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LA CRISI FINANZIARIA 2008
A cosa serve la crisi finanziaria? E a chi giova?
1. Premessa
Come tutti sanno questo blog parla di argomenti vari, Mostro di Firenze, Moby
Prince, Ustica Moro, ma tutti accomunati da un nesso comune. La massoneria. Cosa
c’entrano questi argomenti con il crack finanziario? Centrano. Centrano. Se
avrete la pazienza di seguirmi per un po’ ve lo chiarisco, cercando di spiegare
il motivo di questo crack finanziario quasi globale, che è solo prodromico ad
altri ancora peggiori, questa volta globali. Cercheremo di capire cioè chi l’ha
innestato e perché. Ho iniziato a capire la potenza della massoneria e i suoi
fini, non da complottista fissato, non da appassionato di gialli ed esoterismo.
I complotti non mi avevano mai interessato e non ho mai avuto fiuto per i rebus
o per i gialli. Certo, avevo intuito che dietro tutte le morti sospette nei
testimoni dei processi, dietro agli infarti, agli incidenti, c’era qualcosa di
potente. Avevo intuito che se tutte le stragi italiane erano rimaste impunite
qualcuno manovrava dall’alto. Ma non avevo capito chi c’era dietro, e
soprattutto non avevo capito perché. Poi ho iniziato a capire, dopo l’inchiesta
Cordova, la potenza della massoneria, cioè una forza in grado di legare tra sé,
e subordinare ad essa, mafie, servizi segreti, e poteri illeciti vari. Fin qui
OK. Ma restava una domanda… Se esiste un’organizzazione così potente da
condizionare la politica degli Stati, organizzare guerre, organizzare stragi e
farla sempre franca, uccidere tutti coloro che si oppongono al sistema, qual è
il fine ultimo di questa organizzazione? Il fine era quello che mancava.
Poi ho capito
2. Il sistema.
Ho iniziato a capirlo studiando le leggi del sistema bancario. Studiando - da
giurista e non da esoterista – il mondo delle banche, il suo funzionamento e i
suoi riflessi sulla vita di tutti noi cittadini. Banca d’Italia, BCE, Fondo
Monetario internazionale… E ho capito che è quello il cuore di tutti problemi:
il mondo bancario. Vediamo di riassumere i punti salienti della mia ricerca:
1) Anzitutto una prima anomalia che si palesa subito a chi studia l’argomento, è
il funzionamento della Banca D’Italia e della BCE. La Banca d’Italia è per il 95
per cento in mano ai capitali privati, ovverosia Intesa-San Paolo, Generali,
Monte dei Paschi di Siena, ecc…. La quota più rilevante è quella di Intesa San
Paolo che è una vera e propria quota di controllo. Quindi ecco un primo grosso
problema della politica e finanza italiane: la moneta non viene emessa dallo
stato, ma dalla banche private; il controllo della moneta e degli istituti di
credito è in mano alle banche private e non allo stato. Cioè i controllati si
controllano da soli.
Questo significa una cosa sola: che sono le banche a governare il paese, e non
la politica, e che i politici sono asserviti ai bancheri e agli imprenditori.
Ciò è confermato dalle leggi che disciplinano le banche, ove è evidente che il
governo non ha nessun potere su Banca D’Italia, né di controllo né di nomina
degli amministratori.
2) La seconda anomalia è europea. Noi dipendiamo dalla BCE. E la BCE è un
istituzione indipendente dalla Comunità europea, con più poteri addirittura
dello stesso parlamento europeo. Gli amministratori della BCE son svincolati dai
governi, non rispondono praticamente a nessuno e godono addirittura di immunità
superiori a quelle, già corpose, dei parlamentari europei.
In poche parole: la finanza europea dipende dalla BCE.
3) La cosa che salta agli occhi è che la Banca d’Inghilterra ha il 17 per cento
del capitale della BCE. Ma l’Inghilterra è fuori dall’euro, quindi non ha senso
che una nazione straniera fuori dal circuito dell’euro possa controllare i
destini dei paesi dell’area Euro. Ora, se i geni dell’anticomplottismo saltano
subito su a precisare che quel 17 (superiore pure alle quote italiane, francesi,
spagnole) è solo formale, basta un minimo di intelligenza per capire che
un’istituzione come la Banca d’Inghilterra non si insedia certo in un organismo
importante e potente come la BCE solo formalmente. In realtà “sostanzialmente”
le banche inglesi hanno un potere enorme sulle banche europee. Vediamo come.
