L'Australia si estende per 7.700.000 km quadri ed è
considerata a volte la più grande isola del mondo a volte il più piccolo
continente , in realtà è entrambe le cose. E' abitata esclusivamente dagli
Aborigeni , popolazione indigena che, occupa le regioni più fertili vivendo di
raccolta, caccia e pesca, divisa e organizzata in piccole orde nomadi ; questa
popolazione probabilmente deriva direttamente, dagli Homo sapiens sapiens
dell'Insulindia. La diffusione di queste genti nell'Australia fu lenta e
frammentaria e sembra che solo verso il X millennio dall'era attuale furono
raggiunte le regioni meridionali e la Tasmania. La popolazione Aborigena fu
sempre esigua , forse per il suo carattere nomade infatti non superarono mai
le 600.000 unità. L'identica organizzazione delle strutture sociali ,
culturali e religiose fanno pensare che le numerose "orde" derivino da un
unica antichissima e misteriosa stirpe. Abituati alla vita nomade in un
immenso territorio, gli Aborigeni non hanno sviluppato nel tempo una civiltà
agricola né tecnologie evolute: la loro unità sociale di base è l'orda,
costituita da 7-10 famiglie per un complesso di 25-50 individui; ciascuna orda
è autonoma, pur riconoscendosi fra loro come appartenenti a una serie di
stirpi che in comune hanno la lingua e determinate usanze. Caratteri comuni
della cultura degli Aborigeni sono, oltre il modo di vita, il possesso di
oggetti, utensili (di legno e di pietra) e beni materiali. Gli Aborigeni
vivono in abitazioni rudimentali, usano imbarcazioni costituite da un solo
blocco di legno , utilizzano rudimentali oggetti da cucina , sebbene sappiano
ricavare coperte battendo la corteccia flessibile di alcune piante e lavorino
i vimini a intreccio, hanno anche una notevole produzione figurativa che si
estrinseca in pitture su legno , pitture corporali, incisioni e pitture entro
caverne sacre e sculture. La base della loro struttura sociale è
l'organizzazione totemica , alcuni gruppi ammettono un totemismo sessuale (per
cui appartenenti alla medesima categoria totemica non potevano avere rapporti
o contrarre matrimonio); è ammessa la poliginia e si praticano riti
d'iniziazione, altri gruppi univano al totemismo la suddivisione in classi
matrimoniali (fino a 8); la famiglia è in genere matrilineare. Il totemismo
porta numerosi obblighi non solo alimentari ma anche sessuali, per cui, dato
il nomadismo delle varie orde, non è raro che un Aborigeno, per sposarsi,
debba attraversare intere regioni al fine di trovare un clan, o un'orda,
affine ma non recante il medesimo totem. Data la necessità, questa divenne
quasi una tradizione , un 'usanza , quando il ragazzo è considerato maturo,
comincia la ricerca della moglie e quindi comincia il suo viaggio che lo
condurrà idealmente all'età adulta. La religione degli Aborigeni è oggetto di
studio , ed è considerata una delle religioni più antiche del mondo; vi sono
gli esseri supremi che sono classificati tra gli eroi culturali, ossia tra i
mitici apportatori della cultura (figure rinvenibili nelle mitologie di tutto
il mondo) che in Australia hanno grande importanza nelle rivelazioni
iniziatiche. Ma ovviamente il centro della religione e quindi anche della
società, è il Totem. Il termine totem è usato per indicare una specie animale
o vegetale con cui un gruppo umano si pone in rapporto di parentela. Sia tra
gli Aborigeni, sia altrove, questo rapporto serve a distinguere socialmente un
gruppo dall'altro . Per dire la parola totem, un Aborigeno usa a volte una
parola che significa "carne" e a volte una parola che significa "sogno". Egli
infatti distingue almeno tra due specie di relazioni totemiche: quelle che lo
legano a un determinato gruppo sociale e quelle che lo legano a un determinato
gruppo cultuale. La prima specie ("carne") realizza la parentela di sangue
(fisiologica) e gli deriva dalla madre. La seconda specie ("sogno") realizza
una parentela spirituale (religiosa, metafisica) e gli deriva dal padre. il
concepimento, viene inteso come l'incarnazione di uno spirito-antenato del
gruppo a cui appartiene il padre del nascituro. Il "totem di carne" comporta
necessariamente l'esogamia (l'obbligo di non sposarsi tra appartenenti allo
