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La famiglia dei cereali (graminacee) è una grande famiglia di
piante composta da 10.000 specie e almeno 600 generi diversi. La grandezza di
queste piante ha un vasto range che va dai pochi cm delle piccole piante di riso
ai 40 metri di altezza e 30 cm di diametro del bambù gigante (Dendrocalamus
giganteus). I cereali sono certamente la più importante famiglia per la
sussistenza del genere umano e per il regno animale e ricopre quindi un ruolo
fondamentale nell'equilibrio del nostro ecosistema. La sua comparsa nella flora
terrestre è relativamente recente e ricopre l'arco degli ultimi 30 milioni di
anni, dopo la scomparsa dei dinosauri. Nell'alimentazione, oltre ai grani
alimentari come il riso, il frumento, orzo, avena e mais, i cereali vengono
largamente usati per produrre i germogli, molto in uso nell'alimentazione
orientale; per produrre zucchero di canna; malto per le birre e riso fermentato
per il famoso sakè giapponese.
Nella nostra dieta, i cereali hanno sicuramente un posto
principe. La prima citazione è per il frumento, che è una delle colonne
della cosiddetta dieta mediterranea, erede di quella tradizione latina
ancora oggi riconoscibile nei pani più tradizionali, nelle schiacciate cotte
sulla piastra, nelle focacce e nelle pizze, con un'estensione alimentare nelle
paste di grano duro che in epoca recente si sono affermate come bandiera stessa
della gastronomia italiana.
Secondo per importanza è certo il riso, baluardo del
sistema orientale ma anche patrimonio della nostra pianura padana e presente
anche in altre tradizioni, come quella siciliana.
Alimento base è anche il mais, coltivato prevalentemente
come foraggio, ma localmente destinato anche alla produzione di farina gialla o
bianca da polenta |