4) Facendo una breve ricerca che chiunque può fare da solo su Internet, risulta
che il vertice della massoneria mondiale, il vertice UFFICIALE, è nella corona
inglese. Ora, siccome la corona inglese nomina i dirigenti della Banca d’inghilterra
(è sufficiente controllare sul sito ufficiale della banca) ne consegue che la
Banca d’Inghilterra è controllata dalla massoneria. E questo non lo diciamo noi,
ma lo dicono i siti ufficiali di queste istituzioni.
5) Considerando l’importanza e la potenza della massoneria a livello mondiale ci
vuole poco a capire quindi chi, veramente, detiene il potere nella BCE, e per
quale motivo i vertici della BCE non rispondono penalmente e civilmente neanche
nei confronti del parlamento europeo. Ma la vera anomalia non è neanche questa.
6) La cosa più assurda è che controllando il flusso degli investimenti delle
banche italiane, si nota che molte, tante, troppe azioni e troppi milioni di
euro, sono investiti in… banche inglesi e americane. Barclays, Rockfeller,
Morgan Stanley, ecc., creando un conflitto di interessi pauroso. In altre
parole, il nostro destino è legato a filo doppio alle sorti delle banche inglesi
e americane. In questo modo si crea però un conflitto di interessi, perché le
leggi o le manovre finanziarie che rafforzano l’Euro danneggiano le altre
monete, ma rafforzando la nostra moneta paradossalmente allo stesso tempo
danneggiamo anche le nostre banche e i nostri investimenti, e viceversa.
Analizzando quindi i flussi di capitali e la ricchezza ci si accorge che tutto
il potere del mondo è concentrato in poche mani, di pochi gruppi bancari e
industriali il cui destino è legato a filo doppio dalle stesse vicende. A questo
punto si capisce perché la politica sia assoggettata alle banche e perché chi
prova a toccare le banche muore. Si capisce cioè perché, gira e rigira, tutti
quelli che si sono avvicinati alla massoneria e/o alle banche sono morti, da
Falcone, ad Ambrosoli, a persone meno conosciute come Arrigo Molinari che
avevano provato a portare alla luce il problema del Signoraggio (Arrigo Molinari
che, ricordiamolo, morirà in un lago di sangue, secondo il copione più classico
dei delitti della Rosa Rossa, in una data il cui valore numerico è, non a caso,
7). Ma ancora non si capisce il fine di tutto ciò. Controllare tutto va bene. Ma
perché? Studiando i meccanismo del sistema bancario la cosa appare chiara e
risulta evidente il motivo della crisi di questi giorni. Anche qui occorre
procedere per punti.
1) Le banche prestano denaro virtuale ed inesistente a fronte di beni reali.
Spieghiamo meglio. Per prestare denaro una banca non fa alcuna fatica, deve solo
scrivere una cifra sullo schermo di un PC. Si digita: 1.000.000.000 di euro e
voilà… come per magia la banca ha prestato un miliardo di euro. Quando
l’azienda, il privato, o lo stato estero, non possono restituire, la banca fa
un’operazione molto semplice: chiede all’azienda mezzo miliardo di azioni in
cambio dell’azzeramento del prestito; chiede al privato i suoi beni in cambio
dell’azzeramento del prestito; oppure chiede allo stato estero del terzo mondo
una miniera di diamanti, di oro, ecc…. Non è un caso che la maggior parte delle
miniere di diamanti dell’Africa siano di proprietà di banche europee. Il
meccanismo è semplice: se Tizio non può pagare un debito di 100, la banca si
accontenta di un bene che vale 50. Tizio ci guadagna. La banca, contabilmente,
ci rimette. In realtà, dal punto vista reale, la banca non ha perso nulla, ma al
contrario ha guadagnato una miniera, il controllo di una società, i beni di
Tizio. Cioè in altre parole la banca non ha perso nulla, tranne una cifra
scritta sullo schermo di un PC; ma in cambio ha acquistato petrolio, diamanti,
oro, terreni, case. Ricordiamoci poi che da Bretton Woods in poi, nel 1944, il
sistema bancario mondiale non è più vincolato all’oro, ma è poco più che carta
straccia. Il suo valore infatti è dato da un complesso di calcoli e di variabili
che in sostanza fanno dipendere il suo valore dalla fiducia che in un dato
momento il mondo accorda a quella moneta. La banca cioè (o il suo prestanome) a
fronte di un esborso pari a 0, acquista beni reali, diamanti, oro, terreni,
case, società. Inoltre, allo stato attuale, non esiste neanche una quantità di
cartamoneta sufficiente a coprire tutti i conti correnti e i debiti della
banche. Questo significa che se domani tutti i risparmiatori si recassero a
prelevare contanti, in circolazione non ci sarebbe neanche un numero di monete
sufficiente a restituire il tutto. Il denaro, in altre parole, è diventato meno
che carta straccia. E’ diventato un numero scritto sullo schemo di un PC. Quindi
è sbagliato dire che la banche “falliscono”. Fallimento implica l’idea di
sconfitta. Sarebbe più corretto dire che la banca “termina il suo lavoro”.