stesso totem) ed edifica un piano di realtà che potremmo definire mondano; il
"totem del sogno" invece edifica un piano di realtà extramondano e stabilisce
i rapporti con il mondo o il tempo del sogno. La funzione del gruppo
costituito attorno al "totem del sogno" è quella di collegare la realtà che
abbiamo definito mondana con la realtà extramondana Il collegamento è
espletato con riti riducibili a due funzioni essenziali: quelli che
trasferiscono la realtà extramondana nel mondano (passaggio dal "sogno" alla
"carne") e quelli che trasferiscono la realtà mondana nell'extramondano. Il
passaggio dal sogno alla carne è il "far vivere" in senso generico: far vivere
il gruppo umano, far nascere, far mangiare, far bere, far riprodurre gli
animali e le piante, far cadere la pioggia. Il passaggio dalla "carne" al
"sogno" concerne esclusivamente l'uomo . È un itinerario che si compie con
l'intera vita man mano che questa si consuma, ci si allontana dalla "carne"
per avvicinarsi al "sogno". La morte segnerà il passaggio definitivo dall'uno
all'altro piano di realtà, ma già durante la vita si opera per la
trasformazione. Sono i riti d'iniziazione che conducono a questo: riti
complessi, graduali per le diverse età della vita (possono giungere fino a
nove), che hanno parte grandissima nella religione e nella struttura sociale
degli Australiani.
Il sogno però va fermato. Almeno per quanto mi riguarda. E'
durato poco , neanche due pagine , ma va fermato ugualmente. La precedente
breve descrizione della storia Australiana e dei suoi abitanti è falsa.
Sarebbe stata completa se non vivessimo nel 2000, sarebbe stata considerata
completa e accurata in qualsiasi anno , in qualsiasi epoca compresa tra
l'inizio del tempo e il 1788. In realtà l'Australia fu scoperta dai Portoghesi
, poi dimenticata , riscoperta dagli Olandesi e infine venne utilizzata dagli
Inglesi che ne fece luogo di deportazione. Ma James Cook aveva tutte le
intenzioni di cambiare lo status di quella terra e in effetti i suoi attenti
lavorii riuscirono ad ottenere quanto da lui sperato. L'Australia divenne un
luogo di immigrazione , vi era posto per gli allevatori di pecore ( le famose
merinos) e agricoltori. Spesso gli ex galeotti si spingevano verso l'interno e
verso altre terre non conosciute , e così man mano che l'immigrazione
aumentava e gli spazi dapprima immensi , diminuivano , l'Australia cambiava
aspetto. Nel 1851 si scoprirono giacimenti auriferi nelle vicinanze di
Vittoria e questo assieme alle politiche prese dai governanti
sull'immigrazione fecero aumentare smisuratamente il numero dei migranti. Nel
1901 venne creato il Commonwealth of Australia (1º gennaio 1901), la cui
capitale fu posta nel 1910 a Canberra. I precedenti abitanti dell'Australia,
gli Aborigeni, non ottennero grandi benefici da questa nuova situazione, ma
cercarono di ignorarla , la reazione indigena all'urto culturale europeo non
produsse in Australia movimenti religiosi di salvezza e d'indipendenza, come
accaduto in altri luoghi "occupati": fu caratteristicamente passiva. Passiva
ma non pacifica , se loro cercarono di ignorare i nuovi arrivati , i nuovi
arrivati fecero lo stesso , ovvero li ignorarono; ignorarono completamente le
loro necessità , i loro bisogni , i territori che possedevano , la loro storia
, la loro cultura , praticamente ignorarono la loro esistenza. La nostra
affermazione non è semplicemente un ipotesi, ma un dato di fatto, nella
costituzione (notare il minuscolo)del 1900 si dichiara che l'Australia prima
dell'arrivo degli Inglesi era "vuota" vi erano solamente piante ed animali,
all'interno della categoria "animali" inclusero anche gli Aborigeni, che
ovviamente, non avevano alcun diritto riconosciuto in quella costituzione ,
visto che non erano considerati neanche come persone. L'impatto con i
colonizzatori bianchi fu distruttivo, non solo per gli eccidi perpetrati
impunemente, ma soprattutto per le profonde e rapide trasformazioni
conseguenti l'introduzione dell'agricoltura e dell'allevamento e poi dello
sfruttamento minerario. Vennero massacrati con grande soluzione di continuità,
dal 1788 fino all'altro ieri. Senza pietà.
