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~ETANALI~
SEZIONE ANNUNCI

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Diagnosi del respiro, rieducazione alla respirazione, tecnic
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| ID |
1187 |
| Visite |
28 |
| Inserzionista |
amadiob |
| Data Inizio |
9/7 |
| Località |
Italia SS 07100 |
| Costo |
€ 50 |
| Descrizione |
Corso: Diagnosi del respiro, rieducazione alla respirazione, tecniche indiane di rilassamento, tecniche di meditazione orientale
Si tiene presso Associazione La Rete di Indra, Via Oslo, 3 - 07100 Sassari.
INFO: Angela Sanna 349 0950661, M° Amadio Bianchi 335 68 24 330
Il corso Patrocinato da World M.Y.A. (Movimento Mondiale per lo Yoga e l'Ayurveda), European Yoga Federation, Confederazione Ufficiale Italiana Di Yoga, Scuola Internazionale di Yoga e Ayurveda C.Y.Surya Milano, Centro di Discipline Orientali Suryanagara Milano, Associazione Garbha Yoga Roma, C.Y. Surya Quartu S'Elena (Ca), C.Y.Surya Sassari, Centro Macrobiotico Sardo Cagliari.
Le nuove date sono in via di definizione
IL PRANAYAMA
Con questo vocabolo, in generale, nell'ambito dello Yoga, si fa riferimento agli esercizi che hanno come obiettivo l'addestramento alla respirazione. Tale termine sanscrito, nella cultura indù, ha tuttavia un significato più ampio e più profondo. Esso cela l'indicazione sia per una via evolutiva divina, sia umana.
La necessità di comunicare, come si sa, ha dato vita ad una convenzione: il linguaggio e le diverse civiltà: alle lingue. Esistono tuttavia espressioni che sono il frutto di piccole esperienze comunitarie come il linguaggio dei pescatori, il linguaggio dei medici, il linguaggio di chi opera al computer e così via... Così è anche per le religioni, dove ognuna utilizza nomi diversi per indicare gli stessi principi, e perfino all'interno delle stesse sono presenti distinzioni e vocaboli utilizzati in maniera diversa.
Anche i vari sentieri (Marga) dello Yoga presentano espressioni particolari. I Fautori del pranayama, ad esempio, utilizzano speciali vocaboli che ritengo interessante esaminare.
Per circa cinque anni ho frequentato un ashram (eremo) indù e, tra i miei ricordi, positivi e negativi, rammento di aver assistito ad una lezione del Maestro nella quale egli aveva fornito una interessante interpretazione (forse un po' libera) della parola pranayama. Aveva sostenuto che tale vocabolo risulterebbe dall'unione di quattro parole o radici di parole: pra-na-ya-ma e che a seconda della direzione (diritto/rovescio) con cui si esaminano potrebbero fornire indicazioni per un percorso umano (nirvritti) o divino (pravritti).
Una lettura, secondo la via divina pravritti, suggerirebbe la seguente interpretazione: l'aspetto puro e non manifesto (aviakta) dell'Energia troverebbe espressione nel termine Pra mentre il manifesto nella componente na. In base a tale interpretazione il prana sarebbe energia manifesta. La costituente ya starebbe per i vari livelli (fisico, mentale, spirituale) di espressione della stessa energia mentre il termine ma (riflessivo) significherebbe per me o in me. Riassumendo la parola pranayama vorrebbe dire: energia manifesta su vari livelli in me. Le sillabe di questo vocabolo, lette in quest'ordine, ben rappresenterebbero il modo naturale di Dio nell'esprimere la manifestazione. Egli partendo dalla sua forma di pe |
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