torino 1996.

PANGRAZZI Arnaldo, “Sentieri verso la libertà – L’enneagramma come teoria della personalità”, Ed. San Paolo, Cinisello Balsamo 1997.

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