L'Australia assieme al Giappone gli U.S.A. e l'Europa
rappresentano le nazioni più ricche e potenti del mondo , e in quanto tali
sono le maggiori rappresentanti della civiltà , dell'esperienza , della storia
,dei diritti umani, delle dottrine ideate nella storia del mondo dagli uomini
migliori in tempi migliori. Se escludiamo i giapponesi, gli altri popoli delle
nazioni "elette" professano fede cristiana e per questa ragione rappresentano
anche la misericordia e la carità.
Adesso l'Australia è ricca e potente e in quanto a storia ,
segue fedelmente le orme degli americani, cercando di celarla e di farla
dimenticare. In parte ci sono riusciti, sia gli States sia l'Australia. La
gente vede l'Australia come una falena di libertà, felicità e benessere.
Fioccano da sempre nella mia esperienza personale i racconti simili a leggende
urbane riguardanti lo zio dell'amica dell'amico che è emigrato in Australia e
che ha trovato subito lavoro, adesso fa una vita da nababbo ecc. Quindi è
vero! l'Australia è diventata la terra dove il capitalismo non ha dato luogo
alle contraddizioni che hanno causato nel vecchio continente fame , guerra,
sofferenza , malattia , carestia , rivoluzioni e repressioni. L'Australia si
erge sopra tutto questo , regala un sogno : "Si può vivere felici lavorando !
Il lavoro si troverà facilmente, senza passare sulle spalle di nessuno;
l'opulenza e il relativo benessere di cui godiamo qui non sono generati dallo
sfruttamento di nessuno, ma sono semplicemente frutto del lavoro e di una
economia finalmente sana e liberata dagli impacci burocratici e sindacali
pseudo socialisti dai quali è ancora imbrigliata nel vecchio continente."
L'Australia chiama e il vecchio continente risponde ; i politici cambiano il
loro termine di riferimento , spostano il loro meravigliato sguardo dagli
U.S.A. , forse considerati un po' troppo belligeranti per sembrare opulenti
agnellini, all'Australia nuova speranza e modello per le masse. I giornalisti
li seguono e i governanti Australiani gongolano. Le olimpiadi di Sidney
suggelleranno definitivamente il tacito patto. Le loro bugie diverranno realtà
per tutti quelli che vogliono credere ad un sistema libero ed opulento; le
loro bugie diverranno realtà per chi vuole credere nella fondamentale
benignità del capitalismo e dei suoi sottoderivati. La società Australiana
fondata sul sopruso , sulla prepotenza , sul razzismo , sull'imposizione, sul
sangue e sulla morte non ha cambiato il suo aspetto , lo ha solo coperto, lo
ha coperto con una patina dorata costruita appositamente per gli spettatori e
i potenziali sfruttati che paradossalmente non vedono l'ora di divenire tali.
Questa patina dorata fa del male ai vivi e ai morti : lo fa ai vivi perché
rappresenta una falsa speranza e può indurre a falsità pericolose , pericolose
per tutti , tranne che per gli sfruttatori. Fa del male ai morti perché questa
patina dorata , è stata costruita appositamente per inabissare i cadaveri
oramai putrefatti degli Aborigeni ammazzati come animali , prova della
bestialità del sistema passato e presente; si vuole dimenticare, e soprattutto
si vuole far dimenticare, favorire l'oblio, arma sempre più spesso utilizzata
dal mostruoso sistema impositivo e mistificatore come terapia d'appoggio.
Voglio distruggere la patina dorata, voglio dimostrare che adesso l'Australia
, come gli U.S.A. , non è un modello , è sempre la stessa società xenofoba ,
razzista e violenta di cento anni fa. Getterò acido muriatico sopra quella
patina dorata per forarla e per far vedere a tutti quello che c'e' sotto, io
lo so , loro no ,o almeno non ancora : vedranno un cumulo di cadaveri. Uomini
e donne morti , appartenenti al passato , al presente e al futuro , morti
perché ammazzati o per malattia , per fame e per miseria, di ogni razza e di
ogni epoca; i vecchi europei rivedranno il capitalismo a cui sono abituati.