Quando la banca fallisce, in realtà non fallisce affatto, ma ha completato la
sua opera: che è quella di acquisire beni reali a fronte della cessione di beni
inesistenti. Avere un bilancio in passivo, per una banca, equivale ad avere in
mano un documento con calcoli e cifre… ma avere in mano anche beni materiali di
ingente valore acquistati per poter arrivare a questo buco di bilancio.
2) L’altro strumento di questa immensa operazione è stato il fenomeno delle
privatizzazioni. Ci avevano detto che la provatizzazione serviva per rendere più
efficiente il sistema dell’energia, il telefono, l’acqua, tutto. All’inizio ci
avevamo creduto. Ma oggi abbiamo capito che non è così. Telecom è più
inefficiente di prima, quando la società si chiamava SIP. Mentre l’Enel, in
questi anni, ha moltiplicato gli “errori” sulla bolletta e sui contatori, che
sono all’ordine del giorno e si traducono una truffa sistematica ai danni dei
cittadini, con un meccanismo che prima, quando questi enti erano in mano
statale, non accadeva. Per non parlare delle società di riscossione delle tasse
degli enti locali, che diventano private. Cioè si affida un servizio pubblico
impositivo ad un ente privato che mediante le cosiddette cartelle esattoriali
pazze, incamera illegalmente milioni di euro. Come poi sappiamo, è in atto un
processo di privatizzazione degli altri servizi pubblici essenziali, come
l’energia e l’acqua. E chi controlla l’acqua, l'energia e il cibo, controlla il
pianeta.
3. Conclusioni
Studiando il sistema bancario, si spiega la ragione dell’intoccabilità delle
banche. Ecco perché nessun partito, da destra a sinistra, salvo pochissime
eccezioni, ha sollevato il problema. Neanche i paladini dei poveri come
Rifondazione Comunista lo hanno fatto; né i paladini del nazionalismo e della
forza dello stato, lega e AN, hanno denunciato questo stato di cose. Perché la
parole d’ordine della politica è occuparsi di temi solo secondari, dall’aborto
ai Pacs. Ma mai, in nessun caso, occuparsi della banche (che poi significherebbe
risanare il bilancio dello stato e evitare il crack economico e finanziario). Da
queste leggi, e dalla situazione economica e finanziaria, si risale al gruppo
Bilderberg., alla P2, alla Rosa Rossa e a tutto il resto. Rosa rossa che è il
cuore del potere bancario, finanziario, e politico. E allora non ci si stupisce
più del motivo per cui, ad esempio, si trova il simbolo della rosa non solo nei
simboli dei partiti; ma lo stilema di una rosa, compare nel sito di una delle
istituzioni bancarie più importante del mondo, Euroclear (l’ex Cedel). E non
deve stupire che tale stilema, in quel sito, sia immerso nel colore rosso, che
altro non è che il lago di sangue che è stato versato in tutti questi decenni
per arrivare alla situazione attuale; una situazione che è stata preparata con
cura nei decenni, dai politici e dai finanzieri, in un legame indissolubile in
cui nessuno poteva fare a meno dell’altro, e che ha richiesto un enorme
dispendio di energie affinchè il piano finale potesse realizzarsi. Infatti per
arrivare ad un’operazione del genere era necessario che nessun politico potesse
dissentire dal programma globale; e che tutta la grande finanza, col tempo, si
fosse assoggettata ad esso. Ecco allora che i pochi politici onesti col tempo
sono stati allontanati. Ecco che chiunque arrivava alla verità moriva. Ecco le
stragi di stato, per poter permettere il passaggio all’attuale sistema bipolare
sull’onda della paura. Ed ecco le ragioni di questo crack finanziario globale:
far crollare il sistema bancario, per far perdere al denaro il suo valore, ma
affinchè i beni, siano essi terreni, oro, diamanti, abitazioni, continuino a
valere. E quelli sono in mano ai grandi gruppi bancari e finanziari. Se a questo
crack aggiungiamo la privatizzazione di tutti i servizi pubblici, compresa
l’acqua, la luce, il quadro è completo. Tutto ciò rientra nel progetto di
controllo globale delle risorse: i grandi gruppi bancari e industriali,
nonostante il fallimento (anzi… proprio grazie a questo) avranno in mano non
solo beni materiali come oro diamanti petrolio, ma anche risorse primarie, come
acqua e energia elettrica.