Voliamo idealmente in terra australis, solo così potremo
notare le deficienze del governo, la folle discriminazione razziale e la
brutalità della polizia , le ingiustizie e gli abusi , le violazioni dei
diritti umani e i soprusi . Ci appoggiamo anche ad Amnesty International che
ha raccolto informazioni molto interessanti per chiunque voglia aprire gli
occhi su questa terrà di benessere e libertà. Interessante la faccenda dei
"bambini rubati" : ci sono state decine di migliaia di famiglie aborigene
private dei loro figli. Sono stati strappati loro con la forza e messi sotto
la "protezione statale" , bambini di 3-4 anni! Era una pratica avviata nel
1970 bene organizzata dalla polizia e dalle cariche giudiziarie. Gli aborigeni
non erano considerati in grado di badare a dei bambini e quindi avrebbe dovuto
pensarci lo Stato. Questi bambini non hanno avuto nessun vantaggio da questi
"blitz", anzi, è molto frequente riscontrare nel passato di queste persone
(oramai divenute adulte) "rubate" dal governo, abusi sessuali e maltrattamenti
continui da parte delle stesse istituzioni che avrebbero dovuto proteggerli,
le stesse istituzioni mancarono di controllare di notare e di denunciare
questi maltrattamenti fisici e sessuali . Si notò anche un legame tra la
faccenda dei "bambini rubati" , l'abuso sessuale degli stessi e l'alta
percentuale di Aborigeni detenuti in carcere. Per dirla più chiaramente : è
ovvio che se ti rapiscono a tre anni strappandoti dalla tua famiglia , per poi
sbatterti in un orfanotrofio dove ti picchiano e ti violentano , difficilmente
diventerai un santo o un uomo di cultura. Il governo Australiano attuale, ha
"fatto ammenda" per gli errori del passato(sta diventando un abitudine oramai
, dal vaticano al governo Australiano chissà se Clinton ci farà un pensierino)
ma si è rifiutato di collaborare con le associazioni umanitarie per ricercare
i colpevoli . Si è anche rifiutato di risarcire le famiglie a cui hanno rubato
i figli, e infine si è anche rifiutato di considerare condannabili le persone
responsabili di questi terribili atti, in quanto le leggi di allora
permettevano queste mostruosità , per questo agli occhi freddi e insensibili
dello Stato questi mostri non sono colpevoli di nulla. Insomma ammenda a
parte, l'attuale governo Australiano peggio di così ,anche volendo, non poteva
comportarsi; ha dato un chiaro messaggio al mondo e alle associazioni che si
interessano degli "affari Australiani" ha dato un segno di continuità col
passato , ha dimostrato di essere colluso e correo di simili abomini con i
governi Australiani passati, senza vergogna.
Ma vi sono altri avvenimenti che testimoniano l'ingiustizia e
la brutalità del governo Australiano e del suo braccio armato : la polizia. Vi
sono per esempio casi eclatanti che dimostrano l'incredibile brutalità della
polizia contro gli Aborigeni. Uno dei pochi casi denunciati lo è stato solo
perché il pestaggio , perché di questo si tratta, è avvenuto davanti ad una
telecamera e davanti a 20-30 testimoni oculari. Ci troviamo a Ipswich,
Queensland ed è il 22 di Marzo del 1997 , alle luci dell'alba un gruppo di
Aborigeni, probabilmente ubriachi , stava litigando, accorsero polizia,
guardie private di sicurezza e ufficiali della polizia militare americana che
avevano una base nelle vicinanze. Arrestarono i 7 Aborigeni ma prima li
pestarono per bene , prendendoli a calci e a pugni , i poliziotti americani e
Australiani sembravano indifferenti alla folla che li osservava forse , si
credevano "nel giusto" . Un ragazzo del gruppo di 23 anni ebbe le convulsioni,
alcune persone chiesero ai poliziotti di chiamare un ambulanza ma per tutta
risposta l'Aborigeno venne preso a calci , ammanettato e sbattuto per terra,
sul marciapiede. Questo pestaggio sarebbe rimasto impunito se non fosse stato
per la telecamera e per i testimoni, molti altri casi simili, sono accaduti e
accadono in Australia e molto spesso coinvolgono gli Aborigeni.
Ma le ingiustizie, le violenze, i pestaggi , la violazione dei
diritti umani in Australia non riguarda solamente gli Aborigeni. Gli aborigeni
sono certamente il soggetto principale di questo sistema carnefice, ma vi sono
altre categorie di persone che non rispondono alle qualità necessarie per
essere un cittadino DOC libero e felice. Non tutti gli uomini sono
bianchi-belli-magri-sani-ricchi-giovani-eterosessuali-religiosi. Ad esempio
gli omosessuali sono un'altra categoria discriminata in Australia. Fino agli
anni '70 in tutto il territorio dell'Australia era "vietato" ( mi vergogno
anche solo a dirlo) essere omosessuali. Lentamente , pezzo a pezzo tutto il
territorio australiano depenalizzò questo "crimine" fino a non ritenerlo più
tale. Tutti i territori tranne la Tasmania, che a quanto ho capito rappresenta
la roccaforte della reazione, una specie di Texas australiano. In Tasmania
compiere atti omosessuali tra maschi adulti nell'intimità casalinga si pagava
con 21 anni di carcere! In compenso nel 1996 si propose di aumentare la pena
massima da 21 anni a 26 anni . Ci sarebbe tanto altro da dire su questo come
sugli argomenti precedenti ma mi sono voluto limitare per non risultare
prolisso. Ma vi sono anche ottimi esempi di inumanità recenti , molto recenti
di cui faccio un breve riassunto , per distruggere a priori l'illusione che
qualche lettore si sarà già costruito per preservare il mito australiano e
quindi anche il mito del capitalismo e del riformismo; l ' illusione è la
seguente: "Queste cose accadevano in passato, adesso..."
In settembre un comitato parlamentare ha rivelato che minori,
in particolare aborigeni, vengono arbitrariamente detenuti secondo leggi sulle
condanne obbligatorie che obbligano i tribunali a comminare una certa sentenza
senza poter tenere di conto l'età, le circostanze personali e la gravità del
reato, in violazione della Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti
dell'infanzia. Le raccomandazioni del rapporto includevano la creazione di un
Ufficio nazionale per i minori e una revisione delle leggi "per assicurare che
ai bambini e minori non siano comminate condanne (a pene detentive) più lunghe
che agli adulti per qualsiasi crimine particolare". Fino alla fine dell'anno
sono stati intrapresi pochi passi per rendere effettive queste
raccomandazioni. Studi ufficiali hanno indicato che l'appartenenza etnica
sembra essere un fattore determinante nell'arresto o nelle condanne di
giovani. Inutile ogni commento. In maggio un rapporto della Commissione
giudiziaria del Nuovo Galles del Sud ha riscontrato che i minori di origina
aborigena o polinesiana sono stati molto più frequentemente condannati alla
detenzione e a pene più severe rispetto a quelle inflitte a i bianchi.
Richiedenti asilo hanno continuato a essere soggetti a detenzione
obbligatoria. In maggio la Commissione per i diritti umani e le pari
opportunità ha pubblicato un rapporto sulla detenzione obbligatoria di persone
arrivate nel paese senza adeguati documenti di viaggio, tra cui i richiedenti
asilo. La Commissione ha riscontrato che la detenzione prolungata costituisce
una violazione degli standard internazionali dei diritti umani . Il governo ha
respinto le conclusioni principali del rapporto e secondo quanto riferito ha
accusato il Commissario per i diritti umani di aver "rifiutato di riflettere
il parere legale del governo" sui suoi obblighi internazionali in materia di
diritti umani. Il governo ha dichiarato che si stava affrontando il problema
con varie misure tra cui la privatizzazione dei servizi sicurezza di
detenzione (ciò che Fassino attualmente vorrebbe fare in Italia) e il restauro
del centro di detenzione per immigrati di Sidney, ma fino alla fine dell'anno
non aveva risposto ufficialmente al rapporto. In novembre il Comitato delle
Nazioni Unite contro la tortura è intervenuto per impedire la deportazione di
Sadik Shek Elmi, un richiedente asilo somalo, verso la Somalia, dove avrebbe
rischiato la tortura o l'esecuzione extragiudiziale. La decisione del governo
australiano di consentire a Sadiq Shek Elmi di rimanere nel paese ha fatto
seguito agli appelli di Amnesty International che hanno innescato proteste e
un'azione dei sindacati per impedire che l'aereo di Sadiq Shek Elmi lasciasse
l'Australia. Tuttavia egli è stato trasferito al centro di detenzione di Port
Hedland, a 4000 chilometri circa dai suoi legali e amici di Melbourne. Il
governo ha ammonito Amnesty International che vi sarebbero state "serie
conseguenze" se l'organizzazione avesse continuato a usare pubblicamente il
nome di Sadiq Shek Elmi; le autorità avevano chiesto un'ingiunzione del
tribunale che proibisse la pubblicazione del suo nome o di "qualsiasi
informazione che potesse identificarlo". Si parla quindi di omertà di stato ;
l'oblio, come ho detto all'inizio, serve ai governi e ai potenti in generale ,
chi parla è un nemico e può e deve essere combattuto con la violenza se e
quando si può , se il nemico è troppo piccolo o isolato , con i mezzi legali
se l'organizzazione è troppo ampia e conosciuta come Amnesty International.