Riassunto per domande e risposte.
Riassumiamo il tutto con semplici domande e risposte.
1) Chi ha voluto il crack? Le grandi banche. I grandi banchieri ovverosia il
vertice della massoneria internazionale. BCE, Banca D’inghilterra e Federal
Reserve in testa.
2) Perché? Per arricchirsi. Loro hanno acquisito e acquisiranno beni reali,
mentre perderanno solo denario, ovverosia una posta virtuale che non vale
niente. Il fallimento, infatti, arricchirà queste persone, e non le indebolirà.
Sono loro che hanno le materie prime.
3) Di chi è la colpa? Della politica che lo ha permesso. Dei banchieri e della
finanza internazionale che in questi decenni hanno corrotto e/o ucciso tutti
quelli che si sono opposti a questo progetto.
4) Quali mezzi hanno usato? Il trattato di Lisbona, l’Unione Europea, i sistemi
politici bipolari (non a caso fortemente voluti dalla P2). Questi sono solo i
mezzi per accentrare tutti i poteri in poche mani, e allontanare i centri
decisionali del potere dalla gente. E sono uno strumento per permettere questo
crack finanziario, che diversamente non sarebbe stato possibile, se la politica
avesse fatto il suo dovere e se ciascina nazione avesse curato i propri
interessi anziché quelli dell’Unione Europea.
5) Ma cosa c’entra la Rosa Rossa con il crack finanziario, con Cogne, Erba, e il
Mostro di Firenze? La massoneria rosacrociana, per poter attuare un piano
decennale come quello che si può vedere in atto, è (e non può che essere)
potentissima. Se qualcuno dei suoi membri commette delitti di natura esoterica,
per finalità specifiche interne all’ordine, questi vengono coperti da tutti gli
affiliati all’organizzazione. Si tratta di un’organizzazione che ha il potere di
unificare l’europa e poter programmare un crack finanziario che era risaputo in
tutti gli ambienti; un crack cioè che è stato voluto dalla elite bancaria e
finaziaria, e appoggiato dalla maggior parte dei politici al governo che sono i
meri esecutori materiali di questi gruppi. Un organizzazione così ha logicamente
il potere di controllare e intervenire anche nelle vicende apparentemente
marginali, come i delitti di sangue commessi dai suoi affiliati. In effetti, da
questo punto di vista, hanno ragione Berlusconi e Tremonti. La situazione è
sana: le banche infatti, non “falliscono” se non vitualmente, ma hanno raggiunto
il loro obiettivo. E, dal loro punto di vista, non c’è certo di che
preoccuparsi. Chi si deve preoccupare sono solo le persone che avevano
accumulato, orgogliose, quelle decine di migliaia di euro in banca. “Loro”, i
potenti, comunque vada cascheranno in piedi e si rialzeranno addirittura più
forti di prima, con il controllo delle risorse economiche del pianeta.
PS.
L'articolo, per essere comprensibile, è volutamente generico. Altrove, in
passato, ho trattato in modo più approfondito il problema della Banca d'Italia e
dei legami tra massoneria e Banca d'Inghilterra con i riferimenti legislativi
precisi.http://www.altalex.com/index.php?idnot=37581 http://www.altalex.com/index.php?idnot=38143
Per il problema delle banche si possono consultare i siti
http://www.signoraggio.com/, Disinformazione, e il sito di Larouche
http://www.movisol.org/, che da anni anticipavano il crack finanziario che oggi
è sotto gli occhi di tutti. Da anni. Ma si sa... quelli sono siti complottisti.
Meglio leggere il Corriere della Sera, che è equilibrato ed equidistante,
Repubblica per chi è un po' a sinistra, e il Giornale per chi è un po' a destra.
Paolo Franceschetti
Paolofranceschetti.blogspot.com
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