Bambini, specialmente aborigeni, sono stati arrestati e
detenuti in circostanze che in qualche caso costituivano trattamenti crudeli,
inumani, degradanti. Le nuove politiche per la giustizia minorile hanno avuto
come risultato la detenzione di minori, in particolare aborigeni, in
circostanze che in alcuni casi costituivano un trattamento crudele, inumano e
degradante. I minori sospettati di crimini, dall'età di undici anni, sono
stati regolarmente detenuti per brevi periodi in celle di polizia per adulti o
in centri di detenzione per minori lontani dalle loro case. Una ragazzina di
tredici anni, dal Territorio del Nord, è stata ripetutamente detenuta per una
serie di reati minori per un totale di circa sei settimane, per lo più in
celle della polizia locale per adulti e in un centro di detenzione a circa
1500 chilometri dalla sua abitazione, impedendole il contatto con la famiglia.
Kwemtentye Ross, un ragazzo di sedici anni di origine aborigena, arrestato a
marzo in "custodia protettiva" per sospetta ubriachezza, è morto in ospedale
dopo essersi impiccato alle sbarre della porta della cella di polizia ad Alice
Springs . La polizia non ha controllato le sue condizioni di salute o il
monitor video della sua cella per circa quaranta minuti, dopo averlo messo in
una cella di detenzione per donne adulte. La polizia non ha neanche contattato
la famiglia o le istituzioni legali e i servizi sociali locali al momento
dell'arresto, ma l'aveva portato direttamente alla stazione di polizia dove
l'aveva lasciato nella parte posteriore di un furgone della polizia per 35
minuti. Fino alla fine dell'anno, nessun membro della polizia era stato
accusato di infrazioni penali o disciplinari per il trattamento del
prigioniero.
Sono stati maltrattati prigionieri e si sono registrate almeno
92 decessi in detenzione o durante operazioni di polizia. Cinque prigionieri e
cinque membri della polizia sono stati feriti a marzo dopo scontri tra la
polizia e 15 prigionieri, per lo più aborigeni e maori, al centro di
detenzione di Melbourne. Poliziotti impiegati come guardie carcerarie hanno
colpito ripetutamente con manganelli prigionieri già sopraffatti, dopo che due
poliziotti, secondo quanto denunciato, erano stati assaliti. I prigionieri
feriti sono stati accusati di rivolta e rissa, aggressione nei confronti di
pubblico ufficiale e altre accuse, alcune delle quali sono state lasciate
cadere dopo che essi hanno confessato di aver attaccato membri della polizia.
Nessuno dei poliziotti coinvolti è stato accusato o sospeso dal servizio, ma
alcuni hanno rischiato "interviste penali" da parte di investigatori interni
alla polizia per la quantità di forza usata. Secondo quanto denunciato, la
rivolta era legata al sovraffollamento intermittente che si verificava nella
prigione sotterranea senza finestre dove i detenuti in attesa di processo
vengono trattenuti fino a tre settimane, dividendo celle con i prigionieri
condannati fino a 20 ore al giorno. In luglio Amnesty International ha
ricevuto più di 50 denunce di maltrattamenti e uso eccessivo della forza da
parte della polizia del Territorio del Nord durante l'arresto di alcuni
giovani non aborigeni impegnati in proteste non violente contro una nuova
miniera di uranio nella terra aborigena. Fino a 108 manifestanti, donne e
uomini, sono stati trattenuti insieme per tutta la notte in una sola piccola
cella. Una inchiesta del difensore civico su questi eventi non era stata
completata per la fine dell'anno. Almeno 92 persone sono morte in custodia o
durante operazioni di polizia, 16 dei quali aborigeni. Il numero e le
circostanze delle morti in custodia hanno condotto ad alcune inchieste, con
alcuni casi che hanno sollevato preoccupazioni per maltrattamenti, condizioni
di prigionia disumane e assenza di cure. Per esempio, a gennaio il diciottenne
Neil Holt è morto nella prigione di Canning Vale vicino Perth, stando alle
denunce, ciò è successo dopo che era stato trattenuto con la forza dalle
guardie che gli hanno piazzato una maschera in volto e gli hanno incatenato
legato mani e piedi insieme (che non si parli più di diritti umani). Il
difensore civico dell'Australia Occidentale ha in seguito avviato una
inchiesta sul crescente numero di decessi in prigione, che non era stata
ancora completata alla fine dell'anno. Vi sono stati nuovi sviluppi nei casi
degli anni precedenti. In giugno un'inchiesta del Coroner non ha trovato
alcuna spiegazione del perché il corpo del detenuto Victorino Bomgay Vivas,
decomposto e decapitato, non era stato scoperto per più di sei settimane
all'interno della prigione di Woorolo in Australia occidentale, dopo che il
prigioniero era scomparso nel giugno 1996, secondo quanto riferito lasciando
un biglietto in cui parlava di suicidio. È stato riconosciuto un risarcimento
di 60.000 dollari australiani (38.000 dollari USA) al figlio di Janet Beetson,
detenuta morta per problemi cardiaci nella prigione di Mulawa, Nuovo Galles
del Sud, dopo che un tribunale ha riconosciuto che la mancanza di adeguate
cure aveva contribuito alla sua morte. In giugno, due membri della polizia
sono stati accusati di aggressione dopo un'inchiesta della Commissione di
giustizia penale sul pestaggio brutale durante l'arresto di alcuni giovani
aborigeni a Ipswich nel marzio 1997, ovvero quello di cui abbiamo parlato
prima.*
Mi auguro di essere riuscito nel mio intento, del resto la
verità esiste soltanto per chi vuole vederla , quindi chi non ha voluto vedere
i rapporti sull'Australia pubblicati da Amnesty International , chi non ha
voluto vedere il film "Geronimo" , chi si ostina a non conoscere il massacro
dei curdi perpetrato dai lupi grigi turchi , si ostinerà a non voler leggere
ciò che ho scritto. Mi autoridimensiono, quindi. Questo articolo magari non
servirà a chi non voleva vedere prima e adesso , perché tanto so che non vorrà
vedere neanche in futuro. Ma almeno servirà a chi vuole vedere ma non ne ha
ancora avuto la possibilità. La verità fattuale delle cose è sempre più un
optional della politica , utilizzato in maniera alternata se si è al governo o
all'opposizione, e se questa verità non fa comodo conviene tacere ma
soprattutto far tacere. Torniamo alla necessaria funzione dell'oblio. Tornando
all'argomento iniziale , che ci è servito in fondo come argomento cerniera per
questo doloroso excursus sulla realtà australiana, vi dico che la storia degli
Australiani originari (ridotti a 50.000 unità) si è conclusa con la creazione
di riserve , dove si conservano, nonostante la vicinanza di una civiltà
industriale assai evoluta, tradizioni primitive innestate su condizioni di
vita estremamente disagiate. Accade sempre più spesso che gli aborigeni
dividano la loro esistenza fra vita tribale e vita nelle città. La cultura di
queste genti è a un livello totemico e si manifesta in cerimonie con danze
caratteristiche (come la "danza del gabbiano"), eseguite oggi anche come
spettacolo per turisti. Persistono l'uso delle pitture corporali e la pratica
di riti iniziatici (prove di coraggio). Come abbiamo detto all'inizio
l'impatto con gli europei non ha dato luogo a nessuna reazione da parte degli
Aborigeni; gli antropologi però hanno notato il sorgere di nuovi culti
sincretistici, sorti in rispondenza della realtà culturale imposta dagli
Europei che svolgono essenzialmente il tema della fine del mondo soprattutto
intesa come fine delle specie viventi; potremmo forse dire la fine della
realtà di "carne". Troppa carne nel mondo moderno , nella "cultura" europea ,
carne, magari carne di quei 7 aborigeni pestati dai poliziotti o la carne
degli aborigeni sterminati nel XIX secolo, la carne dei bambini rubati , carne
e sangue; gli aborigeni vogliono tornare al sogno. Sperano che questa realtà
finisca. Non posso dargli torto. La carne ha scacciato il sogno . E' triste
dirlo ma purtroppo è necessario, ne dobbiamo prendere atto: gli Aborigeni non
sogneranno mai più.
Salvatore Mica